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	<title>Ciclabilità Varesina &#8211; FIAB Ciclocittà Varese</title>
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	<title>Ciclabilità Varesina &#8211; FIAB Ciclocittà Varese</title>
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	<item>
		<title>La ciclabile che verrà: Stazioni-Mylius-Toeplitz</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2023/07/04/la-ciclabile-che-verra-stazioni-mylius-toeplitz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jul 2023 20:23:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclabilità Varesina]]></category>
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					<description><![CDATA[Ogni intervento su una strada di Varese che può migliorare la condivisione degli utenti è benvenuto. E&#8217; sempre più diffusa la consapevolezza che il dominio delle automobili nelle abitudini di spostamento degli ultimi decenni non ha portato né maggior benessere né più sicurezza: un nuovo modello di mobilità è necessario e modificare l&#8217;assetto di una strada con questo scopo è certamente di...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Ogni intervento su una strada di Varese che può migliorare la condivisione degli utenti è benvenuto.</div>
<div>E&#8217; sempre più diffusa la consapevolezza che il dominio delle automobili nelle abitudini di spostamento degli ultimi decenni non ha portato né maggior benessere né più sicurezza: un nuovo modello di mobilità è necessario e modificare l&#8217;assetto di una strada con questo scopo è certamente di aiuto.</div>
<div>.</div>
<div>Noi di<strong> Fiab Varese Ciclocittà</strong> siamo molto interessati al dibattito sulla <strong>nuova ciclopedonale</strong> progettata nel tratto <strong>Stazioni-Villa Mylius-Villa Toeplitz</strong> , che unisce il Centro della città al Rione di S.Ambrogio, ai piedi del Sacro Monte-Parco Campo dei Fiori.</div>
<div>Oggi martedì 4 luglio abbiamo pedalato lungo il percorso e ragionato in modo analitico sulle criticità.</div>
<div>La valutazione <i>specifica</i> deve però essere preceduta da alcune considerazioni generali.</div>
<div>.</div>
<div>1.  La qualità finale di una ciclopedonale nuova dipende anche dai <b>dettagli</b>. E&#8217; importante minimizzare i difetti di realizzazione perché risulta problematico intervenire dopo, a correzione.  <strong>→</strong>  <em>Perciò sarà importante non replicare alcuni difetti osservabili, per esempio, nella ciclabile Stazioni-Capolago  o anche nella più recente &#8220;ricucitura&#8221; della ciclopedonale del lago nel rione di Schiranna  (segnaletica, rotatorie, posizionamento di stalli di servizio).</em></div>
<div>.</div>
<div>2. E&#8217; davvero sterile crucciarsi del fatto che a Varese ci sono le <b>salite</b>. Non essere città di pianura ha anche dei bei vantaggi. Ma soprattutto  è innegabile che con le E-bike le salite varesine sono affrontabili da tutti, ma proprio tutti, non solo dagli sportivi che le cercano per il piacere di &#8220;domarle&#8221;.  <strong>→</strong>  <em>Perciò è sacrosanto che per aiutare i ciclisti a livello progettuale si devono ricercare le pendenze più favorevoli, ma è un dato di fatto che per andare dal centro a S.Ambrogio salire si deve.</em></div>
<div>.</div>
<div>3. Una ciclabile  ha tanto più successo  (ovvero capacità di generare utenza) quanto più <b>collega </b>punti attrattivi<b> ed è collegata</b> ad altre ciclabili o ciclopedonali    <strong>→</strong> <em>Perciò sarà fondamentale <strong>rendere raggiungibile</strong><span style="color: #ff0000;"> </span><strong><span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://fiabciclocittavarese.it/2019/11/18/via-manin-una-proposta/">in bici il polo scolastico e sportivo di via Manin</a> </span></strong>. In misura minore, ma concreta, anche il progetto di   <span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="https://fiabciclocittavarese.it/2023/01/29/piazze-aperte-a-varese/">ciclopedonale tra Via Aguggiari e Via Crispi</a></strong></span> vincitore del Bando Piazze Aperte potrà aiutare a creare una nuova rete per la mobilità attiva.</em></div>
<div>.</div>
<div> 4. Ciclisti e pedoni, nella città , devono essere liberi di muoversi senza troppi vincoli o impedimenti,  non chiusi in &#8220;recinti&#8221; a loro riservati. E&#8217; importante che la <b>sicurezza</b> sia garantita ovunque e a tutti, e lo strumento urbanistico che meglio serve a questo scopo è la<b> zona 30</b>.  E&#8217; inoltre un dato di fatto che esistono ciclisti veloci/esperti che non hanno problemi a condividere la strada con gli automobilisti, e ciclisti lenti/principianti che preferiscono condividere gli spazi con i pedoni.    <strong>→</strong> <em>Perciò la realizzazione di una nuova ciclopedonale sarà occasione per migliorare la sicurezza effettiva e percepita da alcuni, ma non motivo di restrizione per chi preferisce percorsi diversi dalla ciclopedonale per spostarsi in bici o a piedi da e verso S.Ambrogio.</em></div>
<div> .</div>
<div>5. Infine e per quanto ovvio: non esiste una singola misura a favore della mobilità ciclopedonale che <u>da sola</u> può fare la differenza.  Serve sempre l&#8217;adozione di un &#8220;pacchetto&#8221; di interventi,  (in altre parole: una <strong>politica sistematica</strong>) per spostare quote di mobilità dall&#8217;auto privata ai mezzi pubblici e alla mobilità leggera.</div>
<div><i><strong>→</strong> </i><em>Quindi si spera che la nuova ciclabile sarà un&#8217;occasione per generare nuove soluzioni urbanistiche e nuovi servizi per la mobilità attiva a Varese.<br />
</em></div>
<div style="text-align: center;"><strong><span style="color: #800000;"> ****</span></strong></div>
<div style="text-align: center;"><strong><span style="color: #800000;">Non ci sono scorciatoie: per avere meno traffico di auto si deve dare più spazio &#8211; e ogni sorta di ragionevoli incentivi &#8211; a chi sceglie un altro modo, sostenibile, economico, salutare,  di muoversi.</span></strong></div>
<div dir="auto" style="text-align: center;"><strong><span style="color: #800000;"> ****</span></strong></div>
<div>Il recente  <span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="https://fiabitalia.it/la-moderazione-della-velocita-la-grande-assente-nel-ddl-salvini-fiab-con-le-associazioni-della-piattaforma-citta30subito-chiede-una-revisione/">Disegno di legge approvato dal governo</a> </strong></span> in tema di Codice della Strada propone dei passi indietro sulla normativa per la mobilità sostenibile, ma auspichiamo che in Parlamento ci si confronti sui numeri e sulle statistiche, al netto delle ideologie.</div>
<div>.</div>
<div>Nel nostro piccolo &#8211; come ciclisti quotidiani portatori di idee ed esperienze &#8211;  siamo disponibili al dialogo con chi negli uffici comunali decide in tema di mobilità e di infrastrutture.</div>
<div>.</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>PIAZZE APERTE, A VARESE</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2023/01/29/piazze-aperte-a-varese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Jan 2023 18:18:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclabilità Varesina]]></category>
		<category><![CDATA[Bando]]></category>
