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	<title>OFO &#8211; FIAB Ciclocittà Varese</title>
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	<title>OFO &#8211; FIAB Ciclocittà Varese</title>
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		<title>OFO LASCIA VARESE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Aug 2018 21:57:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Varese Città]]></category>
		<category><![CDATA[BIKE SHARING]]></category>
		<category><![CDATA[free floating]]></category>
		<category><![CDATA[OFO]]></category>
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					<description><![CDATA[Quindi nel giugno scorso, dopo nemmeno 9 mesi di sperimentazione, OFO, società con sede centrale in Cina, ha ritirato il servizio di Bike Sharing Free Floating,  offerto alla città di Varese a partire dal settembre 2017. Noi  avevamo accolto con favore la novità, con qualche dubbio avvalorato dal senno di poi. Ma non convince la tesi che la causa del ritiro sia...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Quindi nel giugno scorso, dopo nemmeno 9 mesi di sperimentazione, <strong>OFO, </strong>società con sede centrale in Cina, ha ritirato il servizio di <strong>Bike Sharing Free Floating</strong>,  offerto alla città di Varese a partire dal settembre 2017.</div>
<div></div>
<div>Noi  <a href="https://fiabciclocittavarese.it/2017/12/10/ho-visto-un-ofo/">avevamo accolto</a> con favore la novità, con qualche dubbio avvalorato dal senno di poi. Ma non convince la tesi che la causa del ritiro sia da addebitare alla scarsa coscienza civica di Varese, come il manager di OFO Italia nell&#8217; <a href="http://www.varesenews.it/2018/07/ofo-varese-lamministrazione-pronta-la-citta-un-po-meno/731824/">intervista</a> raccolta da Stefania Radman lascia credere.</div>
<div>Piuttosto, da quello che si apprende dalla stampa economica, anche il settore del bike sharing ha in questo momento la sua <strong>&#8220;bolla&#8221; speculativa</strong>, come già il settore azionario, quello immobiliare, quello delle società basate su internet di inizio secondo millennio, e tante altre.</div>
<div></div>
<div>OFO ha cessato il servizio, a Varese e in altre città del mondo, perché il Business Plan non era realistico, e i conti non sono tornati, non certo per colpa dei trucchi di alcuni giovinastri per non pagare la tariffa, per quanto la carenza di <strong>senso civico</strong> in Italia sia in effetti, come dice qualche autorevole osservatore, una emergenza nazionale.</div>
<div></div>
<div>La logica della <strong>sostenibilità economica</strong> di qualsiasi servizio non può essere ignorata, e si può considerare come parte del più ampio concetto di sostenibilità ambientale. Naturalmente questo non vuol dire che il <strong>Mercato</strong> ha sempre ragione e può essere lasciato solo a regolare la vita delle persone, per il semplice fatto che il Mercato è una istituzione  e non una regola di natura, non c&#8217;è nessuna  <em>&#8220;mano invisibile&#8221;</em>  imparziale. Il Mercato funziona solo se la politica garantisce alcune condizioni di base. E in ogni caso, come ammettono da tempo anche i liberisti più puri, ha dei difetti che non riesce a curare da sé.</div>
<div></div>
<div>Anche il <strong>settore dei trasporti</strong> è, ovviamente, condizionato da scelte politiche: non si venderebbero (e userebbero) così tante <strong>automobili</strong> se non ci fosse qualcuno che costruisce strade, parcheggi, dando incentivi per periodiche rottamazioni. E i tanti soldi spesi per pubblicità e testimonial non servono forse per creare <strong>bisogni e gusti artificiali</strong>, cioè per indurre le persone a spendere oltre il necessario e a sopravvalutare il ruolo dell&#8217;automobile nella propria vita ?</div>
<div></div>
<div>Anche la <strong>mobilità ciclistica</strong> ha bisogno di infrastrutture e incentivi, più che giustificati dagli effetti collaterali positivi della mobilità attiva.  Speriamo che il bike sharing  (a postazione fissa o free floating)  torni ad avere un ruolo anche a Varese, ma da solo, senza un <strong>sistema della mobilità</strong> che tolga all&#8217;auto privata una centralità innaturale, non potrà certo sopravvivere.</div>
<div></div>
<div>L.Savelli</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>HO VISTO UN OFO &#8230;</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2017/12/10/ho-visto-un-ofo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Dec 2017 19:21:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Varese Città]]></category>
		<category><![CDATA[free floating]]></category>
		<category><![CDATA[OFO]]></category>
