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	<title>admin &#8211; FIAB Ciclocittà Varese</title>
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	<title>admin &#8211; FIAB Ciclocittà Varese</title>
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		<title>VELOCISSIMA, STORIA DELL&#8217;  AUTOMOBILE</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2025/07/01/velocissima-storia-dell-automobile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2025 17:22:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pedalo&Penso]]></category>
		<category><![CDATA[Alemanni]]></category>
		<category><![CDATA[automobile]]></category>
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		<category><![CDATA[Ford]]></category>
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		<category><![CDATA[mobilità]]></category>
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		<category><![CDATA[Wang Chuanfu]]></category>
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					<description><![CDATA[VELOCISSIMA, l&#8217;industria&#160;dell&#8217;auto da Henry Ford a Elon Musk,&#160; LUISS University Press, 2025, euro 18,00. Cesare Alemanni è scrittore e consulente, si interessa di temi all&#8217;intersezione tra tecnologia&#160;e politica internazionale,&#160;economia e cultura. Per Luiss University&#160;Press ha pubblicato La signora delle&#160;merci (2023) e Il re invisibile (2024). Cura la newsletter&#160;Macro su Substack &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211; Alemanni riassume la storia dell&#8217;automobile intesa non come oggetto,...]]></description>
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<p></p>



<div class="wp-block-group is-vertical is-layout-flex wp-container-1 wp-block-group-is-layout-flex">
<p><a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/velocissima-industria-della-auto-da-henry-ford-a-elon-musk-luiss-university-press/">VELOCISSIMA</a>, <strong>l&#8217;industria&nbsp;dell&#8217;auto da Henry Ford a Elon Musk</strong>,&nbsp; LUISS University Press, 2025, euro 18,00.</p>



<p><strong>Cesare Alemanni</strong> è scrittore e consulente, si interessa di temi all&#8217;intersezione tra tecnologia&nbsp;e politica internazionale,&nbsp;economia e cultura. Per Luiss University&nbsp;Press ha pubblicato La signora delle&nbsp;merci (2023) e Il re invisibile (2024).  Cura la <a href="https://open.substack.com/pub/macroo/p/macro-lindustria-delle-industrie?r=2ao5ow&amp;utm_campaign=post&amp;utm_medium=web">newsletter&nbsp;Macro su Substack</a></p>
</div>



<p class="has-text-align-center">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>



<p>Alemanni riassume la storia dell&#8217;automobile intesa non come oggetto, ma come industria automobilistica&nbsp;che  <strong>&#8220;&#8230; è stata l&#8217;espressione&nbsp;più compiuta della società&nbsp;dei consumi. L&#8217;auto non&nbsp;era solo un mezzo di trasporto, ma un&#8217;icona culturale, un linguaggio&nbsp;attraverso cui l&#8217;Occidente (e soprattutto&nbsp;l&#8217;America) raccontava&nbsp;la propria&nbsp;supremazia al&nbsp;mondo. Dalla Ford Model T alla <em>golden age</em> dell&#8217;auto americana, dalla Wolkswagen&nbsp;del miracolo tedesco alle Fiat di quello italiano,&nbsp;l&#8217;auto ha rappresentato&nbsp;l&#8217;idea stessa di modernità&#8221;</strong> (pag.211).</p>



<p>Deve essere ben chiaro che <strong>&#8220;Come forse nessuna altra industria, la sua vicenda è intrecciata con il ruolo dello Stato nell&#8217;economia. Dall&#8217;intervento pubblico nei primi esperimenti produttivi (..) all&#8217;attuale geopolitica delle batterie, l&#8217;auto ha sempre rappresentato un punto di convergenza &#8211; e dialogo reciproco &#8211; tra mercato e potere&#8221;</strong> (pag.7).</p>



<p>Uno degli elementi più gustosi per il lettore è osservare&nbsp; i pregiudizi culturali verso l&#8217;adozione di nuove tecnologie, nel dispiegarsi dei fatti storici, poi&nbsp;il loro superamento, e infine, magari, la comparsa&nbsp; di valutazioni critiche minoritarie , una volta che la tecnologia inizialmente&nbsp;avversata è adottata in modo&nbsp;massivo e diventa culturalmente&nbsp;&#8220;mainstream&#8221; .</p>



<p>Curioso che alla fine del diciannovesimo secolo fossero i primi ciclisti e loro associazioni a reclamare pubblicamente un&nbsp;miglioramento delle strade, per la sostituzione dei vecchi&nbsp;ciottolati con lisci superfici asfaltate, funzionali anche alle &#8211; poco diffuse &#8211; quattro ruote.</p>



<p>All&#8217;inizio della storia dell&#8217;auto ci sono i pionieri, e tra loro i tedeschi <strong>Otto</strong>, <strong>Daimler</strong>,<strong> Benz </strong>attivi nel perfezionamente del motore a scoppio; negli <strong>USA</strong> <strong>Henry&nbsp;Ford</strong> che nasce in un villaggio agricolo in MIchigan durante la Guerra Civile, primo di sei fratelli. Non gli piaceva né lavorare nei campi né studiare. &#8220;Non&nbsp;mi piace leggere i libri, mi confondono le idee&#8221; è uno degli aforismi a lui attribuiti.</p>



<p><strong>Henry</strong> da ragazzo si fece una reputazione nel suo villaggio riparando l&#8217;orologio di un vicino; poi a <strong>Detroit</strong> trovò lavoro in fabbrica, e fece carriera sino a poter realizzare la sua idea: un veicolo a motore che non fosse un gingillo&nbsp;per i ricchi&nbsp;ma un mezzo di trasporto alla portata di tutti, facile da usare e riparare, durevole nel tempo.</p>



<p>Questa idea si realizzò&nbsp;in sinergia con altre idee ingegneristiche e organizzative (il taylorismo) e prese forma mentre nella storia si presentavano la crisi del 1929 e&nbsp;la depressione dei primi anni trenta, poi il New Deal, la guerra e, dopo, la società dei consumi.&nbsp; Quello che accadde negli<strong>&nbsp;USA</strong> fu anche in relazione alle vicende europee, e le singole Nazioni coltivarono&nbsp;l&#8217;industria dell&#8217;auto anche per scopi bellici, poi come elemento&nbsp;chiave delle politiche economiche e sociali: occupazione, salari import-export.</p>



<p>L&#8217;auto non possedeva&nbsp;solo la forza dura dell&#8217;hardware industriale (come veniva principalmente concepita dall&#8217;<strong>URSS</strong>) ma anche quella&nbsp;suadente del <em>soft powe</em>r socio-culturale.</p>