		<category><![CDATA[Battistella]]></category>
		<category><![CDATA[Cammina che ti passa]]></category>
		<category><![CDATA[Civati]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNE]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio di Quartiere]]></category>
		<category><![CDATA[ecorun]]></category>
		<category><![CDATA[Piazze aperte]]></category>
		<category><![CDATA[Varese]]></category>
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					<description><![CDATA[Mercoledì 18 gennaio (*)  in Sala matrimoni del Comune di Varese sì è svolta la cerimonia di premiazione dei progetti vincitori del Bando Piazza Aperte del Comune di Varese. Il progetto di Fiab Varese Ciclocittà è arrivato primo !   Ma di che si tratta ? Lo spieghiamo qui di seguito. COSA E&#8217; IL BANDO &#8220;PIAZZE APERTE&#8221; ? Il Comune ha...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledì 18 gennaio (*)  in Sala matrimoni del Comune di Varese sì è svolta la cerimonia di premiazione dei <strong>progetti vincitori del Bando Piazza Aperte del Comune di Varese</strong>.</p>
<p>Il progetto di Fiab Varese Ciclocittà è arrivato primo !   Ma di che si tratta ? Lo spieghiamo qui di seguito.</p>
<p><strong>COSA E&#8217; IL BANDO &#8220;PIAZZE APERTE&#8221; ?</strong></p>
<div>Il Comune ha indetto in ottobre (scadenza 30.11.22) un bando per progetti di   <span style="color: #0000ff;"><strong><a style="color: #0000ff;" href="https://www.ilpost.it/2019/11/09/urbanismo-tattico/">&#8220;urbanismo tattico&#8221;</a>  </strong></span>ispirandosi all&#8217;esperienza di Milano.</div>
<div>Associazioni o singoli cittadini , preferibilmente in forma aggregata  sono stati chiamati a presentare progetti  per migliorare aree (piazza, via, altri spazi pubblici) individuate dai 12 Consigli di Quartiere. Scopo: <strong>migliorare estetica e funzionalità di questi spazi pubblici, a beneficio della qualità ambientale e della mobilità sostenibile</strong>. L&#8217;ottica è quella dell&#8217;amministrazione condivisa, ovvero dei patti di collaborazione tra amministrazione e cittadini.</div>
<div> Ai presentatori di progetti si chiedeva di rispettare il limite di <strong>euro 50.000</strong> per i costi degli interventi da realizzare, e anche di essere pronti a sottoscrivere un <strong>patto di collaborazione</strong> con il Comune.  Premi (da 4000 a 1000 euro, per un totale di 10.000 euro) erano previsti per i 4 progetti migliori scelti da una commissione composta da dirigenti degli Assessorati: Cultura, Lavori Pubblici, Urbanistica. Il promotore più attivo dell&#8217;iniziativa è stato il consigliere comunale Luca Battistella.</div>
<div></div>
<div> .</div>
<div></div>
<div><strong>CHI HA LAVORATO AL PROGETTO ?</strong></div>
<div></div>
<div><strong>Fiab Varese</strong> ha chiesto la collaborazione di   <span style="color: #3366ff;"><strong><a style="color: #3366ff;" href="https://www.ecorunvarese.it/">ASD VARESE ECORUN</a></strong></span>  <em>(che da alcuni anni organizza in aprile la nota manifestazione di podismo ed ecologia)</em> e del gruppo di camminatori<strong><span style="color: #3366ff;"> <a style="color: #3366ff;" href="https://www.facebook.com/G.d.C.BiumoSuperiore/">CAMMINA CHE TI PASSA</a></span></strong> <em>(che ogni martedì e giovedì si ritrova per camminare in città)</em>. Entrambi hanno accettato di essere parte del gruppo proponente.</div>
<div>Un aiuto tecnico è arrivato dall&#8217;Ing. S. De Benedictis. Inoltre hanno firmato lettere di supporto Nicola Acconciature di via Romans sur Isere e  Foresteria-Bistrot Dansi di via Marzorati.</div>
<div>Altri contatti sono in corso, anche a bando chiuso, con altri soggetti (scuole, centri sportivi) residenti nel quartiere.</div>
<div></div>
<div>.</div>
<div></div>
<div><strong>COSA DICE IL PROGETTO ?</strong></div>
<div></div>
<div>La nostra proposta consiste nell&#8217;allestimento di un <strong>percorso ciclopedonale che collega via Aguggiari con Via Crispi</strong>, attraversando il Quartiere Miogni-Montello.</div>
<div>Per la parte su strade carrabili &#8211; via Guercino, Via Dossi, via Palazzi, Via Marzorati &#8211; si propongono misure tipiche da <span style="color: #3366ff;"><strong> <a style="color: #3366ff;" href="https://www.bikeitalia.it/citta-30-km-h-strade-piu-sicure-e-vivibili-tutti-i-vantaggi/">&#8220;città 30&#8221;</a></strong></span> .</div>
<div>Per la parte su sentieri in terra si propongono interventi per rendere più agevole il percorso a piedi o in bici.</div>
<div>Di fatto il percorso c&#8217;è già, si tratta di renderlo più sicuro e comodo, a beneficio di chi già cammina e/o pedala, per scopo ricreativo o per gli spostamenti quotidiani. E anche per incentivare chi  ancora è legato all&#8217;automobile anche per gli spostamenti di prossimità a modificare le proprie abitudini, almeno in parte.</div>
<div>Potete leggere la proposta completa  <span style="color: #3366ff;"><strong><a style="color: #3366ff;" href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2023/01/BANDO-PIAZZE-APERTE-30-11-22-contenuto.pdf">QUI</a></strong></span>.</div>
<div></div>
<div>.</div>
<div></div>
<div><strong>ORA COSA SUCCEDE ?</strong></div>
<div></div>
<div>Il premio di <strong>euro 4.000</strong> ci servirà per supportare i primi passi della realizzazione del percorso ciclopedonale, in base a quello che il gruppo proponente deciderà e ai suggerimenti del Consiglio di Quartiere e dei cittadini residenti.</div>
<div>Poi  cercheremo attivamente la collaborazione degli Uffici Comunali  per gli interventi più importanti, per i quali serviranno i <strong>50.000 euro</strong> previsti dal bando. L&#8217;assesore Civati ha affermato pubblicamente, lo scorso 18 gennaio, che si devono ancora individuare esattamente le fonti, e che il Comune vorrebbe finanziare tutti i 12 progetti, non solo i 4 vincitori.</div>
<div></div>
<div>.</div>
<div></div>
<div>Vi aggiorneremo strada facendo &#8230;</div>
<div></div>
<div>.</div>
<div></div>
<div>(*) La premiazione del 18 gennaio è descritta da Varesenews  <strong><span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="https://www.varesenews.it/2023/01/al-via-varese-piazze-aperte-selezionati-quattro-quartieri-vincitori/1539351/">QUI</a></span></strong></div>
<div></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>FIAB VARESE SCRIVE &#8230;</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2022/07/10/fiab-varese-scrive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jul 2022 19:16:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclabilità Varesina]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio di Quartiere]]></category>
		<category><![CDATA[Guarnaschelli]]></category>
		<category><![CDATA[La Prealpina]]></category>
		<category><![CDATA[Longhini]]></category>
		<category><![CDATA[Prando]]></category>
		<category><![CDATA[Varese]]></category>
		<category><![CDATA[Via Manin]]></category>
		<category><![CDATA[Viale Aguggiari]]></category>
