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	<title>EINSTEIN &#8211; FIAB Ciclocittà Varese</title>
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		<title>VADO IN BICI PER &#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Nov 2016 08:53:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pedalo&Penso]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;La bicicletta è un mezzo così efficiente per andare dal punto A al punto B che a volte dimentichiamo che possiamo usarla anche per gironzolare senza meta. Come dice un vecchio proverbio zen:&#8221;Vado in bicicletta per andare in bicicletta&#8221;. Chissà quante volte, da piccoli, avete inforcato la bici, annunciando: &#8220;Vado a farmi un giro !&#8221;, e vi siete lasciati guidare...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>&#8220;</strong>La bicicletta è un mezzo così efficiente per andare dal punto A al punto B che a volte dimentichiamo che possiamo usarla anche per gironzolare senza meta. Come dice un vecchio proverbio zen:&#8221;Vado in bicicletta per andare in bicicletta&#8221;. Chissà quante volte, da piccoli, avete inforcato la bici, annunciando: &#8220;Vado a farmi un giro !&#8221;, e vi siete lasciati guidare dall&#8217;istinto. Perché non provarci di nuovo, in una giornata in cui siete liberi dagli impegni ed il traffico non è congestionato ? Pedalando lentamente, cercate di osservare le vostre reazioni: sentite il bisogno di stabilire un itinerario, di raggiungere una meta specifica, di sbrigarvi ? Lasciate che questi pensieri scorrano via come nuvole. Osservateli senza giudicarli. Non abbiate fretta. Con calma, riportate l&#8217;attenzione sul momento presente, fino a raggiungere lo stato ideale per decidere dove andare </em>quando ci andrete<em>.  Forse finirete in un vicolo senza uscita. E con questo ? Oppure, inoltrandovi in un bosco, troverete un ruscello e un vecchio ponte di legno con la scritta PENNY AMA JOHN incisa sul parapetto. Chi può dirlo ? Potreste anche perdervi. Che problema c&#8217;è? Un giro in bicicletta è comunque divertente, e ogni volta è una nuova avventura.<strong>&#8220;</strong></em></p>
<p>Questo brano proviene dal libro <strong>&#8220;Einstein e l&#8217;arte di andare in bicicletta&#8221;</strong> di Ben Irvine, edito in Italia da Totem-Centauria (<em>titolo originale: Einstein and the Art of Mindful Cycling&#8221;</em>). L&#8217;autore è un filosofo che afferma di essere uscito da un periodo di confusione esistenziale grazie all&#8217;incontro salvifico con la bicicletta. Sceglie la vita e le qualità umane e scientifiche di Albert Einstein come filo conduttore del libro perché pare che lo scienziato coltivasse la sua creatività in due modi: suonando il violino e pedalando. Irvine è bravo a cucire un testo che non è solo una dichiarazione di amore verso le due ruote, ma anche scoperta di aneddoti sulla vita dello scienziato e digressioni sul vivere tenendo in equilibrio, appunto, pragmatismo, libertà di pensiero, cura dell&#8217;ambiente vicino e interesse per il mondo intero.</p>
<p>E&#8217; c&#8217;è anche una bella definizione di &#8220;cicloturismo&#8221;: è quella cosa in cui nel percorrere una distanza non è importante il tempo impiegato, quanto lo spazio &#8220;<em>vasto e traboccante di esperienze</em>&#8221; tra la partenza e l&#8217;arrivo.</p>
<p>LS</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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