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	<title>Ciclonotizie &#8211; FIAB Ciclocittà Varese</title>
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	<title>Ciclonotizie &#8211; FIAB Ciclocittà Varese</title>
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		<title>TESSERAMENTO 2024</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2023/10/29/tesseramento-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Oct 2023 21:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclonotizie]]></category>
		<category><![CDATA[Tesseramento]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; iniziata il primo di ottobre la campagna di tesseramento FIAB per l&#8217;anno 2024: con la tessera si acquisisce da subito la qualifica di socio e la copertura RC sino al 31.12.2024. Le quote per il tesseramento presso la nostra associazione restano le stesse del 2023, ovvero: Sostenitore: euro 40,  Ordinario con rivista BC (quattro numeri):  euro 30,   familiare: euro...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; iniziata il primo di ottobre la campagna di tesseramento FIAB per l&#8217;anno 2024: con la tessera si acquisisce da subito la qualifica di socio e la <strong>copertura RC sino al 31.12.2024</strong>.</p>
<p>Le quote per il tesseramento presso la nostra associazione restano le stesse del 2023, ovvero:</p>
<p>Sostenitore: euro 40,  Ordinario con rivista BC <em>(quattro numeri</em>):  euro 30,   familiare: euro 15,  giovane under 20 anni: euro 10,   ragazzo/a under 14 anni: euro 5.</p>
<p>Ci si può iscrivere compilando il <a href="https://fiabciclocittavarese.it/iscrizione-online/">MODULO</a> online mentre per il pagamento serve un Bonifico Bancario o Satispay: trovate le istruzioni <a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2023/10/modalita-di-pagamento.pdf">QUI</a> .</p>
<p>.</p>
<p><strong>NB:</strong> l&#8217;iscrizione diretta a FIAB  sul sito di <a href="http://fiabitalia.it/iscriviti/">FIAB ITALIA</a>   è possibile anche con Carta di Credito. I costi sono diversi  perchè FIAB è storicamente una Federazione e le singole associazioni aderenti hanno alcune autonomie organizzative.</p>
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		<title>DOPO LA LEGGE, ABBIAMO ANCHE IL PIANO</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2022/08/10/il-piano-ce-e-mostra-la-via/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Aug 2022 13:55:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclonotizie]]></category>
		<category><![CDATA[ciclovie]]></category>
		<category><![CDATA[MIMS]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità ciclistica]]></category>
		<category><![CDATA[piano]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR]]></category>
		<category><![CDATA[PUMS]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; datato 1 agosto ma noi ciclo-attivisti non eravamo distratti dalle vacanze estive. Arriva con quattro anni di ritardo rispetto ai tempi previsti dalla Legge n° 2 del 2018 anche grazie al contributo di idee e di esperienze della FIAB. Si tratta del    PGMC  (Piano Generale della Mobilità Ciclistica urbana ed extraurbana) ed è il documento che per il periodo 2022-2024...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; datato 1 agosto ma noi ciclo-attivisti non eravamo distratti dalle vacanze estive. Arriva con quattro anni di ritardo rispetto ai tempi previsti dalla <strong>Legge n° 2 del 2018 </strong>anche grazie al contributo di idee e di esperienze della FIAB. Si tratta del    <span style="color: #3366ff;"><strong><a style="color: #3366ff;" href="https://www.mit.gov.it/nfsmitgov/files/media/notizia/2022-08/PG%20Mobilit%C3%A0%20Ciclista%20e%20allegati.pdf">PGMC</a></strong> </span> (Piano Generale della Mobilità Ciclistica urbana ed extraurbana) ed è il documento che per il <strong>periodo 2022-2024</strong> dà le linee guida finanziarie e operative per adeguare la mobilità ciclistica italiana ai migliori livelli esistenti in Europa. Non ci sarà un attore unico, ma il <strong>governo e gli enti locali</strong>, con la partecipazione degli stake-holder (i <strong>soggetti portatori di interessi legittimi</strong>)  dovranno <strong>cooperare</strong> per decidere e agire fattivamente. Non c&#8217;è tempo da perdere anche perchè 400 dei 1154 mln di euro di risorse dedicate fanno parte dei fondi PNRR, e quindi servono progetti per investire entro il 2026.</p>