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					<description><![CDATA[Noi di Fiab Varese siamo abituati a dire la nostra in tema di mobilità urbana e  cerchiamo di interloquire con le persone che hanno ruoli di responsabilità nella città. A giugno abbiamo scritto  QUESTA EMAIL  al Consiglio di Quartiere 9 in merito ad un intervento edilizio programmato in via Campestre, in uno snodo importante (tra via Manin e Viale Aguggiari) per...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Noi di Fiab Varese siamo abituati a dire la nostra in tema di mobilità urbana e  cerchiamo di interloquire con le persone che hanno ruoli di responsabilità nella città.</p>
<p>A giugno abbiamo scritto  <a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2022/08/Gmail-VIA-CAMPESTRE-CICLABILI-E-PARCHEGGI.pdf">QUESTA EMAIL</a>  al <strong>Consiglio di Quartiere 9</strong> in merito ad un intervento edilizio programmato in via Campestre, in uno snodo importante (tra via Manin e Viale Aguggiari) per la viabilità ciclistica.</p>
<p>Abbiamo scritto anche al Presidente della Commissione Comunale per il Commercio <strong>Simone Longhini</strong>  in occasione di una convocazione dei componenti:   <a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2022/08/Gmail-COMMERCIO-E-MOBILITA-A-VARESE.pdf">QUI.</a></p>
<p>Il senso della nostra posizione è stato ripreso da <strong>Riccardo Prando</strong> per <strong>La Prealpina</strong> del 28 giugno, con il titolo <em>&#8220;La città è un giardino, non un parcheggio&#8221;</em>:  <a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2022/08/La-Prealpina-28-giugno.pdf">QUI</a> .</p>
<p>E ai primi di luglio abbiamo scritto al Mobility Manager dell&#8217;Ospedale di Viale Borri, <strong>Roberto Guarnaschelli</strong>,   <a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2022/08/Gmail-PARCHEGGIO-PER-BICICLETTE-PRESSO-OSPEDALE.pdf">QUESTA EMAIL</a>,   perchè ci pare ingiusto che non ci sia un parcheggi per bici protetto per lavoratori e utenti di un così importante edificio pubblico.</p>
<p>Attendiamo qualche risposta.   L&#8217;adagio dice che  <em>&#8220;domandare è lecito, rispondere è cortesia&#8221;</em> e noi sulla gentilezza puntiamo molto.</p>
<p>LS</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Isola pedonale: un pericolo ?!?</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2021/03/26/isola-pedonale-un-pericolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Mar 2021 09:58:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclabilità Varesina]]></category>
		<category><![CDATA[Bizzozero]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrari]]></category>
		<category><![CDATA[isola salvagente]]></category>
		<category><![CDATA[pedoni]]></category>
		<category><![CDATA[Viale Borri]]></category>
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					<description><![CDATA[Il fatto: un&#8217;auto si ribalta dopo aver sbattuto contro una isola pedonale di Viale Borri appena costruita.  E&#8217;   QUI   descritto da Varesenews. Il dibattito: fa bene il Comune a realizzare interventi a protezione dei pedoni, oppure con questi interventi mette in pericolo gli automobilisti ? Per noi di Fiab Varese (fatti salvi gli auguri di pronta guarigione all&#8217;automobilista ferita)...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #003366;"><em><span style="text-decoration: underline;">Il fatto</span>: un&#8217;auto si ribalta dopo aver sbattuto contro una isola pedonale di Viale Borri appena costruita.  E&#8217;   </em><strong><a style="color: #003366;" href="https://www.varesenews.it/2021/03/auto-si-ribalta-sullisola-salva-pedoni-viale-borri-varese/1319536/">QUI</a></strong><em>   descritto da Varesenews. </em></span></p>
<p><span style="color: #003366;"><em><span style="text-decoration: underline;">Il dibattito</span>: fa bene il Comune a realizzare interventi a protezione dei pedoni, oppure con questi interventi mette in pericolo gli automobilisti ? </em></span></p>
<p><span style="color: #003366;"><em>Per noi di Fiab Varese (fatti salvi gli auguri di pronta guarigione all&#8217;automobilista ferita) la risposta è facile. Eppure il &#8220;dibattito&#8221; c&#8217;è.</em></span></p>
<p><span style="color: #003366;"><em>Qui riportiamo una lettera alla stampa locale di Giuseppe Ferrari, dirigente di Fiab Varese.</em></span></p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p><strong>&#8220;</strong>L’incidente occorso il giorno 20 marzo in viale Borri, con il ribaltamento di un’auto che ha impattato il nuovo spartitraffico salvapedoni in corrispondenza dell’incrocio con via Conte Verde, mi sollecita alcune riflessioni.</p>
<p>Le perizie sul cantiere e l’esatta dinamica dell’incidente stabiliranno la ripartizione delle responsabilità, che al momento riterrei di attribuire prevalentemente al comportamento imprudente dell’automobilista, a ciò indotta, peraltro, dall’abitudine generalizzata dei veicoli a percorrere viale Borri a velocità ben superiori a quelle consentite e che sarebbero raccomandabili soprattutto nell’attraversamento, in curva e contro-curva, di un nucleo abitato.</p>
<p>Gli abitanti di Bizzozero hanno ripetutamente messo in evidenza l’insostenibilità di tale situazione e l’isola spartitraffico è stata allestita certamente per dare un po&#8217; più di sicurezza  all’attraversamento pedonale del viale, situato nella posizione più favorevole  per il collegamento pedonale (breve, diretto) di abitazioni e servizi estesi sui due lati dell’asse stradale.</p>
<p>La scelta dell’intervento a mio parere, è quindi del tutto condivisibile, ma per trovare piena efficacia e scongiurare rischi di incidentalità  dovrebbe collocarsi in un contesto viabilistico di moderazione del traffico e di abitudine alla condivisione dello spazio stradale, che a Varese fa ancora fatica da affermarsi.</p>
<p>Nel caso specifico si tratterebbe di riconfigurare il viale come strada urbana, a velocità moderata, venendo in Varese, almeno fin dall’intersezione con via Carletto Ferrari, in prossimità del Ristorante “Al vecchio Convento”–se non anche prima- , di sistemare dignitosamente con un minimo di arredo urbano e gli opportuni dispositivi di rallentamento l’incrocio Borri-Portorose-R. Settimo, e adeguare tutto il v.le Borri ad una fruizione condivisa a velocità moderata con l’allestimento di corsie ciclabili in entrambe le direzioni. G.Ferrari <strong>&#8220;</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nuovo Largo Flaiano: anche per bici e pedoni ?</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2020/06/24/nuovo-largo-flaiano-anche-per-bici-e-pedoni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2020 16:32:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclabilità Varesina]]></category>
