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	<title>Valle Olona &#8211; FIAB Ciclocittà Varese</title>
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	<title>Valle Olona &#8211; FIAB Ciclocittà Varese</title>
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		<title>CICLOFERROVIA IN VALMOREA, IDEA VINCENTE ?</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2023/08/02/velorail-in-valmorea-idea-vincente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Aug 2023 17:48:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo nel varesotto]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; notizia di luglio 2023 ( VARESENEWS il 29.07.23 ) che si intende realizzare sui binari della ferrovia della Valmorea una Cicloferrovia, o Velorail, sul modello di&#160;&#160;&#160;esperienze presenti in Francia , ma non ancora in Italia. . Inizialmente nel tratto da Molino del Trotto a Malnate per circa 4 km nel territorio dei Comuni di Cantello e di Malnate,&#160; e...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>E&#8217; notizia di luglio 2023 <span style="color: #993300;"><strong>( <a style="color: #993300;" href="https://www.varesenews.it/2023/07/la-prima-cicloferrovia-ditalia-sara-quella-della-valmorea/1680806/">VARESENEWS </a></strong><span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="https://www.varesenews.it/2023/07/la-prima-cicloferrovia-ditalia-sara-quella-della-valmorea/1680806/">il</a></span><strong><a style="color: #993300;" href="https://www.varesenews.it/2023/07/la-prima-cicloferrovia-ditalia-sara-quella-della-valmorea/1680806/"> 29.07.23 )</a></strong></span> che si intende realizzare sui <strong>binari della ferrovia della Valmorea</strong> una <strong>Cicloferrovia,</strong> o Velorail, sul modello di&nbsp;&nbsp;<strong>&nbsp;<span style="color: #993300;"><a style="color: #993300;" href="https://veloraildefrance.com/">esperienze presenti in Francia</a> </span></strong>, ma non ancora in Italia.</div>
<div>.</div>
<div>Inizialmente nel tratto da Molino del Trotto a Malnate per <strong>circa 4 km</strong> nel territorio dei Comuni di Cantello e di Malnate,&nbsp; e a valere su <strong>10 mln di euro</strong> stanziati dalla Regione Lombardia, per mantenere viva la memoria della ferrovia storica e creare un indotto turistico.</div>
<div>&nbsp;.</div>
<div>I promotori di tale progetto non dicono nulla circa la compatibilità di questo nuovo progetto col percorso ciclopedonale esistente e con quello, ancora da realizzare, di collegamento tra Molino del Trotto e S.Margherita al confine svizzero.</div>
<div>Potranno coesistere <strong>Ciclopedonale </strong>e<strong> Cicloferrovia</strong> ? A quali condizioni ?</div>
<div>&nbsp;.</div>
<div>La loro natura è ben diversa: la <strong>Ciclopedonale</strong> è una struttura per la mobilità turistica, ludica, quotidiana ,&nbsp; mentre la <strong>Cicloferrovia</strong> è una struttura essenzialmente ludica.</div>
<div>&nbsp;.</div>
<div>Facciamo dunque un confronto schematico (<em>in attesa di visionare il piano finanziario</em>),&nbsp; nell&#8217;ipotesi che i due utilizzi dello spazio dato siano <strong>alternativi</strong> e non compatibili:</div>
<div>&nbsp;.</div>
<div><img decoding="async" fetchpriority="high" class="alignnone wp-image-4310" src="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2023/08/CICLOPEDONALE-E-VELORAIL-1-300x194.jpg" alt="CICLOPEDONALE E VELORAIL" width="492" height="318" srcset="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2023/08/CICLOPEDONALE-E-VELORAIL-1-300x194.jpg 300w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2023/08/CICLOPEDONALE-E-VELORAIL-1-150x97.jpg 150w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2023/08/CICLOPEDONALE-E-VELORAIL-1-330x213.jpg 330w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2023/08/CICLOPEDONALE-E-VELORAIL-1.jpg 587w" sizes="(max-width: 492px) 100vw, 492px" /></div>
<div>
<p><strong>ACCESSIBILITA&#8217;</strong>:<b>&nbsp;</b> <em>da portatori di handicap, bambini molto piccoli, etc.</em>;</p>
<p><b>UTILIZZI ALTERNATIVI: &nbsp;</b> <em>da parte di veicoli vari, etc.</em></p>
<p>.</p>
</div>
<div>Lo schema suggerisce che la <strong>Ciclopedonale sia più vantaggiosa</strong>, e siamo indotti a sostenere, da parte nostra, quanto segue.</div>
<div>&nbsp;.</div>
<div>
