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	<title>ciclovie &#8211; FIAB Ciclocittà Varese</title>
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	<title>ciclovie &#8211; FIAB Ciclocittà Varese</title>
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		<title>DOPO LA LEGGE, ABBIAMO ANCHE IL PIANO</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2022/08/10/il-piano-ce-e-mostra-la-via/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Aug 2022 13:55:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#8217; datato 1 agosto ma noi ciclo-attivisti non eravamo distratti dalle vacanze estive. Arriva con quattro anni di ritardo rispetto ai tempi previsti dalla Legge n° 2 del 2018 anche grazie al contributo di idee e di esperienze della FIAB. Si tratta del    PGMC  (Piano Generale della Mobilità Ciclistica urbana ed extraurbana) ed è il documento che per il periodo 2022-2024...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; datato 1 agosto ma noi ciclo-attivisti non eravamo distratti dalle vacanze estive. Arriva con quattro anni di ritardo rispetto ai tempi previsti dalla <strong>Legge n° 2 del 2018 </strong>anche grazie al contributo di idee e di esperienze della FIAB. Si tratta del    <span style="color: #3366ff;"><strong><a style="color: #3366ff;" href="https://www.mit.gov.it/nfsmitgov/files/media/notizia/2022-08/PG%20Mobilit%C3%A0%20Ciclista%20e%20allegati.pdf">PGMC</a></strong> </span> (Piano Generale della Mobilità Ciclistica urbana ed extraurbana) ed è il documento che per il <strong>periodo 2022-2024</strong> dà le linee guida finanziarie e operative per adeguare la mobilità ciclistica italiana ai migliori livelli esistenti in Europa. Non ci sarà un attore unico, ma il <strong>governo e gli enti locali</strong>, con la partecipazione degli stake-holder (i <strong>soggetti portatori di interessi legittimi</strong>)  dovranno <strong>cooperare</strong> per decidere e agire fattivamente. Non c&#8217;è tempo da perdere anche perchè 400 dei 1154 mln di euro di risorse dedicate fanno parte dei fondi PNRR, e quindi servono progetti per investire entro il 2026.</p>
<p>Tutti devono fare la loro parte: per questo <span style="color: #3366ff;"> </span><strong><span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2022/08/Gmail-Il-PGMC-del-01.08.22.pdf">abbiamo scritto</a></span> </strong> <strong> al Sindaco di Varese e all&#8217;Assessore alla Mobilità</strong> per conoscere le prossime mosse che il Comune intende fare. Si tratta anmche di dare attuazione al <strong>PUMS</strong> approvato nel 2021, utilizzando i nuovi strumenti elencati all&#8217;<strong>art.49 del DL 76/2020</strong> che integrano il CdS per promuovere la mobilità ciclistica.</p>
<p>I principi guida sono quelli dell<strong>&#8216;intermodalità dei mezzi di trasporto</strong>, la <strong>coerenza</strong> delle politiche, l&#8217;implementazione di <strong>normative</strong> e di <strong>infrastrutture locali</strong>. Ci sono risultati  quantitativi da raggiungere: 32 km per 100 kmq a livello nazionale, ma è chiaro che la situazione di partenza + molto differenziata tra nord e sud del paese.</p>
<p>Gli <strong>obiettivi</strong> si dividono in <strong>Strategici</strong> (lungo periodo) <strong>Generali</strong> (medio periodo) <strong>Specifici</strong> (breve periodo). Per stare molto sul concreto tra gli obiettivi Specifici troviamo la creazione di <strong>parcheggi bici</strong> per le scuole, la <strong>condivisione</strong> di buone pratiche nazionali e internazionali, fare <strong>promozione e marketing</strong> per la ciclabilità. La &#8220;matrice delle competenze&#8221; indica che Comuni e Province devono istituire l&#8217;<strong>ufficio della mobilità ciclistica.</strong></p>
<p>L&#8217;integrazione dei trasporti implica potenziare, soprattutto tramite le piattaforme digitali, l&#8217;integrazione di biglietti e abbonamenti, favorire il ricovero delle bici presso le stazioni di scambio e/o il trasporto sui mezzi (treni soprattutto). Esistono 478 stazioni ferroviarie a meno di 5 km dalle ciclovie nazionali individuate dal piano:  questo dato indica chiaramente le potenzialità di integrazione del sistema treno+bici sia per il turismo che per la mobilità quotidiana.</p>
<p>Creare una <strong>reticolo di ciclovie</strong>: ecco cosa potrà dare un forte aiuto alla scelta della bici, e servirà anche <strong>standardizzare la segnaletica specifica</strong> tanto che il Piano prevede la formazione di un gruppo di lavoro tecnico  ministeriale per questo importante obbiettivo. Lo sviluppo di questa rete potrà dare <strong>nuova vitalità alle aree geografiche</strong> ora marginali perchè ignorate dalla viabilità  automobilistica.</p>
