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	<title>pedoni &#8211; FIAB Ciclocittà Varese</title>
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	<title>pedoni &#8211; FIAB Ciclocittà Varese</title>
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		<title>isole salva pedoni: ideologia o protezione ?</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2021/07/17/isole-salva-pedoni-ideologia-o-protezione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jul 2021 22:12:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Varese Città]]></category>
		<category><![CDATA[attraversamenti]]></category>
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		<category><![CDATA[isole salva pedoni]]></category>
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					<description><![CDATA[Qui sotto potete leggere la lettera aperta a Simone Longhini per un suo intervento pubblico ( QUESTO ), a cura del consigliere Beppe Ferrari per Fiab Varese. &#8220;Egregio Consigliere Longhini, leggiamo su La Prealpina di oggi 16 luglio 2021 un suo commento sulle isole salvapedoni in corso di realizzazione da alcune settimane nella città di Varese. Non siamo d&#8217;accordo con...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><span style="color: #0000ff;"><em>Qui sotto potete leggere la lettera aperta a Simone Longhini per un suo intervento pubblico ( <a style="color: #0000ff;" href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2021/07/Longhini-La-Prealpina.pdf">QUESTO</a> ), a cura del consigliere Beppe Ferrari per Fiab Varese.</em></span></div>
<div></div>
<div>&#8220;Egregio Consigliere Longhini,</div>
<div></div>
<div>leggiamo su La Prealpina di oggi 16 luglio 2021 un suo commento sulle isole salvapedoni in corso di realizzazione da alcune settimane nella città di Varese.</div>
<div>Non siamo d&#8217;accordo con il suo punto di vista.</div>
<div></div>
<div>Riteniamo anzi che siano da considerare tra le opere stradali più significative di un nuovo paradigma che deve assumere la mobilità varesina.</div>
<div></div>
<div>Le isole salvapedoni:</div>
<ul>
<ul>
<li>rassicurano l&#8217;attraversamento a piedi della strada consentendo di effettuarlo in due tratte grazie ad uno spazio protetto intermedio (ben più efficace ovviamente di qualsiasi illuminazione, risalto cromatico o variazione della pavimentazioni);</li>
<li>rallentano la velocità delle automobili restringendo la corsia di marcia;</li>
<li>impediscono il sorpasso tra i veicoli in presenza degli attraversamenti;</li>
</ul>
</ul>
<div>inoltre, se ben progettate:</div>
<ul>
<ul>
<li>non ostacolano i mezzi di soccorso;</li>
<li>devono essere massicce e robuste e ben dimensionate per avere il necessario effetto dissuasivo sulla prepotenza (<i>= potenza prevalente</i>) del veicolo carrozzato  e dare protezione a chi attraversa lentamente (<i>accompagnando un bambino, un anziano, una carrozzina);</i></li>
<li>vanno posizionate dove servono ai pedoni e non dove danno meno fastidio alle automobili <i>(l&#8217;increscioso episodio di Viale Borri a Bizzozero ha sicuramente ben altre cause, non quello della posizione)</i>;</li>
<li>sono installazioni di moderazione del traffico usate nelle città più moderne</li>
<li>mettono ordine sulla carreggiata stradale inducendo tutti gli utenti ad avere riguardo per quelli più vulnerabili;</li>
<li>sono utili per migliorare la &#8220;camminabilità&#8221; della città con tutti gli effetti sociali positivi che ciò comporta.</li>
</ul>
</ul>
<div></div>
<div>Se le isole salvapedoni creano code eccessive di veicoli vuol dire che sono probabilmente troppi i veicoli su quella strada e/o in quell&#8217;orario.</div>
<div>Esse non sono certo l&#8217;unico elemento per fare delle nostre strade uno spazio sicuro e piacevolmente fruibile, molto altro è necessario.</div>
<div>Infatti speriamo che questa Amministrazione (e quella che verrà) prosegua con determinazione sulla strada di rendere Varese più sicura per tutti.</div>
<div></div>
<div>Saremmo lusingati della sua attenzione e di poter proseguire il confronto su un piano quanto più possibile &#8220;scientifico&#8221;, certamente non  &#8220;ideologico&#8221;.</div>
<div>Cordiali saluti.</div>
