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	<title>Ticino &#8211; FIAB Ciclocittà Varese</title>
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	<title>Ticino &#8211; FIAB Ciclocittà Varese</title>
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		<title>LA GRAVEL DA MILANO AL TICINO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Nov 2018 21:24:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[GRAVEL]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[PARCO SUD]]></category>
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					<description><![CDATA[“It&#8217;a a Ride not a Race”  &#8211;  “Far not Fast”.   Troppo spesso gli anglismi si infiltrano nel nostro comunicare, ma in qualche caso forniscono una sintesi efficace.  Una pedalata impegnativa ma senza l&#8217;ansia della classifica:  questa definizione, per usare l&#8217;italiano,  ha stimolato la mia curiosità di ciclista e mi ha spinto a partecipare  alla MILANO GRAVEL ROADS    di sabato 27 ottobre. Certo...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“<strong><em>It&#8217;a a Ride not a Race</em></strong>”  &#8211;  “<strong><em>Far not Fast</em></strong>”.   Troppo spesso gli anglismi si infiltrano nel nostro comunicare, ma in qualche caso forniscono una sintesi efficace.  <em>Una pedalata impegnativa ma senza l&#8217;ansia della classifica</em>:  questa definizione, per usare l&#8217;italiano,  ha stimolato la mia curiosità di ciclista e mi ha spinto a partecipare  alla <a href="http://blog.turbolento.net/project/milano-gravel-roads/">MILANO GRAVEL ROADS</a>    di sabato 27 ottobre.</p>
<p>Certo ho dovuto prendere il treno delle 5.36 da Varese e non dar troppo credito alle minacciose previsioni del tempo, ma ne è valsa la pena.</p>
<p>Arrivo alla stazione di Milano-Garibaldi che è ancora buio, ma alla metropoli  medio-padana non mancano le luci e il movimento della grande città operosa. Il ritrovo è alla sede della <strong>Canottieri S.Cristoforo</strong> sul <strong>Naviglio Grande</strong>, perciò devo attraversare la città. Arrivato in centro, mi infilo in Galleria, soprattutto per fare un prelievo bancomat che eseguo stando attento a non calpestare un vagabondo cencioso  che dorme al calduccio del locale chiuso.  Milano è cosi: ricchezza e disperazione, insieme.</p>
<p>Quando esco dalla Galleria  però piove forte e devo indossare la mantellina. Ad un certo punto mi superano 4 ciclisti con degli zaini:  vanno forte e li inseguo con qualche rischio (<em>binari del tram &#8230;</em>) convintissimo che siano diretti al ritrovo ma quando si fermano e rivolgo loro una domanda, capisco che partecipano ad un’altra manifestazione &#8230;</p>
<p>Comunque il Naviglio Grande alla fine lo trovo lo stesso e di conseguenza anche la sede della Canottieri. Alla  partenza tutto è puntuale e preciso, la spunta dei nomi, la consegna dei numeri, poi si parte a gruppetti, ora non è più buio.  Io e qualcun altro ci accodiamo a  quelli che sembrano più preparati sulla conoscenza del percorso.</p>
<p>I primi chilometri lungo il naviglio, nella periferia di Milano, sono di chiacchiere allegre, per farsi coraggio, per conoscersi e perché ha smesso di piovere. Poi comincia la campagna e siamo più silenziosi, tenendo su asfalto i 30 all’ora di media. I colori dell’autunno, sotto il grigio del cielo, ci sono tutti: i marroni i verdi i gialli, l’acqua dei canali in certi punti pare liscia come una lama d’acciaio, ma più spesso  la superficie è increspata da un venticello leggero.</p>
<p><strong>Cusago</strong>, <strong>Cisliano</strong>, <strong>Cassinetta di Lugagnano</strong>, <strong>Boffalora</strong>, <strong>Bernate</strong>; cascine e campi, corvi, un airone, allevamenti di cavalli. Poi entriamo in un bosco umido e all&#8217;uscita si presentano davanti a noi,  come gambi di funghi giganti ma &#8220;scappellati&#8221;,  le ciminiere di <strong>Turbigo</strong>.  Si passa il  <strong>Ticino</strong> sul ponte di ferro e siamo in <strong>Piemonte</strong>.</p>
<p>Il bello di questo modo di pedalare, privo di ansia agonistica, è che si socializza. Al 50esimo chilometro circa faccio parte di un gruppo di sei pedalatori, e uno di questi è Gianni, il più giovane e dotato di gran barba, che va sicuro nello zig-zag dei sentieri come fosse a casa sua. Mi spiega che conosce bene la zona &#8230; però il suo accento mi pare decisamente pugliese …. infatti lo è ! Finiamo così a parlare non di risotti, ma di olio, olivi, taralli al finocchio &#8230;</p>
