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	<title>lombardia &#8211; FIAB Ciclocittà Varese</title>
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	<title>lombardia &#8211; FIAB Ciclocittà Varese</title>
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		<title>TRENORD &#8230; e la  bici</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2020/12/21/trenord-e-la-bici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Dec 2020 10:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Treno + Bici]]></category>
		<category><![CDATA[abbonamento treno]]></category>
		<category><![CDATA[CICLOTURISMO]]></category>
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		<category><![CDATA[TRENORD]]></category>
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					<description><![CDATA[Come soci FIAB utenti del servizio trasporto bici-su-treno ben conoscete il fulmine a ciel sereno che ci ha colpito lo  scorso giugno .  Qui sotto una nota del Coordinamento Fiab Lombardia, al quale tutte le Fiab lombarde partecipano. Come sicuramente ricorderete, la scorsa estate TRENORD ha improvvisamente emanato una direttiva che vietava il trasporto della bici al seguito sui propri treni:...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="gmail_default"><span style="color: #333399;"><em>Come soci FIAB utenti del servizio trasporto bici-su-treno ben conoscete il fulmine a ciel sereno che ci ha colpito lo  <a href="https://fiabciclocittavarese.it/2020/06/07/trenord-porte-in-faccia-ai-ciclisti/">scorso giugno</a> .  Qui sotto una nota del Coordinamento Fiab Lombardia, al quale tutte le Fiab lombarde partecipano</em></span>.</div>
<div class="gmail_default"></div>
<div class="gmail_default">Come sicuramente ricorderete, la scorsa <b>estate TRENORD</b> ha improvvisamente emanato una <b>direttiva che vietava il trasporto della bici</b> al seguito sui propri treni: il servizio treno+bici, attivo in Italia ormai da decenni proprio grazie a FIAB, è uno dei pilastri del cicloturismo e un fattore importante per permettere scelte di mobilità sostenibile combinando i due mezzi di trasporto meno inquinanti sulle brevi e lunghe distanze.TRENORD ha addotto inconsistenti e generiche motivazioni di eccessivo utilizzo del servizio che metterebbe a repentaglio la sicurezza dei viaggiatori e per risolvere un &#8220;problema&#8221; esistente forse sull&#8217;1% dei treni, ha scelto di sopprimere l&#8217;opzione sul 100%!<br />
Una strategia assurda, improvvisata, pressapochista e comunicata peggio.</p>
<p><strong>FIAB Coordinamento Lombardia</strong>  si è subito fatta sentire con forza sia a mezzo stampa, sia con TRENORD e Regione Lombardia (che finanzia il trasporto pubblico). Unitamente alle voci di sindaci, amministratori locali, associazioni di albergatori e tanti altri che hanno evidenziato i danni causati non solo alla mobilità sostenibile, ma anche all&#8217;indotto turistico, ai lavoratori pendolari, etc.<br />
Ad oggi, dopo infruttuosi contatti con TRENORD ed un&#8217;audizione presso la Commissione V Trasporti e Mobilità in Regione, la situazione rimane in un limbo imbarazzante: nel Regolamento ufficiale di TRENORD, emanato il 15 luglio 2020, <b>il divieto NON E&#8217; PRESENTE</b>, anzi si mantiene la precedente normativa che permette il trasporto di bici in tutti gli spazi bagaglio e polifunzionali, più la possibilità di portare 5 bici per ogni carrozza salvo condizioni di affollamento che lo impediscano. Ma, nello stesso tempo, <b>sul sito di TRENORD si trovano indicazioni contraddittorie</b> in cui anche un addetto ai lavori fatica a districarsi. Nel frattempo la reale situazione sui treni è del tutto imprevedibile, affidata alla sorte e al capotreno più o meno disponibile.</p>