<div>Beppe Ferrari&#8221;</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Isola pedonale: un pericolo ?!?</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2021/03/26/isola-pedonale-un-pericolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Mar 2021 09:58:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclabilità Varesina]]></category>
		<category><![CDATA[Bizzozero]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrari]]></category>
		<category><![CDATA[isola salvagente]]></category>
		<category><![CDATA[pedoni]]></category>
		<category><![CDATA[Viale Borri]]></category>
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					<description><![CDATA[Il fatto: un&#8217;auto si ribalta dopo aver sbattuto contro una isola pedonale di Viale Borri appena costruita.  E&#8217;   QUI   descritto da Varesenews. Il dibattito: fa bene il Comune a realizzare interventi a protezione dei pedoni, oppure con questi interventi mette in pericolo gli automobilisti ? Per noi di Fiab Varese (fatti salvi gli auguri di pronta guarigione all&#8217;automobilista ferita)...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #003366;"><em><span style="text-decoration: underline;">Il fatto</span>: un&#8217;auto si ribalta dopo aver sbattuto contro una isola pedonale di Viale Borri appena costruita.  E&#8217;   </em><strong><a style="color: #003366;" href="https://www.varesenews.it/2021/03/auto-si-ribalta-sullisola-salva-pedoni-viale-borri-varese/1319536/">QUI</a></strong><em>   descritto da Varesenews. </em></span></p>
<p><span style="color: #003366;"><em><span style="text-decoration: underline;">Il dibattito</span>: fa bene il Comune a realizzare interventi a protezione dei pedoni, oppure con questi interventi mette in pericolo gli automobilisti ? </em></span></p>
<p><span style="color: #003366;"><em>Per noi di Fiab Varese (fatti salvi gli auguri di pronta guarigione all&#8217;automobilista ferita) la risposta è facile. Eppure il &#8220;dibattito&#8221; c&#8217;è.</em></span></p>
<p><span style="color: #003366;"><em>Qui riportiamo una lettera alla stampa locale di Giuseppe Ferrari, dirigente di Fiab Varese.</em></span></p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p><strong>&#8220;</strong>L’incidente occorso il giorno 20 marzo in viale Borri, con il ribaltamento di un’auto che ha impattato il nuovo spartitraffico salvapedoni in corrispondenza dell’incrocio con via Conte Verde, mi sollecita alcune riflessioni.</p>
<p>Le perizie sul cantiere e l’esatta dinamica dell’incidente stabiliranno la ripartizione delle responsabilità, che al momento riterrei di attribuire prevalentemente al comportamento imprudente dell’automobilista, a ciò indotta, peraltro, dall’abitudine generalizzata dei veicoli a percorrere viale Borri a velocità ben superiori a quelle consentite e che sarebbero raccomandabili soprattutto nell’attraversamento, in curva e contro-curva, di un nucleo abitato.</p>
<p>Gli abitanti di Bizzozero hanno ripetutamente messo in evidenza l’insostenibilità di tale situazione e l’isola spartitraffico è stata allestita certamente per dare un po&#8217; più di sicurezza  all’attraversamento pedonale del viale, situato nella posizione più favorevole  per il collegamento pedonale (breve, diretto) di abitazioni e servizi estesi sui due lati dell’asse stradale.</p>
<p>La scelta dell’intervento a mio parere, è quindi del tutto condivisibile, ma per trovare piena efficacia e scongiurare rischi di incidentalità  dovrebbe collocarsi in un contesto viabilistico di moderazione del traffico e di abitudine alla condivisione dello spazio stradale, che a Varese fa ancora fatica da affermarsi.</p>
<p>Nel caso specifico si tratterebbe di riconfigurare il viale come strada urbana, a velocità moderata, venendo in Varese, almeno fin dall’intersezione con via Carletto Ferrari, in prossimità del Ristorante “Al vecchio Convento”–se non anche prima- , di sistemare dignitosamente con un minimo di arredo urbano e gli opportuni dispositivi di rallentamento l’incrocio Borri-Portorose-R. Settimo, e adeguare tutto il v.le Borri ad una fruizione condivisa a velocità moderata con l’allestimento di corsie ciclabili in entrambe le direzioni. G.Ferrari <strong>&#8220;</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>VARESE &#8211; IL MERCATO IN PIAZZA REPUBBLICA</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2020/05/03/varese-il-mercato-in-piazza-repubblica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 May 2020 17:32:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclabilità Varesina]]></category>
