VALCAMONICA E LAGO DI GARDA

Eccoci di ritorno dalla prima gita di più giorni, dopo l’epidemia da coronavirus, in numero ristretto per le indicazioni di FiAB sul numero di partecipanti per non creare assembramenti, incertezza sui trasporti ferroviari, vedi Trenord, difficoltà a reperire le camere perché molti hotel erano ancora chiusi o non disponibili ad accogliere i cicloturisti per una notte. Decisione presa all’ultimo momento dopo aver visto le previsioni del tempo perché dovendo superare due passi di montagna prossimi ai 2000 metri la prudenza era d’obbligo: infatti il maltempo si è manifestato in due occasioni, anche di forte intensità.
Gita comunque riuscita, bella e stancante, varia nei paesaggi sia di montagna di valli e laghi, abbiamo percorso piste ciclabili veramente stupende, con soluzioni per superare difficoltà complesse come torrenti e strade trafficate con ponti e cavalcavia importanti, riutilizzo intelligente di vecchie strade carrozzabili e linee ferroviarie, meravigliosa la strada del Ponale scavata nelle roccia a picco sul lago di Garda che collega Riva del Garda e il lago di Ledro. Unica delusione il tratto da Salò a Desenzano per segnaletica mancante e fondo pessimo.
Gita che merita di essere ripetuta, magari sviluppando il tracciato con altre varianti e – come suggerito da una partecipante – con più giornate a disposizione per visitare meglio i luoghi incontrati sul percorso.
Cesare Pescatore, 29 luglio 2020.