<p>Tutti devono fare la loro parte: per questo <span style="color: #3366ff;"> </span><strong><span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2022/08/Gmail-Il-PGMC-del-01.08.22.pdf">abbiamo scritto</a></span> </strong> <strong> al Sindaco di Varese e all&#8217;Assessore alla Mobilità</strong> per conoscere le prossime mosse che il Comune intende fare. Si tratta anmche di dare attuazione al <strong>PUMS</strong> approvato nel 2021, utilizzando i nuovi strumenti elencati all&#8217;<strong>art.49 del DL 76/2020</strong> che integrano il CdS per promuovere la mobilità ciclistica.</p>
<p>I principi guida sono quelli dell<strong>&#8216;intermodalità dei mezzi di trasporto</strong>, la <strong>coerenza</strong> delle politiche, l&#8217;implementazione di <strong>normative</strong> e di <strong>infrastrutture locali</strong>. Ci sono risultati  quantitativi da raggiungere: 32 km per 100 kmq a livello nazionale, ma è chiaro che la situazione di partenza + molto differenziata tra nord e sud del paese.</p>
<p>Gli <strong>obiettivi</strong> si dividono in <strong>Strategici</strong> (lungo periodo) <strong>Generali</strong> (medio periodo) <strong>Specifici</strong> (breve periodo). Per stare molto sul concreto tra gli obiettivi Specifici troviamo la creazione di <strong>parcheggi bici</strong> per le scuole, la <strong>condivisione</strong> di buone pratiche nazionali e internazionali, fare <strong>promozione e marketing</strong> per la ciclabilità. La &#8220;matrice delle competenze&#8221; indica che Comuni e Province devono istituire l&#8217;<strong>ufficio della mobilità ciclistica.</strong></p>
<p>L&#8217;integrazione dei trasporti implica potenziare, soprattutto tramite le piattaforme digitali, l&#8217;integrazione di biglietti e abbonamenti, favorire il ricovero delle bici presso le stazioni di scambio e/o il trasporto sui mezzi (treni soprattutto). Esistono 478 stazioni ferroviarie a meno di 5 km dalle ciclovie nazionali individuate dal piano:  questo dato indica chiaramente le potenzialità di integrazione del sistema treno+bici sia per il turismo che per la mobilità quotidiana.</p>
<p>Creare una <strong>reticolo di ciclovie</strong>: ecco cosa potrà dare un forte aiuto alla scelta della bici, e servirà anche <strong>standardizzare la segnaletica specifica</strong> tanto che il Piano prevede la formazione di un gruppo di lavoro tecnico  ministeriale per questo importante obbiettivo. Lo sviluppo di questa rete potrà dare <strong>nuova vitalità alle aree geografiche</strong> ora marginali perchè ignorate dalla viabilità  automobilistica.</p>
<p>Una consapevolezza del Piano è anche quella della necessità di un <strong>cambio di paradigma culturale</strong> che dia la giusta dignità ai mezzi di trasporto diversi dall&#8217;auto privata e la giusta importanza alla innovazione come la  bici a pedalata assistita (e-bike).  E in questo la <strong>Scuola</strong> non può che avere un ruolo del tutto prioritario, sia nel senso di infrastrutture fisiche dedicate (parcheggi-bici , strade scolastiche) che di promozione culturale della ciclabilità.</p>
<p>Alcuni possono pensare che i problemi da affrontare per far diventare realtà le indicazioni del PGMC siano tanti e difficili da gestire, ma dovrebbe aiutare molto il fatto che alcuni paesi, come la vicina Svizzera, sono più avanti di noi e possono essere presi come modello da seguire.</p>
<p>Sono allegati al testo del PGMC tre sezione specifiche: 1- linee guida per i biciplan, 2 &#8211; progettare una ciclabilità sicura, 3 &#8211; la pianificazione rete ciclabile nazionale</p>
<p><em>Leo.Sav.</em></p>
<p><span style="color: #333399;">Alcuni acronimi ricorrenti nel testo del documento sopra <em>linkato</em>:</span></p>
<p><span style="color: #333399;">MIMS = Ministero Infrastrutture e Mobilità Sostenibili</span></p>
<p><span style="color: #333399;">PGMC = Piano Generale Mobilità Ciclistica</span></p>
<p><span style="color: #333399;">PGTL = Piano Generale  Trasporti e Logistica </span></p>
<p><span style="color: #333399;">SNMC = Sistema  Nazionale Mobilità Ciclistica</span></p>
<p><span style="color: #333399;">RCN = Rete Ciclabile Nazionale</span></p>