<p>Mentre la battaglia continua e a gennaio <strong>FIAB Coordinamento Lombardia</strong> tornerà a chiedere con forza un tavolo di confronto con <strong>TRENORD</strong> e Regione per  affrontare con serietà il tema, di seguito alcune indicazione pratiche per l&#8217;utilizzo del treno+bici.</p>
<div>
<ul>
<li>Siate sempre dalla parte giusta e munitevi di biglietto supplementare bici da 3 €: ricordate che tale biglietto non è legato ad uno specifico treno, ma vale tutta la giornata.</li>
</ul>
</div>
<p><b>Il bigliettaio è tenuto a venderlo,</b> senza sindacare su quali treni lo utilizzerete. Chiedete prima il biglietto bici, e poi quelli specifici del viaggio che volete fare.</p>
</div>
<div class="gmail_default">
<ul>
<ul>
<li>Portate con voi, scaricato sul cellulare o stampato, la<strong> pagina del Regolamento all&#8217;art. 53,</strong>  da mostrare al capotreno che volesse imporvi di scendere. Segnalate inoltre che sul sito TRENORD  le informazioni al riguardo sono confuse e contraddittorie.</li>
</ul>
</ul>
<ul>
<li>Mantenete la calma ma con fermezza fate valere quanto previsto dal Regolamento TRENORD</li>
<li>Evitate di salire su treni affollati: una battaglia tra passeggeri non è fruttuosa e, anche se avete ragione, rischiate di essere messi in difficoltà ulteriori.</li>
<li>Utilizzate sempre gli spazi appositi per il trasporto bici (o oggetti ingombranti), se i treni ne sono provvisti. Le bici nei vestiboli sono previste dal Regolamento ma possono oggettivamente essere d’intralcio per chi sale o scende.</li>
<li>Segnalate alla vostra associazione FIAB, o al Coordinamento, ogni episodio di contrasto con TRENORD di cui siete stati vittime o testimoni, in modo da permettere di avere un quadro preciso della situazione.</li>
</ul>
<div style="text-align: center;">
<p>Da domenica 13 dicembre è in vigore il nuovo orario invernale e da venerdì 18 la &#8220;news&#8221; della &#8220;lista treni&#8221; su cui è autorizzato il trasporto bici:</p>
<div style="text-align: center;"><a href="https://www.trenord.it/news/trenord-informa/avvisi/linee-e-treni-adibiti-al-trasporto-biciclette/" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.trenord.it/news/trenord-informa/avvisi/linee-e-treni-adibiti-al-trasporto-biciclette/&amp;source=gmail&amp;ust=1608714447530000&amp;usg=AFQjCNFkYrsoVx_pZh8J0A8ipzHchS4hRQ">https://www.trenord.it/news/<wbr />trenord-informa/avvisi/linee-<wbr />e-treni-adibiti-al-trasporto-<wbr />biciclette/</a></div>
<div></div>
</div>
</div>
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		<item>
		<title>FIAB IN AZIONE PER LA NUOVA MOBILITA&#8217;</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2020/05/11/fiab-in-azione-per-la-nuova-mobilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2020 17:15:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclonotizie]]></category>
		<category><![CDATA[ANCMA]]></category>
		<category><![CDATA[Basso]]></category>
		<category><![CDATA[BIKEITALIA]]></category>
		<category><![CDATA[Gallarate]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[saronno]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo stop imposto a fine febbraio dal Virus Covid 19 e le prime settimane della clausura, impensabile, nelle quali abbiamo dovuto azzerare il calendario delle gite e delle iniziative di primavera ci hanno all&#8217;inizio lasciato silenziosi e preoccupati. Ma alla annunciata ripresa di una minima attività lavorativa e ciclistica, in questi giorni di fine aprile/inizio maggio,  si pensa e si...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo <strong>stop</strong> imposto a fine febbraio dal Virus Covid 19 e le prime settimane della clausura, impensabile, nelle quali abbiamo dovuto azzerare il calendario delle gite e delle iniziative di primavera ci hanno all&#8217;inizio lasciato silenziosi e preoccupati.</p>
<p>Ma alla annunciata <strong>ripresa</strong> di una minima attività lavorativa e ciclistica, in questi giorni di fine aprile/inizio maggio,  si pensa e si progetta il futuro prossimo.</p>