		<category><![CDATA[mercato]]></category>
		<category><![CDATA[pedoni]]></category>
		<category><![CDATA[piazza repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[traffico]]></category>
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					<description><![CDATA[Qui sotto il testo della lettera di Beppe Ferrari pubblicata da La Prealpina  il 25.04.2020 Egregio Direttore, Apprendo che l&#8217;Amministrazione Comunale sta studiando i nuovi assetti viabilistici allo studio nel comparto di piazzale della Repubblica connessi al trasferimento del mercato da piazzale  Kennedy, a Varese. Molta attenzione è dedicata al problema, complicato, di come snellire il traffico automobilistico per evitare...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="color: #3366ff;"><em>Qui sotto il testo della lettera di Beppe Ferrari pubblicata da La Prealpina  il 25.04.2020</em></span></p>
<p>Egregio Direttore,</p>
<p>Apprendo che l&#8217;Amministrazione Comunale sta studiando i nuovi assetti viabilistici allo studio nel comparto di piazzale della Repubblica connessi al trasferimento del mercato da piazzale  Kennedy, a Varese.</p>
<p>Molta attenzione è dedicata al problema, complicato, di come snellire il traffico automobilistico per evitare ingorghi attorno al mercato stesso.</p>
<p>Spero che altrettanta, anzi ancora maggiore attenzione, sia dedicata a come facilitare e rendere più sicuro e gradevole l’accesso e lo spostamento pedonale, ciclistico e con le nuove forme di cosiddetta micro-mobilità nella zona interessata dal nuovo polo commerciale.</p>
<p>In quanto alla pedonalità mi pare, ad esempio e per scendere a qualche “dettaglio”, si debba prendere in considerazione che:</p>
<p>&#8211;        in via Manzoni deve essere decisamente aumentata la larghezza del percorso riservato ai pedoni sul lato opposto ai portici;</p>
<p>&#8211;        l’attraversamento semaforizzato verso via Mazzini ha tempi assolutamente penalizzanti per i pedoni;</p>
<p>&#8211;        il marciapiede fronte caserma su via Magenta versa in condizioni scandalosamente disastrate da anni, e necessita da subito una decorosa ripavimentazione e di essere allargato all’angolo con via Spinelli, eventualmente con opere provvisorie e l’eliminazione dei parcheggi fronte caserma,</p>
<p>&#8211;        criticità evidenti sono presenti anche nel collegamento pedonale tra la piazza e vicolo San Michele.</p>
<p>Per quanto poi riguarda le biciclette vorrei osservare che la presenza delle bancarelle sulla piazza precluderà necessariamente il transito trasversale della piazza da parte dei ciclisti, anche l’eliminazione della corsia bus in via San Pedrino sottrarrà una scorciatoia sicura a chi usa la bici provenendo da via Magenta o via Piave in direzione Bosto/via S. Imerio.</p>
<p>Il fatto, poi, che si preveda un incremento di 700 vecoli/ora su vicolo San Michele dà un’idea di quanto potrebbe essere penalizzante il nuovo assetto viabilistico per la mobilità ciclistica, già disastrosamente marginale a Varese.</p>
<p>Il senso di tenere/portare in centro città un polo commerciale importante deve ragionevolmente essere quello di consentire/facilitarne l’accesso a piedi, in bicicletta, con mezzi leggeri poco ingombranti, non inquinanti consoni alla mobilità quotidiana di breve distanza dalle residenze, dalle stazioni, da parcheggi scambiatori.</p>
<p>Mi pare che il riassetto del piazzale stazioni e l’intervento di risistemazione di marciapiedi e percorsi ciclabili previsto in largo IV novembre per la ristrutturazione del comparto ex-Enel sposino il punto di vista che qui auspico.</p>
<p>Mi auguro che L’Amministrazione Comunale voglia proseguire in tale direzione con tanta maggior decisione in questa fase che, all’uscita dell’emergenza sanitaria che ci ha investito, necessita di rivedere modelli sociali, economici e trasportistici più sostenibili che in passato.</p>
<p>Cordiali saluti.</p>
<p><em>Giuseppe Ferrari</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Varese a prima vista</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2019/02/06/varese-a-prima-vista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Feb 2019 20:20:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclabilità Varesina]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente urbano]]></category>