<p>Negli <strong>USA</strong> in particolare <strong>&#8220;<em>Nuove</em> automobili raggiungevano <em>nuove</em> abitazioni viaggiando&nbsp;su <em>nuove&nbsp;</em>strade&nbsp;verso <em>nuovi</em> centri commerciali, la cui costruzione&nbsp;richiedeva <em>nuovo</em> acciaio, <em>nuovo </em>cemento,&nbsp;<em>nuova</em> gomma e, ovviamente,&nbsp;<em>nuovi</em> servizi finanziari e <em>nuovo</em> credito</strong>. (pag.87) </p>



<p>All&#8217;apice delle relative statistiche, un americano ogni sei doveva il suo impiego,&nbsp;direttamente o indirettamente, all&#8217;industria dell&#8217;auto. In Italia si attribuisce&nbsp;ad <strong>Agnelli</strong> l&#8217;adagio <strong>&#8221; Ciò che fa bene alla Fiat,&nbsp;fa bene all&#8217;Italia&#8221;.</strong></p>



<p>In questo quadro arrivano delle &#8220;crepe&#8221;: il giovane avvocato <strong>Ralph Nade</strong>r pubblica nel 1965<strong> &#8220;Unsafe at Any Speed: the Designed-In Dangers of the American Automobile&#8221;</strong> un bestseller che suscitò clamore e costrinse i grandi marchi a rispondere  (ad esempio l&#8217;introduzione della cintura di sicurezza).&nbsp;</p>



<p>Meno noti i lavori&nbsp;di <strong>Jane Jacobs</strong> <strong>&#8220;The Death and Life of Great America Cities&#8221;</strong>&nbsp;e <strong>Lewis Mumford</strong>  <strong>&#8220;The City in History &#8221; </strong>e <strong>&#8220;The Highway and the City&#8221;</strong>&nbsp;sulle conseguenze nefaste del traffico motorizzato sulla pianificazione delle città.  </p>



<p>Insomma già sul finire degli anni Sessanta <strong>&#8220;l&#8217;automobile&nbsp;divenne un emblema dei problemi e dei nuovi rischi creati dalla modernità industriale e tecnologica&#8221;</strong> (pag.104).   Inoltre&nbsp;<strong>&#8220;Idee come&nbsp;l&#8217;obsolescenza&nbsp;programmata&nbsp;o la manipolazione del desiderio per scopi di marketing&nbsp;cominciarono ad essere guardate con sospetto&#8221; </strong>(pag.105).</p>



<p>Il libro prosegue nella&nbsp;descrizione&nbsp;di crisi e trasformazioni, sino ad arrivare alle sfide odierne, con il grande balzo industriale della <strong>Cina</strong>, inaspettato, verrebbe da dire, ma lungamente preparato e voluto a livello&nbsp;governativo.</p>



<p>In <strong>Cina</strong> è avvenuto un nuovo inizio per l&#8217;<em>automotive</em>: si sono cominciate a costruire auto &#8220;intorno&#8221; a delle batterie. Qui l&#8217;uomo&nbsp;della leggenda è <strong>Wang Chuanfu</strong>, nato nel 1966 in una famiglia modesta e presto rimasto&nbsp;orfano, settimo&nbsp;di otto tra fratelli e sorelle.  Ma è un talento, si laurea&nbsp;in chimica, diventa manager poi imprenditore. Si mette in testa di costruire auto non inquinanti e &#8211; soprattutto &#8211; a basso costo. <strong>&#8220;Era il 2003 a Shenzen,&nbsp;ma, di colpo,&nbsp;sembrava&nbsp;il 1903 a Detroit&#8221; </strong>(pag.189). </p>



<p><strong>Shenzen</strong>,&nbsp;per la cronaca, in quarant&#8217;anni è passata&nbsp;da essere&nbsp;cittadina di pescatori di 25 mila abitanti a megalopoli di 18 mln di abitanti ! A <strong>Shenzen</strong> nel 1992 <strong>Deng Xiaoping</strong> tenne uno storico&nbsp;discorso in cui esortava&nbsp;gli imprenditori&nbsp;ad essere audaci, prendersi dei rischi, testare&nbsp;idee nuove e non demordere, se convinti delle loro&nbsp;intuizioni.&nbsp;</p>



<p>Siamo arrivati ad oggi e si può certamente dire che l&#8217;<em>automotive</em> occidentale, e l&#8217;Occidente nel suo complesso, soffre l&#8217;emergere di nuovi sistemi industriali e di nuove superpotenze.&nbsp;</p>



<p>A proposito di questa perdita di centralità culturale e tecnologica<strong> Alemanni</strong> nell&#8217; Epilogo del suo libro scrive<strong> &#8221; &#8230;. e se la vera innovazione non fosse solo nel cambiamento del come e del dove si producono le auto, ma del come e del perchè ci muoviamo&nbsp;?  La crisi dell&#8217;industria automobilistica mondiale&nbsp; potrebbe essere&nbsp;l&#8217;occasione per immaginare,&nbsp;in anticipo sul resto del mondo, un futuro della mobilità&nbsp;completamente diverso, che vada oltre le pesanti&nbsp;eredità (anche politiche) del Novecento&#8221;</strong>.</p>



<p>E&#8217; uno spunto prezioso per i lettori, in particolare&nbsp;per quelli già impegnati&nbsp;in questo sforzo di immaginazione e attivi nel faticoso tentativo di cambiare la cultura e la pratica della mobilità.</p>



<p>LS</p>



<p><em>Spigolature: </em></p>



<p>Una reclame del 1932 <strong>&#8220;Non è più un sogno: Fiat Balilla&#8221;</strong> su <a href="https://youtu.be/DkdTkOVLbow?feature=shared">Youtube QUI</a>  (durata 4 min 36 sec)</p>



<p>Un editoriale del giugno 2025 sulle <strong>dimissioni del CEO di Renault, Luca de Meo</strong>:   <a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2025/07/QUATTRORUOTE.pdf">QUI</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>FIAB ED EMERGENCY PER L&#8217;UCRAINA</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2025/06/30/fiab-ed-emergency-per-lucraina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jun 2025 19:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclonotizie]]></category>
		<category><![CDATA[Emergency]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[Giovedì 10 luglio tra le 18:00 e le 21:00 pedaleremo in città, con il pensiero rivolto all&#8217;Ucraina. È un&#8217;iniziativa per esprimere desiderio di Pace. E&#8217; una pedalata in un circuito urbano da percorrere in modalità staffetta una o più volte, &#160;nel rispetto del Codice della Strada. Sommeremo poi i chilometri di ciascun partecipante, per idealmente raggiungere e moralmente supportare l&#8217;azione...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Giovedì <strong>10 luglio tra le 18:00 e le 21:00</strong> pedaleremo in città, con il pensiero rivolto all&#8217;<strong>Ucraina</strong>.</p>