<p>La <strong>FIAB</strong> nazionale e le tante espressioni locali sono molto prese ad incalzare amministratori e a proporre la bici come la <strong><em>&#8220;piccola regina&#8221;</em></strong> (*) della mobilità nuova.</p>
<p>A <strong>Varese</strong> il 19 aprile abbiamo inviato una <span style="color: #3366ff;"><strong> <a style="color: #3366ff;" href="https://fiabciclocittavarese.it/2020/04/24/era-covidica-varese-si-muove/">lettera</a> </strong></span>che ci è valsa una convocazione su Zoom da parte di sindaco ed Asessori;  anche a <strong>Saronno</strong> alla giunta comunale è arrivata una <span style="color: #ff0000;"><span style="color: #3366ff;"> <strong><a style="color: #3366ff;" href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2020/05/SARONNO.pdf">lettera</a></strong></span> </span> della locale sezione animata da Franco Casali;  e a <strong>Gallarate</strong> grande risalto sulla <span style="color: #3366ff;"> <strong><a style="color: #3366ff;" href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2020/05/GALLARATE-LA-PRE.pdf">stampa</a>  </strong></span>per la presa di posizione della sezione guidata da Antonio Dimiccoli, in un contesto dove l&#8217;amministrazione comunale ha puntato tutto sull&#8217;azione educativa  del <span style="color: #00ccff;"> <span style="color: #3366ff;"><strong><a style="color: #3366ff;" href="https://fiabciclocittavarese.it/2018/10/14/mobilita-nuova-a-gallarate/">testimonial</a></strong></span></span>  già vincitore del Giro d&#8217;Italia Ivan Basso.</p>
<p>La nostra <span style="color: #ff0000;"> <span style="color: #3366ff;"><strong><a style="color: #3366ff;" href="https://fiabciclocittavarese.it/2020/05/02/no-chiusura-ciclabili-dopo-3-maggio/">richiesta</a></strong></span></span> alla Provincia di Varese ha avuto il giusto riscontro nell&#8217;<span style="color: #3366ff;"> <strong><a style="color: #3366ff;" href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2020/05/PROVINCIA-ORD-08-05-20.pdf">ordinanza</a> </strong> </span>che dal 11 maggio riapre &#8211; finalmente &#8211; le ciclabili di sua competenza.</p>
<p><strong>Fiab Lombardia</strong> ha inviato una <span style="color: #3366ff;"><strong><a style="color: #3366ff;" href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2020/05/ALZAIE-FIAB-LOMBARDIA.pdf">richiesta di apertura</a></strong></span> delle piste ciclopedonali al  Consorzio che gestisce le alzaie dei Navigli.</p>
<p>A Livello nazionale la FIAB ha lanciato le campagne <span style="color: #800000;"><strong>#PRIMALABICI</strong></span>, di cui fa parte il  <span style="color: #3366ff;"><strong><a style="color: #3366ff;" href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2020/05/DECALOGO-FIAB.pdf">DECALOGO</a></strong> </span>del BikeToWork per la mobilità urbana e <span style="color: #800000;"><strong>#PEDALIUNITIDITALIA</strong></span> per il cicloturismo  dei prossimi mesi</p>
<p>A dire il vero <strong>FIAB</strong>, forte dei suoi quasi 20.000 soci in Italia, si muove un contesto dove molti altri, in genere associazioni ambientaliste come <strong>Legambiente</strong> o anche altre vicine per sensibilità alla questione degli stili di vita sostenibili, riconoscono il ruolo necessario della mobilità attiva per uscire bene dal fermo totale delle settimane tra l&#8217;8 marzo ed il 3 maggio.</p>
<p>L&#8217;azione di    <span style="color: #0000ff;"><strong><span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="https://www.bikeitalia.it/">bikeitalia.it</a></span> </strong></span>  è come sempre molto importante con i suoi <strong>tre quaderni</strong> (la viabilità emergenziale, il piano contro la sedentarietà, la comunicazione della nuova mobilità) che dovrebbero essere sul tavolo di tutti gli amministratori e dei ministeri nazionali competenti.</p>
