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	<title>inquinamento &#8211; FIAB Ciclocittà Varese</title>
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	<title>inquinamento &#8211; FIAB Ciclocittà Varese</title>
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		<title>FINE DEL MESE O DEL MONDO ?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Dec 2018 18:57:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclonotizie]]></category>
		<category><![CDATA[aria]]></category>
		<category><![CDATA[ECOTASSA]]></category>
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					<description><![CDATA[E’ cronaca di questi giorni la reazione, spesso rabbiosa come in Francia, generata da provvedimenti fiscali per reperire risorse a spese di chi inquina e a favore dell&#8217;ambiente, cioè di chi è inquinato. Chi inquina:  siamo tutti noi nelle nostre attività quotidiane,  per esempio quando  usiamo la nostra automobile, magari  &#8220;diesel&#8221;. Chi è inquinato:  siamo sempre noi, magari quando andiamo in...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ cronaca di questi giorni la reazione, spesso rabbiosa come in Francia, generata da provvedimenti fiscali per reperire risorse a spese di <strong>chi inquina</strong> e a favore dell&#8217;ambiente, cioè di <strong>chi è inquinato</strong>.</p>
<p><strong>Chi</strong> inquina:  siamo tutti noi nelle nostre attività quotidiane,  per esempio quando  usiamo la nostra automobile, magari  <em>&#8220;diesel&#8221;.</em></p>
<p><strong>Chi</strong> è inquinato:  siamo sempre noi, magari quando andiamo in bici e respiriamo lo scarico <em>&#8220;diesel&#8221;</em>.</p>
<p>Il conflitto tra il <strong>problema della fine del mese</strong> (=<em>esaurimento di risorse monetarie, per poter vivere</em>)  e il <strong>problema della fine del mondo</strong> (= <em>esaurimento di risorse naturali, per poter vivere</em>) attraversa la società ma anche  noi come singoli individui:  penso prima al saldo del conto in banca o alla possibilità di morire per tumore da inquinamento e/o lasciare un mondo invivibile ai posteri ? E&#8217; un tipo di questione trattata da decenni in economia e in sociologia, <em>&#8220;La Logica dell&#8217;Azione Collettiva&#8221;</em> di Olson Mancur, del 1965, è una pietra miliare nel percorso fatto dagli studiosi per spiegare come si comportano gli individui in presenza di Beni Pubblici.</p>
<p>C’è da dire che:</p>
<p>&#8211; la fine del mese è qualcosa di tangibile, arriva puntuale, mentre la fine del mondo (tutto il mondo, o anche semplicemente il proprio personale decesso) non si percepisce altrettanto bene, si esorcizza, e qualche leader mondiale ci scherza su;</p>
<p>&#8211;  tra noi cittadini è diffusa la sensazione di essere vessati da scelte politiche prese da una elite (<em>la casta)</em> che non ci rappresenta, ed è attecchito  il pensiero che gli ambientalisti “<em>sono gente da salotto</em>”, con redditi alti, quindi, mica persone che fanno parte del popolo.</p>
<p>Non sappiamo come e quando usciremo da questa situazione psico-politica. Però una sintesi è necessaria e urgente, perché è stato ben spiegato che sono i poveri quelli che patiscono  di più gli effetti dell&#8217;inquinamento e della distruzione delle risorse naturali. Da non dimenticare è quanto affermava Alex Langer a proposito della &#8220;conversione&#8221; a stili di vita più ecologici: non significa per forza sacrificio personale, ma &#8211; al contrario &#8211; vivere in modo più piacevole.</p>
<p>Approfondimenti:</p>
<ul>
<li>i Gilet Gialli in Francia:  <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2018/12/02/jacline-la-pasionaria-dei-gilet-gialli_0471c57d-a3a8-4711-9981-bb66b5f0f1c3.html">JACLINE</a> , le ragioni di una protesta;</li>