<p><span style="color: #333399;">SCTN = Sistema Ciclovie Turistiche Nazionale</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Marco Fardelli Esperto di Mobilità</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2021/11/23/marco-fardelli-neo-epcm/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Nov 2021 08:39:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclonotizie]]></category>
		<category><![CDATA[Busto Arsizio]]></category>
		<category><![CDATA[corsi]]></category>
		<category><![CDATA[Fardelli]]></category>
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		<category><![CDATA[Verona]]></category>
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					<description><![CDATA[Il nostro socio architetto Marco Fardelli di Busto Arsizio ha conseguito il diploma di Esperto Promotore della Mobilità Ciclistica (EPCM), corso attivo dal 2014 anni presso l&#8217;Università di Verona con il patrocinio di ANCI e la collaborazione di FIAB. Complimenti !    Siamo molto lieti di avere nella nostra associazione e nel nostro territorio persone qualificate per sostenere con le loro...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il nostro socio architetto <strong>Marco Fardelli</strong> di <strong>Busto Arsizio</strong> ha conseguito il diploma di <strong>Esperto Promotore della Mobilità Ciclistica</strong> (EPCM), corso attivo dal 2014 anni presso l&#8217;Università di Verona con il patrocinio di ANCI e la collaborazione di FIAB.</p>
<p>Complimenti !    Siamo molto lieti di avere nella nostra associazione e nel nostro territorio persone qualificate per sostenere con le loro conoscenze ed esperienze la transizione verso forme di mobilità più moderne ed ecologogiche.</p>
<p>Ma come si diventa EPCM ? Le informazioni di dettaglio del 9° corso al quale ci si può iscrivere <span style="text-decoration: underline;">entro il 28 febbraio 2022</span> le trovate <strong>  <a href="https://www.corsi.univr.it/?ent=cs&amp;id=588">QUI</a> </strong>  (massimo di 25 partecipanti e minimo 15).</p>
<p>Potete anche leggere il  <strong><a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2021/12/epmc-2022.pdf">VOLANTINO</a></strong> .</p>
<p>In sintesi si tratta di un corso nel periodo aprile-giugno, di 42 ore prevalentemente on-line e 4 uscite pratiche sul territorio. Ci saranno contenuti di <strong>normativa</strong> (Codice della Strada, etc.),<strong> tecnici</strong> riguardo a progettazione urbana, di<strong> comunicazione e marketing</strong>.</p>
<p>Requisiti: una laurea o un diploma.</p>
<p>Sbocchi professionali: nella pubblica amministrazione, che necessita di persone qualificate per pianificare la nuova mobilità o nel privato,  per promuovere in modo organizzato il turismo in bicicletta.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Fiab Varese sui media</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2021/11/22/fiab-varese-sui-media/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Nov 2021 09:31:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclonotizie]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono stati alcuni interventi recenti sui media locali  per dar voce alle tematiche  di Fiab Varese. Ne segnaliamo due di Ferrari Beppe (di cui uno come intervista di Riccardo Prando) e due di Savelli Leonardo. &#160; L&#8217;intervista a Beppe (ex presidente, ora consigliere)  con richiamo in prima pagina de La Prealpina del 2 novembre è   QUESTA. Beppe è...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono stati alcuni interventi recenti sui media locali  per dar voce alle tematiche  di Fiab Varese.</p>
<p>Ne segnaliamo due di Ferrari Beppe <em>(di cui uno come intervista di Riccardo Prando)</em> e due di Savelli Leonardo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;<strong>intervista a Beppe</strong> <em>(ex presidente, ora consigliere)</em>  con richiamo in prima pagina de <strong>La Prealpina</strong> del 2 novembre è   <span style="color: #000080;"><strong><a style="color: #000080;" href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2021/12/ARTICOLO-02.11.21-BF-LA-PRE.pdf">QUESTA</a>.</strong></span></p>
<p>Beppe è intervenuto anche per punzecchiare <strong>Trenord </strong>su<strong> Varesenews</strong>: <span style="color: #000080;"><strong><a style="color: #000080;" href="https://www.varesenews.it/2021/11/fiab-ciclocitta-trenord-invece-regalare-bici-elettriche-far-tornare-le-bici-sui-treni-varese/1397811/">QUI</a>.<br />