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					<description><![CDATA[Una rotatoria al posto dei semafori: l’Amministrazione Comunale di Varese sta studiando una modifica di Largo Flaiano, il principale accesso da sud alla città. E’ certamente condivisibile l’intento di migliorare questo snodo di primaria rilevanza per la città &#8211; sia sul piano estetico sia viabilistico – e se avrà successo sarà un decisivo contributo alla soluzione di un problema da...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Una <strong>rotatoria</strong> al posto dei semafori: l’Amministrazione Comunale di Varese sta studiando una modifica di Largo Flaiano, il principale accesso da sud alla città. E’ certamente condivisibile l’intento di migliorare questo snodo di primaria rilevanza per la città &#8211; sia sul piano estetico sia viabilistico – e se avrà successo sarà un decisivo contributo alla soluzione di un problema da molti anni sul tavolo degli amministratori varesini.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Dalle notizie di stampa e da qualche schema di progetto e di simulazione finora circolati l&#8217;attenzione pare tuttavia concentrarsi sulla scorrevolezza del solo traffico automobilistico.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Nulla si ipotizza invece per rendere sicuro e scorrevole il passaggio di ciclisti e pedoni, che rappresentano la componente della mobilità da promuovere, anche a scapito di quella motorizzata, se ci poniamo l’obbiettivo di un città più sostenibile. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Ci attendiamo naturalmente di essere smentiti dall&#8217;esame del progetto definitivo, dal momento che siamo nelle mani dei redattori del piano del <strong>Piano Urbano della Mobilità Sostenibile</strong>, che per definizione ha l’obiettivo di contenere l’impatto del traffico più inquinante ed ingombrante che grava sul centro della città.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">In proposito ci preme rammentare:</span></span></span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">l’asse &#8220;viale Borri &#8211; Largo Flaiano – via Magenta&#8221; costituisce, anche per chi sceglie di muoversi con mezzi alternativo all’auto, la <strong>direttrice portante</strong> di collegamento tra i popolosi rioni di Giubiano Bizzozzero e  Bustecche (che ospitano l&#8217;Ospedale il Campus di Uninsubria e parecchi esercizi commerciali)  con le Stazioni Ferroviarie ed il Centro città;</span></span></span></li>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">la distanza di Bizzozero dal centro storico di Varese e dai principali attrattori urbani <strong>non è superiore a 4 km</strong>, per la quale la bicicletta è senza dubbio il mezzo più rapido ed efficiente;</span></span></span></li>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Il sistema delle rotatorie, se di grandi dimensioni e non attentamente progettato e organizzato con flussi rallentati dei veicoli, costituisce <strong>una difficoltà</strong> per biciclette e pedoni, in termini sia di sicurezza reale (e percepita) sia di allungamento del percorso obbligato;</span></span></span></li>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">l’obiettivo di riduzione delle code, soprattutto di quelle in entrata in città dall’autostrada, non può essere l’unico <strong>criterio guida</strong> del nuovo assetto viabilistico. Infatti è da evitare il congestionamento delle strade del centro, mediante la tariffazione modulare dei parcheggi (già in atto) e limitazioni al libero accesso per ridurre al minimo la presenza di auto private e invece favorire trasporto pubblico e mobilità alternativa. </span></span></span></li>
</ul>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Negli anni &#8217;30 del secolo scorso si voleva <strong>portare le auto in centro</strong> e si creò la viabilità di attraversamento di cui Piazza Monte Grappa rappresenta il simbolo. Ad un secolo di distanza per Varese &#8211; come per tutte le città avvedute &#8211; si tratta di porsi l&#8217;obbiettivo opposto.</span></span></span></p>
<p>GF</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>VARESE &#8211; IL MERCATO IN PIAZZA REPUBBLICA</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2020/05/03/varese-il-mercato-in-piazza-repubblica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 May 2020 17:32:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclabilità Varesina]]></category>
		<category><![CDATA[mercato]]></category>
		<category><![CDATA[pedoni]]></category>
		<category><![CDATA[piazza repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[traffico]]></category>
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					<description><![CDATA[Qui sotto il testo della lettera di Beppe Ferrari pubblicata da La Prealpina  il 25.04.2020 Egregio Direttore, Apprendo che l&#8217;Amministrazione Comunale sta studiando i nuovi assetti viabilistici allo studio nel comparto di piazzale della Repubblica connessi al trasferimento del mercato da piazzale  Kennedy, a Varese. Molta attenzione è dedicata al problema, complicato, di come snellire il traffico automobilistico per evitare...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="color: #3366ff;"><em>Qui sotto il testo della lettera di Beppe Ferrari pubblicata da La Prealpina  il 25.04.2020</em></span></p>
<p>Egregio Direttore,</p>
<p>Apprendo che l&#8217;Amministrazione Comunale sta studiando i nuovi assetti viabilistici allo studio nel comparto di piazzale della Repubblica connessi al trasferimento del mercato da piazzale  Kennedy, a Varese.</p>
<p>Molta attenzione è dedicata al problema, complicato, di come snellire il traffico automobilistico per evitare ingorghi attorno al mercato stesso.</p>
<p>Spero che altrettanta, anzi ancora maggiore attenzione, sia dedicata a come facilitare e rendere più sicuro e gradevole l’accesso e lo spostamento pedonale, ciclistico e con le nuove forme di cosiddetta micro-mobilità nella zona interessata dal nuovo polo commerciale.</p>
<p>In quanto alla pedonalità mi pare, ad esempio e per scendere a qualche “dettaglio”, si debba prendere in considerazione che:</p>
<p>&#8211;        in via Manzoni deve essere decisamente aumentata la larghezza del percorso riservato ai pedoni sul lato opposto ai portici;</p>
<p>&#8211;        l’attraversamento semaforizzato verso via Mazzini ha tempi assolutamente penalizzanti per i pedoni;</p>
<p>&#8211;        il marciapiede fronte caserma su via Magenta versa in condizioni scandalosamente disastrate da anni, e necessita da subito una decorosa ripavimentazione e di essere allargato all’angolo con via Spinelli, eventualmente con opere provvisorie e l’eliminazione dei parcheggi fronte caserma,</p>
<p>&#8211;        criticità evidenti sono presenti anche nel collegamento pedonale tra la piazza e vicolo San Michele.</p>
<p>Per quanto poi riguarda le biciclette vorrei osservare che la presenza delle bancarelle sulla piazza precluderà necessariamente il transito trasversale della piazza da parte dei ciclisti, anche l’eliminazione della corsia bus in via San Pedrino sottrarrà una scorciatoia sicura a chi usa la bici provenendo da via Magenta o via Piave in direzione Bosto/via S. Imerio.</p>
<p>Il fatto, poi, che si preveda un incremento di 700 vecoli/ora su vicolo San Michele dà un’idea di quanto potrebbe essere penalizzante il nuovo assetto viabilistico per la mobilità ciclistica, già disastrosamente marginale a Varese.</p>
<p>Il senso di tenere/portare in centro città un polo commerciale importante deve ragionevolmente essere quello di consentire/facilitarne l’accesso a piedi, in bicicletta, con mezzi leggeri poco ingombranti, non inquinanti consoni alla mobilità quotidiana di breve distanza dalle residenze, dalle stazioni, da parcheggi scambiatori.</p>
<p>Mi pare che il riassetto del piazzale stazioni e l’intervento di risistemazione di marciapiedi e percorsi ciclabili previsto in largo IV novembre per la ristrutturazione del comparto ex-Enel sposino il punto di vista che qui auspico.</p>