<div class="gmail_default">La conservazione e la valorizzazione delle <strong>testimonianze della ferrovia storica</strong> sono importanti, ma non devono pregiudicare lo sviluppo della Ciclovia di fondovalle se si vuole ottenere un successo di utenza (ricreativa, sportiva, quotidiana, ecc) come già verificatosi nel tratto Castellanza-Castiglione Olona.</div>
<div class="gmail_default">&nbsp;.</div>
<div class="gmail_default">E&#8217; strategica la connessione della Valle Olona alla <strong>rete ciclabile della Svizzera</strong> e quindi a quella europea, nel modo più accessibile e attrattivo con sicuro beneficio economico-turistico.</div>
<div class="gmail_default">Infatti lo sviluppo di &#8220;greenways&#8221; &#8211; innervato sul recupero ciclistico di ferrovie dismesse &#8211; è una pratica ormai consolidata&nbsp; in molti Paesi (e anche in Italia: FIAB ne parla <strong><span style="color: #993300;"><a style="color: #993300;" href="https://fiabitalia.it/ferrovie-dismesse-in-italia-oltre-mille-km-su-5mila-sono-ciclabili/">QUI</a> </span></strong>) ed assicura la frequentazione e&nbsp; valorizzazione più sostenibile <em>(socialmente e ambientalmente)</em>&nbsp; dei territori.</div>
<div class="gmail_default">La piena realizzazione della Ciclopedonale giustificherebbe l&#8217;<strong>impegno finanziario pubblico</strong> (a valere sulle tasse dei cittadini lombardi)&nbsp; in un&#8217;opera con costi di realizzazione e gestione&nbsp; quantificabile senza troppe incertezze.</div>
<div class="gmail_default">&nbsp;.</div>
<div class="gmail_default"><em>(Si noti per inciso che nell&#8217;esperienza francese si è rinunciato in certi casi ad attivare il Velorail (o Cicloferrovia) quando l&#8217;alternativa era realizzare una Ciclopedonale oppure riattivare la linea per il trasporto passeggeri).</em></div>
</div>
<div class="gmail_default">&nbsp;.</div>
<div>
<div class="gmail_default">Pertanto auspichiamo che la <strong>Provincia di Varese</strong> mantenga l&#8217;impegno enunciato dal presidente Magrini di sviluppare l&#8217;alternativa di fondovalle della ciclovia nella Valle del Lanza, che le <strong>comunità locali</strong> interessate sostengano tale priorità, che la<strong> Regione Lombardia</strong> si attivi &#8211; in collaborazione con le istituzioni svizzere &#8211; per la realizzazione della <strong>ciclovia internazionale</strong> come ipotizzata nel Piano Regionale della Mobilità Ciclistica del 2014.</div>
</div>
<div>&nbsp;.</div>
<div>&nbsp;PS: eravamo già intervenuti pubblicamente nel gennaio 2023 sulla questione &#8220;ex ferrovia della Valmorea&#8221;: &nbsp; <span style="color: #993300;"><strong><a style="color: #993300;" href="https://fiabciclocittavarese.it/2023/01/23/treno-o-ciclabile-valmorea-valle-olona-e-la-politica/">QUI</a></strong></span></div>
<div>&nbsp;.</div>
<p><em>NOTA: disegno di &#8220;ciclista-treno&#8221; di Ugo Furlan</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>TRENO O CICLABILE ? VALMOREA, VALLE OLONA E LA POLITICA</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2023/01/23/treno-o-ciclabile-valmorea-valle-olona-e-la-politica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2023 21:40:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo nel varesotto]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia di Varese]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[TRENORD]]></category>
		<category><![CDATA[Valle Olona]]></category>
		<category><![CDATA[valmorea]]></category>
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					<description><![CDATA[Quello che segue è un testo che la nostra associazione ha diffuso il 19.01.2023 ad esponenti delle Istituzioni, della Politica e alla Stampa &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211; Entro un paio di mesi dovrebbe essere completato il tratto di ciclovia da Folla di Malnate al confine con la Svizzera. Mancherà poi da definire il progetto e realizzare il segmento intermedio, già finanziato, da Castiglione...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;"><em>Quello che segue è un testo che la nostra associazione ha diffuso il 19.01.2023 ad esponenti delle Istituzioni, della Politica e alla Stampa</em></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>Entro un paio di mesi dovrebbe essere completato il tratto di <strong>ciclovia da Folla di Malnate al confine con la Svizzera. </strong></p>
<p>Mancherà poi da definire il progetto e realizzare il segmento intermedio, già finanziato, da Castiglione Olona a Folla di Malnate per vedere concluso il tratto varesotto dell’intera ciclovia della Valle Olona, PCIR n.16 (<strong>Percorso Ciclabile di Interesse Regionale</strong> <strong>n. 16</strong>), previsto dalla Rete Ciclabile Regionale del PRMC (Piano Regionale della Mobilità Ciclistica) (1).</p>