</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Leonardo<em> (consigliere e segretario)</em> ha scritto una lettera pubblicata su <strong>La Prealpina</strong> durante la campagna elettorale per le comunali del 3/4 ottobre:  <span style="color: #000080;"><strong><a style="color: #000080;" href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2021/12/ls-27-09-21-la-pre.pdf">QUESTA</a>.</strong></span></p>
<p>Poi ha voluto &#8220;difendere la &#8220;categoria&#8221; con  <span style="color: #000080;"><strong><a style="color: #000080;" href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2021/12/LETTERA-21.11.21-LS-LA-PRE.pdf">QUESTA LETTERA</a></strong></span>  lettera pubblicata da <strong>La Prealpina</strong> il 21 novembre,   in replica ad una lettera di qualche giorno prima.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>BUSTO ARSIZIO: parcheggio bici protetto alla stazione FS</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2021/07/17/busto-arsizio-parcheggio-bici-protetto-alla-stazione-fs/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Jul 2021 11:57:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclonotizie]]></category>
		<category><![CDATA[Busto Arsizio]]></category>
		<category><![CDATA[PARCHEGGIO]]></category>
		<category><![CDATA[TRENORD]]></category>
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					<description><![CDATA[Inaugurato a luglio 2021 &#8211;  con grande ritardo rispetto alla fine dei lavori avvenuta nel marzo 2018 &#8211; il  parcheggio per bici protetto della Stazione &#8220;FS&#8221; di Busto Arsizio in Piazza Volontari della Libertà, dove troneggia la statua equestre dedicata a Enrico Dell&#8217;Acqua,  pioniere dell&#8217;esportazione cotoniera (monumento inaugurato, si legge nella targa, nell&#8217;anno VII  E.F.) Il resoconto di Varesenews è...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Inaugurato a luglio 2021 &#8211;  con grande ritardo rispetto alla fine dei lavori avvenuta nel marzo 2018 &#8211; il  <strong>parcheggio per bici protetto</strong> della Stazione &#8220;FS&#8221; di Busto Arsizio in Piazza Volontari della Libertà, dove troneggia la statua equestre dedicata a <strong>Enrico Dell&#8217;Acqua, </strong> pioniere dell&#8217;esportazione cotoniera (monumento inaugurato, si legge nella targa, nell&#8217;anno VII  E.F.)</p>
<p>Il resoconto di <strong>Varesenews</strong> è <a href="https://www.varesenews.it/2021/07/inaugurata-la-velostazione-alla-stazione-fs-busto-arsizio-collegare-bici-treno/1361241/">QUESTO</a>.</p>
<p>C&#8217;è un <a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2021/07/regolamento.pdf">Regolamento</a> da leggere e si può accedere con la <strong>tessera IoViaggio</strong> che rilascia Trenord, seguendo le istruzioni per l&#8217;abilitazione: <a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2021/07/TRENORD-ACCESSO-BICISTAZIONE.jpg">QUESTE</a>.</p>
<p>Ogni tessera può essere abilitata all&#8217;accesso di due parcheggi; a Varese si può scegliere tra quello di Stazione Nord e quello di Casbeno.</p>
<p>La notizia è ottima, anche se non risolverà completamente le esigenze dei ciclisti che lasciano la bici per prendere treni presso quella Stazione: sarebbe molto utile infatti anche qualche postazione in <strong>via Palermo</strong>, in corrispondeza dell&#8217;accesso posteriore alla stazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>3 giugno: festa, ma non (ancora) della rivoluzione</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2021/06/03/3-giugno-festa-ma-non-ancora-della-rivoluzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jun 2021 13:49:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclonotizie]]></category>
		<category><![CDATA[3 GIUGNO]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
