<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>incidenti &#8211; FIAB Ciclocittà Varese</title>
	<atom:link href="https://fiabciclocittavarese.it/tag/incidenti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://fiabciclocittavarese.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sat, 01 Sep 2018 14:14:38 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.3.2</generator>

<image>
	<url>https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2023/09/cropped-New-banner-ciclocitta-150x150.png</url>
	<title>incidenti &#8211; FIAB Ciclocittà Varese</title>
	<link>https://fiabciclocittavarese.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>IL DRAMMA DI GENOVA, I DATI DELL&#8217;ISTAT &#8230;</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2018/08/22/il-dramma-di-genova-il-dramma-delle-statistiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Aug 2018 21:03:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pedalo&Penso]]></category>
		<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[ISTAT]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://fiabciclocittavarese.it/?p=2439</guid>

					<description><![CDATA[Il crollo del Ponte Morandi del 14 agosto ha lasciato tutti sgomenti, solidali con le vittime e con la straordinaria città di Genova, indignati con chi non ha fatto prevenzione.  Sarebbe utile serbare una dose di indignazione e solidarietà anche nei giorni lontani dal disastro immane, quando cala l&#8217;emozione collettiva ma rimane una realtà descritta dalla statistica. Lo rammenta con giuste parole  Massimo,  in questa...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><i style="color: #0000ff;">Il crollo del Ponte Morandi del 14 agosto ha lasciato tutti sgomenti, solidali con le vittime e con la </i><span style="color: #0000ff;"><span style="caret-color: #0000ff;"><i>straordinaria</i></span></span><i style="color: #0000ff;"> città di Genova, indignati con chi non ha fatto prevenzione.  Sarebbe utile serbare una dose di indignazione e solidarietà anche nei giorni lontani dal disastro immane, quando cala l&#8217;emozione collettiva ma rimane una realtà descritta dalla statistica. Lo rammenta con giuste parole  </i><span style="color: #0000ff;">Massimo</span><em style="color: #0000ff;">,  in questa amara riflessione:</em></p>
<p>&#8220;In questi giorni, riflettendo ancora sulla tragedia di Genova, mi sono chiesto se possa essere annoverata fra gli incidenti stradali. Non so.</p>
<p>Eppure in tanti commenti sui <em>media</em> si sono fatti ragionamenti cui noi di FIAB siamo abbastanza abituati quando parliamo di sicurezza sulle strade: la manutenzione insufficiente, la mancanza di prevenzione, le infrastrutture non disegnate per essere sicure, l&#8217;eccesso di traffico motorizzato e l&#8217;eccesso di trasporto merci su gomma, le responsabilità di chi dovrebbe governare la mobilità nel nostro Paese.</p>
<p>La tragedia di Genova ha un valore simbolico ed è naturale che abbia avuto una vastissima eco sociale, mediatica e politica.</p>
<div>
<div>Non ha avuto altrettanta attenzione sociale, mediatica e politica la pubblicazione, da parte dell&#8217;ISTAT, del  <a href="https://www.istat.it/it/archivio/219637">bilancio 2017</a>  degli <a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/08/Infografica-incidenti-stradali-2017.pdf">incidenti stradal</a>i: 3.378 morti (+2,9% rispetto al 2016) e 17 mila feriti gravi (dato stabile vs il 2016), con costi sociali pari a 19,3 miliardi di euro, l&#8217;1,1% del PIL. Forse che di queste vittime nessuno abbia alcuna responsabilità? Forse le consideriamo un male necessario del nostro sistema della mobilità ? Ma se fosse così, allora, forse dovremmo accettare anche le povere vittime di Genova come un male necessario, o no? &#8220;</div>
<div></div>
</div>
<div></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Perché la mobilità va cambiata, e radicalmente</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2018/02/13/perche-la-mobilita-va-cambiata-e-radicalmente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Feb 2018 09:08:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclonotizie]]></category>
		<category><![CDATA[aria]]></category>
		<category><![CDATA[incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://fiabciclocittavarese.it/?p=2147</guid>

