MOBILITA’ SOSTENIBILE, LIBRI, BAMBINI

ALIBRI

Nell’aprile 2014 l’Associazione Genitori della Scuola Morandi  – con l’aiuto di Ciclocittà – ha selezionato e acquistato per la Biblioteca della Scuola 13 libri adatti a varie fasce di età, utili strumenti per progetti di educazione alla mobilità sostenibile.
Qui di seguito l’elenco dei libri e breve recensione di ogni titolo.

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per i bambini più piccoli:
LA CITTA’ DEI LUPI BLU – Viale – Giralangolo 2012
LA MACCHININA NUMERO 1 -Montanari – Edizioni Arka , 2004
IL FILOBUS NUMERO 75 – Rodari – Emme Edizioni 1980
L’ULTIMO ALBERO IN CITTA’ – Carnavas – Valentina Edizioni 2011
LEO E IL MOVIMENTO – Comazzetto – Depero – Turchi , Carthusia, 2011
ANDIRIVIENI – Martins – Carvalho , la Nuova frontiera , 2013

per i bambini più grandi
I MEZZI DI TRASPOSTO A PICCOLI PASSI – Corgibet , Motta 2011
LO SVILUPPO ECOSOSTENIBILE A PICCOLI PASSI – Stern , Motta 2010
LA CITTA’ A PICCOLI PASSI – Le DUc – Tordjman, Motta 2004
A PIEDI – Rumiz Feltrinelli 2012
STORIA DI UNA LUMACA CHE SCOPRI’ L’IMPORTANZA DELLA LENTEZZA – Sepulveda , Guanda 2013

per educatrici/educatori
A PIEDI NUDI NEL VERDE Oliverio – Oliverio Ferraris , Giunti 2011
SCARPE BLU Mulato – Riegger – La Meridiana 2013

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A PIEDI Rumiz Feltrinelli 2012
L’autore racconta il suo viaggio a piedi in un territorio ricco di storia e natura: la punta meridionale dell’Istria.
Sono narrate le avventure del viaggiatore solitario e le sue piccole e grandi emozioni, ma anche fatti storici, note geografiche, naturalistiche, culturali.
Il giovane lettore corre soprattutto un rischio: essere contagiato dalla passione di Rumiz per la bellezza del camminare.
Oltre ad utili consigli tecnici (quali scarpe scegliere, cosa mettere nello zaino), l’autore ci tiene a ” incitarvi a mollare gli ormeggi e andare, perchè camminare rischiara la mente, conforta il cuore e cura il corpo”.
Una piacevole e istruttiva lettura quindi con il possibile effetto collaterale di far venire una gran voglia di partire zaino in spalla.
LA CITTA’ A PICCOLI PASSI Le Duc – Tordjman, Motta 2004
Libro dalle ricchissime potenzialità didattiche, è diviso in sezioni (quella storica, urbanistica, sociologica, economica, etc.) ognuna con brevi paragrafi , molte illustrazioni, notizie e curiosità (es: Milano = città di mezzo …) e suggerimenti per ricerche sul campo ( quale è l’origine del nome della città in cui vivi ? Ci sono quartieri specializzati in attività economiche ? Se fossi uno scoiattolo avresti abbastanza alberi per spostarti nella tua città ?).
Il libro contiene un glossario, un elenco delle città citate nel libro, che appartengono a tutti gli stati del mondo.
Indispensabile per chi da grande vuole fare l’architetto, il politico, o anche … il giramondo !
Non manca qua e là il tocco poetico “Una città diventa un universo quando si ama anche solo uno dei suoi abitanti ” (Durell)

LO SVILUPPO ECOSOSTENIBILE A PICCOLI PASSI Stern , Motta 2010
“Alcuni però hanno cominciato a chiedersi se l’uomo non sia andato un pò troppo lontano, un pò troppo veloce e se non stia rendendo il suo bel pianeta una terra invivibile”.
Questo quesito scomodo è nella introduzione: il resto è un tentativo, ben riuscito, di spiegare cosa significa sviluppo sostenibile, solidarietà, principio di precauzione, responsabilità. Si spiega come le nazioni del mondo tentino di darsi dei programmi di azione contro l’effetto serra, i consumi eccessivi di risorse non rinnovabili, la deforestazione. Alla fine ci sono i capitoli “la tua casa e la tua scuola ecosostenibile” e il fondamentale “6 cattive ragioni per non fare nulla”.
Indispensabile per chi da grande vuole fare l’ambientalista e per chi, semplicemente, vuole essere consapevole dell’ aria che tira là fuori …

I MEZZI DI TRASPORTO A PICCOLI PASSI Corgibet , Motta 2011
Andare a piedi è bello, ma alla lunga viene voglia di inventarsi qualcos’altro, che sò la ruota per esempio. Così il libro è un viaggio nei modi che l’uomo ha trovato per spostarsi per commerciare esplorare fare la guerra. Si descrivono i vari tipi di camion, di navi, i vari tipi di carburante.
Fondamentale il capitolo “muoversi con intelligenza in città ” dove si descrivono i vantaggi di usare mezzi alternativi all’auto ed il senso di eventi quali le settimane europee della ecomobilità.
Non manca uno sguardo al futuro e alle invenzioni imminenti e meno.
Un libro forse non solo per bambini, ma utile anche per far venire qualche pensiero “divergente” agli adulti.

