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	<title>STATISTICHE &#8211; FIAB Ciclocittà Varese</title>
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		<title>ITALIANI E MOBILITA&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Dec 2023 20:24:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclonotizie]]></category>
		<category><![CDATA[ISFORT]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità]]></category>
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					<description><![CDATA[E’ uscito il 27 novembre 2023 il 20esimo Rapporto sulla Mobilità degli italiani dell&#8217;ISFORT (*), con sottotitolo “Passato, Presente e Futuro”&#160; Ha tre sezioni: la prima è un’ampia analisi della domanda di mobilità e dei dati statistici, basati su 16.000 interviste a persone di età tra 14 e 84 anni; la seconda indaga i comparti: mobilità privata motorizzata, mobilità dolce...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>E’ uscito il 27 novembre 2023 il 20esimo Rapporto sulla Mobilità degli italiani dell&#8217;ISFORT (*), con sottotitolo “Passato, Presente e Futuro”&nbsp;</p>



<p>Ha tre sezioni: la prima è un’ampia <strong>analisi della domanda di mobilità e dei dati statistici</strong>, basati su 16.000 interviste a persone di età tra 14 e 84 anni; la seconda indaga i comparti: <strong>mobilità privata motorizzata,  mobilità dolce e micromobilità mobilità collettiva, sharing mobility</strong>; la terza la<strong> sicurezza stradale, il tema energetico e le infrastrutture</strong> (soprattutto con focus sul PNRR).&nbsp;</p>



<p>E’ una lettura necessaria, per chi si occupa di mobilità.</p>



<p>Proviamo qui a cogliere alcune notizie e riflessioni particolarmente interessanti, come ad esempio quel giudizio riassuntivo circa la <strong>resistenza delle abitudini</strong> che caratterizza la domanda di mobilità in Italia, anche in un momento storico che vede un  dibattito diffuso su nuovi modelli comportamentali necessari per affrontare il futuro.&nbsp;</p>



<p>Le statistiche storiche (su 24 anni, sino al 2022) indicano una evidente cesura causata dalla pandemia “Covid”, ma alcune tendenze non sono da essa influenzate.&nbsp;</p>



<p>Ad esempio la <strong>riduzione del numero degli spostamenti</strong>, che può trovare una delle spiegazioni nella demografia italiana (invecchiamento), ma anche della lunghezza media degli spostamenti e della relativa durata (nel 2022 si posiziona a circa 60 minuti).&nbsp;</p>



<p>Poi c’è un dato particolarmente interessante, dal nostro punto di vista: <strong>l’80% del numero degli spostamenti è sotto i 10 km e il 28% addirittura inferiore ai 2 km.&nbsp;</strong></p>



<p>Per contro oltre il 75% degli spostamenti avviene in automobile (<a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2024/01/ISFORT-PERC-SPOSTAMENTI.jpg">GRAFICO</a>)  . L’intermodalità (uso di più di un mezzo per uno spostamento) è al 3%, in ripresa ma inferiore ai livelli di pre-pandemia.&nbsp;</p>



<p>Poi i passaggi che ci dispiacciono, che riportiamo in modo esatto:&nbsp;</p>



<p><em>(&#8230;) la quota di domanda assorbita da spostamenti a piedi e in bicicletta viaggia oggi poco sopra il 20%, qualche punto in meno rispetto all’inizio del nuovo millennio (Graf. 7); l’andamento è stato declinante fino al minimo raggiunto nel 2013 (17,2%) per poi risalire fino al picco del 2020 (32,8%) chiaramente collegato alle dinamiche Covid; nell’ultimo triennio tuttavia le promesse suscitate dal forte impulso alla pedonalità durante l’emergenza sanitaria non sono state mantenute ed anzi è oggi evidente, e pronunciato, l’arretramento complessivo della mobilità attiva;&nbsp;</em>(&#8230;)  (<a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2024/01/ISFORT-PERC-SOSTENIBILI.jpg">GRAFICO</a>)</p>