<p>Mi auguro che L’Amministrazione Comunale voglia proseguire in tale direzione con tanta maggior decisione in questa fase che, all’uscita dell’emergenza sanitaria che ci ha investito, necessita di rivedere modelli sociali, economici e trasportistici più sostenibili che in passato.</p>
<p>Cordiali saluti.</p>
<p><em>Giuseppe Ferrari</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>VARESE: 300 EURO PER UNA BIPA</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2020/01/17/varese-300-euro-per-una-bipa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jan 2020 19:44:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclabilità Varesina]]></category>
		<category><![CDATA[Bike To Work]]></category>
		<category><![CDATA[Comune Varese]]></category>
		<category><![CDATA[ebike]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[parcheggi bici]]></category>
		<category><![CDATA[stabio]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; una buona notizia il  bando del Comune di Varese  he offre a 100 residenti, che hanno anche il posto di lavoro in città, un contributo di 300 euro per l&#8217;acquisto di Bici a Pedalata Assistita (Bipa.). La Bipa (o  Ebike ) è una bicicletta che &#8220;spiana&#8221; le salite &#8211; considerate un ostacolo all&#8217;uso non sportivo della bicicletta nel nostro territorio...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; una buona notizia il  <span style="color: #800000;"><strong><a style="color: #800000;" href="http://www.varesenoi.it/fileadmin/archivio/varesenoi/Bando_biciclette_elettriche.pdf">bando del Comune di Varese</a></strong></span>  he offre a 100 residenti, che hanno anche il posto di lavoro in città, un contributo di 300 euro per l&#8217;acquisto di Bici a Pedalata Assistita (Bipa.).<br />
La Bipa (o  <strong><span style="color: #800000;"><a style="color: #800000;" href="https://fiabciclocittavarese.it/2016/11/30/e-bike-la-fiab-a-genova/">Ebike</a></span></strong> ) è una bicicletta che &#8220;spiana&#8221; le salite &#8211; considerate un ostacolo all&#8217;uso non sportivo della bicicletta nel nostro territorio &#8211; e consente perciò spostamenti rapidi ed ecologici.<br />
Sarà quindi interessante monitorare gli effetti di questo incentivo pubblico, per vedere quanti si uniranno al novero dei ciclisti urbani; oppure di quanto aumenteranno i chilometri percorsi o la frequenza di utilizzo di chi già fa parte della categoria, ancora minoritaria ma certamente con grandi potenzialità di crescita. Tale monitoraggio servirà per replicare lo stesso tipo di bando, in caso di successo pieno, o magari una versione modificata, se emergerà qualche criticità.<br />
E&#8217; evidente, tuttavia, che non è sufficiente un incentivo all&#8217;acquisto per convincere potenziali ciclisti urbani a mettersi in sella. L&#8217;obiettivo va perseguito in un&#8217;ottica di sistema, considerando l’insieme di servizi e facilitazioni realizzabili, ai quali potrebbero contribuire i cittadini e i soggetti economici o istituzionali che generano traffico e che dalla facilità degli spostamenti traggono beneficio.<br />
Ad esempio: supermercati, distretti commerciali, impianti sportivi, aziende, scuole, ospedali, potrebbero attrezzarsi con parcheggi per biciclette sicuri e predisporre colonnine di ricarica per BiPA (che, non dimentichiamolo, è un mezzo di trasporto il cui prezzo medio è circa 2.000 euro).<br />
Anche il <span style="color: #800000;"><strong><a style="color: #800000;" href="https://fiabciclocittavarese.it/2019/03/29/biketowork-unottima-idea/">BikeToWork</a></strong></span> ha bisogno di azioni sistematiche cui dovrebbe presiedere un  <strong><span style="color: #800000;"><a style="color: #800000;" href="https://fiabciclocittavarese.it/2017/09/27/il-o-la-manager-che-ci-vuole/">Mobility Manager</a></span></strong>, aziendale o comunale o scolastico.<br />
Quanti sono nel nostro territorio quei datori di lavoro che incoraggiano i dipendenti all&#8217;uso quotidiano della bici? Laddove manca tale incoraggiamento: è per carenza di motivazioni economiche o per arretratezza culturale?<br />
Nel Regno Unito c&#8217;è da anni uno  <strong><span style="color: #800000;"><a style="color: #800000;" href="https://www.bikeitalia.it/2017/02/23/72-milioni-sterline-allanno-benefici-del-cycle-to-work-nel-regno-unito/">schema incentivante</a> </span></strong>all&#8217;acquisto della bicicletta che coinvolge dipendente, datore di lavoro, Stato. Infatti il dipendente può acquistare una bici di sua scelta e pagarla a rate con trattenuta sullo stipendio lordo a cura del datore di lavoro. Dipendente e datore risparmiano sull&#8217;onere fiscale sul reddito, lo Stato rinuncia ad entrate fiscali puntando su minori spese, in particolare per la sanità (persone che fanno movimento sono statisticamente più in salute).<br />
Anche nella vicina Svizzera, nel comparto industriale di Stabio, per ridurre il traffico individuale motorizzato a favore di modalità più sostenibili si stanno svolgendo diverse iniziative. Tra queste la partecipazione svizzera al <span style="color: #800000;"><strong><a style="color: #800000;" href="https://interreg-italiasvizzera.eu/progetti/ti-ciclo-via/">progetto di completamento</a></strong></span> della ciclovia della Valle Olona fino al confine di Gaggiolo, sul quale sta lavorando la Provincia con un finanziamento dell&#8217;Unione Europea. E anche questa è una buona notizia.</p>
<p>LS</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ma quale contromano !</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2019/02/13/ma-quale-contromano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2019 20:55:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclabilità Varesina]]></category>
		<category><![CDATA[CODICE STRADA]]></category>
		<category><![CDATA[eccetto bici]]></category>
		<category><![CDATA[senso unico]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[IL BUON SENSO DEL CONTRO-SENSO Si è riaperta alla Camera dei Deputati la discussione sulla modifica del Codice della Strada, che tratta alcuni provvedimenti che stanno da anni molto a cuore ai ciclisti urbani e quindi a FIAB. Tra questi particolare rilievo assume la proposta di regolamentare il doppio senso ciclistico in strade a senso unico per gli altri veicoli. Si...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">IL BUON SENSO DEL CONTRO-SENSO</p>
<p>Si è riaperta alla Camera dei Deputati la discussione sulla modifica del <strong>Codice della Strada</strong>, che tratta alcuni provvedimenti che stanno da anni molto a cuore ai ciclisti urbani e quindi a FIAB.</p>
<p>Tra questi particolare rilievo assume la proposta di regolamentare il <strong>doppio senso ciclistico</strong> in strade a senso unico per gli altri veicoli.</p>
<p>Si tratta di una disposizione che allineerebbe l’Italia agli altri paesi Europei che praticano senza controindicazioni questa soluzione per agevolare la mobilità ciclistica in ambito urbano.</p>