LA CITTA’ DEI LUPI BLU Viale , Giralangolo 2012
C’è una città molto ordinata e laboriosa ma anche, come dire, molto uniforme: tutto è blu e solo blu. I lupi che la abitano, le automobili, le tovaglie, anche l’arcobaleno ha un solo colore: il blu appunto.
Un giorno arriva in città un lupo rosso su una bici rossa, che fischietta e va in giro . Potete capire lo shock: la città si blocca, intervengono le autorità. Il lupo rosso è un elemento di disordine intollerabile.
Per vedere come va a finire (non male, ovviamente) basta immergersi in questo libro grande e colorato, che diverte i bimbi e dà speranza a quegli adulti che considerano il conformismo una malattia pericolosa della società.

ANDIRIVIENI Martins – Carvalho , la Nuova frontiera , 2013
“Ir e Vir” il titolo originale di questo libro che viene dal Portogallo e che finisce con questa frase “forse non sarebbe sbagliato ricordare che i piedi non esistono solo per usar le scarpe e la testa non serve solo a usare il cappello”.
Le pagine che precedono sono un veloce “filmato” molto colorato della storia dell’uomo che si sposta, dai tempi primitivi ai tempi della globalizzazione.
L’originalità del libro è però questa: si confronta l’efficienza degli spostamenti umani con quella degli altri animali. Così scopriamo che le rondini in nove mesi percorrono 20.000 chilometri su e giù per il mondo, senza aiuto di alcun motore !
Della serie: l’uomo è un animale solo un po’ “diverso” dagli altri …

LA MACCHININA NUMERO 1 Montanari , Edizioni Arka , 2004
Un padre e un figlio che amano andare in giro insieme in auto. Ma con una differenza: l’adulto ama la velocità, il piccolo osservare fuori dal finestrino. Così un giorno vedono un avviso che dice che si terrà una gara di automobiline a pedali per bambini.
Il padre corre a noleggare la macchinina numero 1 e sogna il podio più alto per il suo bimbo, il quale fa suo tutto l’entusiasmo paterno ma, durante la gara, non resiste alla sua natura di attento osservatore.
Dunque la classifica finale della gara non rispetterà le aspettative, ma la fine della storia sì, perchè il bel legame tra adulto e bambino si rafforzerà.

L’ULTIMO ALBERO IN CITTA’ Carnavas , Valentina Edizioni 2011
Storia delicata che ci arriva dagli antipodi (Australia) con frasi molto brevi e disegni molto espressivi. C’è un bimbo che abita in una metropoli e va in giro con il suo triciclo. Il suo luogo preferito ? L’ultimo albero della città, su cui si arrampica e passa ore felici.
Un giorno al posto del suo albero trova solo la base del tronco: è stato tagliato. Grande la tristezza del bimbo che però si accorge che per terra è rimasto un piccolo rametto. Si prende cura di lui e miracolosamente riesce a riprodurre altri alberi con i quali rinverdisce tutta la sua città.
Una fiaba un po’ magica, quello che serve per far respirare ossigeno buono alla mente.

IL FILOBUS NUMERO 75 – Rodari- Emme Edizioni 1980
Una storiella che il varesino Rodari ambienta nella città di Roma. Come spesso succede nei suoi racconti c’è qualcosa che impazzisce, in questo caso è il filobus che cambia incomprensibilmente il consueto percorso e si ferma in un parco. Lo sgomento dei passeggeri è grande come la loro preoccupazione di far tardi al lavoro. Ma poi uomini e donne si lasciano conquistare dalle lusinghe della primavera: fiori, prati profumati, fragole. E alla fine Rodari giustifica questa inaspettata “ricreazione”: è il 21 marzo, come è scritto sui giornali, e il primo giorno di primavera tutto è possibile.

LEO E IL MOVIMENTO Comazzetto – Depero – Turchi , Carthusia, 2011
Leo è un bimbo che solitamente va a scuola in auto, con mamma o papà, sempre frettolosi e per questo salta anche la colazione. Il suo amico Ziyad invece va piedi, lo vede tutti i giorni camminare sul marciapiede.
Ma un giorno però il nonno di Leo è incaricato di accompagnarlo, questa volta a piedi, così il piccolo si sveglia in anticipo e fa una buona colazione. Per strada incontra Ziyad e da quel giorno Leo andrà sempre a piedi.
Storia per i più piccoli, apertamente pedagogica, con bei disegni.
In fondo al libro ci sono proposte di attività concernenti il camminare nel percorso casa-scuola e giochi di osservazione.