<p>e ancora&nbsp;</p>



<p><em>(&#8230;) Il “tasso di mobilità sostenibile”, misurato da “Audimob” come percentuale di spostamenti effettuati con mezzi a basso impatto (trasporto pubblico, bicicletta, pedonalità) sul totale, è sceso nel 2022 sotto il 30%, dopo la punta del 2020 (38,2%) per effetto dell’esplosione della mobilità pedonale, oltre 4 punti meno del valore registrato nel 2000 (Graf. 9)&nbsp;(&#8230;)</em></p>



<p><em>(&#8230;) La mobilità dolce e “leggera” (piedi, bici, micromobilità) non è riuscita a decollare dopo gli inneschi positivi attivati durante la pandemia, complice un’evidente timidezza delle politiche pubbliche locali nel rafforzare gli strumenti di dissuasione della circolazione motorizzata e nell’incentivare le soluzioni di trasporto ecologiche attraverso infrastrutture e regole dedicate.&nbsp;(&#8230;)</em></p>



<p>Poi troviamo i dati che già conosciamo bene: il <strong>Nord-Est è al’9% per quota modale dell’uso della bici</strong>, il doppio del Nord-Ovest e più del triplo del Centro-Sud.&nbsp;</p>



<p>Nel 2022 il numero di auto possedute dagli italiani ha superato i 40 mln, con un incremento del 19% negli ultimi 20 anni (e un quadruplicamento negli ultimi 50 anni) ed un <strong>tasso di motorizzazione passato dal 58% al 68%.&nbsp;</strong></p>



<p>Nello stesso anno gli incidenti stradali sono stati 165.889, con 3.159 morti e 223.475 feriti. Si noti un dato: il 50% dei<strong> pedoni </strong>morti (ed il 68% dei feriti) è avvenuto <strong>sulle strisce di attraversamento</strong> a causa del mancato rispetto della precedenza da parte degli automobilisti <a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2024/01/CDS-191.pdf">(Art.191 CdS)</a>.&nbsp;</p>



<p>Ma chiudiamo questa sintesi con un dato qualitativo di speranza che riguarda le intenzioni per il futuro:&nbsp;</p>



<p>Alla domanda <em>“rispetto all’attuale utilizzo lei vorrebbe <strong>aumentare</strong> l’uso di …..” </em> hanno risposto <strong>sì</strong>:   per l’auto il 13%, per la bici il 37%, per i mezzi pubblici il 27%.&nbsp;</p>



<p>Alla domanda <em>“rispetto all’attuale utilizzo lei vorrebbe <strong>diminuire</strong> l’uso di …..”</em> hanno risposto <strong>sì</strong>: per l’auto il 29%, per la bici il 4%, per i mezzi pubblici il 10%.&nbsp;    ( <a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2024/01/ISFORT-PROPENSIONE.jpg">GRAFICO</a> )</p>



<p>In questa classifica delle buone intenzioni vince con grande distacco distacco la bicicletta ! Magra consolazione o spunto utile di riflessione per i nostri rappresentanti politici ? </p>



<p><em>LS</em></p>



<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;</p>



<p>(*) ISFORT = Istituto Superiore di Formazione e Ricerca per i Trasporti</p>



<p>Il Rapporto si trova <strong><a href="https://www.isfort.it/2023/11/21/presentazione-del-20-rapporto-audimob/">QUI</a> </strong>nel <strong>Testo integrale</strong> di 155 pagine, la <strong>Sintesi</strong> di 38 pagine e la<strong> Presentazione</strong></p>



<p>Sintesi da leggere sono ovviamente quelle di:</p>


</p>
<p><a href="https://www.bikeitalia.it/2023/11/30/gli-italiani-si-spostano-sempre-piu-in-auto-e-troppo-poco-in-bici/">BIKEITALIA</a></p>


<p>e di </p>



<p><a href="https://fiabitalia.it/report-isfort-2023-in-italia-la-mobilita-attiva-rimane-marginale/" data-wplink-edit="true">FIAB ITALIA</a></p>
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