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					<description><![CDATA[Abbiamo la Festa, ci manca la Rivoluzione Il 3 giugno è la giornata mondiale della bicicletta, per decisione presa nel 2018 dalle Nazioni Unite e motivata dalla consapevolezza dei benefici sociali derivanti dall&#8217;uso della bicicletta come mezzo di trasporto e per il tempo libero. I ciclisti, siano essi di vecchia data oppure i neofiti che hanno svuotato negli ultimi tempi i...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: large;">Abbiamo la Festa, ci manca la Rivoluzione</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Il <b>3 giugno è la giornata mondiale della bicicletta</b>, per decisione presa nel 2018 dalle Nazioni Unite e motivata dalla consapevolezza dei benefici sociali derivanti dall&#8217;uso della bicicletta come mezzo di trasporto e per il tempo libero.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">I ciclisti, siano essi di vecchia data oppure i neofiti che hanno svuotato negli ultimi tempi i negozi di bici,  hanno buoni motivi per festeggiare questo 3 giugno 2021:  ciclismo e corsa sono stati gli unici <b>sport praticabili durante il confinamento per Covid</b>. E&#8217; ora ancora più chiaro quali sono i <b>benefici che le due ruote</b> senza motore (al massimo con pedalata assistita)  portano al benessere individuale e sociale. </span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">O se preferite: porterebbero, se diventassero il mezzo di trasporto abituale per i tanti che se lo possono permettere, ma ancora non ne sono del tutto consapevoli o convinti.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Evviva quindi, abbiamo questa festa !   Quello che ancora ci manca è la <b>rivoluzione copernicana</b> che metta al centro delle politiche per la mobilità la persona e non l&#8217;automobile.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Non possiamo negarlo: nelle vie e nelle piazze delle città, e nelle strade tra le città, dove lo spazio è limitato, c&#8217;è competizione e conflittualità. Ma il <b>ruolo dei mezzi a motore</b> &#8211; che ciò dipenda dal &#8220;peso&#8221; delle abitudini, o dalla pubblicità, o da una certa idea di comodità &#8211;  è grandemente <b>sopravvalutato</b>, con conseguenze nocive per la salute. P er convincersi di ciò basta vedere le statistiche (numero di auto in circolazione, peso e dimensioni delle stesse, incidenti, costi sociali, costo per il bilancio familiare, etc.) .  </span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">E certamente non sarà il motore elettrico nelle auto a portarci la mobilità sostenibile !<br />
</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Tra coloro che lo spiegano meglio ci sono  <b>Ivan Illich</b> (&#8220;Elogio della bicicletta&#8221;, <i>ovvero gli effetti negativi per le comunità dell&#8217;eccesso di consumo energetico</i>) e <b>Emilio Rigatti</b> (&#8220;Minima Pedalia&#8221;, <i>ovvero come passare dal pendolarismo in auto a quello in bici</i>). E&#8217; un&#8217;ottima idea festeggiare il 3 giugno con una rilettura (o una prima  lettura) di questi libri,  pietre miliari del pensiero ciclo-ecologista.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">La bici ha tante virtù, anche quella di essere il <b>mezzo di trasporto che accompagna più a lungo nell&#8217;arco della vita</b>: dalla tenera età a quella avanzata. A tal proposito ci sembra molto grave che i <b>più piccoli</b> abbiamo <b>meno possibilità</b>, rispetto ad un recente passato, di spostarsi liberamente in bici, per divertimento o per raggiungere la scuola. In questo caso è ancor più negativo che si sia affermato il principio: &#8220;normale  accompagnare in auto il figlio/a scuola,  pericoloso <i>(impensabile !) </i>invece lasciarlo andare da solo in bici&#8221;.  Ma quanta <b>libertà personale</b> abbiamo tolto ai piccoli ? E con quali <b>conseguenze fisiche e psicologiche</b> ?</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Dalla <b>Scuola Primaria</b> si dovrebbe uscire avendo obbligatoriamente appreso la capacità di guidare bene una bici, magari anche con un piccolo patentino: la <b>sicurezza </b>nelle strade e la cultura della pacifica <b>condivisione</b> va costruita per tempo.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">In teoria siamo <b>liberi di scegliere il mezzo di trasporto</b> che preferiamo:  bici, moto auto, mezzi pubblici.  In pratica siamo condizionati da come una città è costruita ed organizzata.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> I centri urbani italiani ed europei &#8211; ammirati in tutto il mondo &#8211; furono costruiti per le persone a piedi o a cavallo, ma da alcuni decenni il primo pensiero di chi costruisce qualcosa è il <b>parcheggio per auto</b>.