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	<title>Mare &#8211; FIAB Ciclocittà Varese</title>
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		<title>Mare d&#8217;Inverno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Nov 2023 17:06:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Magnifiche sorprese e cambi di programma La gita era programmata per la riviera di ponente ligure e Nizza ma per le gite autunnali, prima di fare le prenotazioni, preferiamo vedere le previsioni meteorologiche, perchè variabilità e fenomeni intensi ormai sono assai probabili. Così quest&#8217;anno abbiamo deciso all’ultimo momento di cambiare destinazione per evitare il maltempo.Il giorno antecedente la partenza si...]]></description>
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<p>Magnifiche sorprese e cambi di programma</p>



<p>La gita era programmata per la riviera di ponente ligure e Nizza ma per le gite autunnali, prima di fare le prenotazioni, preferiamo vedere le previsioni meteorologiche, perchè  variabilità e fenomeni intensi ormai sono assai probabili.</p>



<p>Così quest&#8217;anno abbiamo deciso all’ultimo momento di cambiare destinazione per evitare il maltempo.<br>Il giorno antecedente la partenza si è organizzato e prenotato tutto, fatti i percorsi, presi i biglietti del treno per andare sulla <strong>costa adriatica</strong> iniziando le visite da <strong>Ravenna</strong>.<br>Il nostro gruppo era ridotto a 8 partecipanti, numero che permette agilità di movimento e facilità di reperire posti per pernottare. Scesi dal treno a <strong>Faenza</strong> siamo giunti a Ravenna dopo una pedalata di circa 35 km e abbiamo iniziato subito la visita ai famosi monumenti e mosaici bizantini. </p>



<p>La bellezza che abbiamo ammirato e incantato ci ha indotto, vista l’insufficienza di tempo a disposizione, a modificare il programma e così abbiamo deciso di continuare la visita anche la mattina seguente e di recarci a <strong>Rimini</strong> in treno, non prima di aver visto S. Apollinare in Classe la pineta di Ravenna e<br>le saline di <strong>Cervia,</strong> giornata molto intensa e piacevole.</p>



<p><br>Da <strong>Rimini</strong> i luoghi da visitare sono ormai arcinoti: <strong>S. Leo</strong> con la sua fortezza siamo riusciti a visitarla ma il giorno successivo era in programma <strong>S. Marino</strong> facendo un percorso poco trafficato sul crinale dei colli esposto ai venti che in quel giorno soffiavano veramente forte rendendo la progressione in bici impossibile.<br>Cambio di programma con scelta di visitare <strong>Verucchio </strong>che è posto nella valle quindi al riparo delle folate più violente, e ancora con sorpresa ci siamo accorti che il suo centro storico meritava senz’altro una visita, anzi era forse meglio del turistico<strong> S.Marino</strong>, per non parlare del cipresso di 700 anni presso il convento dei frati minori di Santa Croce. </p>



<p>Rientrati abbastanza presto a Rimini ci siamo uniti al passeggio della folla nel centro storico, passando attraverso il forte che ospita il museo di <strong>Federico Fellini</strong> con le bici condotte a mano siamo stati redarguiti dal parcheggiarle nel cortile, constatato che i ciclisti non erano ben accolti abbiamo lasciato il luogo. Per nostra fortuna chiedendo informazioni a una passante ci ha informato che ricorreva il trentennale della morte di F. Fellini e l’accesso al museo era gratuito, siamo tornati prontamente sui nostri passi e ci siamo goduti le ricostruzioni delle scene cinematografiche più importanti dei suoi film.</p>



<p><br>Le strade di <strong>Rimini</strong> sono frequentate da numerosi ciclisti di tutte le tipologie da molto tempo, però il traffico automobilistico ha sovrastato la mobilità dolce, la struttura delle piste ciclopedonali anche se numerose disseminate per la città non è collegata in rete, togliendo la lunghissima ciclabile che costeggia il mare e quella che attraversa il parco, sono ricavate su marciapiedi stretti con fondo sconnesso e molte</p>