<p>Come già nella scorsa legislatura si è subito sollevato un vasto schieramento di contrari, privo in realtà di motivazioni argomentate e spesso basato su  <a href="https://www.bikeitalia.it/2019/02/13/giornalisti-contromano-e-buonsenso-ciclabile/">DISINFORMAZIONE</a> , alla quale contribuisce spesso molta approssimazione da parte della stampa, ad iniziare dall’errata espressione circolazione “contromano&#8221; anziché “controsenso” ! Toni irridenti e interventi disinformati e disinformanti non sono giustificati: da tempo se ne parla ed esistono argomentazioni scientifiche.</p>
<p>Non si tratta infatti di circolare contromano, perché la &#8220;mano&#8221; resta sempre per tutti la destra, ma di <strong>regolamentare nelle strade a senso unico il transito nei due sensi delle biciclette</strong>; naturalmente laddove vi siano condizioni di <strong>sicurezza</strong> sufficienti, a partire dalla limitazione della velocità a 30 km/h.</p>
<p>Sull’argomento <strong>FIAB Varese Ciclocittà a</strong>veva sviluppato, già nel 2010, una  <a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2019/02/eccetto-bici-varese.pdf">PROPOSTA</a>   all’Amministrazione Comunale di Varese, che riteniamo sostanzialmente ancora valida.</p>
<p>I vantaggi di limitare il senso unico ai veicoli più ingombranti, veloci, pericolosi sono ampiamente sperimentati da decenni a nord delle Alpi e in Italia da alcuni comuni più coraggiosi (Bolzano, Reggio Emilia, Lodi):</p>
<ul>
<li>agevola chi si sposta in bici, consentendo di percorrere la via più breve e veloce, <strong>evitando</strong> di costringere il ciclista alle <strong>lunghe deviazioni</strong>, più tortuose e spesso trafficate;</li>
<li>è un elemento di <strong>completamento a basso costo di una rete ciclabile</strong> diffusa, spesso irrealizzabile con piste o corsie ciclabili dedicate senza escludere completamente il traffico automobilistico;</li>
<li>migliora la sicurezza stradale, grazie alla <strong>visibilità</strong> reciproca dei veicoli provenienti in direzioni opposte (i <strong>dati statistici</strong> confermano questo anche sul piano dell&#8217;incidentalità);</li>
<li>costituisce un fattore di <strong>moderazione del traffico</strong> automobilistico a beneficio in generale dell’utenza debole e della <strong>vivibilità</strong> delle strade.</li>
</ul>
<p>Indipendentemente dai tempi e dagli esiti delle vicende parlamentari è necessario che a Varese il tema sia affrontato nell’ambito del PUMS (<strong>Piano Urbano della Mobilità Sostenibile</strong>) in via di redazione, anche per dare senso e ulteriore sviluppo alle iniziative recentemente intraprese dal Comune per incentivare la mobilità ciclistica in città.</p>
<p>Per molti la bici resta associata al gioco d&#8217;infanzia o alla pratica sportiva, e questo va benissimo, ma esiste anche la mobilità quotidiana alla quale è ora di prestare una seria attenzione ed una efficace progettualità.</p>
<p>per<strong> Fiab Varese </strong></p>
<p><em>Ferrari G. &#8211; Savelli L.</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Varese a prima vista</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2019/02/06/varese-a-prima-vista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Feb 2019 20:20:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclabilità Varesina]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente urbano]]></category>
		<category><![CDATA[BIANCA]]></category>
		<category><![CDATA[LEONARDO]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[pedoni]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[Questa è una lettera scritta da Bianca, da poco arrivata nella nostra città, pubblicata oggi da Varesenews nella rubrica &#8220;Lettere al Direttore&#8221;. Più sotto una mia riflessione, che a Varese arrivai 24 anni fa. (LS) BIANCA: &#8220;Vista dalla macchina, Varese è una città vivibile. Ha le dimensioni perfette: né troppo grande, né troppo piccola. È a misura d’uomo, verde quanto basta,...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><em>Questa è una lettera scritta da Bianca, da poco arrivata nella nostra città, pubblicata oggi da Varesenews nella rubrica &#8220;Lettere al Direttore&#8221;. Più sotto una mia riflessione, che a Varese arrivai 24 anni fa.</em></span><em> <span style="color: #0000ff;">(LS)</span></em></p>
<p><strong>BIANCA:</strong></p>
<p>&#8220;Vista dalla macchina, Varese è una città vivibile. Ha le dimensioni perfette: né troppo grande, né troppo piccola. È a misura d’uomo, verde quanto basta, di architettura un po’ austera ma accogliente. Vista dalla macchina, dicevo, perché <strong>è solo scendendo dalla macchina che si capisce una cosa fondamentale: Varese è una città fatta per le macchine.</strong></p>
<p>Essendomi trasferita qui da poco, <strong>la prima impressione che ho avuto di Varese risponde bene alla nomea di “città giardino”</strong>. È bellissimo vedere ovunque le cime degli alberi spuntare qua e là tra le case. Ma tra gli alberi mi piace anche passeggiare, e questo non è ben chiaro dove lo si possa fare: a parte i Giardini, dove passeggio spesso, i parchi della città non mi sembrano ben segnalati e valorizzati. Non capisco bene dove sono i parchi, se sono pubblici o no, se posso entrare e in che orari, e cosa mi aspetta là dentro. <strong>Il problema principale è però raggiungerli, questi parchi.</strong></p>
<p>Vivere senza macchina a Varese è infatti una corsa ad ostacoli. Chi come me, per scelta o per necessità, non ha la macchina, può capire di cosa parlo. Muovendosi a piedi o in bici, sembra magicamente inevitabile il finire su qualche stradone trafficato, rischiando la vita e i polmoni, o in senso opposto a qualche senso unico per le macchine, con il pericolo di venire impietosamente falciati. <strong>In moltissime strade mancano i marciapiedi e lo spazio pedonale spesso è semplicemente una sbiadita striscia sull’asfalto che non offre alcuna sicurezza, per non parlare delle inesistenti piste ciclabili.</strong></p>
<p><strong>Già solo una passeggiata a piedi per raggiungere il centro è sgradevole nel migliore dei casi</strong>: abitando a Casbeno, l’opzione principale è passare per l’odiata Via Verdi, appiattendomi sul muro per la paura delle macchine che sfrecciano a pochi centimetri dal marciapiede e inalando chili e chili di gas di scarico. In alternativa, posso cominciare a camminare in Via Solferino, uno stretto senso unico senza marciapiedi, zigzagando tra le auto parcheggiate per evitare le macchine che arrivano da dietro a tutta velocità, per poi ritrovarmi su un altro stradone trafficato e dover fare una serie di attraversamenti pericolosi. È lodevole che ci siano <em>alcuni</em> percorsi pedonali in giro, ma sembra che il pedone debba in qualche modo materializzarsi all’inizio dei percorsi stabiliti, e smaterializzarsi poi alla fine.</p>
<p><strong>E in bicicletta? Ancora peggio.</strong> A differenza di altre città italiane, dove la bicicletta è il mezzo d’elezione per spostarsi in città, andare in bici a Varese equivale ad un atto di fede e coraggio. <strong>Se a piedi ci si può talvolta rifugiare sui marciapiedi, in bicicletta si è esposti a tutto:</strong>alla mancanza di corsie apposite, alle macchine che corrono anche quando la visibilità non è buona, agli incroci monumentali e alla necessità di andare contromano almeno per brevi tratti pur di non dover allungare a dismisura il percorso. Ammesso che si arrivi a destinazione, poi, non ci sono posti dove mettere la bici. Questo l’ho trovato molto strano, e molto indicativo: praticamente nessun negozio a Varese ha una rastrelliera per le bici.</p>