<p><strong>Tutto bene dunque? Non proprio!</strong></p>
<p>Il tracciato del progetto originario della pista ciclabile era in parte adiacente ai binari della vecchia ferrovia, in piano, lungo il  torrente Lanza e senza interferenze con la viabilità ordinaria, e costituiva una <strong>valida proposta sia per il cicloturismo</strong> internazionale (connessione a Mendrisio con la rete ciclabile nazionale Svizzera) <strong>sia per la mobilità  casa-lavoro dei frontalieri</strong> che gravitano nella zona industriale di Stabio.</p>
<p>Purtroppo tuttavia la mancata, formale, dismissione del tratto di ferrovia a nord di Folla di Malnate ha impedito la coesistenza tra binari e ciclabile nel tratto di valico italo-elvetico, in località Santa Margherita.</p>
<p>La soluzione realizzata di ripiego, quindi, devia il percorso dal fondovalle (Mulino del Trotto) per <strong>salire con pendenze impegnative a Ligurno di Cantello e ridiscendere con pendenza altrettanto ripida all’attuale valico di Gaggiolo</strong>, dove al ciclista sarà anche inflitta, quindi, una sgradevole promiscuità con il traffico motorizzato di confine.</p>
<p>E’ del tutto evidente &#8211; a chi conosce i luoghi e le esigenze della pratica ciclistica &#8211; che si tratta di un ripiego fortemente peggiorativo, che <strong>depotenzia l’attrattività dell&#8217;intera ciclovia</strong> rispetto all’ambizione di proporsi come offerta di eccellenza per la ciclabilità tra il Nord Milanese e la Svizzera, passando dal Varesotto.</p>
<p>Della vecchia ferrovia della Valmorea rimangono testimonianze (caselli, stazioni, opere d&#8217;ingegneria, tratti di armamento) che proprio la frequentazione a piedi e in bicicletta dell&#8217;ex percorso ferroviario ha consentito di far conoscere ai più. La percorribilità in biciletta, ad imitazione di molte green-ways realizzate in  altre situazioni simili in Italia e all&#8217;estero, si confermerebbe la modalità più realistica per garantire la valorizzazione del patrimonio ambientale e di archeologia industriale originale di questo territorio.</p>
<p>Stante quindi l’attuale situazione tecnica e normativa è evidente ed <strong>ineludibile la scelta</strong> <strong>di privilegiare qualità e continuità della ciclovia</strong> anzichè mantenere in vita i vincoli tecnici e normativi di una linea ferroviaria della quale è improponibile la riattivazione, con le modalità del passato, in funzione vuoi di ferrovia turistica, vuoi di Trasporto Pubblico Locale. (2)</p>
<p>E’ urgente quindi che Regione Lombardia assuma una decisione motivata e  coerente, superando titubanze e incongruenze nella pianificazione e programmazione trasportistica nel varesotto, anche per scongiurare che analoghe difficoltà possano a penalizzare il tracciato dell’ultimo <strong>tratto ancora da implementare tra Castiglione O. e Folla di Malnate</strong>.</p>
<p>Concludendo auspichiamo che il <strong>prossimo Governo Regionale e la nuova Amministrazione Provinciale</strong> che sortiranno dagli imminenti appuntamenti elettorali<span style="text-decoration: line-through;">, </span>secondo le rispettive competenze</p>
<p>&#8211; diano rinnovato e decisivo impulso alla progettazione e <strong>realizzazione del tratto di ciclovia tra Castiglione Olona e Folla di Malnate, ancora mancante</strong> per  raggiungere la Svizzera e la sua rete ciclabile cantonale e nazionale, seguendo il tracciato più funzionale ove opportuno <strong>in affiancamento o sovrapposizione al sedime abbandonato della vecchia ferrovia</strong> della Valmorea (come già realizzato nel tratto a sud di Castiglione Olona);</p>
<p>&#8211;  confermino nei piani e programmi di rete ciclabile regionale e provinciale la previsione del tracciato originariamente previsto nel <strong>fondovalle tra Molino del Trotto e il valico di S.ta Margherita</strong>, attivandosi per il necessario reperimento dei fondi e la realizzazione di tale variante assolutamente migliorativa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>(1) <em>Il <a href="http://P.R.MC" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://P.R.MC&amp;source=gmail&amp;ust=1674594956287000&amp;usg=AOvVaw3Pkhyso-g8jTOU3Hh67jV6">P.R.MC</a>. è stato approvato nel 2014, ma l’idea di una ciclovia internazionale che ricalcasse il tracciato dismesso della Ferrovia della Valmorea aveva visto la sua prima concretizzazione nel 2006 con un primo lotto Castellanza – Solbiate Olona per iniziativa della Provincia di Varese, seguito poi nel 2010 dal tratto che raggiunge Castiglione Olona. Ci sono quindi voluti 13 anni per vedere, grazie ad un finanziamento Interreg UE-Regione Lombardia (progetto Ti-Ciclo-Via), un concreto progresso dell’infrastruttura.</em></p>
