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	<title>scuola &#8211; FIAB Ciclocittà Varese</title>
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	<title>scuola &#8211; FIAB Ciclocittà Varese</title>
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		<title>3 giugno: festa, ma non (ancora) della rivoluzione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jun 2021 13:49:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclonotizie]]></category>
		<category><![CDATA[3 GIUGNO]]></category>
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					<description><![CDATA[Abbiamo la Festa, ci manca la Rivoluzione Il 3 giugno è la giornata mondiale della bicicletta, per decisione presa nel 2018 dalle Nazioni Unite e motivata dalla consapevolezza dei benefici sociali derivanti dall&#8217;uso della bicicletta come mezzo di trasporto e per il tempo libero. I ciclisti, siano essi di vecchia data oppure i neofiti che hanno svuotato negli ultimi tempi i...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: large;">Abbiamo la Festa, ci manca la Rivoluzione</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Il <b>3 giugno è la giornata mondiale della bicicletta</b>, per decisione presa nel 2018 dalle Nazioni Unite e motivata dalla consapevolezza dei benefici sociali derivanti dall&#8217;uso della bicicletta come mezzo di trasporto e per il tempo libero.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">I ciclisti, siano essi di vecchia data oppure i neofiti che hanno svuotato negli ultimi tempi i negozi di bici,  hanno buoni motivi per festeggiare questo 3 giugno 2021:  ciclismo e corsa sono stati gli unici <b>sport praticabili durante il confinamento per Covid</b>. E&#8217; ora ancora più chiaro quali sono i <b>benefici che le due ruote</b> senza motore (al massimo con pedalata assistita)  portano al benessere individuale e sociale. </span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">O se preferite: porterebbero, se diventassero il mezzo di trasporto abituale per i tanti che se lo possono permettere, ma ancora non ne sono del tutto consapevoli o convinti.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Evviva quindi, abbiamo questa festa !   Quello che ancora ci manca è la <b>rivoluzione copernicana</b> che metta al centro delle politiche per la mobilità la persona e non l&#8217;automobile.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Non possiamo negarlo: nelle vie e nelle piazze delle città, e nelle strade tra le città, dove lo spazio è limitato, c&#8217;è competizione e conflittualità. Ma il <b>ruolo dei mezzi a motore</b> &#8211; che ciò dipenda dal &#8220;peso&#8221; delle abitudini, o dalla pubblicità, o da una certa idea di comodità &#8211;  è grandemente <b>sopravvalutato</b>, con conseguenze nocive per la salute. P er convincersi di ciò basta vedere le statistiche (numero di auto in circolazione, peso e dimensioni delle stesse, incidenti, costi sociali, costo per il bilancio familiare, etc.) .  </span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">E certamente non sarà il motore elettrico nelle auto a portarci la mobilità sostenibile !<br />
</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Tra coloro che lo spiegano meglio ci sono  <b>Ivan Illich</b> (&#8220;Elogio della bicicletta&#8221;, <i>ovvero gli effetti negativi per le comunità dell&#8217;eccesso di consumo energetico</i>) e <b>Emilio Rigatti</b> (&#8220;Minima Pedalia&#8221;, <i>ovvero come passare dal pendolarismo in auto a quello in bici</i>). E&#8217; un&#8217;ottima idea festeggiare il 3 giugno con una rilettura (o una prima  lettura) di questi libri,  pietre miliari del pensiero ciclo-ecologista.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">La bici ha tante virtù, anche quella di essere il <b>mezzo di trasporto che accompagna più a lungo nell&#8217;arco della vita</b>: dalla tenera età a quella avanzata. A tal proposito ci sembra molto grave che i <b>più piccoli</b> abbiamo <b>meno possibilità</b>, rispetto ad un recente passato, di spostarsi liberamente in bici, per divertimento o per raggiungere la scuola. In questo caso è ancor più negativo che si sia affermato il principio: &#8220;normale  accompagnare in auto il figlio/a scuola,  pericoloso <i>(impensabile !) </i>invece lasciarlo andare da solo in bici&#8221;.  Ma quanta <b>libertà personale</b> abbiamo tolto ai piccoli ? E con quali <b>conseguenze fisiche e psicologiche</b> ?</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Dalla <b>Scuola Primaria</b> si dovrebbe uscire avendo obbligatoriamente appreso la capacità di guidare bene una bici, magari anche con un piccolo patentino: la <b>sicurezza </b>nelle strade e la cultura della pacifica <b>condivisione</b> va costruita per tempo.