INVECCHIARE

“Invecchiare in bicicletta significa acquisire resistenza e saggezza. Significa avere la possibilità di andare più lontano, con più calma, di prepararsi meglio e, in generale, di trarne più soddisfazione.

Ma invecchiare significa anche andare meno forte, fare scatti meno rapidi, presto non scattare per niente e presto infischiarsene del fatto che qualcuno scatti veloce sotto il vostro naso.

Invecchiare per un ciclista è un po’ come fare naufragio. Il momento in cui ho corso più veloce è stato fra i ventotto e i trentadue anni. Da allora sono in fase di declino, e la cosa non si aggiusterà.

Questo declino che avviene per gradi è sopportabile. Lo si può affrontare con fatalismo, lo si può affrontare in amicizia: invecchiare in gruppo. Le sole cose indispensabili son un vero amore per la bicicletta e una serenità accettabile.

Il grosso vantaggio esistenziale di questo invecchiamento delle cosce è che precede sempre l’invecchiamento globale e fatale dell’uomo ciclista.

Ho quindi affidato alla bici la missione di avvertirmi del mio invecchiamento. Fa il suo dovere.”

tratto da IO E LA MIA BICICLETTA di Paul Fournier (pag.159) edito da ALVENTO, e uno dei libri regalato alla Biblioteca di Varese dalla nostra Associazione.