		<category><![CDATA[BIANCA]]></category>
		<category><![CDATA[LEONARDO]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[pedoni]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[Questa è una lettera scritta da Bianca, da poco arrivata nella nostra città, pubblicata oggi da Varesenews nella rubrica &#8220;Lettere al Direttore&#8221;. Più sotto una mia riflessione, che a Varese arrivai 24 anni fa. (LS) BIANCA: &#8220;Vista dalla macchina, Varese è una città vivibile. Ha le dimensioni perfette: né troppo grande, né troppo piccola. È a misura d’uomo, verde quanto basta,...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><em>Questa è una lettera scritta da Bianca, da poco arrivata nella nostra città, pubblicata oggi da Varesenews nella rubrica &#8220;Lettere al Direttore&#8221;. Più sotto una mia riflessione, che a Varese arrivai 24 anni fa.</em></span><em> <span style="color: #0000ff;">(LS)</span></em></p>
<p><strong>BIANCA:</strong></p>
<p>&#8220;Vista dalla macchina, Varese è una città vivibile. Ha le dimensioni perfette: né troppo grande, né troppo piccola. È a misura d’uomo, verde quanto basta, di architettura un po’ austera ma accogliente. Vista dalla macchina, dicevo, perché <strong>è solo scendendo dalla macchina che si capisce una cosa fondamentale: Varese è una città fatta per le macchine.</strong></p>
<p>Essendomi trasferita qui da poco, <strong>la prima impressione che ho avuto di Varese risponde bene alla nomea di “città giardino”</strong>. È bellissimo vedere ovunque le cime degli alberi spuntare qua e là tra le case. Ma tra gli alberi mi piace anche passeggiare, e questo non è ben chiaro dove lo si possa fare: a parte i Giardini, dove passeggio spesso, i parchi della città non mi sembrano ben segnalati e valorizzati. Non capisco bene dove sono i parchi, se sono pubblici o no, se posso entrare e in che orari, e cosa mi aspetta là dentro. <strong>Il problema principale è però raggiungerli, questi parchi.</strong></p>
<p>Vivere senza macchina a Varese è infatti una corsa ad ostacoli. Chi come me, per scelta o per necessità, non ha la macchina, può capire di cosa parlo. Muovendosi a piedi o in bici, sembra magicamente inevitabile il finire su qualche stradone trafficato, rischiando la vita e i polmoni, o in senso opposto a qualche senso unico per le macchine, con il pericolo di venire impietosamente falciati. <strong>In moltissime strade mancano i marciapiedi e lo spazio pedonale spesso è semplicemente una sbiadita striscia sull’asfalto che non offre alcuna sicurezza, per non parlare delle inesistenti piste ciclabili.</strong></p>
<p><strong>Già solo una passeggiata a piedi per raggiungere il centro è sgradevole nel migliore dei casi</strong>: abitando a Casbeno, l’opzione principale è passare per l’odiata Via Verdi, appiattendomi sul muro per la paura delle macchine che sfrecciano a pochi centimetri dal marciapiede e inalando chili e chili di gas di scarico. In alternativa, posso cominciare a camminare in Via Solferino, uno stretto senso unico senza marciapiedi, zigzagando tra le auto parcheggiate per evitare le macchine che arrivano da dietro a tutta velocità, per poi ritrovarmi su un altro stradone trafficato e dover fare una serie di attraversamenti pericolosi. È lodevole che ci siano <em>alcuni</em> percorsi pedonali in giro, ma sembra che il pedone debba in qualche modo materializzarsi all’inizio dei percorsi stabiliti, e smaterializzarsi poi alla fine.</p>
<p><strong>E in bicicletta? Ancora peggio.</strong> A differenza di altre città italiane, dove la bicicletta è il mezzo d’elezione per spostarsi in città, andare in bici a Varese equivale ad un atto di fede e coraggio. <strong>Se a piedi ci si può talvolta rifugiare sui marciapiedi, in bicicletta si è esposti a tutto:</strong>alla mancanza di corsie apposite, alle macchine che corrono anche quando la visibilità non è buona, agli incroci monumentali e alla necessità di andare contromano almeno per brevi tratti pur di non dover allungare a dismisura il percorso. Ammesso che si arrivi a destinazione, poi, non ci sono posti dove mettere la bici. Questo l’ho trovato molto strano, e molto indicativo: praticamente nessun negozio a Varese ha una rastrelliera per le bici.</p>