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Eppure anche il mondo del <b>piccolo commercio</b> sta realizzando che solo accogliendo  le persone (non le auto) in strade e piazze dove è piacevole esserci si può contrastare la potenza dell&#8217; e-commerce. </span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">La <b>F.I.A.B.</b> <i>(Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta)</i> si impegna da trent&#8217;anni a questa parte nella missione specifica di <b>promuovere le ragioni di chi usa la bic</b>i, nell&#8217;ambito del vasto mondo ambientalista.  Con l&#8217;iniziativa <b>Comuni-Ciclabili</b> sta  divulgando cultura e  tecnica per la <b>mobilità sostenibile</b> presso i <b>Comuni</b> aderenti, che possono accedere a strumenti di valutazione del livello di ciclabilità e di formazione per i propri funzionari. Come Fiab Varese siamo lieti che <b>Saronno</b> sia tra queste Amministrazioni Comunali e stiamo invitando altri comuni, Varese in primis, perchè entrino nel novero.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Transizione Ecologica e Transizione Digitale, bisogni antichi e nuove tecnologie, muoversi per necessità o per piacere, costi economici personali e costi sociali: la bicicletta è al crocevia di tanti ragionamenti, ed è quindi giusto che abbia il giorno di festa. </span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Però noi pensiamo sia anche il momento della rivoluzione.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>CICLOVIE: esperienze in Italia e UK</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2021/03/29/ciclovie-esperienze-in-italia-e-uk/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Mar 2021 08:56:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclonotizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[AIDA]]></category>
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		<category><![CDATA[Francia]]></category>
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		<category><![CDATA[PENDOLARISMO]]></category>
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					<description><![CDATA[Notevole pubblicazione promossa da Regione Liguria in collaborazione con Département des Alpes-Maritimes (progetto Interreg): LA GESTIONE DELLE CICLOVIE, &#8220;esperienze e competenze in Italia ed in Europa&#8221;. Nelle 55 pagine si trovano 12 contributi molto qualificati, dettagliati, diversificati non solo sul progetto al confine tra Liguria e Francia, ma su specifiche realizzazioni e problematiche di Provincia di Trento, Sardegna, Toscana, Lombardia...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Notevole pubblicazione promossa da <strong>Regione Liguria</strong> in collaborazione con <strong>Département des Alpes-Maritimes</strong> (progetto Interreg):</p>
<p><span style="color: #000080;"><strong><a style="color: #000080;" href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2021/03/EDUMOB_Gestione_delle_Ciclovie_ITA.pdf">LA GESTIONE DELLE CICLOVIE</a></strong></span>, &#8220;esperienze e competenze in Italia ed in Europa&#8221;.</p>
<p>Nelle 55 pagine si trovano 12 contributi molto qualificati, dettagliati, diversificati non solo sul progetto al confine tra Liguria e Francia, ma su specifiche realizzazioni e problematiche di Provincia di <strong>Trento</strong>, <strong>Sardegna</strong>, <strong>Toscana</strong>, <strong>Lombardia</strong> (ciclabile del Villoresi), <strong>Val di Susa</strong> (percorsi per MtB), <strong>Campania </strong>(Cilento), <strong>Veneto</strong>, il progetto <span style="color: #000080;"><strong><a style="color: #000080;" href="https://www.aidainbici.it/">AIDA</a></strong></span></p>
<p>Le parole chiave degli interventi sono: ciclabili, ciclovie, manutenzione (ordinaria e straordinaria), turismo, pendolarismo, fondi pubblici, cogestione pubblico-privati.</p>
<p>L&#8217;esperienza inglese di SUSTRANS &#8211; che inizia negli anni &#8217;70 ed è specifica nella progettazione di ciclovie &#8211; è descritta nella parte finale ed è di notevole interesse culturale, giuridico, tecnico.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>DARE STRADA ALLE BICICLETTE</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2021/03/26/dare-strada-alle-biciclette/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Mar 2021 13:53:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclonotizie]]></category>
