Care Socie e cari Soci,
eccoci al periodo dell’anno dei nuovi inizi, ma anche delle conferme.
Dal primo ottobre è cominciato il tesseramento FIAB per l’anno 2027.
Il 2026 si chiude con il superamento di una cifra tonda, perché ben 303 è la somma di soci e socie (cifra mai raggiunta prima).
E’ un numero importante, che si colloca in una dimensione provinciale (siamo una delle associazioni lombarde con più sezioni).
E’ un numero necessario, in un certo senso, perchè la visione di cui FIAB è portatrice – quella di una maggiore sicurezza in strada e un nuovo equilibrio negli spostamenti quotidiani e in quelli del tempo libero – ha bisogno di sostegno, di diffusione di idee e di condivisione di un sentimento.
E’ un numero che non dice tutto, perché insieme alla soddisfazione di essere in buona e ricca compagnia, c’è anche la consapevolezza che è ancora esiguo il numero dei soci e delle socie attive, impegnati, almeno rispetto alle idee che vorremmo realizzare e che consideriamo cruciali.
Ma intanto, elenchiamo gli appuntamenti vicini:
GIOVEDÌ 8 ottobre, ore 20:45, al Quarto Stato di Cardano al Campo, Giovanni Capirone presenta il suo libro PEDALANDO NEL BLU (i dettagli su ANDIAMOINBICI). Interessante anche questa recensione di Bikeitalia.
SABATO 10 ottobre: ore 10:30 ci troviamo alla Stazione di Besozzo per l’inaugurazione ufficiale del nuovo tratto di ciclabile che interessa questo territorio e fa parte di una dorsale provinciale. I dettagli >> QUI
DOMENICA 11 ottobre: è la giornata di MILLEMILABICI, a Milano ! Notizie ed iscrizione >> QUI
Dal 10 al 25 Ottobre, a Saronno: incontri, mostre, pedalate, tutto sotto il titolo “120 Foglie Morte” >> QUI
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Nelle ultime settimana la cronaca ha visto drammatici eventi stradali mortali.
Questo è un appello di #salvaiciclisti (sottoscritto anche da Fiab Italia), dopo l’investimento del bambino Nicolò, il 22 settembre a Torino.
La neo costituita Rete Italiana per la Mobilità Equa ha puntualizzato un parere sui nuovi provvedimenti di attuazione del Codice della Strada, e li ha riassunti nello slogan «CON IL NUOVO CODICE DELLA STRADA L’ITALIA RISCHIA DI ANDARE CONTROMANO».
R.I.M.E. pone con forza un principio fondamentale: più sei vulnerabile, più il sistema deve proteggerti, e la responsabilità deve crescere con la capacità di produrre danno.
Pedaliamo insieme, pensiamo un mondo migliore, proviamo a realizzarlo.