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">In teoria siamo <b>liberi di scegliere il mezzo di trasporto</b> che preferiamo:  bici, moto auto, mezzi pubblici.  In pratica siamo condizionati da come una città è costruita ed organizzata.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> I centri urbani italiani ed europei &#8211; ammirati in tutto il mondo &#8211; furono costruiti per le persone a piedi o a cavallo, ma da alcuni decenni il primo pensiero di chi costruisce qualcosa è il <b>parcheggio per auto</b>.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Eppure anche il mondo del <b>piccolo commercio</b> sta realizzando che solo accogliendo  le persone (non le auto) in strade e piazze dove è piacevole esserci si può contrastare la potenza dell&#8217; e-commerce. </span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">La <b>F.I.A.B.</b> <i>(Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta)</i> si impegna da trent&#8217;anni a questa parte nella missione specifica di <b>promuovere le ragioni di chi usa la bic</b>i, nell&#8217;ambito del vasto mondo ambientalista.  Con l&#8217;iniziativa <b>Comuni-Ciclabili</b> sta  divulgando cultura e  tecnica per la <b>mobilità sostenibile</b> presso i <b>Comuni</b> aderenti, che possono accedere a strumenti di valutazione del livello di ciclabilità e di formazione per i propri funzionari. Come Fiab Varese siamo lieti che <b>Saronno</b> sia tra queste Amministrazioni Comunali e stiamo invitando altri comuni, Varese in primis, perchè entrino nel novero.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Transizione Ecologica e Transizione Digitale, bisogni antichi e nuove tecnologie, muoversi per necessità o per piacere, costi economici personali e costi sociali: la bicicletta è al crocevia di tanti ragionamenti, ed è quindi giusto che abbia il giorno di festa. </span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Però noi pensiamo sia anche il momento della rivoluzione.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bici &#038; Sosta a Varese</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2021/01/01/a-varese-la-bici-dove-la-metto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jan 2021 18:05:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Varese Città]]></category>
		<category><![CDATA[BIKE PARKING]]></category>
		<category><![CDATA[BIKE TO SCHOOL]]></category>
		<category><![CDATA[BTW]]></category>
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					<description><![CDATA[Non c&#8217;è partita: in tema di parcheggio in città Bici batte (alla grande) Automobile. Questo è uno dei motivi per cui sceglierla, lasciando in garage le quattro ruote. Ma questa considerazione deve essere, purtroppo, rivista e corretta. In realtà, come sa bene il ciclista urbano che si reca a lavoro, a fare la spesa, a svolgere ogni tipo di impegno...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non c&#8217;è partita: in tema di <strong>parcheggio</strong> <strong>in città</strong> <strong>Bici</strong> batte <em>(alla grande)</em> <strong>Automobile</strong>. Questo è uno dei motivi per cui sceglierla, lasciando in garage le quattro ruote.</p>
<div>Ma questa considerazione deve essere, purtroppo, rivista e corretta.</div>
<div></div>
<div>In realtà, come sa bene il <strong>ciclista urbano</strong> che si reca a lavoro, a fare la spesa, a svolgere ogni tipo di impegno e commissione, la fase del<strong> parcheggio è quella più problematica</strong> del suo utilizzo.   Arrivi dove devi e hai da trovare un supporto adatto per legare il telaio.  Se trovi la classica &#8220;rastrelliera&#8221;, dove si infilano solo le ruote e si rischia di rovinare i raggi, è l&#8217;ultimo posto dove vuoi parcheggiarla.</div>
<div></div>
<div>Allora ti guardi intorno: cerchi un palo di metallo, una ringhiera, una rete metallica, un corrimano, un alberello, qualcosa che:</div>
<div></div>
<div><strong>1.</strong>  impedisca il <strong>furto</strong> (<em>una buona catena la porti tu</em>)</div>
<div><strong>2</strong>. eviti accidentali <strong>danni</strong> alla vernice del telaio e agli (<em>eventuali</em>) dischi dei freni</div>
<div><strong>3.</strong> sia <strong>vicino</strong> all&#8217;edificio dove devi andare</div>
<div><strong>4.</strong> non sia di <strong>ostacolo</strong> a pedoni, auto, altri utenti della strada.</div>
<div></div>
<div>La fantasia e la fortuna occasionale di solito vengono in soccorso al ciclista urbano, ma solo perchè è un soggetto &#8220;raro&#8221;.  Chi scrive, recandosi agli incontri per genitori presso la scuola del figlio,  trovava il posto adatto nel supporto in ferro del mezzobusto dell&#8217;eroe di guerra che dà il nome alla scuola:   ma era un posto unico, in tutti i sensi !</div>
