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	<title>smog &#8211; FIAB Ciclocittà Varese</title>
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		<title>VUOI ARIA PULITA ? PAGA</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Oct 2017 14:34:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Educazione&abilità]]></category>
		<category><![CDATA[I Bike Varese]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
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					<description><![CDATA[Riceviamo, e qui sotto pubblichiamo, un originale contributo sul tema &#8220;Smog&#8221; da Biagio, un ciclista-intellettuale-neoliberista che Pedala&#38;Pensa nelle nostre zone. &#8221; Il Ciclista Urbano Padano (C.U.P.) ha due certezze: 1: quella di vivere e pedalare in una delle aree europee con l&#8217;aria più inquinata; e 2: quella che la soluzione a questo problema è assolutamente improbabile logicamente, per quanto non impossibile...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Riceviamo, e qui sotto pubblichiamo, un originale contributo sul tema &#8220;Smog&#8221; da Biagio, un ciclista-intellettuale-neoliberista che Pedala&amp;Pensa nelle nostre zone.</em></p>
<p>&#8221; Il Ciclista Urbano Padano (C.U.P.) ha due certezze: <strong>1:</strong> quella di vivere e pedalare in una delle aree europee con l&#8217;aria più inquinata; e <strong>2:</strong> quella che la soluzione a questo problema è assolutamente improbabile logicamente, per quanto non impossibile tecnicamente.</p>
<p>La <strong>prima certezza</strong> è testimoniata da quelle mappe colorate che i satelliti e l&#8217;elaborazione dei dati statistici ci consentono di osservare: solitamente la pianura padana condivide il rosso scuro (=aria cattiva) con altre zone industriali europee, però più piccole per estensione. Per &#8220;aria cattiva&#8221; si intende quella con presenza, tra l&#8217;altro, di particelle (Particolare Matter)  piccolissime, misurabili in millesimi di millimetro e appunto chiamate PM 10 e PM 2,5. Quest&#8217;aria è &#8220;cattiva&#8221; soprattutto per bambini e anziani, ma i ciclisti, anche se giovani e in buona salute, hanno con essa un impatto spesso molto diretto e spiacevole perchè quando in strada inspirano forte per avere l&#8217;ossigeno che serve a pedalare, si trovano all&#8217;improvviso nel naso e nella gola qualcosa che è decisamente disgustoso e che blocca il respiro, senza bisogno che uno scienziato spieghi loro il perchè e il percome.<br />
Diciamo che il ciclista mediamente acculturato sa bene di respirare schifezze, sa che anche l&#8217;automobilista respira schifezze ma ne ha minore consapevolezza perché stordito dall&#8217; <em>arbre magic</em>;  tuttavia negli ultimi tempi gli rosica parecchio leggere sui giornali che il Pm 2,5 non si ferma ai polmoni ma va a sporcargli pure le sinapsi nel cervello !</p>
<p>La <strong>seconda certezza</strong> deriva da una semplice considerazione: per risolvere davvero il problema inquinamento dell&#8217;aria servirebbe una politica lungimirante, una cittadinanza molto consapevole, un cambio di stili di vita, l&#8217;introduzione di tecnologie un po&#8217; costose. Questi fattori scarseggiano nella nostra società attuale. Anche la consapevolezza, che di per sè non costerebbe niente: preferiamo farci venire la psicosi della meningite, ci indigniamo per l&#8217;insettino nell&#8217;insalata della mensa, ma il PM 2,5 nel cervello non inquieta il cittadino medio perché l&#8217;immaginario collettivo è ancora condizionato dalle pestilenze premoderne. Viene in mente il calcolo che faceva il compianto Prof. <a href="http://www.internazionale.it/tag/autori/tullio-de-mauro">Tullio De Mauro</a>: solo un terzo &#8211; scarso &#8211; degli italiani è in grado di leggere con capacità critica un testo scritto, e quindi in senso lato, presumibilmente di &#8220;leggere&#8221; la realtà in cui vive.<br />
E siccome un po&#8217; di pioggia e di vento danno spesso una soluzione <em>gratis et amore dei</em> , se pur provvisoria, al problema, non si può proprio sperare in soluzioni vere.</p>
<p>A questo punto il Ciclista Urbano Padano a che santo deve votarsi ? Al <strong>Mercato</strong>, è ovvio.<br />
E&#8217; facilmente prevedibile che presto ci sarà un nuovo accessorio da utilizzare in città nei giorni di smog forte e persistente: le bombole di ossigeno.<br />
Questa, più che la batteria delle bici elettriche, sarà la nuova tecnologia per il ciclismo urbano, ripresa ed adattata dall&#8217;attività degli sport subacquei.<br />
Il Mercato, che Dio lo benedica, saprà offrire un buon prodotto in termini di leggerezza, eleganza, accessibilità economica. Saprà segmentare e interpretare anche i bisogni profondi del consumatore: non solo semplice aria pulita, ma anche aromatizzata. Pensiamo ai cittadini di Milano: quante provenienze diverse e quante nostalgie di aria di casa da consolare. Ci sarà quindi la bombola ad ossigeno aromatizzata agli agrumi, quella alla brezza marina del Salento, quella all&#8217;aria della Valtellina, quella speziata alla cannella per gli orientali.</p>
<p>Non la Politica, ma il Mercato nell&#8217;ambito del sistema capitalistico &#8211; l&#8217;unico possibile &#8211; potrà aiutarci a respirare, basterà pagare: in <em><strong>Markets we Trust</strong></em> !</p>
<p><em>di Biagio Diotisalvi.</em></p>
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