<p><strong>Mi chiedo: possibile che non ci sia una rete di cordoni ciclo-pedonali protetti per raggiungere i servizi essenziali?</strong> Gli unici supermercati della zona, il centro, la biblioteca, la stazione dei treni? Facciamo un esempio concreto. Per andare a fare la spesa in bici da Casbeno, devo arrivare all’incrocio con una strada ad alta velocità (Via Trentini). Lì non me la sento di lanciarmi attraverso l’incrocio tra le macchine che sfrecciano, quindi con una manovra pericolosa salgo piuttosto sul marciapiedi, rischiando comunque di venire travolta dalle macchine che girano, e pedalando sul marciapiede faccio qualche attraversamento pedonale e arrivo a uno dei due supermercati della zona. Stessa storia per raggiungere l’unico altro supermercato, e in più sono anche obbligata ad andare contromano.</p>
<p>Se la viabilità di Varese non è perfetta neppure per le auto, è un ambiente nettamente ostile a pedoni e ciclisti. <strong>È evidente che si dia per scontato che tutti si muovano in auto. Stando così le cose, è un circolo vizioso destinato ad auto-alimentarsi.</strong> Speriamo che in futuro la gente venga invogliata a lasciare l’auto in garage. E che sia riconosciuto alle persone il diritto di poter passeggiare o pedalare per tutta Varese, in pace.&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="color: #800000;">LEONARDO:</span></strong></p>
<p><span style="color: #800000;">&#8220;Cara Bianca, le tue considerazioni (<em>mi  permetto di usare il tu anche se non ci conosciamo</em>)  mi riportano al mio arrivo a Varese, nel 1995.  Nel tempo libero andavo sempre ai Giardini Estensi, mi sembrava l&#8217;unico posto bello di Varese. Ricordo anche che mi colpì la disistima dei varesini per la loro città (<em>&#8220;qui piove sempre&#8221;, dicevano allora, in realtà usando per dire questo un&#8217;espressione volgarotta, che ora in tempi di siccità non si usa più</em>). Realizzai presto  che a Varese i palazzi pubblici erano brutti, case e ville private invece molto belli (anche i Giardini Estensi, come altre ville con parco ora di libero accesso, furono pensati per un uso privato). </span></p>
<p><span style="color: #800000;">Con il tempo sono arrivato ad apprezzare la bellezza di Varese, che è nascosta e defilata, e quella dei dintorni ancor di più. Però lentamente, per lo più da podista curioso di vie strette e sentieri, o camminando, o anche pedalando sino a divenire ciclista urbano convinto: da anni non uso quasi mai la macchina, solo la bici, per andare a lavoro (<em>bici+treno</em>), a fare la spesa, al cinema, etc.  In tempi recenti mi sono ritrovato in veste di guida di un tour in bici delle ville urbane varesine a spiegare fatti storici (<em>grazie al bel libro di Paolo Cottini</em>) della &#8220;nostra città&#8221; a nativi varesini, e per me &#8211; che conservo un leggero accento toscano &#8211; quell&#8217;aggettivo possessivo ha il senso di una conquista.  </span></p>
<p><span style="color: #800000;">Per capire la natura urbanistica di Varese, e anche il carattere dei varesini, è utile qualche notizia storica. Ma se prendiamo come un dato di fatto la situazione che tu descrivi, la mia esperienza mi porta comunque ad affermare che si può essere felicemente pedoni e ciclisti a Varese e sono pronto a volgere in positivo ogni obiezione: il traffico, le salite, la forma delle strade, il meteo. Non nego rischi e sgradevolezze, semplicemente credo nell&#8217;apprendimento sul campo, quello per cui camminare e pedalare, giorno dopo giorno,  porta a saper valutare e quindi ridurre i rischi (<em>il rischio zero non esiste &#8230;</em>),  magari a cambiare i percorsi inizialmente scelti.  Ho deciso anche di essere tutt&#8217;altro che remissivo come pedone e ciclista, e se trovo, e non è difficile, l&#8217;automobilista scorretto protesto, a gesti o a parole; sinora mi è andata bene, al massimo ho beccato qualche &#8220;vaffa&#8221;, ma questo ci sta, nelle strade si svolge  una <a href="https://fiabciclocittavarese.it/2017/10/17/pedalare-a-gallarate-pedalare-in-sicurezza/">guerra </a> vera e propria per il diritto ad avere spazio. </span></p>