<div></div>
<div>Perciò è  (<em>sarebbe</em>) richiesto un impegno, minimo ma pur sempre impegno, da parte di <strong>chi progetta e di chi gestisce gli spazi esterni degli edifici</strong>, soprattutto quelli pubblici , per offrire a chi si sposta in bici il <strong>livello minimo</strong> descritto dai 4 punti sopra elencati.  Almeno se si vuole che il ciclista urbano si senta <em>&#8220;welcome&#8221;</em>,  incoraggiato, e non un <em>animale raro</em>.</div>
<div></div>
<div>Vero è che spesso il <strong>ciclista è oggetto di antipatia</strong> e considerato un fastidio dagli altri utenti della strada:  ma ci sono ottime ed evidenti ragioni per desiderare una sua maggiore presenza nell&#8217;ecosistema cittadino.  Meglio promuovere una logica del tipo:  &#8220;<em>offro rispetto e chiedo rispetto</em>&#8221;  piuttosto che accettare una dinamica:   &#8220;<em>ti dimostro che tu (automobilista/ciclista) sei colpevole e io invece (ciclista/automobilista) sono vittima</em>&#8220;.</div>
<div></div>
<div>Ora, se osserviamo con attenzione  la città di Varese vediamo quanto spazio di miglioramento sul tema della sosta ci sia: pensiamo alle<strong> scuole</strong>, ai <strong>luoghi di cura</strong>, ai <strong>luoghi del commercio, </strong>e a quanti di essi sono ancora privi di parcheggi per bici di qualità minima.</div>
<div></div>
<div>Sono stati un&#8217;ottimo acquisto da parte dell&#8217; Amministrazione Comunale i <strong>parcheggi modello Verona </strong>che si vedono in zona centro e semicentro<strong>,</strong> ma sono inferiori alle necessità, e alcuni non rispettano il <strong>criterio 3</strong>,  forse per centrare in pieno il <strong>criterio 4</strong>.</div>
<div></div>
<div>Un esempio è il parcheggio da 16 posti in <strong>via XXV aprile, angolo via Bertolone</strong>:  di fatto i posti bici sono equidistanti dalle scuole della zona quando evidentemente dovrebbero essere collocati vicino all&#8217;ingresso, in subordine solo ai parcheggi auto riservati alle categorie protette !</div>
<div></div>
<div>Parlando di scuole, ad esempio, è ragionevole dimensionare l&#8217;offerta di parcheggi bici all&#8217;utenza stimata, che di solito è circa 1-3% della popolazione scolastica. Ma se, come noi crediamo, a  Varese l&#8217;<strong>E-Bike</strong> lentamente (molto lentamente in mancanza di politiche di <strong>comunicazione e promozione)</strong> sarà considerata un sostituto vantaggioso di auto e moto (&#8220;<strong>no fatica</strong>&#8220;, &#8220;<strong>no sudore</strong>&#8220;, &#8220;<strong>no costi accessori</strong>&#8220;, &#8220;<strong>no rinuncia a  trasporto pesi</strong>&#8220;)  e quindi destinata ad una forte crescita numerica, a quel punto l&#8217;assenza di parcheggi di buona qualità sarà un fattore di strozzamento di tale crescita.</div>
<div></div>
<div></div>
<div><em>Leonardo Savelli</em></div>
<div style="text-align: center;">####</div>
<div></div>
<div></div>
<div><img decoding="async" fetchpriority="high" class="alignnone size-medium wp-image-3628" src="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2020/12/IMG_20200914_110354-FILEminimizer-300x225.jpg" alt="IMG_20200914_110354 (FILEminimizer)" width="300" height="225" srcset="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2020/12/IMG_20200914_110354-FILEminimizer-300x225.jpg 300w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2020/12/IMG_20200914_110354-FILEminimizer-150x113.jpg 150w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2020/12/IMG_20200914_110354-FILEminimizer-330x248.jpg 330w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2020/12/IMG_20200914_110354-FILEminimizer.jpg 640w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<div>16 ottimi posti bici usati quasi per nulla: via XXV aprile a fianco della ciclabile, ma lontano dagli ingressi delle scuole.</div>
<div></div>
<div> ________________________________________________________</div>
<div><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-3630" src="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2020/12/IMG_20200914_111526-FILEminimizer-300x225.jpg" alt="IMG_20200914_111526 (FILEminimizer)" width="300" height="225" srcset="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2020/12/IMG_20200914_111526-FILEminimizer-300x225.jpg 300w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2020/12/IMG_20200914_111526-FILEminimizer-150x113.jpg 150w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2020/12/IMG_20200914_111526-FILEminimizer-330x248.jpg 330w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2020/12/IMG_20200914_111526-FILEminimizer.jpg 640w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<div>Classica rastrelliera: vicino ad ingresso di scuola e al coperto, ma non si può legare il telaio.</div>