<p>Si comincia ad aver fame: al 65 km il primo ristoro ufficiale ed il timbro di controllo. Solo a queso punto decido di attivare la traccia sul mio orologio GPS Tom Tom, e devo dire che per i quasi 100 km successivi non mi deluderà (<em>temevo,  sinceramente,  per la tenuta della batteria</em>) …</p>
<p>Dai campi passiamo alla elegante <strong>Piazza Ducale di Vigevano</strong>: anche qui sosta per timbro e mettere giù qualche altra caloria,  e anche per qualche foto.</p>
<p>Ripartiamo in tre, questa volta, e con Antonio e Paolo pedaliamo e parliamo di ciclismo, come quelli che nei pranzi delle feste parlano di ricette prelibate.  Loro sono ciclisti con molti chilometri nelle gambe, ci scambiamo pareri sulle Granfondo in Italia e all’estero (<em>Antonio quest&#8217;anno è stato nelle Fiandre</em>), sui luoghi italiani più ospitali per gli amanti delle due ruote, della rivista Cyclist (<em>di cui Paolo è un collaboratore</em>) e delle tribù di ciclisti che non sempre dialogano tra di loro. Strade e sentieri regalano  silenzi e armonia con la natura, vicino a numerosi corsi d’acqua, vecchi rami secondari del fiume. Qui non è piovuto, i sentieri sono polverosi.</p>
<p>Vicino al punto di controllo Il Boscaccio, troviamo il ponte di barche di <strong>Bereguardo: </strong> ferro e legno e rumoracci proporzionati al peso dei mezzi che passano. Di là ricominciano i campi coltivati, strade ben tenute e alcune con filari di alberi (salici) appena piantati. Superiamo Cascina Caremma, con maialini che, in ampio e comodo recinto, pigramente attendono vicino al ristorante il loro turno a tavola. Poi appare improvvisamente, in alto,  maestosa, l&#8217;<strong>Abbazia di Morimondo</strong>, dove ci tocca una sosta imprevista per la rottura di una catena, peraltro risolta in pochi minuti. Poi <b>Naviglio</b> (Comune, si legge in un cartello stradale, munito di &#8220;Osservatori Civici&#8221;) e &#8211; tramite il parco Sud di Milano che attraversiamo mentre inizia a piovigginare &#8211;  riconquistiamo il Naviglio Grande.</p>
<p>Abbiamo il vento contro ma io e Antonio non cediamo e facciamo un’andatura discreta in coppia, a <strong>Corsico</strong> superiamo il centro culturale buddista Ikeda, un edificio tutto dorato che mi riprometto di visitare, poi è tutto &#8211; quasi &#8211; diritto sino al civico 122 della Canottieri S. Cristoforo, dove ci aspetta il timbro di Finisher (<em>saremo in 70, a conti fatti</em>) sul cartoncino, per la giusta gratifica morale, e birra e panino, per il dovuto ristoro del corpo; il mio computerino segna 4.700 calorie consumate dalla partenza, (<em>e meno male che era un grave &#8220;flat&#8221; &#8230;</em>)</p>
<p>Ci salutiamo con i compagni di giornata con un cordiale e sincero:  “<em>alla prossima !</em>”</p>
<p><em>Leonardo Savelli</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" fetchpriority="high" class="alignnone size-medium wp-image-2608" src="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/11/GRAVEL-300x168.jpg" alt="GRAVEL" width="300" height="168" srcset="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/11/GRAVEL-300x168.jpg 300w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/11/GRAVEL-1024x575.jpg 1024w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/11/GRAVEL-150x84.jpg 150w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/11/GRAVEL-768x431.jpg 768w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/11/GRAVEL-1536x862.jpg 1536w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/11/GRAVEL-330x185.jpg 330w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/11/GRAVEL-690x387.jpg 690w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/11/GRAVEL-1050x589.jpg 1050w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/11/GRAVEL-1033x580.jpg 1033w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/11/GRAVEL.jpg 1632w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>CON I BAMBINI LUNGO LE VIE D&#8217;ACQUA: IL VILLORESI</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2016/05/22/con-i-bambini-lungo-le-vie-dacqua-il-villoresi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 May 2016 20:31:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Educazione&abilità]]></category>
		<category><![CDATA[Mete&Luoghi]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[GROANE]]></category>
		<category><![CDATA[Ticino]]></category>