<p><em>(2) Il 30 marzo 2022 la Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera al decreto che definisce l’elenco delle ferrovie turistiche. Si tratta di un elenco di 26 tratte ferroviarie nel quale è stata inserita alla fine, per iniziativa di Regione Lombardia, anche il tratto della ex-ferrovia della Valmorea tra Malnate e il confine con la Svizzera, circa 7 km. A seguito dell’accoglimento da parte del Ministero della proposta lombarda, con l’assestamento di bilancio</em><em> 2022-2024</em><em>  la Regione ha provveduto nell’estate scorsa allo stanziamento di 10 milioni di euro per il ripristino della ferrovia turistica della Valmorea</em><em>. Tale accoglimento, infatti, </em><em>era subordinato all’impegno che i costi di recupero fossero finanziati dalla Regione, giusta la legge 128/2017 di istituzione delle ferrovie turistiche. Le “perplessità” sulla proposta di attivazione della ferrovia turistica sono tuttavia molte e fondate. </em></p>
<p>&#8211;         <em>La suggestione della vecchia vaporiera che qualche giorno all’anno ha viaggiato per qualche anno tra Mendrisio e Malnate (grazie all’interessamento attivo del Club del San Gottardo)  per diverse ragioni non risulta più proponibile, Chi dovrebbe farsi carico dell’esercizio? con quale materiale rotabile? </em></p>
<p>&#8211;         <em> Né la vecchia stazione di Malnate-Olona, capolinea, né il pur pregevole ambiente naturale della valle del Lanza presentano eccezionalità tali da suscitare un flusso turistico significativo di qua e di la’ dal confine, chi ne godrebbe quindi?</em></p>
<p>&#8211;         <em>Oppure si propone questo come primo passo per il recupero dei 32 km dell’intera linea da  Castellanza al confine Svizzero, aprendo tuttavia <span style="text-decoration: line-through;">ben altri</span> ulteriori interrogativi sul piano tecnico, economico, ambientale? </em></p>
<p>&#8211;         <em>Quali benefici economici, sociali, ambientali si attendono i diversi comuni del territorio dalla riattivazione della ferrovia, anche considerando che con il nuovo servizio Tilo Mendrisio- Malpensa gran parte del territorio risulta ora servito da una ferrovia efficiente nelle relazioni pendolari?</em></p>
<p><em>Nel  marzo 2021 l’Associazione Amici della Ferrovia della Valmorea si è rivolta pubblicamente ai sindaci dei comuni attraversati dalla vecchia ferrovia affinchè si esprimessero per il ritorno del treno in valle Olona. Non pare che l’appello ebbe un esito molto incoraggiante visto lo sfogo di Nicola Ferrari riportato da Varese News il 08.06.2021. </em></p>
<p><em>Nel settembre scorso, invece, la stessa Associazione ha nuovamente promosso una petizione popolare rivolta a diversi enti ed istituzioni affinché prendano in considerazione il ripristino della ferrovia in chiave di trasporto pubblico locale: un’ipotesi abbastanza diversa. Un po&#8217; di chiarezza e un approccio più pragmatico alla questione non guasterebbe e il punto di vista dei ciclo-ambientalisti di FIAB andrebbe tenuto in conto.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em> </em>FIAB Varese Ciclocittà</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;">PS: per una approfondimento si veda su Wikipedia:   <strong><span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ferrovia_di_Valmorea">FERROVIA DI VALMOREA</a></span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Meraviglie in Valle Olona</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2022/01/20/meraviglie-in-valle-olona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jan 2022 17:50:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo nel varesotto]]></category>
		<category><![CDATA[CALIMALI]]></category>
		<category><![CDATA[Castiglione Olona]]></category>
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					<description><![CDATA[Egregio Direttore, il 27.12 scorso appariva su La Prealpina  la bella notizia del finanziamento da parte della  Fondazione Comunitaria del Varesotto del progetto dei Calimali di Fagnano Olona per la valorizzazione della Ciclovia della Valle Olona: la &#8220;ciclabile delle meraviglie&#8221;  che già da alcuni anni è infrastruttura di valorizzazione ambientale, culturale e sociale tra Castellanza e Castiglione Olona. Nelle medesime...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Egregio Direttore,</p>