<p>È un&#8217;iniziativa per esprimere desiderio di <strong>Pace</strong>. E&#8217; una pedalata in un circuito urbano da percorrere in modalità staffetta una o più volte, &nbsp;nel rispetto del Codice della Strada.</p>



<p>Sommeremo poi i chilometri di ciascun partecipante, per idealmente raggiungere e moralmente supportare l&#8217;azione di <a href="https://www.emergency.it/progetti/ucraina-assistenza-sanitaria-di-base-per-le-comunita-remote/">Emergency in Ucraina</a> a sostegno delle persone che soffrono da troppi anni a causa di una delle troppe guerre in corso.</p>



<p>L&#8217;invito a partecipare è verso tutti e tutte coloro che hanno una bici e desiderano la pace.</p>



<p>Condivideremo questo semplice gesto, per molti quotidiano, per augurare la Pace, per noi e per gli altri.</p>



<p>Si può partecipare in tre modi diversi:</p>



<p><strong>1. Staffettista Leader</strong>: è il ruolo più impegnativo, si impegna a pedalare per almeno&nbsp;un giro (6 km circa, 25-30 minuti)&nbsp;in percorso urbano aperto al normale traffico&nbsp;del giovedì sera, quindi rispettando alla lettera il CdS.  Potrebbe essere solo/a, oppure seguito/a da altri, deve quindi conoscere la sequenza di strade urbane che formano il circuito.</p>



<p><strong>2. Staffettista Semplice</strong>: segue in fila indiana lo Staffettista Leader, non ha impegni particolari se non  quello di collaborare con il Leader ed il gruppo</p>



<p><strong>3. Supporter</strong>: è presso la zona di cambio degli staffettisti, al gazebo di P.za Monte Grappa, collabora all&#8217;evento, può non avere con sé la&nbsp;bici perchè non è tenuto a pedalare.</p>



<p>I km percorsi dagli staffettisti&nbsp;saranno cumulati&nbsp;e conteggiati alla fine delle 3 ore di evento, e si aggiungeranno a quelli pedalati e conteggiati in altri eventi organizzati&nbsp;da <a href="https://fiabitalia.it/eventi/pedalate-italia-pace-emergency-fiab/">Fiab ed Emergency&nbsp;in Italia.&nbsp;</a></p>



<p>Il circuito sarà di circa 4,5 km, pianeggianate (dislivello +36 mt), ovvero questo: <a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2025/07/CIRCUITO-URBANO.pdf">CIRCUITO </a></p>



<p>Partecipazione libera, ma chiediamo per favore di <strong>segnalare la presenza</strong> a chi decide di partecipare come Staffettista Semplice o Staffettista Leader alla email : ciclocitta.varese@gmail.com oppure via Whatsapp al 347.33.01.198.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ciclabile dei Fiori, in giugno</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2025/06/30/ciclabile-dei-fiori-in-giugno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jun 2025 19:40:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[Ciclabile dei Fiori]]></category>
		<category><![CDATA[Imperia]]></category>
		<category><![CDATA[Liguria]]></category>
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					<description><![CDATA[La Ciclabile dei Fiori, costruita su un vecchio sedime ferroviario, dal 28 al 29 giugno 2025 l’ho utilizzata per fare un viaggio treno + bici da Imperia a Nizza e ritorno. Sabato, 28 giugno, Imperia-Ventimiglia, 40 km &#8230;Raggiungiamo Imperia di mattina dove parcheggiamo l’auto lontano dal paese, scarichiamo le bici e subito ci mettiamo in sella.La Ciclabile dei Fiori la...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La <strong>Ciclabile dei Fiori</strong>, costruita su un vecchio sedime ferroviario, dal 28 al 29 giugno 2025 l’ho utilizzata per fare un viaggio <strong>treno + bici da Imperia a Nizza</strong> e ritorno.</p>



<p><br><strong>Sabato</strong>, <strong>28 giugno, </strong> <strong>Imperia-Ventimiglia, 40 km</strong> &#8230;<br>Raggiungiamo <strong>Imperia</strong> di mattina dove parcheggiamo l’auto lontano dal paese, scarichiamo le bici e subito ci mettiamo in sella.<br>La <strong>Ciclabile dei Fiori</strong> la troviamo subito, taglia la strada principale della cittadina ed è molto frequentata da ciclisti e podisti.<br>La pedaliamo verso ponente ed immediatamente comprendiamo come la ciclabile sia di altissima<br>qualità e bellissima in ogni suo metro.<br>Il tracciato è molto usato a scopi di mobilità locale, podistici, agonistici, e da turisti che noleggiano bici a<br>quattro ruote il cui telaio ricorda le auto degli anni 20.<br>Il percorso è estremamente rilassante, costellato da fiori multicolori e tutto lungo il mare blu, ma<br>soprattutto non si sente l’odioso, assordante, stressante rumore delle automobili!<br>Da un punto di vista viabilistico la ciclabile è perfetta, attraversa tutti i paesi sulla costa, ha molteplici<br>piazzole di sosta vista mare con archetti per parcheggiare la bici e anche delle fontanelle per riempire la<br>borraccia, indispensabile per il reintegro idrico, specialmente d’estate.<br>È bellissimo attraversare le gallerie che si trovano lungo il tragitto. All&#8217;imbocco una gran<br>ventata di aria fresca dona sollievo dalla forte caluria estiva, mentre dentro il silenzio è rilassante. Alcune<br>gallerie sono animate da un’appropriata musica di fondo che non disturba.<br>La <strong>Ciclabile dei Fiori</strong> di fatto finisce ad<strong> Ospedaletti</strong> dove l’unica possibilità di procedere è quella di<br>percorrere la SS1 fino a <strong>Bordighera</strong>, notiamo con profondo dispiacere che la <strong>linea filoviaria del TPL</strong> che<br>collegava <strong>Ventimiglia</strong> a <strong>Sanremo </strong>è stata dismessa, causando molto più traffico veicolare.<br>Il tratto <strong>Bordighera-Ventimiglia</strong> è tuttavia percorribile lungo una pista ciclabile dedicata antistante al mare, che ufficialmente non è la <strong>Ciclabile dei Fiori</strong>, ma è altrettanto di alta qualità e dona la possibilità di pedalare lontano dalle automobili.</p>