STORIA DI UNA LUMACA CHE SCOPRI’ L’IMPORTANZA DELLA LENTEZZA Sepulveda , Guanda 2013
Primo in classifica nelle vendite per molte settimane, questo libro nasce – dice Sepulveda – per rispondere alla domanda di un suo nipotino : “Perchè è così lenta la lumaca ?”
C’è quindi un doppio livello nel racconto: una storia, la cui trama incuriosisce i piccoli, ma anche una “filosofia”, che evoca – negli adulti – alcuni dilemmi culturali del nostro tempo.
Non si può non simpatizzare con la lumaca che si chiede perchè non ha un nome e che senso ha la lentezza, se non altro per la durezza con cui la trattano le sue consimili quando pone loro questi quesiti. Così la lumaca cerca aiuto fuori dalla sua “comunità” e lo trova soprattutto nella tartaruga di nome Memoria, che sceglie anche un nome per lei: Ribelle. La tartaruga ha conosciuto gli umani da vicino, spiega a Ribelle tante cose e soprattutto la rende consapevole di un fatto: presto il prato che ospita le lumache e altri piccoli animali sarà asfaltato.
Inizia quindi l'”epopea” della lumaca, che scoprirà il senso della lentezza ma anche le difficoltà di farsi guida di un cambiamento – cercare un altro prato – che risulta  incomprensibile alle altre lumache, del tutto inconsapevoli del pericolo che incombe.
Storia lenta, ovviamente, da leggere con calma e magari in più “puntate”, ma adatta a suscitare dibattito e dialogo se oggetto di lettura collettiva.

SCARPE BLU – Mulato, Riegger – Edizioni La Meridiana , 2013.
Il libro nasce intorno ad una fiaba, che ha per protagonisti due bambini: un giorno – camminando verso la scuola – si imbattono in un secchio di vernice blu: ne nasce un incidente con effetti clamorosi ed imprevisti, ma positivi.
In realtà è un manuale che raccoglie anni di esperienze e ricerche sul tema della qualità della vita urbana, della salute, del rapporto tra bambini e città ed è diviso in due parti.
La prima – “Abitare il corpo, la scuola e la città” – definisce il tema dell’educazione al movimento come educazione alla convivenza civile e alla cittadinanza attiva, con il contributo di pediatri, psicologi, educatori.
Si auspica un bambino protagonista attivo di progetti per muoversi a piedi in città, soprattutto nel percorso casa-scuola, elencando esperienze realizzate.
La seconda – “Manuale pratico per muoversi in città con le Scarpe Blu” – è un elenco di giochi motori e attività didattiche: dal riconoscimento dei segnali stradali alla “campana” in tutte le varianti, dal confronto tra come andavano a scuola i nonni e come ci si va oggi al disegnare una mappa, dall’inventare acrostici al percorrere un labirinto.
ll libro si ispira ad una idealità (promuovere stili di vita salubri), ma anche ad una grande concretezza (c’è persino la check list dei progetti di educazione alla mobilità).
E’ certamente uno strumento prezioso per chi vuole lavorare alla costruzione di rapporti più civili tra gli abitanti della città … e la cronaca quotidiana ci dice quanto necessario sia questo lavoro !

A PIEDI NUDI NEL VERDE Oliverio – Oliverio Ferraris, Giunti, 2011.
Si nota nel testo il contributo della filosofa e quello della psicologa, tali essendo le professioni delle due autrici. Si legano i racconti di casi veri di varie scuole alle teorie pedagogiche più note. Soprattutto si considera un problema la riduzione, rispetto a qualche decennio fa, di spazi per il movimento libero dei bambini nella natura, anche quella presente dentro le città come parchi e giardini, e si citano esempi vittoriosi di riappropriazione dei cittadini di spazi urbani comuni.
“Le paure eccessive e i pericoli reali” e “Il ritorno delle biciclette” sono due capitoli tra i più stimolanti.
Ma ad essere centrale è soprattutto la considerazione che movimento libero e apprendimento sono connessi: anche la creatività ad esempio, si basa su un pensiero che esplora e non ha paura di sbagliare.
“A chi sostiene che internet abbia sostituito la natura, si può rispondere che nessun ambiente virtuale è in grado di stimolare tutti i nostri sensi (…) l’imperfezione della natura lascia spazi di imprecisione e di incertezza che consentono alla mente una maggiore libertà nel prefigurare interventi ed esiti possibili”. Ci si può domandare: si diventa più intelligenti se si sta a contatto con la natura ?