					<description><![CDATA[OGGI: Attualmente gran parte della mobilità lombarda è rappresentata dal traffico automobilistico privato. Cosa significa muoversi in auto, in moto, e con mezzi anche pubblici non elettrici o a metano? Tutti i mezzi con motore a combustione interna (benzina, diesel, metano), chi più chi meno, sono fonte di inquinamento e altri problemi. Inquinamento atmosferico ed acustico, ingorghi stradali, occupazione di...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>OGGI</strong>:</p>
<p>Attualmente gran parte della mobilità lombarda è rappresentata dal traffico automobilistico privato.<strong> Cosa significa muoversi in auto</strong>, in moto, e con mezzi anche pubblici non elettrici o a metano? Tutti i mezzi con motore a combustione interna (benzina, diesel, metano), chi più chi meno, sono fonte di <strong>inquinamento e altri problemi.</strong> <strong>Inquinamento atmosferico ed acustico</strong>, <strong>ingorghi stradali</strong>, <strong>occupazione di spazi pubblici</strong> nei parcheggi e sulle strade, e soprattutto sono <strong>fonte di incidenti stradali</strong>, con <strong>morti e feriti gravi</strong>, persone che subiscono <strong>danni permanenti</strong>, e conseguenti <strong>costi sociali</strong>. <strong>Un grosso problema di sicurezza</strong>, quindi.</p>
<p><strong>Nel 2015</strong> si sono verificati <strong>in Lombardia 32.774 incidenti stradali</strong>, che hanno causato la <strong>morte di 478</strong> <strong>persone</strong> e il <strong>ferimento di altre 45.203 </strong>(fonte  ISTAT). <strong>Nel 2015, il costo dell’incidentalità con danni alle persone è stimato</strong> in circa 17,5 miliardi di euro per l’intero territorio nazionale &#8211; 288,1 euro pro capite &#8211; e <strong>in quasi 3 miliardi di euro – 298,6 euro pro capite &#8211; in Lombardia</strong>; la regione incide per circa il 17% sul totale nazionale, facendo peggio della media italiana.</p>
<p>Tutti sappiamo della <strong>pessima qualità dell’aria che respiriamo</strong> e dei gravi problemi di salute che questo provoca:  patologie respiratorie, e nei soggetti più predisposti, il cancro (rapporto<strong> AIRC </strong>Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro). L’impatto è pesante soprattutto al Nord &#8211; Il <strong>65% della mortalità per inquinamento atmosferico  &#8211; con la Lombardia, maglia nera, a guidare la classifica delle regioni con  il tasso di mortalità più alto</strong>.</p>
<p><strong>DOMANI</strong>:</p>
<p>Buona parte della <strong>soluzione </strong>di questi problemi è rappresentata dalla <strong>mobilità sostenibile</strong>. Muoversi in bicicletta, tradizionale o a pedalata assistita, a piedi, con mezzi pubblici elettrici o a metano, rappresenta la soluzione a uno dei  maggiori problemi della nostra Regione, il traffico automobilistico, con tutto quello che questo comporta. Chi va in bicicletta <strong>non inquina</strong>, <strong>occupa spazi minimi</strong>, sia in movimento che in sosta, <strong>non fa rumore</strong>, <strong>non provoca incidenti</strong>. Pedalare fa guadagnare in salute, sia fisica che psichica, gioia di vivere e socializzazione. Si risparmia anche, cosa non secondaria: costi di acquisto e manutenzione minimi, no assicurazione, no bollo, no consumi di carburante e olio, no box. L’Olanda degli anni 70 costituiva un esempio negativo per ingorghi stradali, incidenti mortali e con feriti gravi, inquinamento atmosferico ed acustico. La svolta è venuta dall’alto. Politici illuminati hanno guidato il cambiamento del Paese, portandolo gradualmente, ma in maniera sempre più decisa, verso una mobilità alternativa e sostenibile, con i risultati che tutti oggi riconoscono: come ben spiegato nel post di <a href="https://benzinazero.wordpress.com/2017/01/25/amsterdam-era-come-roma-milano-firenze-poi-hanno-risolto/">Benzinazero</a>.</p>
<p><strong>Perché non farlo anche noi, in Lombardia?</strong></p>
<p>F<strong>C</strong></p>
<p><a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/02/Tabella-Mobilità-1.pdf" rel="">Tabella-Mobilità-1</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