<p><strong>Mi chiedo: possibile che non ci sia una rete di cordoni ciclo-pedonali protetti per raggiungere i servizi essenziali?</strong> Gli unici supermercati della zona, il centro, la biblioteca, la stazione dei treni? Facciamo un esempio concreto. Per andare a fare la spesa in bici da Casbeno, devo arrivare all’incrocio con una strada ad alta velocità (Via Trentini). Lì non me la sento di lanciarmi attraverso l’incrocio tra le macchine che sfrecciano, quindi con una manovra pericolosa salgo piuttosto sul marciapiedi, rischiando comunque di venire travolta dalle macchine che girano, e pedalando sul marciapiede faccio qualche attraversamento pedonale e arrivo a uno dei due supermercati della zona. Stessa storia per raggiungere l’unico altro supermercato, e in più sono anche obbligata ad andare contromano.</p>
<p>Se la viabilità di Varese non è perfetta neppure per le auto, è un ambiente nettamente ostile a pedoni e ciclisti. <strong>È evidente che si dia per scontato che tutti si muovano in auto. Stando così le cose, è un circolo vizioso destinato ad auto-alimentarsi.</strong> Speriamo che in futuro la gente venga invogliata a lasciare l’auto in garage. E che sia riconosciuto alle persone il diritto di poter passeggiare o pedalare per tutta Varese, in pace.&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="color: #800000;">LEONARDO:</span></strong></p>
<p><span style="color: #800000;">&#8220;Cara Bianca, le tue considerazioni (<em>mi  permetto di usare il tu anche se non ci conosciamo</em>)  mi riportano al mio arrivo a Varese, nel 1995.  Nel tempo libero andavo sempre ai Giardini Estensi, mi sembrava l&#8217;unico posto bello di Varese. Ricordo anche che mi colpì la disistima dei varesini per la loro città (<em>&#8220;qui piove sempre&#8221;, dicevano allora, in realtà usando per dire questo un&#8217;espressione volgarotta, che ora in tempi di siccità non si usa più</em>). Realizzai presto  che a Varese i palazzi pubblici erano brutti, case e ville private invece molto belli (anche i Giardini Estensi, come altre ville con parco ora di libero accesso, furono pensati per un uso privato). </span></p>
<p><span style="color: #800000;">Con il tempo sono arrivato ad apprezzare la bellezza di Varese, che è nascosta e defilata, e quella dei dintorni ancor di più. Però lentamente, per lo più da podista curioso di vie strette e sentieri, o camminando, o anche pedalando sino a divenire ciclista urbano convinto: da anni non uso quasi mai la macchina, solo la bici, per andare a lavoro (<em>bici+treno</em>), a fare la spesa, al cinema, etc.  In tempi recenti mi sono ritrovato in veste di guida di un tour in bici delle ville urbane varesine a spiegare fatti storici (<em>grazie al bel libro di Paolo Cottini</em>) della &#8220;nostra città&#8221; a nativi varesini, e per me &#8211; che conservo un leggero accento toscano &#8211; quell&#8217;aggettivo possessivo ha il senso di una conquista.  </span></p>
<p><span style="color: #800000;">Per capire la natura urbanistica di Varese, e anche il carattere dei varesini, è utile qualche notizia storica. Ma se prendiamo come un dato di fatto la situazione che tu descrivi, la mia esperienza mi porta comunque ad affermare che si può essere felicemente pedoni e ciclisti a Varese e sono pronto a volgere in positivo ogni obiezione: il traffico, le salite, la forma delle strade, il meteo. Non nego rischi e sgradevolezze, semplicemente credo nell&#8217;apprendimento sul campo, quello per cui camminare e pedalare, giorno dopo giorno,  porta a saper valutare e quindi ridurre i rischi (<em>il rischio zero non esiste &#8230;</em>),  magari a cambiare i percorsi inizialmente scelti.  Ho deciso anche di essere tutt&#8217;altro che remissivo come pedone e ciclista, e se trovo, e non è difficile, l&#8217;automobilista scorretto protesto, a gesti o a parole; sinora mi è andata bene, al massimo ho beccato qualche &#8220;vaffa&#8221;, ma questo ci sta, nelle strade si svolge  una <a href="https://fiabciclocittavarese.it/2017/10/17/pedalare-a-gallarate-pedalare-in-sicurezza/">guerra </a> vera e propria per il diritto ad avere spazio. </span></p>
<p><span style="color: #800000;">Nat</span><span style="color: #800000;">uralmente non avremo una Varese più vivibile con una guerriglia di pochi (ciclisti e pedoni) contro molti (automobilisti), serve piuttosto un progetto politico e una crescita culturale. In questo, nel suo piccolo, un ruolo qualificato lo gioca da anni Ciclocittà, associazione di ciclisti urbani e cicloturisti che fa parte di FIAB, e che dal 1988 pone all&#8217;attenzione pubblica temi e proposte per la mobilità sostenibile: alcune soluzioni sono state adottate nelle scelte amministrative, tante altre no ( <a href="https://fiabciclocittavarese.it/2017/11/20/sentieri-urbani/">sentieri urbani</a>, <em>solo per citarne una</em>). Uno dei gravi ritardi che ha la città è la mancanza di Mobility Management e di politiche incentivanti la mobilità alternativa all&#8217;uso dell&#8217;auto privata. La frequentazione di Ciclocittà &#8211; e lo scambio di idee ed esperienze con gli altri soci &#8211; mi ha reso un ciclista urbano consapevole, acculturato, conoscitore delle esperienze delle città europee ed italiane all&#8217;avanguardia in tema di mobilità. Di Ciclocittà sono diventato anche presidente, credo per il solo merito  di non mollare la bici nemmeno in caso di bufera di pioggia e vento (quella volta, dopo una riunione in sede, la mia ostinazione a tornare a casa in bici sotto il diluvio rifiutando sensate proposte di passaggi in auto impressionò un numero sufficiente di soci &#8230;).   </span></p>
<p><span style="color: #800000;">Può darsi che l&#8217;abitudine all&#8217;uso smodato dell&#8217;automobile opprimerà Varese  ancora per molti anni, ma pensare e praticare una mobilità attiva e sostenibile è una <a href="https://fiabciclocittavarese.it/2015/12/12/velorution-di-p-pinzuti/">rivoluzione</a>  a portata di mano, con effetti collaterali solo positivi. </span></p>
<p><span style="color: #800000;">Ti auguro una permanenza felice in città, e se vorrai dialogare con noi sarà facile trovarci &#8230;.</span></p>
<p>06.02.2019</p>
<p><img decoding="async" fetchpriority="high" class="alignnone wp-image-2656" src="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2019/02/f7d16394d97072ad7fb6fac506aed0f6-300x300.jpg" alt="f7d16394d97072ad7fb6fac506aed0f6" width="243" height="243" srcset="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2019/02/f7d16394d97072ad7fb6fac506aed0f6-300x300.jpg 300w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2019/02/f7d16394d97072ad7fb6fac506aed0f6-150x150.jpg 150w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2019/02/f7d16394d97072ad7fb6fac506aed0f6-330x330.jpg 330w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2019/02/f7d16394d97072ad7fb6fac506aed0f6.jpg 403w" sizes="(max-width: 243px) 100vw, 243px" /><img decoding="async" class="size-full wp-image-2655 alignright" src="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2019/02/images.jpeg" alt="images" width="225" height="225" srcset="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2019/02/images.jpeg 225w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2019/02/images-150x150.jpeg 150w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
