La nostra due giorni settembrina a Reggio Emilia e le sue colline

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A fine gita, davanti al Teatro Romolo Valli

Splendida la nostra due giorni treno+bici a Reggio Emilia: grande ospitalità degli amici di FIAB Tuttinbici (Mariagrazia, Sergio, Franca, Giorgio, Ivano), bellissima la città e il territorio circostante, bel tempo, cielo blu e … cibo e vino di qualità, che non potevano mancare in questo generoso territorio.  Alla stazione di Reggio abbiamo trovato ad accoglierci Mariagrazia e Giorgio, Sergio e Franca, che ci hanno accompagnato tutta la giornata in una visita guidata in bici della città e ai suoi monumenti:  la bella Piazza Fontanesi con le tante bancarelle del Mercato del Contadino ricche di colori e sapori, e il centralissimo Parco del Popolo dove, sotto un grande cedro, abbiamo consumato lo spuntino di mezzogiorno. Nel primo pomeriggio, visita all’imponente cattedrale di Santa Maria Assunta  in piazza Prampolini, con i suoi importanti cori lignei presso l’altare e nella cripta, ed i numerosi dipinti (Federico Zuccari, Guercino,  Palma il Giovane, Cavalier d’Arpino). Un’immersione nella Storia ci ha dato l’emozionante visita al  Palazzo del Comune con la sua splendida Sala del Tricolore, ellittica e circondata da tre ordini di balconate, dove il 7 gennaio 1797 fu adottata per la prima volta dalla Repubblica Cisalpina la bandiera tricolore, poi diventata simbolo nazionale. La storica bandiera è lì e ci ricorda chi allora lottò contro la servitù per conquistare il proprio futuro di libertà e uguaglianza; ma lì viene naturale pensare anche alla medaglia d’oro della Resistenza conferita alla città di Reggio, al sacrificio dei fratelli Cervi, ai morti del 7 luglio 1960 (Governo Tambroni DC+MSI, poi caduto con l’apertura ai socialisti e al primo governo di centro-sinistra). Ricordo anche, tra le tante cose che abbiamo visto, la bella Fontana posta nella Piazza dei Martiri del 7 Luglio proprio di fronte all’ottocentesco Teatro “Romolo Valli”, celebre attore nato a Reggio e la ricchissima Basilica a croce greca della Beata Vergine della Ghiara (da ghiaia, prodotta dall’allora vicino Torrente Crostolo, successivamente deviato), con ricche dorature e grandi affreschi, e la splendida Crocefissione del Guercino. Ancora, la vicina e centralissima Via Emilia su cui si affacciano bei palazzi storici e moltissimi negozi.   Escursione fuori città

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sul Ponte di Calatrava e la vicina stazione Mediopadana AV. La sera  con una pedalata di alcuni Km. su ciclabili e strade secondarie, abbiamo raggiunto il Centro Sociale “Il buco magico” dove abbiamo cenato meravigliosamente con erbazzone, due tipi di ravioli di magro, l’immancabile gnocco fritto, salumi, dolce, vino, acqua caffè e ammazzacaffè!          Dopo il pernottamento e la prima colazione al centralissimo Albergo Ariosto (tra Piazza Martiri del 7 Luglio e via Emilia), Giorgio, Ivano e Maria Grazia ci hanno condotto  lungo la ciclabile del Torrente Crostolo verso le previste visite a centri di produzione eno-gastronomica. Per primo, il Caseificio La Razza, produttore di Parmigiano Reggiano (azienda censita col codice 111 che appare anche sulle forme), dove abbiamo seguito le varie fasi produttive, dalla scrematura e cottura del latte, all’estrazione del formaggio e sua immissione nelle forme, alla salatura e stagionatura.  Dopo numerosi  assaggi di scaglie (abbiamo quasi pranzato), partenza in direzione della storica Villa Tarabini, posta su di un alto colle con vista panoramica, che ospita l’Acetaia Comunale di Albinea.  Dopo le doverose spiegazioni sulle modalità di produzione e conservazione dell’aceto balsamico (stagionato da un minimo di 12 a un massimo di 25 anni), l’assaggio di rito e poi giù in discesa verso il Centro di Educazione Ambientale dove abbiamo pranzato seduti in circolo all’aperto.  Visitata la struttura comunale, gestita da volontari (tra cui la nostra guida Giorgio), che catalizza tutte le iniziative volte a valorizzare gli aspetti archeologici, geologici, geomorfologici e naturalistici dell’area dei Gessi Messiniani, siamo ripartiti verso un’altra collina per l’ultima visita ad una cantina gestita da un giovane produttore di Spergola di Scandiano (vino bianco spumantizzato con metodo champenoise). Apprese le metodologie di produzione enologica (tra cui la rifermentazione primaverile in bottiglia, sboccatura, assenza di solfiti, posizionamento su “pupitre”) e degustato il vino bianco dal fine perlage e gusto particolare, accompagnato dall’immancabile erbazzone, siamo ritornati velocemente su strade sterrate in discesa  a Reggio Emilia. Caricate le bici sul furgone, siamo ritornati a Saronno in treno con qualche cambio (Piacenza, Lodi e poi finalmente a Saronno col treno S1). Esperienza che consiglio a tutti, e certamente da ripetere!

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L’originale fontana di Piazza dei Martiri del 7 Luglio

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Piazza Prampolini

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Sala del Tricolore

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In Via Emilia

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On the road

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Verso le colline

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Un po’ di Parmigiano Reggiano!

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Acetaia Comunale di Albinea

In circolo

Spuntino presso il Centro di Educazione Ambientale di Albinea

Brindisi

L’immancabile brindisi con Spergola di Scandiano