<div></div>
<div>__________________________________________________________</div>
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<div>Bici legata al paletto: sullo sfondo l&#8217;ingresso del Liceo Classico.</div>
<div></div>
<div> ___________________________________________________________</div>
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<div>Le velostazioni di Via Milano e di Casbeno: buona possibilità per i pendolari per parcheggiare le bici e prendere il treno.</div>
<div></div>
<div>____________________________________________________________</div>
<div><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-3641 size-medium" src="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2021/01/IMG_20200219_072310-FILEminimizer-e1609529268395-225x300.jpg" alt="IMG_20200219_072310 (FILEminimizer)" width="225" height="300" srcset="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2021/01/IMG_20200219_072310-FILEminimizer-e1609529268395-225x300.jpg 225w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2021/01/IMG_20200219_072310-FILEminimizer-e1609529268395-113x150.jpg 113w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2021/01/IMG_20200219_072310-FILEminimizer-e1609529268395-330x440.jpg 330w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2021/01/IMG_20200219_072310-FILEminimizer-e1609529268395-435x580.jpg 435w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2021/01/IMG_20200219_072310-FILEminimizer-e1609529268395.jpg 480w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></div>
<div>Parcheggio non presente a Varese, ma interessante per il poco spazio occupato e la possibilità di legare il telaio.</div>
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			</item>
		<item>
		<title>BAMBINI E BICI</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2020/05/23/bambini-e-bici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2020 16:29:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Educazione&abilità]]></category>
		<category><![CDATA[attività motoria]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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		<category><![CDATA[traffico]]></category>
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					<description><![CDATA[Bambini e i ragazzi hanno subito per oltre due mesi il confinamento (o lockdown), e lo hanno fatto generalmente con disciplina. Le scuole purtroppo sono ancora chiuse, ma da qualche giorno è bello rivederli in giro, da soli o in piccoli gruppi i ragazzi, con la famiglia i bambini;  tornati ad animare le piazze, le ciclabili, i parchi, i lungolago del nostro bel territorio....]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-size: large;"><strong>Bambini</strong> e i <strong>ragazzi</strong> hanno subito per oltre due mesi il <strong>confinamento</strong> <i>(o lockdown)</i>, e lo hanno fatto generalmente con disciplina. </span></div>
<div><span style="font-size: large;">Le <strong>scuole</strong> purtroppo sono ancora chiuse, ma <span style="font-size: large;">da qualche giorno</span> è bello rivederli in giro, da soli o in piccoli gruppi i ragazzi, con la famiglia i bambini;  tornati ad animare le piazze, le ciclabili, i parchi, i lungolago del nostro bel territorio.</span></div>
<div><span style="font-size: large;"><br />
</span></div>
<div><span style="font-size: large;">E&#8217; vero che noi <strong>adulti</strong> &#8211; genitori, insegnanti, educatori delle società sportive &#8211; abbiamo cercato di fare del nostro meglio per rendere loro sopportabile il confinamento.</span></div>
<div><span style="font-size: large;">Ma siamo ancora in debito:  di dare loro libertà e possibilità di gioco ed incontro, ora che si può tornare all&#8217;aperto con la dovuta prudenza. </span></div>
<div><span style="font-size: large;"><span style="font-size: large;">Dobbiamo fare di più, ora e in prospettiva: a settembre riapriranno le scuole.</span></span></div>
<div><span style="font-size: large;">La bici è un ottimo strumento  per l&#8217;<strong>attività motoria</strong> e la <strong>socializzazione</strong> con distanza interpersonale, ora che gli sport di squadra sono purtroppo ancora fermi e assenti le ore di motoria a scuola, poche da sempre ma da sempre importanti e, almeno da alcuni studenti, anche molto desiderate. </span></div>