<p>E in attesa degli incentivi economici promessi dalla Ministra De Micheli, anche <strong>ANCMA</strong> (Associazione Nazionale Cicli Motocicli Accessori) ha realizzato un<a href="https://www.youtube.com/watch?v=G2qaumrcRWY"> <span style="color: #3366ff;"> <strong>VIDEO</strong>  </span></a>che speriamo non rimanga l&#8217;unico a contrastare il dominio degli spot pro-automobili.</p>
<p>LS</p>
<p><em>(*) definizione di <a href="https://twitter.com/elisabeth_borne/status/1255748025806475264">Elisabeth Borne</a>, la Ministra francese della Transizione Ecologica</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Perché la mobilità va cambiata, e radicalmente</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2018/02/13/perche-la-mobilita-va-cambiata-e-radicalmente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Feb 2018 09:08:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclonotizie]]></category>
		<category><![CDATA[aria]]></category>
		<category><![CDATA[incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità]]></category>
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					<description><![CDATA[OGGI: Attualmente gran parte della mobilità lombarda è rappresentata dal traffico automobilistico privato. Cosa significa muoversi in auto, in moto, e con mezzi anche pubblici non elettrici o a metano? Tutti i mezzi con motore a combustione interna (benzina, diesel, metano), chi più chi meno, sono fonte di inquinamento e altri problemi. Inquinamento atmosferico ed acustico, ingorghi stradali, occupazione di...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>OGGI</strong>:</p>
<p>Attualmente gran parte della mobilità lombarda è rappresentata dal traffico automobilistico privato.<strong> Cosa significa muoversi in auto</strong>, in moto, e con mezzi anche pubblici non elettrici o a metano? Tutti i mezzi con motore a combustione interna (benzina, diesel, metano), chi più chi meno, sono fonte di <strong>inquinamento e altri problemi.</strong> <strong>Inquinamento atmosferico ed acustico</strong>, <strong>ingorghi stradali</strong>, <strong>occupazione di spazi pubblici</strong> nei parcheggi e sulle strade, e soprattutto sono <strong>fonte di incidenti stradali</strong>, con <strong>morti e feriti gravi</strong>, persone che subiscono <strong>danni permanenti</strong>, e conseguenti <strong>costi sociali</strong>. <strong>Un grosso problema di sicurezza</strong>, quindi.</p>
<p><strong>Nel 2015</strong> si sono verificati <strong>in Lombardia 32.774 incidenti stradali</strong>, che hanno causato la <strong>morte di 478</strong> <strong>persone</strong> e il <strong>ferimento di altre 45.203 </strong>(fonte  ISTAT). <strong>Nel 2015, il costo dell’incidentalità con danni alle persone è stimato</strong> in circa 17,5 miliardi di euro per l’intero territorio nazionale &#8211; 288,1 euro pro capite &#8211; e <strong>in quasi 3 miliardi di euro – 298,6 euro pro capite &#8211; in Lombardia</strong>; la regione incide per circa il 17% sul totale nazionale, facendo peggio della media italiana.</p>
<p>Tutti sappiamo della <strong>pessima qualità dell’aria che respiriamo</strong> e dei gravi problemi di salute che questo provoca:  patologie respiratorie, e nei soggetti più predisposti, il cancro (rapporto<strong> AIRC </strong>Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro). L’impatto è pesante soprattutto al Nord &#8211; Il <strong>65% della mortalità per inquinamento atmosferico  &#8211; con la Lombardia, maglia nera, a guidare la classifica delle regioni con  il tasso di mortalità più alto</strong>.</p>
<p><strong>DOMANI</strong>:</p>