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					<description><![CDATA[Il gruppo:   le bambine Clelia, Lara e Laura (trent&#8217;anni in tre &#8230;) con  Fabrizio, Rosa e Leonardo (ex trentenni &#8230; diciamo &#8230;) L&#8217;obbiettivo:  pedalare per condividere il piacere di stare insieme e  di scoprire luoghi e persone. Il percorso: da Gavirate a Saronno in due tappe, quasi tutto su ciclabili: 40 km sabato 21 maggio (Gavirate, Comabbio, Sesto Calende, Diga Panperduto,...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="text-decoration: underline;">Il gruppo:</span>   le bambine Clelia, Lara e Laura (<em>trent&#8217;anni in tre &#8230;</em>) con  Fabrizio, Rosa e Leonardo (<em>ex trentenni &#8230; diciamo &#8230;</em>)</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">L&#8217;obbiettivo</span>:  pedalare per condividere il piacere di stare insieme e  di scoprire luoghi e persone.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Il percorso</span>: da Gavirate a Saronno in due tappe, quasi tutto su ciclabili: 40 km sabato 21 maggio (Gavirate, Comabbio, Sesto Calende, Diga Panperduto,  Tornavento); 50 km domenica 22 maggio lungo il Canale Villoresi sino a Garbagnate e poi a Saronno attraversando il Parco delle Groane. Ritorno in treno da Saronno.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Le belle scoperte</span>:  il comfort della caffetteria del nuovo Ostello del Panperduto;  il fascino del B&amp;B &#8220;Osteria dello Sperone&#8221; di Tornavento e la splendida ospitalità di Marina e famiglia;   il nuovissimo tratto della ciclabile del Villoresi e il suo incontro con il fiume Olona (<em>che passa sotto il canale</em>);  i gusti eccellenti di &#8220;- 16 ° Artigiani del Gelato&#8221; a Lainate;  il fresco del bosco del Parco delle Groane.</p>
<p>Con il tempo lento del pedalare abbiamo piacevolmente conosciuto da vicino una parte del territorio lombardo che di solito attraversiamo troppo velocemente in auto e treno, o sorvoliamo con gli aerei di Malpensa.</p>
<p>LS</p>
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			</item>
		<item>
		<title>DA VARESE A MILANO, PEDALANDO LUNGO IL NAVIGLIO GRANDE</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2016/01/25/da-varese-a-milano-pedalando-lungo-il-naviglio-grande/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2016 22:07:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mete&Luoghi]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;escursione che abbiamo fatto nei giorni 1.2.3 maggio 2015 ci è talmente piaciuta che la replicheremo, nel prossimo mese di maggio. Non proprio  alla stessa maniera, vista anche la facilità con cui abbiamo pedalato nelle tre tappe di circa 30 km al giorno. Certamente sarà un viaggio che ci consentirà ancora di scoprire cose nuove, come è stato quello dello scorso anno....]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;escursione che abbiamo fatto nei giorni 1.2.3 maggio 2015 ci è talmente piaciuta che la replicheremo, nel prossimo mese di maggio.<br />
Non proprio  alla stessa maniera, vista anche la facilità con cui abbiamo pedalato nelle tre tappe di circa 30 km al giorno.<br />
Certamente sarà un viaggio che ci consentirà ancora di scoprire cose nuove, come è stato quello dello scorso anno.</p>
<p>Alla partenza del Primo Maggio 2015 eravamo un gruppo piccolo ma ben composto: Fabrizio e Rosa con le figlie Lara e Clelia, l&#8217;amico Enzo, il sottoscritto con la figlia Laura. Affiatate soprattutto le tre bimbe, che pedalando pedalando hanno anche ideato il &#8220;ciclismo sincronizzato&#8221; che consiste nel cambiare nello stesso istante la medesima corona e/o il medesimo pignone.</p>
<p>La prima tappa – da Gavirate a Golasecca – si è svolta sulle ciclabili del Lago di Varese e Lago di Comabbio, poi da Mercallo a Sesto Calende su strade secondarie ed infine lungo il primo pezzo di ciclabile del Ticino. Nonostante una leggera pioggia è stata una bellissima pedalata con lo sguardo sulle verdi colline moreniche e i laghi in assoluta sicurezza visto che praticamente tutto il percorso era su ciclabile.<br />
L’unica salita – di tutto il viaggio – è stata quella per raggiungere la Tenuta Tovaglieri a Golasecca, ma ne è valsa la pena perchè il luogo è davvero bello ed organizzato come fattoria didattica, interessante per grandi e piccini.<br />