<div><span style="font-size: large;">In una progressione basata sull&#8217;età e sulla capacità i ragazzi devono poter <strong>esplorare</strong> liberamente il territorio urbano ed extra.</span></div>
<div><span style="font-size: large;"><br />
</span></div>
<div><span style="font-size: large;">I guadagni per loro saranno: fiducia in se stessi, acquisizione di autonomia e responsabilità personale, quella<strong> responsabilità</strong> da utilizzare al posto della paura di essere beccati  dalle Forze dell&#8217;Ordine a fare qualcosa che qualche DPCM o qualche ordinanza vieta e sanziona.</span></div>
<div><span style="font-size: large;"><br />
</span></div>
<div><span style="font-size: large;">A ciascuno il suo ruolo: ai Genitori spetta <strong>comprare la bici</strong>, magari nel negozio di quartiere che ti può garantire la manutenzione  che invece non può fare il supermercato; e spetta anche dare buoni consigli.</span></div>
<div><span style="font-size: large;">Agli Amministratori responsabili della viabilità spetta di <strong>rendere sicure le strade</strong> e meno assediate dalle auto,  ridurre la velocità dei veicoli a motore: parliamo di zone 30 (o anche meno) prima ancora che di ciclabili ! </span></div>
<div><span style="font-size: large;">Alla Scuola, a settembre, dovrebbe spettare il compito di <strong>valorizzare l&#8217;attività motoria e i percorsi casa-scuola a piedi e in bic</strong>i; e anche il compito di insegnare a tutti, ma proprio tutti,  la capacità di guidare una bici,<strong> abilità motoria di base</strong> che a qualcuno meno fortunato talvolta è <strong>preclusa</strong>. </span></div>
<div><span style="font-size: large;">Come Fiab Varese Ciclocittà abbiamo per anni organizzato Bimbimbici e la Pedalata delle Scuole Medie di Varese e abbiamo una idea di massima di come è e di come dovrebbe essere il rapporto bambini-bicicletta-città.</span></div>
<div><span style="font-size: large;"><span style="font-size: large;"><br />
</span></span></p>
<div><span style="font-size: large;"><span style="font-size: large;">Da alcuni economisti si sente ripetere il mantra <em>&#8220;non sprechiamo questa crisi, cogliamo l&#8217;occasione per innovare&#8221;</em>.</span></span></div>
<div></div>
</div>
<div><span style="font-size: large;"><span style="font-size: large;">Prendiamo in prestito questa esortazione per dire:<em> &#8220;non  sprechiamo questa crisi, acceleriamo il cambiamento in meglio delle nostre città in modo condividere lo spazio pubblico tra soggetti diversi restituendo la dovuta priorità ai più giovani&#8221;.</em></span></span></div>
<div></div>
<div><em>Leonardo Savelli</em></div>
<div><em>18.05.20</em></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I BAMBINI SONO BURATTINI ? NO.</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2017/10/27/i-bambini-sono-burattini-no/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Oct 2017 18:23:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Educazione&abilità]]></category>
		<category><![CDATA[AUTONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[MIUR]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[SORVEGLIANZA MINORI]]></category>
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					<description><![CDATA[Ieri la ministra dell&#8217;Istruzione Valeria Fedeli ha &#8220;sentenziato&#8221; che la legge impone ai genitori di prendere i figli minori di 14 anni all&#8217;uscita della scuola; in alternativa possono andare i nonni. Evidentemente conosce poco la materia: a parte che i genitori magari lavorano e i nonni possono vivere in altre città o essere morti (capita &#8230;), ma non esiste nessuna legge...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri la ministra dell&#8217;Istruzione Valeria Fedeli ha &#8220;sentenziato&#8221; che la legge impone ai genitori di prendere i figli minori di 14 anni all&#8217;uscita della scuola; in alternativa possono andare i nonni. Evidentemente conosce poco la materia: a parte che i genitori magari lavorano e i nonni possono vivere in altre città o essere morti (<em>capita &#8230;</em>), ma non esiste nessuna legge singola che impone tale pratica. Semmai &#8211; nel corpo complessivo  della giurisprudenza &#8211; si possono trovare norme e sentenze varie (<em>come vediamo più avanti</em>), per giustificare  i provvedimenti restrittivi che alcuni <strong>Dirigenti Scolastici ( = DS)</strong> stanno diramando sulla questione. Peraltro: è tutta da dimostrare l&#8217;applicabilità pratica di tali provvedimenti.</p>