<p>Una consapevolezza del Piano è anche quella della necessità di un <strong>cambio di paradigma culturale</strong> che dia la giusta dignità ai mezzi di trasporto diversi dall&#8217;auto privata e la giusta importanza alla innovazione come la  bici a pedalata assistita (e-bike).  E in questo la <strong>Scuola</strong> non può che avere un ruolo del tutto prioritario, sia nel senso di infrastrutture fisiche dedicate (parcheggi-bici , strade scolastiche) che di promozione culturale della ciclabilità.</p>
<p>Alcuni possono pensare che i problemi da affrontare per far diventare realtà le indicazioni del PGMC siano tanti e difficili da gestire, ma dovrebbe aiutare molto il fatto che alcuni paesi, come la vicina Svizzera, sono più avanti di noi e possono essere presi come modello da seguire.</p>
<p>Sono allegati al testo del PGMC tre sezione specifiche: 1- linee guida per i biciplan, 2 &#8211; progettare una ciclabilità sicura, 3 &#8211; la pianificazione rete ciclabile nazionale</p>
<p><em>Leo.Sav.</em></p>
<p><span style="color: #333399;">Alcuni acronimi ricorrenti nel testo del documento sopra <em>linkato</em>:</span></p>
<p><span style="color: #333399;">MIMS = Ministero Infrastrutture e Mobilità Sostenibili</span></p>
<p><span style="color: #333399;">PGMC = Piano Generale Mobilità Ciclistica</span></p>
<p><span style="color: #333399;">PGTL = Piano Generale  Trasporti e Logistica </span></p>
<p><span style="color: #333399;">SNMC = Sistema  Nazionale Mobilità Ciclistica</span></p>
<p><span style="color: #333399;">RCN = Rete Ciclabile Nazionale</span></p>
<p><span style="color: #333399;">SCTN = Sistema Ciclovie Turistiche Nazionale</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>CICLOVIE: esperienze in Italia e UK</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2021/03/29/ciclovie-esperienze-in-italia-e-uk/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Mar 2021 08:56:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclonotizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[AIDA]]></category>
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					<description><![CDATA[Notevole pubblicazione promossa da Regione Liguria in collaborazione con Département des Alpes-Maritimes (progetto Interreg): LA GESTIONE DELLE CICLOVIE, &#8220;esperienze e competenze in Italia ed in Europa&#8221;. Nelle 55 pagine si trovano 12 contributi molto qualificati, dettagliati, diversificati non solo sul progetto al confine tra Liguria e Francia, ma su specifiche realizzazioni e problematiche di Provincia di Trento, Sardegna, Toscana, Lombardia...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Notevole pubblicazione promossa da <strong>Regione Liguria</strong> in collaborazione con <strong>Département des Alpes-Maritimes</strong> (progetto Interreg):</p>
<p><span style="color: #000080;"><strong><a style="color: #000080;" href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2021/03/EDUMOB_Gestione_delle_Ciclovie_ITA.pdf">LA GESTIONE DELLE CICLOVIE</a></strong></span>, &#8220;esperienze e competenze in Italia ed in Europa&#8221;.</p>
<p>Nelle 55 pagine si trovano 12 contributi molto qualificati, dettagliati, diversificati non solo sul progetto al confine tra Liguria e Francia, ma su specifiche realizzazioni e problematiche di Provincia di <strong>Trento</strong>, <strong>Sardegna</strong>, <strong>Toscana</strong>, <strong>Lombardia</strong> (ciclabile del Villoresi), <strong>Val di Susa</strong> (percorsi per MtB), <strong>Campania </strong>(Cilento), <strong>Veneto</strong>, il progetto <span style="color: #000080;"><strong><a style="color: #000080;" href="https://www.aidainbici.it/">AIDA</a></strong></span></p>
<p>Le parole chiave degli interventi sono: ciclabili, ciclovie, manutenzione (ordinaria e straordinaria), turismo, pendolarismo, fondi pubblici, cogestione pubblico-privati.</p>
<p>L&#8217;esperienza inglese di SUSTRANS &#8211; che inizia negli anni &#8217;70 ed è specifica nella progettazione di ciclovie &#8211; è descritta nella parte finale ed è di notevole interesse culturale, giuridico, tecnico.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ferrovie pedalabili</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2020/12/22/ferrovie-pedalabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Dec 2020 03:37:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Anche in Italia, dopo altre esperienze europee come le   vias verdes   spagnole, si stanno recuperando le ferrovie dismesse: vedi i progetti, realizzati o non,  QUI. Ne spiega molto bene il senso Antonio Dalla Venezia, storico dirigente di FIAB Italia, in   QUESTO VIDEO   della TV Svizzera. Ma non sono tutte rose e fiori: una eccezionale opera di riqualificazione di...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche in Italia, dopo altre esperienze europee come le   <a href="http://www.viasverdes.com/">vias verdes </a>  spagnole, si stanno recuperando le ferrovie dismesse: vedi i progetti, realizzati o non,  <a href="http://www.bicitalia.org/it/reti-ciclabili-tematiche/ciclovie-lungo-ex-ferrovie">QUI.</a></p>