<p><br>&#8230; <strong>e poi</strong> <strong>Ventimiglia-Nizza, 40 km</strong><br>A <strong>Mentone</strong> ci dedichiamo un rigenerante momento di relax facendo un bagno in mare, la cui bellezza non è solo data dall’acqua ma anche dalla costante visione del borgo storico arroccato dominato dalla Basilica di San Michele Arcangelo e la famosa scalinata antistante.<br>Ci rimettiamo a pedalare con destinazione <strong>Nizza</strong>, ma sfortunatamente non c’è alcuna ciclabile e il tragitto è tutto lungo la strada statale D6007, per di più sotto il sole. Tuttavia ci causa profondo rammarico l’osservare che in Francia non solo ci sono molte meno auto, ma che gli autisti francesi, al confronto con quelli italiani, sono molto più rispettosi nei confronti dei ciclisti, il che rende la pedalata non così stressante.<br>Nei pressi di <strong>Villafranca Marittima</strong> non ce la facciamo più, tutto sotto il sole, l’orribile rumore delle auto e la costante salita ci fanno propendere per il treno Una sola fermata ci costa ben 5,40 euro!<br>A <strong>Nizza </strong>l’albergo è vicino alla stazione e prendiamo una pausa, usciamo solo la sera, sempre in bici, per<br>cercare un posto dove mangiare dopo la grande fatica.<br>Vagando per la città ci assale il secondo profondo rammarico: sebbene la città non abbia così tante ciclabili come ci aspettavamo, non possiamo non notare come siano stati adottati importanti provvedimenti che facilitano la ciclabilità.</p>



<p>Dal 2007<strong> Nizza</strong> si è dotata di una bellissima ed efficientissima <strong>rete tranviaria</strong>, che hanno costantemente<br>esteso fino a pochi anni fa, le biciclette usano il tracciato tranviario come piccoli corridoi lontani dalle auto senza mai causare intoppi al TPL.<br>Vediamo anche che la città è dotata di un sistema <strong>BRT (Bus Rapid Tranist)</strong> snodati elettrici, meglio dei<br>rumorosi bus diesel, ma nulla a confronto del tram, difficile comprendere la ragione della mancata<br>estensione della rete tranviaria.<br>In più strade della città sono state create delle piste ciclabili a scapito di precedenti parcheggi, ma la rete<br>ciclabile risulta spesso spezzettata, l’uso diffuso dalla bicicletta è dato dalle molteplici rastrelliere ricavate<br>da stalli auto posti a fine via, piccoli dettagli ma che permettono di capire la cura e la delicatezza di un<br>pensiero non solo auto-centrico.</p>



<p><br><strong>Domenica 29 giugno </strong><br>Ultimo giorno di vacanza, non abbiamo molto tempo, ci attende il tragitto verso casa, prendiamo subito il<br>treno che da <strong>Nizza</strong> ci porta a <strong>Ventimiglia</strong>, dalla quale ci immettiamo subito sulla <strong>Ciclabile dei Fiori</strong> fino ad<br>Imperia, ci fermiamo solo per un bagno in una delle innumerevoli spiagge cha hanno ottenuto la Bandiera Blu.<br>Il viaggio di ritorno ci riporta subito alle brutture causate dal sistema automobile, lunghe code in autostrada sotto il sole, stress e smog, tuttavia siamo felici di aver percorso un tratto che sta avvicinando molti alla mobilità ciclabile.<br>Sebbene l’estensione della <strong>Ciclabile dei Fiori</strong> su sedime ferroviario non sia sempre possibile, il tragitto viene di fatto esteso su ciclabili riservate lungo il mare, rendendo tutta la <strong>Liguria</strong> percorribile in bicicletta!</p>



<p>Roberto C.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>FIAB ITALIA, RINNOVO CARICHE</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2025/04/20/fiab-italia-rinnovo-cariche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Apr 2025 08:05:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclonotizie]]></category>
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					<description><![CDATA[A Parma nel fine settimana dal 11 al 13 aprile si è tenuta l&#8217;Assemblea annuale dei Soci che quest&#8217;anno prevedeva anche il rinnovo di tutte le cariche sociali. Il testimone della presidenza è passato da Alessandro Tursi a Luigi Menna e nel Consiglio Nazionale ci sono state conferme e nuovi ingressi. Proponiamo due link per una descrizione di dettaglio:]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>A Parma nel fine settimana dal 11 al 13 aprile si è tenuta l&#8217;<strong>Assemblea annuale dei Soci</strong> che quest&#8217;anno prevedeva anche il rinnovo di tutte le cariche sociali.</p>



<p>Il testimone della presidenza è passato da Alessandro <strong>Tursi</strong> a Luigi <strong>Menna</strong> e nel <strong>Consiglio Nazionale</strong> ci sono state conferme e nuovi ingressi.</p>



<p>Proponiamo due link per una descrizione di dettaglio:</p>



<ul>
<li>quello a <strong>GreenPlanner Magazine</strong> <a href="https://www.greenplanner.it/2025/04/18/il-nuovo-direttivo-di-fiab-punta-a-sicurezza-stradale-e-cicloturismo/">QUI</a> dove scrive abitualemente il nostro socio <strong>Marco Fardelli</strong> con la sua rubrica <strong><em>Passione Bici</em></strong></li>
</ul>



<ul>
<li>quello di <strong>Fiab Italia</strong><a href="https://fiabitalia.it/one-health-salute-e-mobilita-attiva-al-centro-del-convegno-organizzato-da-fiab-con-recui/"> QUI </a> dove si descrive anche il <strong>Convegno di sabato 12 mattina</strong>, con relatori importanti.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>IL MIRACOLO</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2025/03/14/il-miracolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Mar 2025 19:41:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pedalo&Penso]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[EQUILIBRIO]]></category>
		<category><![CDATA[IMPARARE]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;La bicicletta inizia sempre con un miracolo. Per giorni tremiamo, esitiamo, diciamo a noi stessi che non ci libereremo mai di quella mano che ci guida da sotto la sella.&#8221;La bicicletta inizia sempre con un miracolo. Per giorni tremiamo, esitiamo, diciamo a noi stessi che non ci libereremo mai di quella mano che ci guida da sotto la sella. Mio...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>&#8220;La bicicletta inizia sempre con un miracolo.  Per giorni tremiamo, esitiamo, diciamo a noi stessi che non ci libereremo mai di quella mano che ci guida da sotto la sella.&#8221;La bicicletta inizia sempre con un miracolo.  Per giorni tremiamo, esitiamo, diciamo a noi stessi che non ci libereremo mai di quella mano che ci guida da sotto la sella.</p>