		<category><![CDATA[CdS]]></category>
		<category><![CDATA[Codice della Strada]]></category>
		<category><![CDATA[Comuni Ciclabili]]></category>
		<category><![CDATA[corsie ciclabili]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Centro Studi FIAB ha presentato la guida &#8220;Dare strada alle biciclette: i nuovi provvedimenti del Codice della Strada per favorire la sicurezza ciclabile&#8221; , nell&#8217;ambito di un incontro della Scuola ComuniCiclabili. L&#8217;incontro avvenuto su zoom ha avuto oltre 332 iscritti, con la partecipazione di 230 rappresentanti di Comuni e 80 rappresentanti di FIAB locali. E&#8217; intervenuto il Prof Catalano delegato...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il<strong> Centro Studi FIAB</strong> ha presentato la guida &#8220;<b>Dare strada alle biciclette: i nuovi provvedimenti del Codice della Strada per favorire la sicurezza ciclabile</b>&#8221; , nell&#8217;ambito di un incontro della Scuola<strong> ComuniCiclabili</strong>. L&#8217;incontro avvenuto su zoom ha avuto oltre 332 iscritti, con la partecipazione di 230 rappresentanti di Comuni e 80 rappresentanti di FIAB locali.</p>
<div>E&#8217; intervenuto il Prof Catalano delegato dal Ministero delle infrastrutture e della Mobilità sostenibile che ha ringraziato FIAB e ribadito l&#8217;importanza delle attività svolte dalle nostre associazioni.</div>
<p>Su <strong><a href="https://fiabitalia.it/dare-strada-alle-biciclette-il-vademecum-del-centro-studi-fiab-per-i-comuni/">FIAB ITALIA</a> </strong>potete leggere il resoconto completo di tale evento.</p>
<div>Il <b>documento </b> è scaricabile da <strong><a href="http://www.comuniciclabili.it/scuola-comuniciclabili/">QUI</a>.</strong></div>
<p>Si basa sulle modifiche al CdS introdotte con Decreti Legge (n°34 e n°76)nel corso del 2020, riguardanti in particolare: <strong>corsia ciclabile, corsia ciclabile per il doppio senso ciclabile, casa avanzata, uso ciclabile di corsie preferenziali, zona scolastica, strada urbana ciclabile E-bis.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Ciclisti per la Natura</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2020/12/01/ciclisti-per-la-natura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2020 11:07:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclonotizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[ciclovie]]></category>
		<category><![CDATA[IlPost]]></category>
		<category><![CDATA[ISPRA]]></category>
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		<category><![CDATA[natura]]></category>
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		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[Le 26 pagine di Ciclabilità nelle Aree Protette che proponiamo QUI  sono un  notevole report sul tema &#8220;Bici &#38; Natura&#8221;, da leggere sia come semplici ciclisti curiosi sia come operatori del turismo. Sono 7 le regioni italiane e 380 i siti interessati da 6.000 (!)  km di percorsi. Il quadro di riferimento è normativo: si parte dalla &#8220;pietra miliare&#8221; che è...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le 26 pagine di <strong>Ciclabilità nelle Aree Protette</strong> che proponiamo <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2020/12/PARCHI-E-BICI.pdf">QUI</a></span>  sono un  notevole report sul tema <strong>&#8220;Bici &amp; Natura&#8221;</strong>, da leggere sia come semplici ciclisti curiosi sia come operatori del turismo. Sono 7 le regioni italiane e 380 i siti interessati da 6.000 (!)  km di percorsi.</p>
<p>Il quadro di riferimento è normativo: si parte dalla &#8220;pietra miliare&#8221; che è la Legge 194 del 1991 sulle <strong>Aree Protette</strong>, si considera la Legge 2 del 2018 dove &#8211; a beneficio di progettisti e amministratori  &#8211;   si rimodula il concetto da &#8220;Piste Ciclabili&#8221; a &#8220;<strong>Ciclovie</strong>&#8220;,  passaggio sia tecnico che culturale, si riconosce il ruolo di regolamenti europei e di codici di autoregolamentazione come le <strong>Tavole della Montagna</strong> del CAI del 2014.</p>