<p>il 27.12 scorso appariva su La Prealpina  la bella notizia del finanziamento da parte della  Fondazione Comunitaria del Varesotto del <strong>progetto dei Calimali di Fagnano Olona per la valorizzazione della Ciclovia della Valle Olona</strong>: la &#8220;c<em>iclabile delle meraviglie&#8221;  </em>che già da alcuni anni è infrastruttura di valorizzazione ambientale, culturale e sociale tra Castellanza e Castiglione Olona.</p>
<p>Nelle medesime pagine veniva riproposta anche la suggestione del ripristino della linea ferroviaria che in un passato ormai lontano percorreva il medesimo corridoio; una “ferrovia delle meraviglie”, di rievocazione storica, che insieme alla ciclovia contribuisse alla rivitalizzazione e valorizzazione di questo territorio.</p>
<p>S<strong>ul sogno ferroviario però, dopo anni che se ne parla, è ora di fare chiarezza</strong> e di mettere sul tavolo numeri e studi concreti di fattibilità. A cominciare dallo studio della LIUC, richiamato nell’articolo, che va reso disponibile a tutti i soggetti portatori di interessi per valutarne l’attualità, i vantaggi e la sostenibilità ambientale, sociale ed economica.</p>
<p>Alcune questioni in merito a tale ipotesi sono ineludibili, a cominciare dai seguenti tre punti.</p>
<p><strong>1)</strong> L&#8217;ipotesi di riattivazione del servizio ferroviario in Valle Olona è stata associata a <strong>progetti molto diversi</strong>: ferrovia storica-turistica, trasporto pubblico locale (tpl),  linea dedicata a servizio merci notturno. E’ evidente che alle diverse ipotesi corrispondono armamenti, materiale rotabile, servizi, impianti ed attrezzature molto diversi,  con differente impatto ambientale, economico e soprattutto con diverse possibilità di coesistenza con la ciclovia.</p>
<p>Infatti, se l&#8217;idea di una ferrovia storica evoca l&#8217;emozionante immagine del treno a vapore che per qualche anno ha percorso saltuariamente la tratta Mendrisio-Malnate, l&#8217;ipotesi del tpl potrebbe concretizzarsi in una soluzione leggera con tecnologie compatibili con la condivisione della sede con altri veicoli (biciclette), mentre quella del servizio merci probabilmente necessiterebbe oltre alla elettrificazione della linea, di opere  opere più pesanti ed invadenti, come rifacimento di massicciate, barriere antirumore, messa in sicurezza di attraversamenti stradali e sentieristici, ecc.</p>
<p>Alle diverse ipotesi corrisponderebbero anche diversi interessi e quindi risorse finanziarie mobilitabili per l&#8217;esecuzione delle opere e la gestione del servizio? <strong>Qual è dunque l&#8217;ipotesi in campo</strong>?</p>
<p><strong>2)</strong> Allo stato attuale la linea ferroviaria risulta interrotta dalla diga di laminazione di Mulini di Gurone e dall&#8217;intersezione con la nuova Pedemontana a Ponte di Vedano, che imporrebbero, in caso di riattivazione, variazioni planimetriche e altimetriche del piano dei binari. <strong>Sono già stati elaborati progetti di fattibilità tecnica della nuova ipotetica ferrovia</strong> ?</p>
<p><strong>3)</strong> Se il progetto ferroviario richiedesse, secondo il piano di fattibilità, lo <strong>spostamento del tracciato della pista ciclabile esistente</strong>,  per la quale la Provincia di Varese ha sostenuto in un quinquennio una spesa di circa 4 milioni di euro, a carico della nuova ferrovia dovrebbe essere posto anche l&#8217;onere della progettazione e realizzazione del nuovo percorso ciclabile. Con quale ipotesi di tracciato?</p>
<p>La questione è importante altrimenti l’ipotesi suggestiva di riattivazione della ferrovia rischia di mortificare lo sviluppo di sicuro successo della ciclovia già consolidata e in corso di completamento, come purtroppo già avvenuto.</p>
<p>Allo stato attuale, infatti, la mancata, formale, dismissione del tratto di ferrovia a nord della Folla di Malnate ha impedito la coesistenza, a livello progettuale, tra binari e ciclabile nel tratto di valico italo-elvetico, in località Santa Margherita, penalizzando di molto la fruibilità del (futuro) percorso ciclabile.</p>