<p>Mio padre e mia madre si davano il cambio per tenermi e di sicuro anche uno o l&#8217;altro dei miei cugini, quello o quella da cui avevo ereditato la biciclettina.</p>



<p>Avevano tolto le rotelle laterali dalla ruota di dietro e io imboccavo il prato davanti alla nostra catapecchia nel senso della leggera pendenza, per approfittare dello slancio.</p>



<p>Cercavo il punto magico in grado di far stare in piedi un armamento che normalmente starebbe disteso, facevo (già) dei ruzzoloni e rimontavo in sella.</p>



<p>E poi, una mattina, non ho sentito più il rumore dei passi di corsa dietro di me, né il respiro ritmato alle mie spalle.  Era successo il miracolo.  Andavo in bicicletta.  Avrei voluto non rimettere più piede a terra per paura che il miracolo non si ripetesse.  Esultavo.</p>



<p>Feci il giro della casa, dimostrando così a me stesso che ero capace di fare quattro svolte a destra (per alcune settimane ho preferito svoltare a destra). Non avevo più paura di niente. Passavo a tutta velocità accanto al cespo di ortiche che di solito mi faceva tanta paura e percorrevo senza panico il lungo sentiero solitario dietro casa, per poi tornare sul davanti, trionfante ma ancora incapace di alzare il braccio in segno di vittoria.</p>



<p>Da quel miracolo non mi sono più ripreso.</p>



<p>Imparare a nuotare non mi ha emozionato allo stesso modo e solo il saper leggere ha eguagliato per intensità il saper pedalare.  A pochi mesi di distanza ho imparato quindi, in quest&#8217;ordine, ad andare in bicicletta e a leggere. Per il Natale dei miei cinque anni ero un uomo fatto: sapevo già quale sarebbe stato il mio lavoro e quale il mio passatempo preferito.&#8221;</p>



<p></p>



<p><em>tratto da IO E LA MIA BICICLETTA di Paul Fournier (pag.33) edito da ALVENTO, e <a href="https://fiabciclocittavarese.it/2024/10/23/libri-per-ciclisti/">uno dei libri regalato alla Biblioteca di Varese</a> dalla nostra Associazione.</em></p>
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		<title>INVECCHIARE</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2025/03/13/invecchiare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Mar 2025 17:57:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pedalo&Penso]]></category>
		<category><![CDATA[Alvento]]></category>
		<category><![CDATA[Fournier]]></category>
		<category><![CDATA[INVECCHIARE]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Invecchiare in bicicletta significa acquisire resistenza e saggezza. Significa avere la possibilità di andare più lontano, con più calma, di prepararsi meglio e, in generale, di trarne più soddisfazione. Ma invecchiare significa anche andare meno forte, fare scatti meno rapidi, presto non scattare per niente e presto infischiarsene del fatto che qualcuno scatti veloce sotto il vostro naso. Invecchiare per...]]></description>
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<p>&#8220;Invecchiare in bicicletta significa acquisire resistenza e saggezza. Significa avere la possibilità di andare più lontano, con più calma, di prepararsi meglio e, in generale, di trarne più soddisfazione.</p>



<p>Ma invecchiare significa anche andare meno forte, fare scatti meno rapidi, presto non scattare per niente e presto infischiarsene del fatto che qualcuno scatti veloce sotto il vostro naso.</p>



<p>Invecchiare per un ciclista è un po&#8217; come fare naufragio. Il momento in cui ho corso più veloce è stato fra i ventotto e i trentadue anni. Da allora sono in fase di declino, e la cosa non si aggiusterà.</p>



<p>Questo declino che avviene per gradi è sopportabile. Lo si può affrontare con fatalismo, lo si può affrontare in amicizia: invecchiare in gruppo. Le sole cose indispensabili son un vero amore per la bicicletta e una serenità accettabile.</p>



<p>Il grosso vantaggio esistenziale di questo invecchiamento delle cosce è che precede sempre l&#8217;invecchiamento globale e fatale dell&#8217;uomo ciclista.</p>



<p>Ho quindi affidato alla bici la missione di avvertirmi del mio invecchiamento.  Fa il suo dovere.&#8221;</p>



<p><em>tratto da IO E LA MIA BICICLETTA di Paul Fournier (pag.159) edito da ALVENTO, e <a href="https://fiabciclocittavarese.it/2024/10/23/libri-per-ciclisti/">uno dei libri regalato alla Biblioteca di Varese</a> dalla nostra Associazione.</em></p>
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		<title>NEWSLETTER AI SOCI</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2025/03/05/newsletter-ai-soci-5/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2025 22:07:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclocittà]]></category>
		<category><![CDATA[ASSEMBLEA]]></category>
		<category><![CDATA[BIG CARS]]></category>
		<category><![CDATA[BIKEABILITY]]></category>
		<category><![CDATA[CUS]]></category>
		<category><![CDATA[MOTONORMATIVITA]]></category>
		<category><![CDATA[SEMAFORO BERLINO]]></category>
		<category><![CDATA[SOSTENIBILITA]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Ci sono giorni che in bici vai un po’ più in là del solito.&#160; Invece di fare lo stesso giro, quello che avevi programmato, a un certo punto,&#160; davanti a un bivio, imbocchi l’altra direzione, quella che non prendi mai &#8230;&#8221;     (cit. Alvento) Care Socie e Cari Soci, a marzo si comincia a fare sul serio, coi pedali...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-center"><em>&#8220;Ci sono giorni che in bici vai un po’ più in là del solito.&nbsp;</em></p>



<p class="has-text-align-center"><em>Invece di fare lo stesso giro, quello che avevi programmato, a un certo punto,&nbsp;</em></p>



<p class="has-text-align-center"><em>davanti a un bivio, imbocchi l’altra direzione, quella che non prendi mai</em> &#8230;&#8221;     <em>(cit. Alvento)</em></p>