<p>Pare che tutto questo allarme dei DS italiani sia nato  dalla  <a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2017/10/AUT-Cassazione-21593-2017.pdf">Sentenza 21593/2017</a>   della Cassazione in sede Civile, che però poco o punto c&#8217;entra con il tema &#8220;uscita autonoma&#8221;: a pag. 7 si dice chiaramente che Tribunali e Cassazione stessa si sono basati per le loro decisioni sul Regolamento d&#8217;Istituto della scuola frequentata da un bambino travolto dall&#8217;autobus: nessuna norma generale o astratta, quindi.</p>
<p>Tra i DS regna la confusione:  <a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2017/10/AUT-USCITA-ALUNNI-IC-5-19-OTT-2017.pdf">questa</a>  è una circolare emanata il 20.10.2017 dall&#8217; Istituto Comprensivo 5 di Varese, uno dei più importanti della città: lettura utile, ma non rispondiamo del leggero mal di testa che potreste avvertire dopo aver tentato di capirne il contenuto. Tanto più che tale circolare coesiste, nel sito della scuola, con  <a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2017/10/AUT-Richiesta-uscita-autonoma-da-scuola-secondaria.pdf">questa liberatoria</a> del 2013 che, secondo quanto affermato dalla circolare stessa non avrebbe alcun valore.</p>
<p>La giurisprudenza, si diceva prima: ben fatta, e senza pretesa di esaustività, la   <a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2017/10/AUT-VIGILANZA-POTENZIALE.pdf">ricognizione di Marco Calderoni</a>  , dove i concetti di &#8220;<strong>dovere di vigilanza relativo e non assoluto e correlato ad età e maturità del minore</strong>&#8220;, &#8220;<strong>valutazione dei rischi</strong>&#8220;, &#8220;<strong>conoscenza del Regolamento Scolastico da parte delle famiglie</strong>&#8220;, &#8220;<strong>valore relativo delle liberatorie firmate dai genitori</strong>&#8220;, &#8220;<strong>vigilanza potenziale</strong>&#8220;, lasciano un buon margine per ragionare e prendere decisioni concordate tra le varie componenti della comunità scolastica.</p>
<p>Così sembra pensare anche la  <a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2017/10/AUT-USCITA-AUTONOMA-DIRIGENTE-VIBO-MARINA.pdf">DS Maria Salvia</a>  che parla di &#8220;<em>falso allarme ciclico</em>&#8221; circa la questione della custodia dei minori e &#8220;<em>caccia alle streghe</em>&#8221; scatenata dalla sentenza sopra citata della Cassazione.</p>
<p>E poi, a lume di logica e giurisprudenza a parte, che senso può avere che un ragazzo a 14 anni prenda la patente per il motorino quando fino al giorno prima è stato portato per mano dalla mamma ? Allora piuttosto, per il principio di gradualità dell&#8217;apprendimento, proponiamo per i bambini le Patenti:  di Pedoni ad 8 anni, di Ciclisti Urbani  a 11 anni, con istruzione teorica e pratica nelle ore di educazione motoria ed educazione civica.</p>
<p>Le leggi: se ne fanno anche di interessanti, per esempio quella del 2015 per il <strong>Mobility Manager Scolastico</strong>: ma si è  <a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2017/10/AUT-mob-manager-scuola.pdf">capito subito </a> che era buona per qualche titolone sul giornale, e sarebbe rimasta inapplicata, come tante altre leggi &#8220;buone&#8221;, ma solo in teoria.</p>
<p>Buon senso, responsabilità, rispetto dei diritti dei bambini, costruzione di senso civico nella comunità: possiamo farci bastare questi criteri , senza aspettare l&#8217;ennesima &#8220;legge-che-risolve-tutti-i-problemi&#8221; ?</p>
<p>leonardo savelli</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>MOBILITA&#8217; CASA-SCUOLA: LA CARTA DI CIVITAS</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2016/10/26/mobilita-casa-scuola-la-carta-di-civitas/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Oct 2016 20:14:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Educazione&abilità]]></category>
		<category><![CDATA[C]]></category>
		<category><![CDATA[CIVITAS]]></category>
		<category><![CDATA[MOBILITY MANAGER]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche Fiab Ciclocittà ha aderito alla carta per una mobilità autonoma sostenibile e sicura nei percorsi tra casa e scuola promossa da CIVITAS . Da sempre siamo convinti che la Mobilità Sostenibile è una acquisizione di conoscenze culturali e di abitudini che non può non avere la Scuola come promotrice. E siamo convinti che la figura del Mobility Manager, introdotta da un...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche Fiab Ciclocittà ha aderito alla carta per una mobilità autonoma sostenibile e sicura nei percorsi tra casa e scuola promossa da <a href="http://www.civitas.eu">CIVITAS</a> .</p>
<p>Da sempre siamo convinti che la Mobilità Sostenibile è una acquisizione di conoscenze culturali e di abitudini che non può non avere la Scuola come promotrice.</p>