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					<description><![CDATA[Da alcune settimane bici con il telaio giallo punteggiano il centro e la periferia di Varese: dalla Cina, non da altre galassie, è sbarcato  OFO  ed il suo servizio di Bike Sharing Free Floating, ovvero &#8220;noleggio bici con parcheggio dove vuoi&#8221; (purchè in area pubblica). Tralasciando qui gli aspetti tecnici, che non presentano ostacoli per qualsiasi persona felicemente integrata con il...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da alcune settimane bici con il telaio giallo punteggiano il centro e la periferia di Varese: dalla Cina, non da altre galassie, è sbarcato <span style="color: #0000ff;"> <a style="color: #0000ff;" href="http://ofo italia">OFO</a>  </span>ed il suo servizio di <span style="color: #0000ff;">Bike Sharing Free Floating,</span> ovvero &#8220;<em>noleggio bici con parcheggio dove vuoi</em>&#8221; (purchè in area pubblica).</p>
<p>Tralasciando qui gli aspetti tecnici, che non presentano ostacoli per qualsiasi persona felicemente integrata con il proprio smartphone, possiamo chiederci: <span style="color: #0000ff;">cosa cambia per chi in città è alla ricerca di modi efficaci di spostarsi ?</span><br />
Lo <strong>SHARING</strong> degli oggetti è una pratica che rientra tra quelle di una <em>nuova economia</em>, ed è quindi più che ben visto da chi sogna un sistema economico equo e sostenibile.</p>
<p>Sul discorso <strong>BIKE</strong> proviamo invece a fare qualche riflessione in più, da ciclisti urbani convinti da anni che con una bici sotto il sedere ci si muove in modo più vantaggioso rispetto ad avere tra le mani un volante attaccato ad una tonnellata di metallo e plastica.</p>
<p>In tutta onestà si deve dire che le rivendicazioni dei ciclisti urbani non hanno mai visto tra le priorità quella di avere l&#8217;opzione &#8220;noleggio&#8221; della bici: piuttosto sono sempre state finalizzate a poter circolare e parcheggiare in libertà e sicurezza con la propria (amata) bici.<br />
Fatta questa premessa proviamo comunque ad elencare i vantaggi, gli svantaggi e le domande che il Bike Sharing Free Floating porta con sè:</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Vantaggi:</strong></span><br />
1 &#8211; la semplice presenza di bici gialle &#8211; parcheggiate o filanti per le vie &#8211; è già una <span style="text-decoration: underline;">pubblicità</span> per il ciclismo urbano: può capitare che il passante resti &#8220;<em>folgorato&#8221;</em>, o meglio &#8220;<em>illuminato</em>&#8221; da una idea: che la bici è una buona soluzione per la mobilità;<br />
2 &#8211; il basso costo può favorire la <span style="text-decoration: underline;">sperimentazione</span> di chi non vuole investire subito nell&#8217;acquisto di un mezzo, ma solo provare e dopo, se mai, passare alle nozze con la bici della propria vita;<br />
3 &#8211; favorisce una<span style="text-decoration: underline;"> intermodalità</span> importante con l&#8217;auto: si parcheggia in periferia e poi si prende una bici per andare in centro, e viceversa al ritorno;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Svantaggi:</strong></span><br />
a &#8211; rischio di <span style="text-decoration: underline;">uso trasandato,</span> scorretto o addirittura pericoloso del mezzo, per scarsa consapevolezza e cultura specifica dei neofiti ciclisti;<br />
b &#8211; rischio di considerare superate, nel senso comune, le <span style="text-decoration: underline;">esigenze dei ciclisti proprietari</span>, una tra tutte quella di un parcheggio sicuro;<br />
c &#8211; idoneità ad <span style="text-decoration: underline;">uso episodico</span>, ma non a quello costante: tipo casa-scuola o casa-lavoro.</p>
<p>I vantaggi dovrebbero certamente prevalere sugli aspetti negativi, se la città è educata, paziente e resiliente. Ad esempio se si dedicassero spazi riservati al parcheggio bici non ci sarebbe l&#8217;effetto &#8220;<em>la lascio dove capita</em>&#8221; che volte si vede, e disturba. Un giudizio definitivo sarà possibile tra alcuni mesi, con statistiche consolidate. Mi piacerebbe conoscere le tratte più pedalate con le OFO, e anche il parere degli utilizzatori.</p>
<p>Personalmente, come si sarà capito, non ci penso nemmeno a mollare la mia Trek, leggera e leggiadra, con freni a disco per le discese e rapporti agili per le salite, a costo di mettermi al collo il pesante catenaccio con cui la lego a pali scelti accuratamente tra quelli disponibili in città.</p>
<p>Segnalo volentieri un parere più entusiasta del mio: una intervista di <a href="http://www.varesenews.it/2017/12/un-mese-ofo-cosa-successo-citta/675378/">Rossana Chiodi su Varesenews</a>, socia e fondatrice di Ciclocittà Fiab-Varese, nonché soddisfatta utilizzatrice delle bici OFO.</p>
<p><em>Leonardo Savelli</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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