<li>un articolo su Internazionale:  <a href="https://www.internazionale.it/notizie/damian-carrington/2018/11/15/inquinamento-emergenza-sanitaria">INQUINAMENTO</a> atmosferico nel mondo;</li>
<li>un   <a href="https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2018/12/03/-clima-iss-solo-2-generazioni-per-salvare-il-pianeta-_02fb246d-146f-4db0-ab83-6d7bf48689ca.html">APPELLO</a> dall&#8217;Istituto Superiore di Sanità.</li>
</ul>
<p><em>L.Savelli</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>VUOI ARIA PULITA ? PAGA</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2017/10/26/vuoi-aria-pulita-paga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Oct 2017 14:34:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Educazione&abilità]]></category>
		<category><![CDATA[I Bike Varese]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[smog]]></category>
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					<description><![CDATA[Riceviamo, e qui sotto pubblichiamo, un originale contributo sul tema &#8220;Smog&#8221; da Biagio, un ciclista-intellettuale-neoliberista che Pedala&#38;Pensa nelle nostre zone. &#8221; Il Ciclista Urbano Padano (C.U.P.) ha due certezze: 1: quella di vivere e pedalare in una delle aree europee con l&#8217;aria più inquinata; e 2: quella che la soluzione a questo problema è assolutamente improbabile logicamente, per quanto non impossibile...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Riceviamo, e qui sotto pubblichiamo, un originale contributo sul tema &#8220;Smog&#8221; da Biagio, un ciclista-intellettuale-neoliberista che Pedala&amp;Pensa nelle nostre zone.</em></p>
<p>&#8221; Il Ciclista Urbano Padano (C.U.P.) ha due certezze: <strong>1:</strong> quella di vivere e pedalare in una delle aree europee con l&#8217;aria più inquinata; e <strong>2:</strong> quella che la soluzione a questo problema è assolutamente improbabile logicamente, per quanto non impossibile tecnicamente.</p>
<p>La <strong>prima certezza</strong> è testimoniata da quelle mappe colorate che i satelliti e l&#8217;elaborazione dei dati statistici ci consentono di osservare: solitamente la pianura padana condivide il rosso scuro (=aria cattiva) con altre zone industriali europee, però più piccole per estensione. Per &#8220;aria cattiva&#8221; si intende quella con presenza, tra l&#8217;altro, di particelle (Particolare Matter)  piccolissime, misurabili in millesimi di millimetro e appunto chiamate PM 10 e PM 2,5. Quest&#8217;aria è &#8220;cattiva&#8221; soprattutto per bambini e anziani, ma i ciclisti, anche se giovani e in buona salute, hanno con essa un impatto spesso molto diretto e spiacevole perchè quando in strada inspirano forte per avere l&#8217;ossigeno che serve a pedalare, si trovano all&#8217;improvviso nel naso e nella gola qualcosa che è decisamente disgustoso e che blocca il respiro, senza bisogno che uno scienziato spieghi loro il perchè e il percome.<br />
Diciamo che il ciclista mediamente acculturato sa bene di respirare schifezze, sa che anche l&#8217;automobilista respira schifezze ma ne ha minore consapevolezza perché stordito dall&#8217; <em>arbre magic</em>;  tuttavia negli ultimi tempi gli rosica parecchio leggere sui giornali che il Pm 2,5 non si ferma ai polmoni ma va a sporcargli pure le sinapsi nel cervello !</p>
<p>La <strong>seconda certezza</strong> deriva da una semplice considerazione: per risolvere davvero il problema inquinamento dell&#8217;aria servirebbe una politica lungimirante, una cittadinanza molto consapevole, un cambio di stili di vita, l&#8217;introduzione di tecnologie un po&#8217; costose. Questi fattori scarseggiano nella nostra società attuale. Anche la consapevolezza, che di per sè non costerebbe niente: preferiamo farci venire la psicosi della meningite, ci indigniamo per l&#8217;insettino nell&#8217;insalata della mensa, ma il PM 2,5 nel cervello non inquieta il cittadino medio perché l&#8217;immaginario collettivo è ancora condizionato dalle pestilenze premoderne. Viene in mente il calcolo che faceva il compianto Prof. <a href="http://www.internazionale.it/tag/autori/tullio-de-mauro">Tullio De Mauro</a>: solo un terzo &#8211; scarso &#8211; degli italiani è in grado di leggere con capacità critica un testo scritto, e quindi in senso lato, presumibilmente di &#8220;leggere&#8221; la realtà in cui vive.<br />