<p>si concludono sulla carreggiata dove sopraggiungono le auto. </p>



<p>Certo meglio così che niente ma le ho trovate un po’ pericolose!</p>



<p><em>Cesare P.</em></p>



<p></p>
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		<title>TRIESTE, MARE D&#8217;INVERNO</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2022/11/21/trieste-mare-dinverno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Nov 2022 08:52:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[CESARE]]></category>
		<category><![CDATA[CICLOVACANZA]]></category>
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		<category><![CDATA[Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Slovenia]]></category>
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					<description><![CDATA[L’anno scorso &#8211; quando mi accorsi che questa gita non era in calendario perché mancava l’organizzatore &#8211; mi dissi che non si poteva lasciare nell’oblio la vacanza di chiusura dell’anno ciclistico, ideata dalla nostra cara Rossana e da Alberto che aveva avuto grande successo e raccoglieva ampia partecipazione tra i nostri soci. Mi dichiarai subito disponibile ad organizzarla ed ecco...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;"><span style="font-size: large;">L’anno scorso &#8211; quando mi accorsi che questa gita non era in calendario perché mancava l’organizzatore &#8211; mi dissi che non si poteva lasciare nell’oblio la vacanza di chiusura dell’anno ciclistico, ideata dalla nostra cara<strong> Rossana</strong> e da <strong>Alberto</strong> che aveva avuto grande successo e raccoglieva ampia partecipazione tra i nostri soci.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-size: large;">Mi dichiarai subito disponibile ad organizzarla ed ecco fatta la scelta di visitare <strong>Trieste</strong> e una piccola parte d’<strong>Istria</strong> in Slovenia, durante la gita purtroppo a causa di una caduta si è fatto male un nostro socio cicloturista, per il resto la gita è andata bene con tempo straordinariamente caldo e soleggiato, siamo stati fortunati anche con gli alberghi sia come posizione che di trattamento. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-size: large;">Abbiamo iniziato a pedalare da <strong>Trieste</strong> dove ci siamo incontrati con <strong>Mariangela</strong> che arrivava da <strong>Ravenna</strong>, abbiamo attraversato la città usando le piste ciclabili dove esistenti e raggiunto la Slovenia nei pressi di <strong>Capodistria</strong> percorrendo un tratto della famosa <strong>Parenzana</strong>, raggiunto e visitato il bel paesino di <strong>Isola</strong> poi in albergo dove abbiamo pernottato 2 notti. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-size: large;">Domenica ci dirigemmo verso sud lungo la costa sempre seguendo la <strong>Parenzana</strong> con sosta al bellissimo <strong>Pirano</strong> ricco di architetture veneziane. Proseguendo ci siamo imbattuti in una strada chiusa dove abbiamo superato la difficoltà portando le bici a mano sugli scogli. Giunti a <strong>Umago</strong> abbiamo iniziato il ritorno in albergo, quando mancava circa 1 km <strong>Renzo</strong> Bertin, affrontando una curva, scivolava cadeva a terra facendosi male non riuscendo a camminare, con l’aiuto di tutti ma in particolare di<strong> Nando,</strong> <strong>Silvana</strong> e <strong>Renzo</strong> Fasolo siamo riusciti a trasportarlo in albergo e il giorno successivo portato a Trieste in auto. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-size: large;">Il resto del gruppo il giorno successivo è rientrato in Italia visitando alcuni paesi sulla costa adriatica e Trieste, il mattino dell’ultimo giorno non poteva mancare la visita del castello di <strong>Miramare</strong> e nel primo pomeriggio rientrammo a Varese. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-size: large;">La gita, nonostante i vari problemi, è stata gradita anzi tutti hanno contribuito a superare le avversità in modo encomiabile, un particolare ringraziamento va a Renzo Fasolo e Nando per l’impegno dimostrato nell’aiutare Renzo Bertin.<br />
Arrivederci alla prossima gita !</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-size: large;"> Cesare</span></span></p>
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