<p>Care Socie e Cari Soci,</p>



<p><br>a marzo si comincia a fare sul serio, coi pedali e non solo.<br>Domenica 16 marzo inizia il nostro programma di <strong>gite ed eventi</strong>, che trovate su <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.andiamoinbici.it/search.php?start_date=03%2F03%2F2025&amp;end_date=&amp;q=&amp;dove=&amp;assid=128&amp;tag_1=&amp;tag_2=&amp;tag_3=&amp;tag_4=&amp;tag_5=&amp;tag_6=&amp;btnClick=Cerca" target="_blank">ANDIAMOINBICI.IT</a><br>Sabato mattina 15 marzo  <em>(ricorda di rinnovare la Tessera 2025 per tempo)</em> ci sarà la nostra <strong>Assemblea dei soci annuale</strong>, con <a rel="noreferrer noopener" href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2025/03/03-15-25-ASSEMBLEA-CONVOCAZIONE.pdf" target="_blank">questa Convocazione.</a>   Dopo,per chi vorrà, ci sarà un pranzo insieme, in pizzeria.</p>



<p>La nostra precede l&#8217;<strong>Assemblea di FIAB Italia a Parma</strong>, che si svolgerà dall&#8217; 11 al 13 aprile, e saranno rinnovate le cariche nazionali. Come Fiab Varese intendiamo fare la nostra parte, in quanto associazione tra le più rappresentative della Lombardia, grazie al vostro sostegno e al lavoro dei nostri attivisti (non è inutile ricordarlo &#8230;).<br>I tempi che stiamo vivendo ci mettono alla prova, con mutamenti di una velocità impressionante. Serve più che mai una bussola di valori, significati, ragionamenti sensati.<br>Alcune parole molto usate, cui magari siamo pure affezionati, tendono a consumarsi presto. La parola <strong>&#8220;sostenibilità&#8221;,</strong> ad esempio:&nbsp; <a href="https://www.ilpost.it/2025/02/06/iacchetti-quanto-detesto-gli-yacht-eco-friendly/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Giulio Iacchetti su IlPost ci spiega perchè</a> non la sopporta più.</p>



<p>Al contrario ci sono oggetti che incredibilmente superano la prova del tempo che passa, come è successo ad un <strong>semaforo </strong><strong>pedonale</strong>, l&#8217;&nbsp;Ampelmännchen inventato nel 1961 nella DDR e introdotto a Berlino Est.&nbsp; Potete leggere questa curiosa storia in un vecchio articolo,&nbsp; <a href="https://www.ilpost.it/2011/10/12/lomino-dei-semafori-di-berlino/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">QUI </a>.<br>E&#8217;&nbsp; del 2023 il termine &#8220;<strong>motonormatività&#8221;</strong> , coniato,<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Motonormativit%C3%A0" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> si legge su Wikipedia</a>, da psicologi dell&#8217;Università gallese di Swansea. Si tratta di un bias cognitivo inconscio, in cui si presuppone che l&#8217;utilizzo di un&#8217;automobile sia una norma sociale scontata.&nbsp; Questo bias (pregiudizio) ha effetti concreti sulle altre forme di mobilità, ovvero su chi le sceglie, e soprattutto su chi è chiamato a progettare e attuare politiche per la mobilità.</p>



<p>Ma c&#8217;è di peggio: è l&#8217;Economist che a fine agosto del 2024 ha dedicato un&#8217;analisi alla predilezione dei cittadini USA per le &#8220;<strong>big cars&#8221;</strong>,&nbsp; ragionando sulla sicurezza stradale. Pare che</p>



<p>agli americani, pur in un contesto di limiti severi alla velocità, piaccia&nbsp; avere a disposizione potenza e velocità, nel caso servisse. Un po&#8217; come le armi da guerra in casa.&nbsp;</p>



<p>Un articolo, lungo, tratto da La Rassegna del Corriere, merita una lettura perchè qualcosa dice anche a noi europei:<a rel="noreferrer noopener" href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2025/03/usa-big-cars-economist.pdf" target="_blank"> QUI</a>.<br>Per tornare a noi, precisamente a Varese, ricordiamo un appuntamento importante dedicato ai più piccoli : sabato mattina 22 marzo presso la pista di Skiroll del <strong>CUS di via Monte Generoso</strong> (Bizzozero) ci sarà <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.andiamoinbici.it/show/scuola-di-bici" target="_blank">il primo di tre appuntamenti di scuola-di-bici</a>, rivolto a bambini e bambine che vogliono iniziare a prender confidenza con la bicicletta, in sicurezza: aiutateci a divulgare l&#8217;iniziativa !<br>Vi aspettiamo, per pedalare, per discutere, per difendere insieme sempre meglio il diritto ad una mobilità sicura per tutti !<br>A presto.</p>



<p></p>
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		<title>Varese: amministrare, pedalare &#8230;</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2025/02/28/varese-amministrare-pedalare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Feb 2025 21:58:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclabilità Varesina]]></category>
		<category><![CDATA[AMMINISTRAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Civati]]></category>
		<category><![CDATA[Galimberti]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità attiva]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Varese]]></category>
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					<description><![CDATA[Amministrare una città, ottenere e mantenere il consenso, mediare tra esigenze diverse di chi ci vive e lavora, non è facile. Però anche fare cittadinanza attiva, portare avanti interessi legittimi e trasparenti, in forma associativa, ha le sue belle difficoltà. Veniamo dritti al punto: all&#8217;inizio dell&#8217;esperienza del centrosinistra al governo di Varese, nel 2016, avevamo delle aspettative come associazione che...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Amministrare una città, ottenere e mantenere il consenso, mediare tra esigenze diverse di chi ci vive e  lavora, non è facile. Però anche fare cittadinanza attiva, portare avanti interessi legittimi e trasparenti, in forma associativa, ha le sue belle difficoltà.</p>



<p>Veniamo dritti al punto: all&#8217;inizio dell&#8217;esperienza del centrosinistra al governo di Varese, nel 2016, avevamo delle aspettative come associazione che si occupa di mobilità sostenibile. Dopo 8 anni non si sono avverate.</p>



<p>Nel 2019 scrivevamo sul nostro sito un nostro giudizio di metà mandato della prima giunta Galimberti <a href="https://fiabciclocittavarese.it/2019/04/29/una-opinione-sulla-giunta-galimberti/">QUESTO</a> .</p>