<p>Ne spiega molto bene il senso Antonio Dalla Venezia, storico dirigente di FIAB Italia, in   <a href="https://www.rsi.ch/play/tv/rsi-news/video/le-ciclovie-sulle-ex-ferrovie?urn=urn:rsi:video:13679485&amp;startTime=1&amp;fbclid=IwAR1lJCdsZRNU083pVAd_UOLNjtxzfv299z3NzV8x-7vuolJMrJDmkueQXXs">QUESTO VIDEO</a>   della TV Svizzera.</p>
<p>Ma non sono tutte rose e fiori: una eccezionale opera di riqualificazione di viabilità lenta lungo la costa abruzzese ( <a href="http://bicistaffetta.it/b/bicistaffetta-2016/termoli-san-vito-chietino-sognando-la-via-verde-dei-trabocchi">QUI</a> il racconto di una Termoli &#8211; S.Vito Chietino di Fiab)   rischia l&#8217;attacco dei soliti noti, gli speculatori ai quali nulla interessa di ambiente, storia, paesaggio:   leggi  <a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2020/12/VASTO-PRIVATIZZAZIONE-COSTA-13-12-20.pdf">QUI .</a></p>
<p>LS</p>
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		<title>Ciclisti per la Natura</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2020/12/01/ciclisti-per-la-natura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2020 11:07:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le 26 pagine di Ciclabilità nelle Aree Protette che proponiamo QUI  sono un  notevole report sul tema &#8220;Bici &#38; Natura&#8221;, da leggere sia come semplici ciclisti curiosi sia come operatori del turismo. Sono 7 le regioni italiane e 380 i siti interessati da 6.000 (!)  km di percorsi. Il quadro di riferimento è normativo: si parte dalla &#8220;pietra miliare&#8221; che è...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le 26 pagine di <strong>Ciclabilità nelle Aree Protette</strong> che proponiamo <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2020/12/PARCHI-E-BICI.pdf">QUI</a></span>  sono un  notevole report sul tema <strong>&#8220;Bici &amp; Natura&#8221;</strong>, da leggere sia come semplici ciclisti curiosi sia come operatori del turismo. Sono 7 le regioni italiane e 380 i siti interessati da 6.000 (!)  km di percorsi.</p>
<p>Il quadro di riferimento è normativo: si parte dalla &#8220;pietra miliare&#8221; che è la Legge 194 del 1991 sulle <strong>Aree Protette</strong>, si considera la Legge 2 del 2018 dove &#8211; a beneficio di progettisti e amministratori  &#8211;   si rimodula il concetto da &#8220;Piste Ciclabili&#8221; a &#8220;<strong>Ciclovie</strong>&#8220;,  passaggio sia tecnico che culturale, si riconosce il ruolo di regolamenti europei e di codici di autoregolamentazione come le <strong>Tavole della Montagna</strong> del CAI del 2014.</p>
<p><strong>&#8220;Biodiversità&#8221;</strong> e  &#8220;<strong>Rete Ecologica&#8221;</strong> sono le idee fondanti allo stato scientifico attuale, superando il concetto di area protetta come &#8220;isola&#8221;: in questo senso i ciclisti possono far parte, sia con limiti sia con opportunità, del contesto naturale protetto.</p>
<p>Nel report si descrive la crescita di fatto delle areee protette e regolamentate, con i casi concreti di Provincia di Trento, Veneto, Valcamonica e altri. Si definiscono i  <strong>vari tipi di ciclisti</strong>, da pag. 9 a pag.11, ormai di &#8220;genere&#8221; e &#8220;specie&#8221; diversamente evolute da una unica &#8220;famiglia&#8221; <em>(stradisti, bikers, turisti occasionali, etc.)</em>. Si può convivere in armonia con altre persone e altre forme di vita, ma i conflitti ci sono e bisogna accettare <strong>regolamenti</strong> che aiutino il buon senso.</p>
<p>Per una valorizzazione turistica delle aree protette servono <em>&#8220;inventiva e gestione&#8221;</em> dicono nelle conclusioni gli autori, tra i quali per FIAB l&#8217;architetto Valerio Montieri.</p>
<p><em>LS</em></p>
<p><strong>PS</strong>: se vi va di leggere  un complicato, ma molto stimolante, ragionamento scientifico: <span style="color: #0000ff;"><strong><a style="color: #0000ff;" href="https://www.ilpost.it/antoniopascale/2020/09/17/cose-veramente-la-sostenibilita/">QUI</a> </strong></span> un&#8217;intervista di A.Pascale all&#8217;Agronomo Sergio Saia intitolata <strong>&#8220;Cos&#8217;è veramente la sostenibilità&#8221;, </strong>pubblicato su ilPost.<strong><br />
</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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