E siccome un po&#8217; di pioggia e di vento danno spesso una soluzione <em>gratis et amore dei</em> , se pur provvisoria, al problema, non si può proprio sperare in soluzioni vere.</p>
<p>A questo punto il Ciclista Urbano Padano a che santo deve votarsi ? Al <strong>Mercato</strong>, è ovvio.<br />
E&#8217; facilmente prevedibile che presto ci sarà un nuovo accessorio da utilizzare in città nei giorni di smog forte e persistente: le bombole di ossigeno.<br />
Questa, più che la batteria delle bici elettriche, sarà la nuova tecnologia per il ciclismo urbano, ripresa ed adattata dall&#8217;attività degli sport subacquei.<br />
Il Mercato, che Dio lo benedica, saprà offrire un buon prodotto in termini di leggerezza, eleganza, accessibilità economica. Saprà segmentare e interpretare anche i bisogni profondi del consumatore: non solo semplice aria pulita, ma anche aromatizzata. Pensiamo ai cittadini di Milano: quante provenienze diverse e quante nostalgie di aria di casa da consolare. Ci sarà quindi la bombola ad ossigeno aromatizzata agli agrumi, quella alla brezza marina del Salento, quella all&#8217;aria della Valtellina, quella speziata alla cannella per gli orientali.</p>
<p>Non la Politica, ma il Mercato nell&#8217;ambito del sistema capitalistico &#8211; l&#8217;unico possibile &#8211; potrà aiutarci a respirare, basterà pagare: in <em><strong>Markets we Trust</strong></em> !</p>
<p><em>di Biagio Diotisalvi.</em></p>
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		<title>SMOG IN LOMBARDIA</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2015/12/29/smog-in-lombardia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Dec 2015 21:14:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclonotizie]]></category>
		<category><![CDATA[FIAB]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[Legambiente Lombardia e Fiab Onlus, tramite le loro presidenti Barbara Meggetto e Giulietta Pagliaccio, hanno redatto il comunicato che potete leggere  qui in occasione dell&#8217;emergenza smog di fine dicembre. In momenti di emergenza ambientale come quello di queste settimane si evidenzia la mancanza &#8211; o la scarsa presenza a voler essere benevoli &#8211; di una politica lungimirante. Sarebbe interessante capire come mai...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Legambiente Lombardia e Fiab Onlus, tramite le loro presidenti Barbara Meggetto e Giulietta Pagliaccio, hanno redatto il comunicato che potete leggere  <a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2015/12/SMOG-Comunicato-stampa-28-12-15.pdf">qui</a> in occasione dell&#8217;emergenza smog di fine dicembre.</p>
<p>In momenti di emergenza ambientale come quello di queste settimane si evidenzia la mancanza &#8211; o la scarsa presenza a voler essere benevoli &#8211; di una politica lungimirante.</p>
<p>Sarebbe interessante capire come mai in Italia, dopo l&#8217;ingresso massiccio dell&#8217;ambientalismo nella politica avvenuto negli anni 80 e 90, l&#8217;ecologia sia ritornata ad essere discorso di minoranze poco ascoltate, diversamente da quanto accaduto altrove in Europa.</p>
<p>Eppure uno sguardo lungo sul futuro è necessario. Su Internazionale.it è comparso un post con un link ad una interessante <a href="http://climateunderpressure.com">simulazione didattica</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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