<p>Il tracciato del progetto originario della pista ciclabile era adiacente ai binari, in piano, lungo il  torrente Lanza e senza interferenze con la viabilità ordinaria, e costituiva una valida proposta sia per il cicloturismo internazionale (connessione a Mendrisio con la rete ciclabile nazionale Svizzera) sia per la mobilità  casa-lavoro dei frontalieri che gravitano nella zona industriale di Stabio.</p>
<p>La soluzione di ripiego in corso di realizzazione, invece, prevede di deviare il percorso dal fondovalle (Mulino del Trotto) per risalire con pendenze impegnative a Ligurno di Cantello e ridiscendere all’attuale valico di Gaggiolo con pendenza altrettanto ripida. Al ciclista sarà anche inflitta, quindi, una sgradevole promiscuità con il traffico motorizzato di confine.</p>
<p>E’ del tutto evidente &#8211; a chi conosce i luoghi e le esigenze della pratica ciclistica &#8211; che si tratta di un ripiego fortemente peggiorativo, che depotenzia l&#8217;intera ciclovia rispetto alla possibilità di proporsi come offerta di eccellenza per la ciclabilità tra il Nord Milanese e la Svizzera, passando dal Varesotto.</p>
<p>Della vecchia ferrovia della Valmorea rimangono testimonianze (caselli, stazioni, opere d&#8217;ingegneria, tratti di armamento) <strong>che proprio la frequentazione a piedi e in bicicletta dell&#8217;ex percorso ferroviario ha consentito di far conoscere ai più.</strong> Questa si conferma, ad imitazione di quanto già realizzato in  altre situazioni simili in Italia e all&#8217;estero, la modalità più realistica per garantire la valorizzazione  del  patrimonio di archeologia industriale originale di questo territorio. L&#8217;iniziativa dei Calimali , con il loro approdo &#8220;Calipolis&#8221;, testimonia il successo e il generale gradimento di tale visione.</p>
<p>E’ necessario  che si faccia chiarezza e che  le Istituzioni competenti si attivino affinché analoghi intoppi non si presentino in sede di progettazione e realizzazione del tratto di ciclovia ancora mancante tra Castiglione Olona e Folla di Malnate.  Al contempo &#8211; sciolti i nodi tecnici e normativi, anche relativi alla formalizzazione del nuovo valico ciclopedonale – è importante sviluppare le condizioni per <strong>attuare nel futuro più prossimo anche il percorso ciclabile del progetto originario al confine di Santa Margherita</strong>.</p>
<p><em>Beppe Ferrari</em></p>
<p><em>per Fiab Varese Ciclocittà</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Newsletter ai soci del 11 gennaio</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2022/01/12/newsletter-ai-soci-del-11-gennaio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jan 2022 21:32:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclocittà]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Bisi]]></category>
		<category><![CDATA[ANCI]]></category>
		<category><![CDATA[Valle Olona]]></category>
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					<description><![CDATA[Come l&#8217;erba sono i giorni dell&#8217;uomo, come il fiore del campo, così egli fiorisce.  Lo investe il vento e più non esiste … (Salmi di Davide 102, Antico Testamento) Alessandro Bisi ci ha lasciato nei primi giorni di quest&#8217;anno appena iniziato. Era un giovane di 21 anni, molto conosciuto ed apprezzato a Saronno. Nostro socio da alcuni anni, come anche...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><span style="font-size: small; color: #008000;">Come l&#8217;erba sono i giorni dell&#8217;uomo, come il fiore del campo, così egli fiorisce.  Lo investe il vento e più non esiste …<br />
</span></p>
<p align="center"><span style="font-size: small;"><span style="color: #008000;"><i>(Salmi di Davide 102, Antico Testamento)</i></span><br />
</span></p>
<p align="left"><span style="font-size: small;">Alessandro Bisi ci ha lasciato nei primi giorni di quest&#8217;anno appena iniziato. Era un giovane di 21 anni, molto conosciuto ed apprezzato a Saronno. Nostro socio da alcuni anni, come anche i genitori e i due fratelli, ai<br />
</span></p>
<p align="left"><span style="font-size: small;">quali va tutta la nostra vicinanza.<br />
</span></p>
<p align="left"><span style="font-size: small;">Certamente quando perdiamo un giovane siamo tutti più poveri di futuro.  &#8220;Ale&#8221;<i>  </i>ha lasciato nelle persone a lui vicine ricordi belli, buoni esempi di laboriosità, cortesia, entusiasmo, come è stato detto nell’ultimo saluto<br />
</span></p>