<p>E siamo convinti che la figura del <strong>Mobility Manager</strong>, introdotta da un legge di fine anni &#8217;90 e obbligatoria solo per le grandi aziende ed enti pubblici, sia quella più idonea a realizzare dei cambiamenti in questa direzione. Con la <strong>legge 221/2015</strong> si introduce questa figura anche per le scuole, ma leggi <a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=5GF9KT&amp;numpag=1&amp;tipcod=0&amp;tipimm=1&amp;defimm=0&amp;tipnav=1">QUI</a> per capire la distanza che passa tra certe leggi, fatte evidentemente con lo scopo di avere titoloni sui giornali, e la realtà dei fatti.</p>
<p>L&#8217;obiezione che alcuni amministratori pubblici ci fanno, ovvero quella dei costi aggiuntivi non sopportabili, non regge: i dividendi e i risparmi sociali a portata di mano giustificano la spesa, anzi l&#8217;investimento, in questa figura professionale. Perché l&#8217;inquinamento dell&#8217;aria, la sedentarietà di bambini e ragazzi, la loro scarsa autonomia negli spostamenti, la mancanza di sicurezza nelle strade urbane, ormai sono emergenze sociali, riconosciute.</p>
<p><a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/10/ADESIONE-CIVITAS-PROGETTO.pdf">Questa</a> la nostra adesione e i <a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/10/CARTA-DELLA-MOBILITA.pdf">punti</a>  fondamentali della carta.</p>
<p>LS</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Le Olimpiadi, tutti i giorni</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2016/08/22/le-olimpiadi-tutti-i-giorni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Aug 2016 20:13:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Educazione&abilità]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[olimpiadi]]></category>
		<category><![CDATA[ragazzi]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[Le Olimpiadi di Rio 2016 in TV : una bella occasione per evitare i telegiornali deprimenti, vedere gesti atletici spettacolari e conoscere le storie personali di atleti ed atlete di solito ignorati dai media. Si calcola in 3 milioni il picco di telespettatori su Rai 2 per Elia Viviani, medaglia d’oro nel ciclismo su pista. Ma cosa c’entrano le Olimpiadi...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le Olimpiadi di Rio 2016 in TV : una bella occasione per evitare i telegiornali deprimenti, vedere gesti atletici spettacolari e conoscere le storie personali di atleti ed atlete di solito ignorati dai media.</p>
<p>Si calcola in 3 milioni il picco di telespettatori su Rai 2 per Elia Viviani, medaglia d’oro nel ciclismo su pista.</p>
<p>Ma cosa c’entrano le Olimpiadi con i nostri temi preferiti, ovvero il ciclismo urbano, il cicloturismo e in genere la mobilità &#8220;alternativa&#8221; ?</p>
<p>Un nesso potrebbe esserci.</p>
<p>Prendiamo un dato che ha impressionato, ovvero il numero di medaglie del Regno Unito. Con una popolazione di appena il 6% maggiore di quella italiana ha preso 67 medaglie contro le nostre 28 (nel ciclismo 12 contro le nostre 2, triathlon escluso). Qualcuno è andato ad indagare (<em>Emanuela Audisio su La Repubblica del 22 agosto</em>) e ci spiega che gli inglesi hanno un efficace metodo di finanziamento e di gestione in generale degli atleti. Ma si cita anche il <strong>programma voluto per scelta politica per favorire in generale il movimento fisico dei ragazzi</strong> (<em>vedi il nostro <a href="https://fiabciclocittavarese.it/2015/12/21/chris-boardman-uno-di-noi/">Post</a> sull&#8217;impegno come testimonial del ciclista Boardman, oppure il  <a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/08/SPORT-UK-FUTURO.pdf">Programma</a> del governo inglese per i prossimi anni</em>).</p>
<p>In Italia sono diversi gli ostacoli che limitano i successi sportivi, tra gli altri particolarmente grave è la riduzione di risorse economiche per i docenti di educazione motoria nella scuola, e credo sia rilevante anche una tendenza alla sedentarietà e una crescente &#8220;allergia&#8221; alla fatica che probabilmente colpisce più i giovani degli adulti, stando a recenti statistiche (<a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/08/COUCH-POTATO-ECONOMIST-5-9-15-1.pdf">Qui</a> <em>da The Economist 05.09.15</em>).</p>
<p>L&#8217;attività motoria &#8211; prima di diventare sport &#8211; dovrebbe essere per tutti libertà di muoversi, un gioco che si fa nel cortile scolastico o in strada o al parco, una sfida &#8220;a chi arriva prima&#8221; lanciata spontaneamente tra bambini. Poi, crescendo, per i più grintosi e dotati di mezzi fisici ci potrà essere l’impegno dello sport agonistico, per gli altri la corsetta, il giretto in bici, o la partitella con gli amici. E infine solo qualcuno andrà alle Olimpiadi, come rappresentante di un paese di uomini e donne capaci di provare empatia per chi vince e per chi perde, perché anche loro hanno provato a correre, saltare, pedalare &#8230;</p>