<p>Negli anni, con i limiti di una associazione puramente di volontari ma anche con costanza, siamo stati propositivi. Citiamo solo alcuni esempi, come la proposta su <a href="https://fiabciclocittavarese.it/2019/11/18/via-manin-una-proposta/">VIA MANIN</a> , il webinar sulla <a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2022/12/locandina_OAV_MOBILITA-CICLISTICA-URBANA_22.pdf">CULTURA TECNICA DELLA MOBILITA&#8217; CICLISTICA </a> ,  la proposta del <a href="https://fiabciclocittavarese.it/2023/01/29/piazze-aperte-a-varese/">SENTIERO URBANO VIA AGUGGIARI &#8211; VIA CRISPI</a> .</p>



<p>Poi, però, ci siamo resi conto che la nostra propositività non era considerata utile, nè politicamente, nè per la semplice amministrazione. Ci siamo trovati ad inviare una lettera al Sindaco, severa ma meditata e condivisa tra gli attivisti di Fiab Varese Ciclocittà APS:  <a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2025/03/31-LUGLIO-SINDACO-EMAIL-INOLTRATA.pdf">QUESTA</a> .</p>



<p>Non ci siamo fermati, si veda ad esempio la nostra <a href="https://fiabciclocittavarese.it/2024/09/16/parcheggi-per-bici-e-supermercati/">INDAGINE SUI PARCHEGGI BICI DEI SUPERMERCATI</a> oppure quella sui <a href="https://fiabciclocittavarese.it/2024/09/17/varese-e-la-bici/">VARI TIPI DI CICLISTI VARESINI</a> .</p>



<p>Abbiamo cercato la &#8220;nostra strada&#8221; insomma, e continueremo a farlo.</p>



<p>Varesenews ha pubblicato ai primi di febbraio un nostro intervento, che La Prelpina aveva declinato, di risposta ad osservazioni di consiglieri di opposizione (Lega per Salvini): <a href="https://www.varesenews.it/2025/02/traffico-a-varese-e-se-dicessimo-che-e-caotico-perche-ci-sono-in-giro-troppe-auto/2156352/">QUESTO</a> .</p>



<p>Ci siamo rivolti alla Provincia e alla Regione ad ottobre, quando abbiamo capito che era al tramonto l&#8217;idea (meglio: l&#8217;illusione) di riportare in attività la Ferrovia della Valmorea, con <a href="https://fiabciclocittavarese.it/lettera-27-10-2024-regione-e-provincia/">QUESTA</a> lettera.</p>



<p>Continuiamo a sperare che la mobilità attiva e sostenibile a Varese non sia considerata dalla politica un argomento marginale.</p>



<p>LS</p>
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		<title>Varese, via XXV Aprile</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2025/01/30/varese-via-xxv-aprile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jan 2025 22:06:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclabilità Varesina]]></category>
		<category><![CDATA[ciclabili]]></category>
		<category><![CDATA[Varese]]></category>
		<category><![CDATA[VIA XXV APRILE]]></category>
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					<description><![CDATA[Perché via XXV aprile è una delle strade migliori di Varese. La via XXV Aprile è una strada urbana di lunghezza poco superiore al mezzo chilometro ed è l&#8217;asse viario principale in zona molto frequentata per la presenza di varie scuole superiori e anche delle sedi di Questura, Prefettura, Provincia, con presenza di esercizi commerciali e Ufficio Postale. E&#8217; stata...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Perché via XXV aprile è una delle strade migliori di Varese.</strong></p>



<p>La via XXV Aprile è una strada urbana di lunghezza poco superiore al mezzo chilometro ed è l&#8217;asse viario principale in zona molto frequentata per la presenza di varie scuole superiori e anche delle sedi di Questura, Prefettura, Provincia, con presenza di esercizi commerciali e Ufficio Postale.</p>



<p>E&#8217; stata la prima via della città ad essere dotata di una pista ciclabile ricavata su spazi dedicati precedentemente alla sosta delle auto e delimitata da cordolo in cemento.</p>



<p>Nonostante siano passati quasi 7 anni dalla sua realizzazione, è ancor oggi motivo di scandalo agli occhi di chi ritiene di interpretare il &#8220;senso comune&#8221; dei cittadini, perchè appare pochissimo usata dai ciclisti e quindi uno spazio sottratto all&#8217;unico uso utile e razionale: quello di spazio per parcheggiare l&#8217;auto.</p>



<p>Noi abbiamo un&#8217;opinione totalmente diversa, che siamo in grado di motivare come segue.</p>



<p>I ciclisti (ma sarebbe meglio dire: le persone in bicicletta) che la usano con frequenza non sono granché aumentati in questi anni.</p>



<p>La ragione sostanziale è perchè la città di Varese ha fatto scarsi progressi &#8211; e cambiamenti necessari &#8211; per incoraggiare gli spostamenti in bici.</p>



<p>Non basta una sola via sicura per rendere sicuro lo spostamento quotidiano di un cittadino medio necessario per i propri adempimenti quotidiani .</p>



<p>Ma mettiamo da parte questo argomento, meritevole di approfondimento ma complesso, e diciamo qui che se anche non ci fosse affatto un&#8217; utenza di persone in bici, questa pista ciclabile è comunque un&#8217;ottima struttura, per tutti gli utenti della strada.</p>



<p>Per chi guida l&#8217;auto: l&#8217;assenza di parcheggi laterali &#8211; e quindi delle relative manovre di uscita ed entrata &#8211; permette una maggiore fluidità della percorrenza.</p>



<p>Per chi usa il trasporto pubblico: la maggiore scorrevolezza vale anche per gli autobus e in più le persone in salita o discesa alle fermate non devono districarsi tra le auto in sosta.</p>



<p>Per chi cammina: nei giorni feriali all&#8217;uscita e all&#8217;entrata delle lezioni scolastiche la pista ciclabile funziona, di fatto, come marciapiede supplementare a quello esistente, che non è stretto ma nemmeno sufficiente a contenere i numerosi studenti che transitano.</p>



<p>L&#8217;assenza di auto in sosta migliora la visibilità e quindi la <strong>sicurezza</strong> di tutti, soprattutto se è rispettato il limite di 30 kmh vigente.</p>



<p>La presenza di parcheggi attrezzati su multipiano, in particolare quello di via Trentini che ha 270 stalli (di cui 59 a sosta gratuita con disco orario di due ore max) risulta sufficiente per chi deve recarsi negli uffici pubblici o esercizi commerciali della zona.</p>



<p>La pista ciclabile di via XXV aprile in sintesi &#8211; progettata durante il secondo mandato della giunta Fontana e realizzata durante il primo mandato della giunta Galimberti &#8211; dovrebbe essere motivo di orgoglio per la città. Senza per questo voler ignorare i difetti e i miglioramenti possibili dell&#8217;intero percorso ciclabile Stazioni &#8211; Capolago.</p>