<p><span style="color: #800000;">Nat</span><span style="color: #800000;">uralmente non avremo una Varese più vivibile con una guerriglia di pochi (ciclisti e pedoni) contro molti (automobilisti), serve piuttosto un progetto politico e una crescita culturale. In questo, nel suo piccolo, un ruolo qualificato lo gioca da anni Ciclocittà, associazione di ciclisti urbani e cicloturisti che fa parte di FIAB, e che dal 1988 pone all&#8217;attenzione pubblica temi e proposte per la mobilità sostenibile: alcune soluzioni sono state adottate nelle scelte amministrative, tante altre no ( <a href="https://fiabciclocittavarese.it/2017/11/20/sentieri-urbani/">sentieri urbani</a>, <em>solo per citarne una</em>). Uno dei gravi ritardi che ha la città è la mancanza di Mobility Management e di politiche incentivanti la mobilità alternativa all&#8217;uso dell&#8217;auto privata. La frequentazione di Ciclocittà &#8211; e lo scambio di idee ed esperienze con gli altri soci &#8211; mi ha reso un ciclista urbano consapevole, acculturato, conoscitore delle esperienze delle città europee ed italiane all&#8217;avanguardia in tema di mobilità. Di Ciclocittà sono diventato anche presidente, credo per il solo merito  di non mollare la bici nemmeno in caso di bufera di pioggia e vento (quella volta, dopo una riunione in sede, la mia ostinazione a tornare a casa in bici sotto il diluvio rifiutando sensate proposte di passaggi in auto impressionò un numero sufficiente di soci &#8230;).   </span></p>
<p><span style="color: #800000;">Può darsi che l&#8217;abitudine all&#8217;uso smodato dell&#8217;automobile opprimerà Varese  ancora per molti anni, ma pensare e praticare una mobilità attiva e sostenibile è una <a href="https://fiabciclocittavarese.it/2015/12/12/velorution-di-p-pinzuti/">rivoluzione</a>  a portata di mano, con effetti collaterali solo positivi. </span></p>
<p><span style="color: #800000;">Ti auguro una permanenza felice in città, e se vorrai dialogare con noi sarà facile trovarci &#8230;.</span></p>
<p>06.02.2019</p>
<p><img decoding="async" fetchpriority="high" class="alignnone wp-image-2656" src="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2019/02/f7d16394d97072ad7fb6fac506aed0f6-300x300.jpg" alt="f7d16394d97072ad7fb6fac506aed0f6" width="243" height="243" srcset="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2019/02/f7d16394d97072ad7fb6fac506aed0f6-300x300.jpg 300w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2019/02/f7d16394d97072ad7fb6fac506aed0f6-150x150.jpg 150w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2019/02/f7d16394d97072ad7fb6fac506aed0f6-330x330.jpg 330w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2019/02/f7d16394d97072ad7fb6fac506aed0f6.jpg 403w" sizes="(max-width: 243px) 100vw, 243px" /><img decoding="async" class="size-full wp-image-2655 alignright" src="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2019/02/images.jpeg" alt="images" width="225" height="225" srcset="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2019/02/images.jpeg 225w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2019/02/images-150x150.jpeg 150w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
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		<title>SENTIERI URBANI</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2017/11/20/sentieri-urbani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Nov 2017 20:54:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I Bike Varese]]></category>
		<category><![CDATA[Varese Città]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità urbana]]></category>
		<category><![CDATA[pedoni]]></category>
		<category><![CDATA[SENTIERI]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Varese]]></category>