<p align="left"><span style="font-size: small;">di sabato pomeriggio. E come si legge  <a href="https://www.varesenews.it/2022/01/saronno-piange-e-ricorda-alessandro-buon-cammino-rimarra-il-tuo-esempio/1417191/" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.varesenews.it/2022/01/saronno-piange-e-ricorda-alessandro-buon-cammino-rimarra-il-tuo-esempio/1417191/&amp;source=gmail&amp;ust=1643145883630000&amp;usg=AOvVaw13PTecZi_4btc8Xc9BZXBY">QUI</a> .</span></p>
<p align="left"><span style="font-size: small;">Alessandro faceva parte (anche) della nostra comunità, Fiab Varese, che di fatto è sparsa nella provincia di Varese e che ha come elementi di unione la passione per la bicicletta, la sensibilità per l&#8217;ambiente e la</span></p>
<p align="left"><span style="font-size: small;"> natura, la condivisione solidaristica dei beni comuni.  L&#8217;ambiente naturale per la sua bellezza e maestosità può essere ragione di vita, ma  la sua stessa grandiosità può causare la fine della vita.</span></p>
<p align="left"><span style="font-size: small;">Alessandro era abile nel riparare ed assemblare biciclette ed aveva simbolicamente regalato agli amici scout alcune maglie di una catena di trasmissione, con l&#8217;invito a ciascuno di essere una maglia indispensabile<br />
</span></p>
<p align="left"><span style="font-size: small;">nella pedalata della vita.  Allora &#8220;buona strada&#8221;, ci diciamo,  Alessandro.<br />
</span></p>
<div style="text-align: center;"><span style="font-size: small;">****<br />
</span></div>
<div><span style="font-size: small;"> </span></div>
<div><span style="font-size: small;">Rimandiamo ad una prossima Newsletter alcuni argomenti che intendiamo condividere.</span></div>
<div><span style="font-size: small;"> </span></div>
<div><span style="font-size: small;">Facciamo, comunque, qui riferimento a due temi che ci occuperanno durante l&#8217;anno appena iniziato, con due video.</span></div>
<div><span style="font-size: small;"> </span></div>
<div><span style="font-size: small;">Sul tema  &#8220;aree naturali&#8221;  si parla <span style="font-size: small;">di Valle Olona</span> nel video:  <a href="https://youtu.be/aDtfo-2kfUQ" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://youtu.be/aDtfo-2kfUQ&amp;source=gmail&amp;ust=1643145883630000&amp;usg=AOvVaw0SBB61FToirBy32sE8syej">Grande Area Verde Insubria Olona</a>.  Per le questioni urbane, invece, i provvedimenti a favore della bicicletta sono riassunti nel   <a href="https://www.facebook.com/watch/?v=437982914532710" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.facebook.com/watch/?v%3D437982914532710&amp;source=gmail&amp;ust=1643145883630000&amp;usg=AOvVaw0u6kyH6TsGNfAaNGMY2Fvo">Video di ANCI</a>.</span></div>
<div><span style="font-size: small;"> </span></div>
<div><span style="font-size: small;">A presto.<br />
</span></div>
<div></div>
<div style="text-align: center;"><img decoding="async" class="an1" src="https://fonts.gstatic.com/s/e/notoemoji/14.0/1f6b2/72.png" alt="&#x1f6b2;" data-emoji="&#x1f6b2;" />      <img decoding="async" class="an1" src="https://fonts.gstatic.com/s/e/notoemoji/14.0/1f54a/72.png" alt="&#x1f54a;" data-emoji="&#x1f54a;" />      <img decoding="async" class="an1" src="https://fonts.gstatic.com/s/e/notoemoji/14.0/1f33b/72.png" alt="&#x1f33b;" data-emoji="&#x1f33b;" />      <img decoding="async" class="an1" src="https://fonts.gstatic.com/s/e/notoemoji/14.0/1f308/72.png" alt="&#x1f308;" data-emoji="&#x1f308;" />      <img decoding="async" class="an1" src="https://fonts.gstatic.com/s/e/notoemoji/14.0/1f64f/72.png" alt="&#x1f64f;" data-emoji="&#x1f64f;" />      <img decoding="async" class="an1" src="https://fonts.gstatic.com/s/e/notoemoji/14.0/1f304/72.png" alt="&#x1f304;" data-emoji="&#x1f304;" /><span style="color: #888888;"><span style="color: #888888;"><span style="color: #888888;"><br />
</span></span></span></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>VARESE: 300 EURO PER UNA BIPA</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2020/01/17/varese-300-euro-per-una-bipa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jan 2020 19:44:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclabilità Varesina]]></category>
		<category><![CDATA[Bike To Work]]></category>
		<category><![CDATA[Comune Varese]]></category>
		<category><![CDATA[ebike]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[parcheggi bici]]></category>
		<category><![CDATA[stabio]]></category>