<p>Se la percezione della buona qualità urbana di questa via non è (probabilmente)  maggioritaria tra i varesini forse non è tanto per motivi oggettivi, quanto per una sorta di affezione ad idee superate (tecnicamente)  e stantie (culturalmente) come <em>&#8220;Varese non è città adatta per andare in bici&#8221;</em> oppure <em>&#8220;senza parcheggio auto gratis la città deperi</em>sce&#8221;.</p>



<p>LS</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>NEWSLETTER AI SOCI</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2025/01/21/newsletter-ai-soci-4/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jan 2025 22:13:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclocittà]]></category>
		<category><![CDATA[Alvento]]></category>
		<category><![CDATA[BC]]></category>
		<category><![CDATA[BIKEABILITY]]></category>
		<category><![CDATA[BLOG]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[VELODROMI]]></category>
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					<description><![CDATA[Care Socie e cari Soci, è iniziato il nuovo anno con un po&#8217; di freddo, ma non sufficiente a bloccare i nostri pedali. Già in tanti avete rinnovato la&#160;tessera FIAB 2025. Grazie per averlo fatto, per voi stessi e anche per familiari e amici, perché ciò offre continuità e forza ad una comunità piccola ma attiva e competente,&#160;portatrice di argomenti...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Care Socie e cari Soci,</p>



<p>è iniziato il nuovo anno con un po&#8217; di freddo, ma non sufficiente a bloccare i nostri pedali.</p>



<p>Già in tanti avete rinnovato la&nbsp;<strong>tessera FIAB 2025</strong>.</p>



<p>Grazie per averlo fatto, per voi stessi e anche per familiari e amici, perché ciò offre continuità e forza ad una comunità piccola ma attiva e competente,&nbsp;portatrice di argomenti rilevanti a livello locale e nazionale.</p>



<p>Naturalmente aspettiamo con fiducia anche coloro che ancora non hanno ancora rinnovato la loro <a href="https://fiabciclocittavarese.it/iscrizione-online/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">adesione</a>.</p>



<p>Bene ha fatto chi ha scelto l&#8217;opzione <em>&#8220;tessera + rivista BC&#8221;; </em><a href="https://www.rivistabc.com/bc-70-inverno-24-25/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il numero 70</a> (<em>inverno</em>) sta arrivando per posta nelle nostre case e conferma la varietà e l&#8217;originalità di argomenti trattati, in ogni stagione.</p>



<p>***</p>



<p><strong>Sabato 1° febbraio dalle 15:30</strong>:&nbsp; come lo scorso anno, ci troveremo&nbsp; al circolo di Schianno, per condividere il programma di escursioni e iniziative per il 2025. Sono previste escursioni in giornata, gite di 2/3 giorni giorni e ciclo-vacanze, ma anche semplici pedalate <em>&#8220;dopolavoristiche&#8221;,&nbsp;</em> per bere una birra insieme.</p>



<p>Segnaliamo anche la nostra <strong>assemblea</strong> <strong>dei soci</strong> annuale, sabato mattina <strong> 15 marzo</strong>,  presso la sede di Varese. Sarà come sempre occasione importante per dialogare sui temi che ci interessano, oltre al cicloturismo.</p>



<p>***</p>



<p>Il freddo, dicevamo, non ci fa paura, ma certamente in questi giorni stiamo un po&#8217; più dentro casa. Può quindi essere piacevole leggere o ascoltare racconti o idee sui temi a noi cari. Ad esempio segnaliamo:</p>



<p><a href="https://elisagallo.substack.com/p/parlo-spesso-di-bici-48-cose-di-lavoro" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Parlo spesso di bici</a>&nbsp;è una <strong>Newsletter</strong> della nostra consigliera nazionale Elisa Gallo che contiene molte idee interessanti.</p>



<p>Un ripasso delle <strong>regole-base</strong> per un uso &#8220;a norma&#8221; della bici: ci aiuta Bikeitalia con <a href="https://www.bikeitalia.it/perche-la-tua-bicicletta-non-e-in-regola-con-il-codice-della-strada/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">QUESTO</a>&nbsp;articolo.</p>



<p><strong>Bologna città 30</strong>: sono <em>&#8220;usciti i numeri&#8221;</em> dopo un anno di attuazione. Sono molto confortanti e FIAB li riassume <a href="https://fiabitalia.it/un-anno-di-bologna-citta-30-modello-virtuoso-da-applicare-in-tutta-italia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">QUI</a></p>



<p>La <strong>rivista</strong><em><strong>&nbsp;Alvento</strong> </em>presenta un&#8217;indagine molto originale dal titolo: <strong>&#8220;Il giro d&#8217;Italia dei Velodromi&#8221;</strong>. Dalla Sicilia al Friuli, passando per Avezzano, Firenze, Torino, Busto Garolfo, il Vigorelli e altri: la versione su <a href="https://open.spotify.com/episode/0lF4P3WrQqQ7YDVcN68Q29?si=om9cwH9QSBCeCazJSQynAw" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PODCAST </a>&nbsp;&nbsp;dà la parola a persone poco conosciute ma molto interessanti. Si scopre, ascoltando le loro voci, come può essere bello il ciclismo a &#8220;360 gradi&#8221; e come la bici può unire situazioni apparentemente lontane tra loro.</p>



<p>Ultima segnalazione &#8211; ma non ultima per importanza perché ne siamo molto orgogliosi &#8211; riguarda il nostro <strong>Gigio </strong>(@ciclo_comics) , che ha realizzato un notevole fumetto per la sicurezza stradale con personaggi del ciclismo:&nbsp; <a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2025/01/FUMETTO.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener">QUI</a> .</p>



<p>Il <a href="https://www.andiamoinbici.it/show/cicloraduno-nazionale-fiab-2025-cagliari" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cicloraduno Fiab 2025 sarà a giugno in Sardegna</a>: impossibile non farci un pensierino ! Per le prenotazioni però affrettatevi.</p>



<p>Un&#8217;idea per Varese su cui stiamo lavorando: la <strong>scuola-guida-bici</strong>. Intendiamo proporre dei corsi per bambini (senza escludere altre età) per imparare i primi rudimenti di una capacità motoria basilare per la vita. Chiediamo il vostro supporto, cioè idee e disponibilità di tempo (non esitate a contattarci).</p>



<p>A presto !</p>



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<p>Foto da Instagram:  <em><a>@bikeabilityuk</a></em></p>
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