<p>Buona parte della <strong>soluzione </strong>di questi problemi è rappresentata dalla <strong>mobilità sostenibile</strong>. Muoversi in bicicletta, tradizionale o a pedalata assistita, a piedi, con mezzi pubblici elettrici o a metano, rappresenta la soluzione a uno dei  maggiori problemi della nostra Regione, il traffico automobilistico, con tutto quello che questo comporta. Chi va in bicicletta <strong>non inquina</strong>, <strong>occupa spazi minimi</strong>, sia in movimento che in sosta, <strong>non fa rumore</strong>, <strong>non provoca incidenti</strong>. Pedalare fa guadagnare in salute, sia fisica che psichica, gioia di vivere e socializzazione. Si risparmia anche, cosa non secondaria: costi di acquisto e manutenzione minimi, no assicurazione, no bollo, no consumi di carburante e olio, no box. L’Olanda degli anni 70 costituiva un esempio negativo per ingorghi stradali, incidenti mortali e con feriti gravi, inquinamento atmosferico ed acustico. La svolta è venuta dall’alto. Politici illuminati hanno guidato il cambiamento del Paese, portandolo gradualmente, ma in maniera sempre più decisa, verso una mobilità alternativa e sostenibile, con i risultati che tutti oggi riconoscono: come ben spiegato nel post di <a href="https://benzinazero.wordpress.com/2017/01/25/amsterdam-era-come-roma-milano-firenze-poi-hanno-risolto/">Benzinazero</a>.</p>
<p><strong>Perché non farlo anche noi, in Lombardia?</strong></p>
<p>F<strong>C</strong></p>
<p><a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/02/Tabella-Mobilità-1.pdf" rel="">Tabella-Mobilità-1</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In bici tra le risaie con Fiab: da Novara a Verona</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2016/10/09/in-bici-tra-le-risaie-con-fiab-da-novara-a-verona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Oct 2016 17:22:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[FIAB]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[risaie]]></category>
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					<description><![CDATA[Normalmente quando si pensa al riso e alle risaie, viene in mente l’estremo oriente ed in particolare la Cina, dove le risaie a terrazzamenti costituiscono da molti secoli elemento fondamentali del paesaggio. La decina di ciclisti che ha partecipato alla tre giorni (dal 29 settembre al 2 ottobre) da Novara a Isola della Scala (VR) lungo il percorso ciclabile “Via...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Normalmente quando si pensa al riso e alle risaie, viene in mente l’estremo oriente ed in particolare la Cina, dove le risaie a terrazzamenti costituiscono da molti secoli elemento fondamentali del paesaggio.<br />
La decina di ciclisti che ha partecipato alla tre giorni (dal 29 settembre al 2 ottobre) da Novara a Isola della Scala (VR) lungo il percorso ciclabile “Via delle Risaie” ha potuto invece constatare che la risicoltura costituisce una realtà fondamentale nella Pianura Padana, e quasi esclusiva di talune zone del nostro territorio. Attraverso piste ciclabili, strade sterrate ed agricole, dove i campi di riso costituiscono l’unica presenza silenziosa e dorata della campagna padana, abbiamo visto e spesso attraversato fiumi, canali, chiuse e rogge che in un reticolo di centinaia e centinaia di chilometri provvedono a irrigare la campagna piemontese e lombarda.<br />
Paesi e cittadine note e meno note, spesso dotate di importanti monumenti, quali chiese e castelli storici. Piazze grandiose, tra cui la Piazza Ducale di Vigevano, tra le più belle d’Italia, la piazza del Duomo di Pavia con l’antica statua bronzea del Regisole, la Certosa di Pavia, la Piazza del medioevale Duomo di Lodi, i castelli di Abbiategrasso, Pavia, Binasco, Melegnano, Lodi, solo per citare i più noti.<br />
Paesi dal nome curioso come Vizzolo Predabissi e Calvignasco, già parte della città metropolitana di Milano, o Vidigulfo in provincia di Pavia. Importanti terrazzamenti nel novarese, con dislivelli di parecchi metri tra un campo e l’altro per consentire il defluire delle acque, poi terreni quasi a piano campagna e a perdita d’occhio in Lomellina, pavese e basso milanese, resi vivi dalla presenza di uccelli di palude. E ancora perle sconosciute e incontrate per caso come l’altare medievale in marmo di Candoglia, proveniente dalla Certosa di Pavia, posto nella Chiesa di San Martino a Carpiano, con all’ingresso bellissime colonne tortili nello stesso marmo.<br />
