<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Notturna &#8211; FIAB Ciclocittà Varese</title>
	<atom:link href="https://fiabciclocittavarese.it/tag/notturna/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://fiabciclocittavarese.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 15 Jul 2020 06:04:07 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.3.2</generator>

<image>
	<url>https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2023/09/cropped-New-banner-ciclocitta-150x150.png</url>
	<title>Notturna &#8211; FIAB Ciclocittà Varese</title>
	<link>https://fiabciclocittavarese.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>LUNA PIENA A FORTE DI ORINO</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2020/07/09/luna-piena-a-forte-di-orino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2020 16:20:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo nel varesotto]]></category>
		<category><![CDATA[Campo dei Fiori]]></category>
		<category><![CDATA[escursione]]></category>
		<category><![CDATA[Gigio]]></category>
		<category><![CDATA[Notturna]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://fiabciclocittavarese.it/?p=3396</guid>

					<description><![CDATA[Una splendida serata estiva ha trasformato una classica uscita in qualcosa di insolito. Otto soci hanno &#8220;sfidato&#8221; il buio ed al calare dell&#8217;oscurità è iniziata la pedalata. Complice la frescura notturna ed il ritmo rilassato la salita fino al belvedere è stata estremamente piacevole. Qui posate le bici ed &#8220;inforcato&#8221; i cellulari per le foto di rito, il panorama nitido...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una splendida serata estiva ha trasformato una classica uscita in qualcosa di insolito. Otto soci hanno &#8220;sfidato&#8221; il buio ed al calare dell&#8217;oscurità è iniziata la pedalata.</p>
<p>Complice la frescura notturna ed il ritmo rilassato la salita fino al belvedere è stata estremamente piacevole. Qui posate le bici ed &#8220;inforcato&#8221; i cellulari per le foto di rito, il panorama nitido grazie al cielo terso (cosa rara in estate) merita più di uno scatto.</p>
<p>Gli ultimi 4 km di sterrato scorrono veloci e giunti al forte ci accorgiamo di non essere gli unici ad aver avuto l&#8217;idea di passare una serata diversa.</p>
<p>Dopo una bevanda calda e qualche biscotto facciamo dietrofront ed in un attimo siamo a Sant&#8217;Ambrogio, il tempo di un saluto e via verso un meritato riposo.</p>
<p>Gigio</p>
<p>RELIVE:    <a href="https://www.relive.cc/view/vWqBezLmjY6">traccia  </a>di Daniele.</p>
<p>foto di Davide e Riccardo.</p>
<p><strong>PS</strong>: sabato primo  agosto ci sarà la notturna Varese-Milano di Fiab Varese (una replica di <a href="https://fiabciclocittavarese.it/2017/06/04/notturna-da-varese-a-milano/">questa</a> ).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>NOTTURNA: da VARESE a MILANO</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2017/06/04/notturna-da-varese-a-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Jun 2017 16:46:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mete&Luoghi]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Naviglio Grande]]></category>
		<category><![CDATA[Nero]]></category>
		<category><![CDATA[Notturna]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://fiabciclocittavarese.it/?p=1656</guid>