Per evitare la salita lungo la strada principale abbiamo utilizato un sentiero che sale direttamente dalla ciclabile lungo il ticino al centro di Golasecca, non era proprio agevole per tutti ma ha dato un pizzico d&#8217;avventura al viaggio dopo tutti i km fatti su strada comoda e pianeggiante.<br />
Lì abbiamo cenato, pernottato, e fatto colazione la mattina dopo.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-671 alignleft" src="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm5-225x300.jpg" alt="vm5" width="177" height="236" srcset="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm5-225x300.jpg 225w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm5-768x1024.jpg 768w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm5-113x150.jpg 113w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm5-1152x1536.jpg 1152w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm5-1536x2048.jpg 1536w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm5-330x440.jpg 330w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm5-690x920.jpg 690w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm5-1050x1400.jpg 1050w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm5-435x580.jpg 435w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm5-scaled.jpg 1920w" sizes="(max-width: 177px) 100vw, 177px" />Il 2 maggio è stato tutto su ciclabile lungo il Ticino prima ed il Naviglio Grande poi. Alla partenza abbiamo notato nel fiume un gommone con bandiera svizzera e con circa 10 persone a bordo, lo stesso che poi avremmo rivisto navigare sul Naviglio alle porte di Milano.<br />
Questa seconda tappa è stata senza pendenze, in pieno parco del Ticino, incontrando i tanti ciclisti e pedoni che abitualmente sfruttano la tranquillità della ciclabile, anche se certamente la presenza dell&#8217;aereoporto di Malpensa non lo rende un luogo &#8220;incontaminato&#8221;.<br />
Molto gradevole l&#8217;area di sosta di cui fa parte il Binda Bar, vicino alla chiesetta di origine longobarda della Madonna del Binda (Nosate) dove una targa ricorda il passaggio nel XVI secolo del primo contingente di guardie svizzere dirette al Vaticano.<br />
Da lì pochi in pochi chilometri si raggiunge Boffalora, e questo &#8220;pezzetto di tappa&#8221; è stato per noi, per dirla all&#8217;inglese, &#8220;from cake to cake&#8221;, perchè alla colazione fatta al Binda Bar abbiamo aggiunto un gelato <em>made</em> in Boffalora. Un noto vantaggio delle escursioni in bici: nessun senso di colpa alimentare, perchè il cibo è il carburante necessario per pedalare &#8230;<br />
A proposito di cibo abbiamo notato, attraversando i paesi di quella zona, la densa presenza di Kebab nelle diverse versioni (<em>Pizza, Turkish, etc</em>.) segno di una evidente affermazione di questa economica formula di ristorazione in terre padane.<img decoding="async" class="wp-image-672 alignright" src="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm6-225x300.jpg" alt="vm6" width="185" height="247" srcset="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm6-225x300.jpg 225w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm6-768x1024.jpg 768w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm6-113x150.jpg 113w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm6-1152x1536.jpg 1152w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm6-1536x2048.jpg 1536w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm6-330x440.jpg 330w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm6-690x920.jpg 690w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm6-1050x1400.jpg 1050w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm6-435x580.jpg 435w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm6-scaled.jpg 1920w" sizes="(max-width: 185px) 100vw, 185px" /></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-673 alignleft" src="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm7-300x225.jpg" alt="vm7" width="247" height="185" srcset="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm7-300x225.jpg 300w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm7-1024x768.jpg 1024w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm7-150x113.jpg 150w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm7-768x576.jpg 768w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm7-1536x1152.jpg 1536w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm7-2048x1536.jpg 2048w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm7-330x248.jpg 330w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm7-690x518.jpg 