Ci sono stati incontri con amministratori pubblici e con produttori di riso in ogni città e paesi attraversati, e si sono presentati tanti progetti di itinerari cicloturistici che interessano tutti i territori attraversati.<br />
A Paullo abbiamo visto il bellissimo canale a corso naturale Muzza e appreso dell’importante lavoro di regolazione e monitoraggio delle acque svolto giorno e notte dai tecnici del Consorzio di Bonifica; abbiamo avuto anche il piacere di conoscere il Signor De Vecchi, discendente della famiglia che ha creato la varietà del riso Carnaroli.<br />
A Mantova una meravigliosa serata a Casa Slow Food in cui, tra un piatto e l’altro, Gilberto Venturini ci ha incantato con tante storie sul riso, e per finire l’arrivo ad Isola della Scala, dove si teneva la 50° edizione del Festival del Riso. Prima dell’ultimo risotto, un interessante convegno sul tema “Escursionismo e turismo slow nelle terre del riso, nuove opportunità di sviluppo economico”. Sono intervenuti il Presidente della Strada del Riso Vialone nano veronese, i Coordinatori FIAB regionali di Lombardia ed Emilia Romagna, Laura Piovesan dell’associazione Via Claudia Augusta.<br />
Sin qui il resoconto. L’emozione di aver vissuto queste intense giornate, in silenzio assoluto e nel rispetto della natura con la nostra amata bicicletta, resta nel cuore di chi ha partecipato.<br />
Il percorso, l’itinerario n. 10 del Piano Regionale della Mobilità Ciclistica redatto anche con il contributo dell’area tecnica di FIAB Onlus, ha toccato 7 Province (Novara, Pavia, Milano, Lodi, Cremona, Mantova, Verona), 7 Parchi (Parco Lombardo della Valle del Ticino, Parco Agricolo Sud Milano, Parco Adda Sud, Parco Oglio Nord, Parco Oglio Sud, Parco del Serio, Parco del Mincio), 8 siti “Rete Natura 2000”, 12 stazioni di corrispondenza per il servizio treno + bici. Sotto il link per le foto, il tracciato complessivo 2016 ed altri link che descrivono le caratteristiche, altimetria e distanze delle varie tratte del percorso.</p>
<p><em>Franco Casali e Piercarlo Bertolotti</em></p>
<p><a href="http://www.trasporti.regione.lombardia.it/cs/Satellite?blobcol=urldata&amp;blobheader=application%2Fpdf&amp;blobheadername1=Content-Disposition&amp;blobheadername2=ssbinary&amp;blobheadervalue1=inline%3B+filename%3D592%2F263%2FPCIR_10_Via+delle+Risaie.pdf&amp;blobheadervalue2=true&amp;blobkey=id&amp;blobnocache=true&amp;blobtable=MungoBlobs&amp;blobwhere=1213742297011&amp;ssbinary=true">Scheda del Percorso</a></p>
<p><img decoding="async" fetchpriority="high" class="alignnone size-medium wp-image-1314" src="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/10/risaie-2-300x169.jpg" alt="risaie-2" width="300" height="169" srcset="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/10/risaie-2-300x169.jpg 300w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/10/risaie-2-1024x576.jpg 1024w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/10/risaie-2-150x84.jpg 150w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/10/risaie-2-768x432.jpg 768w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/10/risaie-2-1536x864.jpg 1536w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/10/risaie-2-2048x1152.jpg 2048w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/10/risaie-2-330x186.jpg 330w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/10/risaie-2-690x388.jpg 690w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/10/risaie-2-1050x591.jpg 1050w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/10/risaie-2-1031x580.jpg 1031w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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