<p>LS</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Renato maestro di bici</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2015/12/21/renato-maestro-di-bici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Dec 2015 22:02:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Educazione&abilità]]></category>
		<category><![CDATA[maestro]]></category>
		<category><![CDATA[Renato Landini]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[Nell&#8217;aprile 2015 Renato Landini ci ha lasciati. Per tanti anni è stato un nostro socio molto attivo: con Bruno Dalla Valle (e altri di noi) è stato protagonista di tanti appassionati interventi nelle scuole di Varese e provincia per divulgare la conoscenza della bicicletta tra bambini e ragazzi. Soprattutto era un amico,  di tante pedalate fatte in allegria. Qui sotto riportiamo...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nell&#8217;aprile 2015 Renato Landini ci ha lasciati. Per tanti anni è stato un nostro socio molto attivo: con Bruno Dalla Valle (e altri di noi) è stato protagonista di tanti appassionati interventi nelle scuole di Varese e provincia per divulgare la conoscenza della bicicletta tra bambini e ragazzi. Soprattutto era un amico,  di tante pedalate fatte in allegria. Qui sotto riportiamo un brano di una intervista di Riccardo Prando su La Prealpina dell&#8217;ottobre 2006.</em></p>
<p style="text-align: center;">****</p>
<p>Storia di Renato, 56 anni, a riposo da tre.<br />
&#8220;Insegno a scoprire il mondo da una sella&#8221;</p>
<p>Fare volontariato sociale…pedalando. L’idea è venuta a Renato Landini, 56 anni, da più di tre in pensione dopo 37 anni di lavoro. Dapprima come maestro elementare nelle scuole del Varesotto, poi per sette anni in Scozia, distaccato presso il Consolato italiano di Edimburgo, quindi di nuovo a Varese nelle vesti di docente di lingua inglese alle scuole medie. Dove l&#8217;incontro con Ciclocittà gli spalanca nuove prospettive tanto di impegno didattico quanto come volontario in vista dell&#8217;imminente passaggio all&#8217;età pensionistica.<br />
&#8220;E&#8217; cominciato tutto con un laboratorio teorico e pratico sulla bicicletta organizzato nel mio istituto scolastico da Ciclocittà. Un paio d&#8217;ore pomeridiane aperte a ragazzi appassionati alla meccanica ciclistica e a quel pizzico d&#8217;avventura che un mezzo fascinoso come la bici può ancora trasmettere a chi non è malato di motori. Con la scusa di insegnare come si aggiusta un freno o come si ripara una foratura, attraverso quelle lezioni sono passati tanti concetti difficili da assorbire in classe: penso allo studio delle forme geometriche e dei concetti che ad esse si abbinano, dal cerchio al raggio, dal concetto di forza a quello di distanza; ma anche alla geografia del territorio, scoperto proprio grazie alle &#8220;uscite sui pedali&#8221;.<br />
Smessi i panni di docente, Landini ha indossato quelli di ciclista per passione e vocazione, senza per questo rinunciare ad insegnare. In accordo con la sua vecchia scuola dove ha terminato la carriera lavorativa e con Ciclocittà, organizza visite guidate in bicicletta per insegnanti ed alunni, sfatando tra l&#8217;altro il mito negativo che la provincia di Varese, quasi tutta un su e giù continuo di colline e anche di montagne sia inadatta alle due ruote di massa.<br />
&#8220;Niente di più falso e la prova sta nell&#8217;emozione e nella gioia che prende i ragazzi di 12-13 anni quando sono chiamati ad una gita collettiva in bicicletta. Spesso non dormono la sera precedente, qualcuno si dimentica al mattino di fare colazione&#8230; sono eccitati come se dovessero partire per un&#8217;avventura e, in realtà, per loro lo è davvero dal momento che ben raramente i genitori rinunciano all&#8217;automobile per andare con la famiglia a fare una passeggiata&#8221;.<br />
&#8230;<br />
&#8221; Lavorare coi ragazzi è affascinante: al mattino li incontri carichi di competitività, della voglia di mettersi in mostra con la tutina o la bici nuova; dopo un paio d&#8217;ore se ne sono dimenticati. Voglio dire che socializzare pedalando è più facile, si impara la fatica e si assumono comportamenti meno invasivi di mobilità. E&#8217; così che lavoriamo tutti insieme per formare i cittadini di domani. E poi si conosce più da vicino senza fretta il territorio in cui si vive. Solo allora si potrà visitare con cognizione di causa, tanto per dire, anche la Cina&#8221;. Magari, perché no, in bicicletta.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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