					<description><![CDATA[&#8220;L&#8217;essere umano ha sempre avuto paura del buio. Non è un animale notturno, non lo è mai stato, e anche se nel corso dei secoli ha più o meno addomesticato la notte e l&#8217;oscurità è restato un essere diurno, rassicurato dalla luce, la luminosità e i colori vivaci. Fin dall&#8217;antichità i poeti, seguendo l&#8217;esempio di Orfeo, hanno cantato la notte,...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><em>&#8220;L&#8217;essere umano ha sempre avuto paura del buio. Non è un animale notturno, non lo è mai stato, e anche se nel corso dei secoli ha più o meno addomesticato la notte e l&#8217;oscurità è restato un essere diurno, rassicurato dalla luce, la luminosità e i colori vivaci. Fin dall&#8217;antichità i poeti, seguendo l&#8217;esempio di Orfeo, hanno cantato la notte, &#8220;madre degli dei e degli uomini, origine di tutte le cose create&#8221;, ma i comuni mortali ne hanno avuto a lungo paura: paura dell&#8217;oscurità e dei pericoli che vi si nascondono, paura degli esseri che vivono e si aggirano nel buio, paura degli animali il cui pelo o il cui piumaggio sono del colore delle tenebre, paura della notte, fonte di incubi e perdizione. Non c&#8217;è bisogno di andare alla ricerca di archetipi per capire che queste paure vengono da lontano, da molto lontano, da epoche in cui l&#8217;uomo non sapeva ancora come padroneggiare il fuoco e con esso, in parte, la luce.&#8221;(1)</em></span></p>
<p>Gigio, Fabrizio, Leonardo, Nando, Carlo, Virgilio, Alessandro, Massimiliano, Enrico, Patrizia, Elena e Anna: in 12, alcuni varesini altri milanesi, la notte tra 1 e 2 giugno abbiamo condiviso la Notturna Varese &#8211; Milano. Ognuno, di sicuro, con un suo rapporto personale con la notte, ma formando un gruppo reso coeso dall&#8217;essere ciclisti nel buio della notte. L&#8217;abbiamo presa larga, da Varese a Schiranna e poi a Gavirate lungo la ciclabile, ma i cicloturisti spesso preferiscono la strada più lunga.<br />
Va detto che il buio totale non l&#8217;abbiamo mai trovato: sempre qualche luce di casa o di strada o di fabbrica è stata nel campo visivo. Anche gli aerei di Malpensa di notte non dormono. Però con l&#8217;oscurità anche le strade note sembrano più lunghe e quelle meno conosciute inducono un po&#8217; d&#8217;ansia e qualche piccolo errore di percorso. Ma arrivati a Sesto Calende verso mezzanotte ci siamo concessi il primo caffè con muffin al pistacchio (grazie a Nando e Patrizia), cui seguirà alla Madonna del Binda, verso le 2.30, thè, altro caffè e dolcetti (grazie a Gigio e altri). Da Sesto sino a Milano la presenza della massa di acqua del fiume e del canale è stata a volte silenziosa e completamente oscura, a tratti gorgogliante e frusciante e con flebili riflessi di luce. La luna, a metà circa del suo ciclo, ci ha fatto buona compagnia sin oltre le 2. Davvero rari gli incontri di persone: qualche pescatore e Lorenzo, che abbiamo appena intravisto ma poi lui ci ha rintracciato sul web e scritto queste <a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2017/06/Lorenzo.pdf">belle righe</a>. Di notte si ha l&#8217;illusione di essere pochi in uno spazio grande e allora scaturisce, complice l&#8217;esser ciclisti, un senso di fratellanza. Il ciclista notturno: una nuova specie o solo una variante (appena un po&#8217;più curiosa del mondo) del cicloturista ?<br />
La crisi, almeno per me, è arrivata tra le 4 e le 5: bisogna non domandarsi se quello che fai ha senso e pedalare un po&#8217; discosti dal ciglio del naviglio (non si sa mai &#8230;). Ma addormentarsi mentre si pedala secondo me non è possibile. Sulla durata delle soste non tutti avevamo la stessa opinione, anche sentir freddo e umido è dipeso dalle scelte di abbigliamento. Quando la ciclabile prende direzione Milano, con una svolta a sinistra che segue il naviglio, nel cielo c&#8217;è già chiarore. Il Naviglio Grande generosamente rilascia acqua ai campi del Parco Sud Milano: una ricchezza per i tempi antichi, ma da non sottovalutare nemmeno ai tempi d&#8217;oggi.<br />
Quando arriviamo a Milano la città è già sveglia, o forse è appena andata a letto. Siamo tutti d&#8217;accordo che cappuccio e brioche (magari più di una) è un premio che ci meritiamo dopo 110 km e oltre 6 ore di pedalare, e in Via Torino troviamo un locale giusto. &#8220;Street food&#8221; dice una scritta, ma anche senza scomodare l&#8217;inglese ci si poteva capire benissimo.<br />
E Milano è per me anche una bella ragazza dal passo svelto che fermiamo e che con grande gentilezza accetta di farci la irrinunciabile foto di gruppo con il Duomo sullo sfondo. Adesso inizia la giornata: il gruppo si scioglie, ognuno farà da sè i conti col proprio bioritmo, ma per un po&#8217; rimarrà in ciascuno una piacevole sensazione di complicità.<br />
leonardo s.</p>
<h5><em>(1) M.Pastoreaud &#8211; Nero, Storia di un colore &#8211; Ponte alle Grazie &#8211; 2016</em></h5>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