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		<title>SUL CANTIERE DELLA NUOVA CICLABILE</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2018/09/25/sul-cantiere-della-nuova-ciclabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Sep 2018 18:09:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclabilità Varesina]]></category>
		<category><![CDATA[25 APRILE]]></category>
		<category><![CDATA[ciclabile]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[stazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Circa 20 tra soci di Fiab Varese e ciclisti urbani simpatizzanti hanno percorso nel pomeriggio di martedì 18 settembre l’itinerario tra la stazione FFSS e Casbeno, fermandosi a commentare lo stato dei lavori della nuova ciclabile. Due brevi premesse. La prima: essendo ancora in corso i lavori è prematuro il giudizio su alcune soluzioni tecniche.  Riteniamo tuttavia che molte critiche...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333; font-family: Helvetica; font-size: medium;">Circa 20 tra soci di Fiab Varese e ciclisti urbani simpatizzanti hanno percorso nel pomeriggio di martedì 18 settembre l’itinerario tra la stazione FFSS e Casbeno, fermandosi a commentare lo stato dei lavori della nuova ciclabile.</span></p>
<p><span style="color: #333333; font-family: Helvetica; font-size: medium;">Due brevi premesse.</span></p>
<p><span style="color: #333333; font-family: Helvetica; font-size: medium;">La <span style="text-decoration: underline;">prima</span>: essendo ancora in corso i lavori è prematuro il giudizio su alcune soluzioni tecniche.  Riteniamo tuttavia che molte critiche negative, in certi casi derisorie, in particolare sulla nuova ciclabile di via 25 aprile, siano ingiuste e nascondano la convinzione errata che solo il trasporto motorizzato sia funzionale alla vita della città e al benessere dei suoi abitanti.</span></p>
<p><span style="color: #333333; font-family: Helvetica; font-size: medium;">La <span style="text-decoration: underline;">seconda</span>: in città nessuna infrastruttura viaria di per sé sola garantisce sicurezza, ma molto dipende dalla correttezza degli utenti, di tutti i tipi, che sono chiamati a condividere lo stesso limitato spazio avendo esigenze diverse. </span><span style="font-family: Helvetica; font-size: medium;">L’individuazione di tutto l’itinerario come zona 30, ci auguriamo rafforzi anche normativamente un adeguato comportamento sulla strada.</span></p>
<p><span style="color: #333333; font-family: Helvetica; font-size: medium;">Entrando nel merito del percorso ciclabile possiamo evidenziare alcune particolarità.</span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica; font-size: medium;">&#8211; La segnaletica di direzione a partire dalle stazioni dovrà rendere esplicito l’itinerario predisposto per le biciclette per raggiungere non solo la ciclabile del lago (itinerario cicloturistico), ma anche le destinazioni urbane intermedie di particolare interesse (centro storico, Municipio, Provincia, Prefettura, staz. Casbeno). A tal fine anche l’installazione di qualche pannello informativo potrebbe essere utile ai visitatori da fuori città.</span></p>
<p><span style="color: #333333; font-family: Helvetica; font-size: medium;">&#8211; Il progetto di sistemazione della zona stazioni dovrebbe portare finalmente più sicurezza e facilità di transito per pedoni e ciclisti: ma nell’immediato si potrà avere beneficio da qualche attraversamento dedicato all’utenza ciclistica anche utilizzando qualche tratto di marciapiede opportunamente risagomato e liberato da ingombri (es. il tratto da stazione nord a edicola sul cavalcaferrovia).</span></p>
<p>&#8211;  Nel tratto da via Morosini a Via Sacco, al netto della segnaletica direzionale che verrà, riteniamo utile il pittogramma sulle corsie bus, trattandosi di corsia riservata.<br />
<span style="font-family: Arial;">La sperimentazione dei corridoi ciclabili ci sembra valida per esplicitare all’utenza motorizzata l’esigenza di rispettare e favorire le biciclette mantenendo una adeguata distanza di sicurezza nel sorpasso e, compatibilmente con l’ingombro dei veicoli, consentendo l’affiancamento delle bici nelle soste in colonna. </span></p>
<p><span style="font-family: Arial;">Utile, forse più come messaggio all’utenza anche la casella di arresto/precedenza avanzata in corrispondenza delle rotatorie.</span></p>
<p><span style="color: #333333; font-family: Helvetica; font-size: medium;">Qualche valutazione andrà fatta alla prova dei fatti sulla funzionalità dell’approccio alla rotatoria per imboccare via 25 aprile può rappresentare una criticità (lo stesso vale per Piazzale Libertà e &#8211; in parte &#8211; per P.za Monte Grappa) per possibili incomprensioni tra automobilisti e ciclisti sulle rispettive traiettorie.</span></p>
<p><span style="color: #333333; font-family: Helvetica; font-size: medium;">&#8211; Via 25 aprile ci pare priva di problematiche importanti: verso Casbeno c’è una traccia colorata da condividere con le auto per motivi di spazio, verso il centro la corsia protetta è funzionale e richiede al ciclista una attenzione dovuta verso i pedoni in attesa (o in salita/discesa dal mezzo pubblico) alle due fermate del bus.</span></p>
<p><span style="color: #333333; font-family: Helvetica; font-size: medium;">L’eliminazione dei posti auto rende la via più scorrevole e migliora la sicurezza anche dei pedoni data la migliore visibilità: attenzione però, perchè ciò vale se l’automobilista rispetta il limite dei 30 km orari e rinuncia a manovre vietate. Trattandosi di zona frequentata da tanti ragazzi si spera che tali regole basiche siano accettate e praticate senza necessità di particolari misure repressive.</span></p>
<p><span style="color: #333333; font-family: Helvetica; font-size: medium;">Si può arrivare a dire che il nuovo assetto migliorerà la viabilità a prescindere dal numero dei ciclisti che passeranno, anche se noi siamo pronti a scommettere che aumenteranno certamente, soprattutto se le Scuole faranno politiche di Mobility Management.</span></p>
<p><span style="color: #333333; font-family: Helvetica; font-size: medium;">&#8211; Infine le zona di Casbeno, con le vie Montebello, Daverio, Meucci, Milazzo, Micca, per poi scendere verso Capolago per strade rurali. Qui è ancora più cruciale il fattore velocità moderata delle auto per condividere in sicurezza spazi oggettivamente stretti e non pensati certo per il traffico automobilistico. Pensiamo anche che Casbeno abbia tutto da guadagnare se riuscirà ad acquisire fama di quartiere dove è piacevole camminare e pedalare, dove si può andare a fare acquisti o frequentare locali anche in bici perché i ciclisti sono <em>“welcome”</em>.</span></p>
<p><span style="color: #333333; font-family: Helvetica; font-size: medium;">In conclusione (<em>provvisoria e in attesa del fine lavori</em>): il cambiamento viabilistico in corso è una opportunità di miglioramento, visibile però solo a chi è capace di rinunciare a posizione preconcette.</span></p>
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