<p><strong>&#8220;Biodiversità&#8221;</strong> e  &#8220;<strong>Rete Ecologica&#8221;</strong> sono le idee fondanti allo stato scientifico attuale, superando il concetto di area protetta come &#8220;isola&#8221;: in questo senso i ciclisti possono far parte, sia con limiti sia con opportunità, del contesto naturale protetto.</p>
<p>Nel report si descrive la crescita di fatto delle areee protette e regolamentate, con i casi concreti di Provincia di Trento, Veneto, Valcamonica e altri. Si definiscono i  <strong>vari tipi di ciclisti</strong>, da pag. 9 a pag.11, ormai di &#8220;genere&#8221; e &#8220;specie&#8221; diversamente evolute da una unica &#8220;famiglia&#8221; <em>(stradisti, bikers, turisti occasionali, etc.)</em>. Si può convivere in armonia con altre persone e altre forme di vita, ma i conflitti ci sono e bisogna accettare <strong>regolamenti</strong> che aiutino il buon senso.</p>
<p>Per una valorizzazione turistica delle aree protette servono <em>&#8220;inventiva e gestione&#8221;</em> dicono nelle conclusioni gli autori, tra i quali per FIAB l&#8217;architetto Valerio Montieri.</p>
<p><em>LS</em></p>
<p><strong>PS</strong>: se vi va di leggere  un complicato, ma molto stimolante, ragionamento scientifico: <span style="color: #0000ff;"><strong><a style="color: #0000ff;" href="https://www.ilpost.it/antoniopascale/2020/09/17/cose-veramente-la-sostenibilita/">QUI</a> </strong></span> un&#8217;intervista di A.Pascale all&#8217;Agronomo Sergio Saia intitolata <strong>&#8220;Cos&#8217;è veramente la sostenibilità&#8221;, </strong>pubblicato su ilPost.<strong><br />
</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>CODICE DELLA STRADA E MOBILITA’ CICLISTICA</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2020/10/19/nuove-norme-del-codice-della-strada/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2020 10:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclonotizie]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo i decreti Covid-19 il Codice della Strada è stato modificato nel corso della primavera-estate 2020, in particolare per quanto riguarda la mobilità ciclistica, con due provvedimenti collegati all’emergenza Covid-19, con entrata in vigore definitiva nello scorso mese di settembre. 1. il DECRETO-LEGGE 19 maggio 2020, n. 34 (DL Rilancio) Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo i decreti Covid-19 il Codice della Strada è stato modificato nel corso della primavera-estate 2020, in particolare per quanto riguarda la mobilità ciclistica, con due provvedimenti collegati all’emergenza Covid-19, con entrata in vigore definitiva nello scorso mese di settembre.</p>
<p>1. il DECRETO-LEGGE <strong>19 maggio</strong> 2020, <strong>n. 34 (DL Rilancio</strong>) Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all&#8217;economia, nonchè di politiche sociali connesse all&#8217;emergenza epidemiologica da COVID-19. (GU Serie Generale n.128 del 19-05-2020 -Suppl. Ordinario n. 24/L) &#8211; Entrato in vigore il 19-05-2020 &#8211; Convertito con L. n° 77/2020)</p>
<p>2. il DECRETO-LEGGE <strong>16 luglio</strong> 2020,<strong> n. 76 (DL Semplificazione</strong>) Misure urgenti per la semplificazione e l&#8217;innovazione digitale (GU Serie Generale n.178 del 16-07-2020 -Suppl. Ordinario n. 21).  Convertito con L. n. 120/2020, entrato in vigore il 14-09-2020. Questo secondo Decreto ha modificato in parte il precedente e introdotto ulteriori modifiche al C.d.S. Sono state accolte in qualche misura le richieste di associazioni e movimenti (Fiab, Legambiente, Salvaiciclisti, Cittadini per l&#8217;Aria, Fondazione Scarponi, …) introducendo il &#8216;<strong>doppio senso ciclabile</strong>&#8216; e le &#8216;<strong>strade scolastiche</strong>’, ma per contro si introducono alcune disposizioni discutibili e di dubbia efficacia.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2020/10/scheda-CDS-Ferrari.pdf">QUESTO PROSPETTO</a></span>  riepiloga le <strong>disposizioni rilevanti per le biciclette</strong> (e i monopattini) sia nella <strong>progettazione</strong> viabilistica che nei <strong>comportamenti</strong> dei veicoli che derivano da una lettura integrata dei diversi articoli di entrambi i decreti, mettendoli a confronto sulle materie comuni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di Beppe Ferrari, Ottobre 2020</p>
<p>&nbsp;</p>
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