<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>piano &#8211; FIAB Ciclocittà Varese</title>
	<atom:link href="https://fiabciclocittavarese.it/tag/piano/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://fiabciclocittavarese.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 29 Aug 2022 20:17:56 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.3.2</generator>

<image>
	<url>https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2023/09/cropped-New-banner-ciclocitta-150x150.png</url>
	<title>piano &#8211; FIAB Ciclocittà Varese</title>
	<link>https://fiabciclocittavarese.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>DOPO LA LEGGE, ABBIAMO ANCHE IL PIANO</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2022/08/10/il-piano-ce-e-mostra-la-via/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Aug 2022 13:55:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclonotizie]]></category>
		<category><![CDATA[ciclovie]]></category>
		<category><![CDATA[MIMS]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità ciclistica]]></category>
		<category><![CDATA[piano]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR]]></category>
		<category><![CDATA[PUMS]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://fiabciclocittavarese.it/?p=4107</guid>

					<description><![CDATA[E&#8217; datato 1 agosto ma noi ciclo-attivisti non eravamo distratti dalle vacanze estive. Arriva con quattro anni di ritardo rispetto ai tempi previsti dalla Legge n° 2 del 2018 anche grazie al contributo di idee e di esperienze della FIAB. Si tratta del    PGMC  (Piano Generale della Mobilità Ciclistica urbana ed extraurbana) ed è il documento che per il periodo 2022-2024...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; datato 1 agosto ma noi ciclo-attivisti non eravamo distratti dalle vacanze estive. Arriva con quattro anni di ritardo rispetto ai tempi previsti dalla <strong>Legge n° 2 del 2018 </strong>anche grazie al contributo di idee e di esperienze della FIAB. Si tratta del    <span style="color: #3366ff;"><strong><a style="color: #3366ff;" href="https://www.mit.gov.it/nfsmitgov/files/media/notizia/2022-08/PG%20Mobilit%C3%A0%20Ciclista%20e%20allegati.pdf">PGMC</a></strong> </span> (Piano Generale della Mobilità Ciclistica urbana ed extraurbana) ed è il documento che per il <strong>periodo 2022-2024</strong> dà le linee guida finanziarie e operative per adeguare la mobilità ciclistica italiana ai migliori livelli esistenti in Europa. Non ci sarà un attore unico, ma il <strong>governo e gli enti locali</strong>, con la partecipazione degli stake-holder (i <strong>soggetti portatori di interessi legittimi</strong>)  dovranno <strong>cooperare</strong> per decidere e agire fattivamente. Non c&#8217;è tempo da perdere anche perchè 400 dei 1154 mln di euro di risorse dedicate fanno parte dei fondi PNRR, e quindi servono progetti per investire entro il 2026.</p>
<p>Tutti devono fare la loro parte: per questo <span style="color: #3366ff;"> </span><strong><span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2022/08/Gmail-Il-PGMC-del-01.08.22.pdf">abbiamo scritto</a></span> </strong> <strong> al Sindaco di Varese e all&#8217;Assessore alla Mobilità</strong> per conoscere le prossime mosse che il Comune intende fare. Si tratta anmche di dare attuazione al <strong>PUMS</strong> approvato nel 2021, utilizzando i nuovi strumenti elencati all&#8217;<strong>art.49 del DL 76/2020</strong> che integrano il CdS per promuovere la mobilità ciclistica.</p>
<p>I principi guida sono quelli dell<strong>&#8216;intermodalità dei mezzi di trasporto</strong>, la <strong>coerenza</strong> delle politiche, l&#8217;implementazione di <strong>normative</strong> e di <strong>infrastrutture locali</strong>. Ci sono risultati  quantitativi da raggiungere: 32 km per 100 kmq a livello nazionale, ma è chiaro che la situazione di partenza + molto differenziata tra nord e sud del paese.</p>
<p>Gli <strong>obiettivi</strong> si dividono in <strong>Strategici</strong> (lungo periodo) <strong>Generali</strong> (medio periodo) <strong>Specifici</strong> (breve periodo). Per stare molto sul concreto tra gli obiettivi Specifici troviamo la creazione di <strong>parcheggi bici</strong> per le scuole, la <strong>condivisione</strong> di buone pratiche nazionali e internazionali, fare <strong>promozione e marketing</strong> per la ciclabilità. La &#8220;matrice delle competenze&#8221; indica che Comuni e Province devono istituire l&#8217;<strong>ufficio della mobilità ciclistica.</strong></p>
<p>L&#8217;integrazione dei trasporti implica potenziare, soprattutto tramite le piattaforme digitali, l&#8217;integrazione di biglietti e abbonamenti, favorire il ricovero delle bici presso le stazioni di scambio e/o il trasporto sui mezzi (treni soprattutto). Esistono 478 stazioni ferroviarie a meno di 5 km dalle ciclovie nazionali individuate dal piano:  questo dato indica chiaramente le potenzialità di integrazione del sistema treno+bici sia per il turismo che per la mobilità quotidiana.</p>
<p>Creare una <strong>reticolo di ciclovie</strong>: ecco cosa potrà dare un forte aiuto alla scelta della bici, e servirà anche <strong>standardizzare la segnaletica specifica</strong> tanto che il Piano prevede la formazione di un gruppo di lavoro tecnico  ministeriale per questo importante obbiettivo. Lo sviluppo di questa rete potrà dare <strong>nuova vitalità alle aree geografiche</strong> ora marginali perchè ignorate dalla viabilità  automobilistica.</p>
<p>Una consapevolezza del Piano è anche quella della necessità di un <strong>cambio di paradigma culturale</strong> che dia la giusta dignità ai mezzi di trasporto diversi dall&#8217;auto privata e la giusta importanza alla innovazione come la  bici a pedalata assistita (e-bike).  E in questo la <strong>Scuola</strong> non può che avere un ruolo del tutto prioritario, sia nel senso di infrastrutture fisiche dedicate (parcheggi-bici , strade scolastiche) che di promozione culturale della ciclabilità.</p>
<p>Alcuni possono pensare che i problemi da affrontare per far diventare realtà le indicazioni del PGMC siano tanti e difficili da gestire, ma dovrebbe aiutare molto il fatto che alcuni paesi, come la vicina Svizzera, sono più avanti di noi e possono essere presi come modello da seguire.</p>
<p>Sono allegati al testo del PGMC tre sezione specifiche: 1- linee guida per i biciplan, 2 &#8211; progettare una ciclabilità sicura, 3 &#8211; la pianificazione rete ciclabile nazionale</p>
<p><em>Leo.Sav.</em></p>
<p><span style="color: #333399;">Alcuni acronimi ricorrenti nel testo del documento sopra <em>linkato</em>:</span></p>
<p><span style="color: #333399;">MIMS = Ministero Infrastrutture e Mobilità Sostenibili</span></p>
<p><span style="color: #333399;">PGMC = Piano Generale Mobilità Ciclistica</span></p>
<p><span style="color: #333399;">PGTL = Piano Generale  Trasporti e Logistica </span></p>
<p><span style="color: #333399;">SNMC = Sistema  Nazionale Mobilità Ciclistica</span></p>
<p><span style="color: #333399;">RCN = Rete Ciclabile Nazionale</span></p>
<p><span style="color: #333399;">SCTN = Sistema Ciclovie Turistiche Nazionale</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