		<category><![CDATA[Valle Olona]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; una buona notizia il  bando del Comune di Varese  he offre a 100 residenti, che hanno anche il posto di lavoro in città, un contributo di 300 euro per l&#8217;acquisto di Bici a Pedalata Assistita (Bipa.). La Bipa (o  Ebike ) è una bicicletta che &#8220;spiana&#8221; le salite &#8211; considerate un ostacolo all&#8217;uso non sportivo della bicicletta nel nostro territorio...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; una buona notizia il  <span style="color: #800000;"><strong><a style="color: #800000;" href="http://www.varesenoi.it/fileadmin/archivio/varesenoi/Bando_biciclette_elettriche.pdf">bando del Comune di Varese</a></strong></span>  he offre a 100 residenti, che hanno anche il posto di lavoro in città, un contributo di 300 euro per l&#8217;acquisto di Bici a Pedalata Assistita (Bipa.).<br />
La Bipa (o  <strong><span style="color: #800000;"><a style="color: #800000;" href="https://fiabciclocittavarese.it/2016/11/30/e-bike-la-fiab-a-genova/">Ebike</a></span></strong> ) è una bicicletta che &#8220;spiana&#8221; le salite &#8211; considerate un ostacolo all&#8217;uso non sportivo della bicicletta nel nostro territorio &#8211; e consente perciò spostamenti rapidi ed ecologici.<br />
Sarà quindi interessante monitorare gli effetti di questo incentivo pubblico, per vedere quanti si uniranno al novero dei ciclisti urbani; oppure di quanto aumenteranno i chilometri percorsi o la frequenza di utilizzo di chi già fa parte della categoria, ancora minoritaria ma certamente con grandi potenzialità di crescita. Tale monitoraggio servirà per replicare lo stesso tipo di bando, in caso di successo pieno, o magari una versione modificata, se emergerà qualche criticità.<br />
E&#8217; evidente, tuttavia, che non è sufficiente un incentivo all&#8217;acquisto per convincere potenziali ciclisti urbani a mettersi in sella. L&#8217;obiettivo va perseguito in un&#8217;ottica di sistema, considerando l’insieme di servizi e facilitazioni realizzabili, ai quali potrebbero contribuire i cittadini e i soggetti economici o istituzionali che generano traffico e che dalla facilità degli spostamenti traggono beneficio.<br />
Ad esempio: supermercati, distretti commerciali, impianti sportivi, aziende, scuole, ospedali, potrebbero attrezzarsi con parcheggi per biciclette sicuri e predisporre colonnine di ricarica per BiPA (che, non dimentichiamolo, è un mezzo di trasporto il cui prezzo medio è circa 2.000 euro).<br />
Anche il <span style="color: #800000;"><strong><a style="color: #800000;" href="https://fiabciclocittavarese.it/2019/03/29/biketowork-unottima-idea/">BikeToWork</a></strong></span> ha bisogno di azioni sistematiche cui dovrebbe presiedere un  <strong><span style="color: #800000;"><a style="color: #800000;" href="https://fiabciclocittavarese.it/2017/09/27/il-o-la-manager-che-ci-vuole/">Mobility Manager</a></span></strong>, aziendale o comunale o scolastico.<br />
Quanti sono nel nostro territorio quei datori di lavoro che incoraggiano i dipendenti all&#8217;uso quotidiano della bici? Laddove manca tale incoraggiamento: è per carenza di motivazioni economiche o per arretratezza culturale?<br />
Nel Regno Unito c&#8217;è da anni uno  <strong><span style="color: #800000;"><a style="color: #800000;" href="https://www.bikeitalia.it/2017/02/23/72-milioni-sterline-allanno-benefici-del-cycle-to-work-nel-regno-unito/">schema incentivante</a> </span></strong>all&#8217;acquisto della bicicletta che coinvolge dipendente, datore di lavoro, Stato. Infatti il dipendente può acquistare una bici di sua scelta e pagarla a rate con trattenuta sullo stipendio lordo a cura del datore di lavoro. Dipendente e datore risparmiano sull&#8217;onere fiscale sul reddito, lo Stato rinuncia ad entrate fiscali puntando su minori spese, in particolare per la sanità (persone che fanno movimento sono statisticamente più in salute).<br />
Anche nella vicina Svizzera, nel comparto industriale di Stabio, per ridurre il traffico individuale motorizzato a favore di modalità più sostenibili si stanno svolgendo diverse iniziative. Tra queste la partecipazione svizzera al <span style="color: #800000;"><strong><a style="color: #800000;" href="https://interreg-italiasvizzera.eu/progetti/ti-ciclo-via/">progetto di completamento</a></strong></span> della ciclovia della Valle Olona fino al confine di Gaggiolo, sul quale sta lavorando la Provincia con un finanziamento dell&#8217;Unione Europea. E anche questa è una buona notizia.</p>
<p>LS</p>
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