Il nuovo ciclismo di una volta …

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Siamo abituati, noi ciclisti, a considerarci divisi in tribù, assai poco comunicanti fra loro. Gli stradisti, gli MTBikers, i cicloturisti, i ciclisti urbani, gli “scattofisso” etc.   Tra ciclismo agonistico e quello “lento” – o “ricreativo” – poi, c’è sempre stata una certa distanza. Ma qualcosa sta cambiando:  da quando la bici è tornata di moda, e da quando si è consapevoli che il ciclismo inteso in senso ampio, sportivo e non, rappresenta una nicchia economica interessante.

In alcune regioni (Trentino e Toscana, in primis) si propongono eventi rivolti a chi ama collezionare le emozioni del pedalare in percorsi affascinanti. Si elimina l’ansia agonistica ma si evoca il gesto sportivo, oppure si cerca di accontentare allo stesso tempo sia il ciclista competitivo che i suoi familiari al seguito.

Qualche “criticone” potrà forse lamentare una dose  eccessiva di “glamour” o di  “business” in certi eventi; in realtà proposte come l’Eroica Montalcino, o il Tuscanytrail, o il Tuscanyroad  sono in grado di soddisfare sia gli amanti delle due ruote che gli operatori economici di un territorio.  C’è solo da sperare che facciano scuola per tante altre regioni italiane.

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