690w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm7-1050x788.jpg 1050w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm7-773x580.jpg 773w" sizes="(max-width: 247px) 100vw, 247px" />La nostra meta però era la cascina Salazzara di Pontevecchio di Magenta, dove un arrivo nel primo pomeriggio ha consentito: alle bambine di visitare la stalla (anche qui organizzata in versione didattica) e familiarizzare con capre, pecore, mucche, galline, asini, conigli; a me di cambiare i tamponi dei freni nella grande aia in mezzo ai tre edifici adibiti a camere per la notte, ristorante, bar con tavolini all&#8217;aperto; a tutti noi adulti un giro di birra e un rilassato chiaccherare. Aggiungo, come pensiero a margine, che il trinomio bici-birra-chiaccherata tra amici sarebbe meritevole di una iniziativa ufficiale di Ciclocittà, dove abbondano i pedalatori-gastronauti.</p>
<p>Al mattino del 3 maggio, ricomposto il gruppo che per la notte si era diviso nella più classica delle modalità (<em>ovvero: maschi / femmine)</em> per ragioni di logistica alberghiera, si riparte, muniti anche di panini per il pranzo.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-674 alignleft" src="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm9-225x300.jpg" alt="vm9" width="165" height="220" srcset="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm9-225x300.jpg 225w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm9-768x1024.jpg 768w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm9-113x150.jpg 113w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm9-1152x1536.jpg 1152w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm9-1536x2048.jpg 1536w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm9-330x440.jpg 330w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm9-690x920.jpg 690w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm9-1050x1400.jpg 1050w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm9-435x580.jpg 435w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm9-scaled.jpg 1920w" sizes="(max-width: 165px) 100vw, 165px" />Il tratto ciclabile di avvicinamento a Milano non è stato sempre idilliaco, causa tratti di fondo dissestato e panorama a volte monotono; in senso opposto, cioè da Milano, viaggiavano gruppi compatti e organizzati, nel nostro senso ciclisti solitari più veloci di noi.<br />
Ma il passaggio lento dalla periferia verso il centro è interessante per l&#8217; osservazione dell&#8217;assetto urbanistico e per i singoli edifici. Tra questi si fa notare il centro culturale Ikeda di Corsico, il più grande edificio buddista d&#8217;Europa voluto dall&#8217;istituto Soka Gokkai: è un maestoso &#8220;kaikan&#8221; (castello) con sala da mille posti, ricoperto di rame, che si dice sia costato 15 mln di euro, costruito dove prima sorgeva una antico borgo rurale dei tempi degli Sforza e dei Visconti.<img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-675 alignright" src="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm11-300x225.jpg" alt="vm11" width="224" height="168" srcset="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm11-300x225.jpg 300w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm11-1024x768.jpg 1024w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm11-150x113.jpg 150w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm11-768x576.jpg 768w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm11-1536x1152.jpg 1536w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm11-2048x1536.jpg 2048w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm11-330x248.jpg 330w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm11-690x518.jpg 690w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm11-1050x788.jpg 1050w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/01/vm11-773x580.jpg 773w" sizes="(max-width: 224px) 100vw, 224px" /></p>
<p>Il tratto urbano vicino alla Darsena, nostra meta finale, pieno di locali e di gente a spasso, ricorda un po&#8217; Venezia. Sulle banchine del ritrovato porto di Milano pranziamo e condividiamo le riflessioni finali di un viaggio piacevole ed intrigante, una mini vacanza in bicicletta alla portata di tutti, che, come dicevo all&#8217;inizio, vogliamo ripetere nel prossimo maggio, con qualche variante.</p>
<p>Aspettiamo con piacere altri compagni di viaggio, e magari utili suggerimenti ed indicazioni storiche e geografiche.<br />
leonardo savelli</p>
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