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	<title>ragazzi &#8211; FIAB Ciclocittà Varese</title>
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		<title>Le Olimpiadi, tutti i giorni</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Aug 2016 20:13:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Educazione&abilità]]></category>
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					<description><![CDATA[Le Olimpiadi di Rio 2016 in TV : una bella occasione per evitare i telegiornali deprimenti, vedere gesti atletici spettacolari e conoscere le storie personali di atleti ed atlete di solito ignorati dai media. Si calcola in 3 milioni il picco di telespettatori su Rai 2 per Elia Viviani, medaglia d’oro nel ciclismo su pista. Ma cosa c’entrano le Olimpiadi...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le Olimpiadi di Rio 2016 in TV : una bella occasione per evitare i telegiornali deprimenti, vedere gesti atletici spettacolari e conoscere le storie personali di atleti ed atlete di solito ignorati dai media.</p>
<p>Si calcola in 3 milioni il picco di telespettatori su Rai 2 per Elia Viviani, medaglia d’oro nel ciclismo su pista.</p>
<p>Ma cosa c’entrano le Olimpiadi con i nostri temi preferiti, ovvero il ciclismo urbano, il cicloturismo e in genere la mobilità &#8220;alternativa&#8221; ?</p>
<p>Un nesso potrebbe esserci.</p>
<p>Prendiamo un dato che ha impressionato, ovvero il numero di medaglie del Regno Unito. Con una popolazione di appena il 6% maggiore di quella italiana ha preso 67 medaglie contro le nostre 28 (nel ciclismo 12 contro le nostre 2, triathlon escluso). Qualcuno è andato ad indagare (<em>Emanuela Audisio su La Repubblica del 22 agosto</em>) e ci spiega che gli inglesi hanno un efficace metodo di finanziamento e di gestione in generale degli atleti. Ma si cita anche il <strong>programma voluto per scelta politica per favorire in generale il movimento fisico dei ragazzi</strong> (<em>vedi il nostro <a href="https://fiabciclocittavarese.it/2015/12/21/chris-boardman-uno-di-noi/">Post</a> sull&#8217;impegno come testimonial del ciclista Boardman, oppure il  <a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/08/SPORT-UK-FUTURO.pdf">Programma</a> del governo inglese per i prossimi anni</em>).</p>
<p>In Italia sono diversi gli ostacoli che limitano i successi sportivi, tra gli altri particolarmente grave è la riduzione di risorse economiche per i docenti di educazione motoria nella scuola, e credo sia rilevante anche una tendenza alla sedentarietà e una crescente &#8220;allergia&#8221; alla fatica che probabilmente colpisce più i giovani degli adulti, stando a recenti statistiche (<a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2016/08/COUCH-POTATO-ECONOMIST-5-9-15-1.pdf">Qui</a> <em>da The Economist 05.09.15</em>).</p>
<p>L&#8217;attività motoria &#8211; prima di diventare sport &#8211; dovrebbe essere per tutti libertà di muoversi, un gioco che si fa nel cortile scolastico o in strada o al parco, una sfida &#8220;a chi arriva prima&#8221; lanciata spontaneamente tra bambini. Poi, crescendo, per i più grintosi e dotati di mezzi fisici ci potrà essere l’impegno dello sport agonistico, per gli altri la corsetta, il giretto in bici, o la partitella con gli amici. E infine solo qualcuno andrà alle Olimpiadi, come rappresentante di un paese di uomini e donne capaci di provare empatia per chi vince e per chi perde, perché anche loro hanno provato a correre, saltare, pedalare &#8230;</p>
<p>LS</p>
<p>&nbsp;</p>
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