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					<description><![CDATA[Sabato 18 novembre abbiamo presentato nella nostra sede di via Rainoldi 14, in occasione dell&#8217;apertura del tesseramento FIAB 2018, una proposta per la mobilità alternativa in Varese.  QUI trovate le slides che hanno accompagnato le nostre considerazioni e valutazioni. Era presente l&#8217;Assessore alla Mobilità Andrea Civati, che ha illustrato i cambiamenti promossi dall&#8217;azione della Giunta denominata &#8220;Varese si muove&#8220;, che dopo...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 18 novembre abbiamo presentato nella nostra sede di via Rainoldi 14, in occasione dell&#8217;apertura del tesseramento FIAB 2018, una <strong>proposta per la mobilità</strong> alternativa in Varese. <span style="color: #ff0000;"> <a style="color: #ff0000;" href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2017/11/sentieri-1.pdf">QUI</a> </span>trovate le slides che hanno accompagnato le nostre considerazioni e valutazioni. Era presente l&#8217;Assessore alla Mobilità <strong>Andrea Civati</strong>, che ha illustrato i cambiamenti promossi dall&#8217;azione della Giunta denominata &#8220;<strong>Varese si muove</strong>&#8220;, che dopo anni di mancanza di progetti intende portare a Varese logiche e pratiche già consolidate in altre città.</p>
<p>&#8220;<strong>Sentieri Urbani</strong>&#8221; è una idea di cambiamento che parte dalla osservazione che la città ha diversi percorsi non adatti al traffico automobilistico, ma utili per chi si sposta a piedi o in bicicletta.<br />
Essi consentono di abbreviare la distanze rispetto alle strade carrabili e sono relativamente al riparo da rumore, pericolo, aria inquinata derivanti dal traffico dei veicoli a motore.<br />
Alcuni di questi spazi  sono ora dimenticati, perché da tempo esiste una gran parte di cittadini che pensa che l’auto sia IL MEZZO per spostarsi, anche per poche centinaia di metri.<br />
Eppure questi percorsi possono avere un uso quotidiano, ricreativo, anche turistico in certi casi.<br />
Fanno parte a pieno titolo del paesaggio, quello che si può attraversare a piedi, e di cui il vero cittadino ha una mappa mentale costruita nel tempo, perché è nato e cresciuto in un quartiere o perché lo ha esplorato pian piano arrivando da fuori. Solo chi conosce “a memoria” la geografia prossima alla sua casa può avere la predisposizione ad apprezzare veramente la propria città.</p>
<p>LS</p>
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		<title>IL PARCHEGGIO E&#8217; MIO ! (?)</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2017/09/25/il-parcheggio-e-mio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Sep 2017 20:43:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Varese Città]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[pedoni]]></category>
		<category><![CDATA[SOSTA]]></category>
		<category><![CDATA[traffico]]></category>
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					<description><![CDATA[Il dibattito cittadino sul Piano Sosta del Comune ha raggiunto temperature molto elevate. Peccato, si rischia di perdere un&#8217; occasione per una riflessione civile ed utile per la città. Il nostro parere come Fiab Varese  l&#8217;abbiamo espresso con un comunicato stampa preparato con Legambiente e Lipu ai primi di settembre. Più di recente abbiamo ripetuto quello che ci sembra più importante in...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il dibattito cittadino sul <strong>Piano Sosta</strong> del Comune ha raggiunto temperature molto elevate. Peccato, si rischia di perdere un&#8217; occasione per una riflessione civile ed utile per la città.</p>
<p>Il nostro parere come Fiab Varese  l&#8217;abbiamo espresso con un <a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2017/09/Piano-sosta-04-09-17-comunicato.pdf">comunicato stampa</a> preparato con Legambiente e Lipu ai primi di settembre. Più di recente abbiamo ripetuto quello che ci sembra più importante in una <a href="http://www.varesenews.it/lettera/fiab-bene-togliere-auto-dal-centro-della-citta/">Lettera</a> a Varesenews .</p>
<p>Anche altrove comunque si ripete lo schema &#8220;Automobilisti contro Ambientalisti&#8221;, come ci spiega l&#8217; <a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2017/09/THE-ECONOMIST-14-09-17-PARIGI.pdf">Economist</a> parlando del caso di Parigi. Di sicuro è davvero indifendibile la posizione di chi vorrebbe vincoli-zero per l&#8217;uso dell&#8217;auto in città: questa idea è viziata da egoismo e mancanza di rispetto per la comunità. Leggete piuttosto su <a href="https://www.internazionale.it/notizie/selena-hoy/2016/10/06/giappone-bambini-scuola">Internazionale</a> perché in Giappone i bambini piccoli vanno a scuola da soli e fate il confronto con la realtà a noi più familiare.</p>
<p>l.savelli</p>
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