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	<title>ciclabile &#8211; FIAB Ciclocittà Varese</title>
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	<title>ciclabile &#8211; FIAB Ciclocittà Varese</title>
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		<title>CICLOFERROVIA IN VALMOREA, IDEA VINCENTE ?</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2023/08/02/velorail-in-valmorea-idea-vincente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Aug 2023 17:48:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo nel varesotto]]></category>
		<category><![CDATA[Cantello]]></category>
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		<category><![CDATA[Valle Olona]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; notizia di luglio 2023 ( VARESENEWS il 29.07.23 ) che si intende realizzare sui binari della ferrovia della Valmorea una Cicloferrovia, o Velorail, sul modello di&#160;&#160;&#160;esperienze presenti in Francia , ma non ancora in Italia. . Inizialmente nel tratto da Molino del Trotto a Malnate per circa 4 km nel territorio dei Comuni di Cantello e di Malnate,&#160; e...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>E&#8217; notizia di luglio 2023 <span style="color: #993300;"><strong>( <a style="color: #993300;" href="https://www.varesenews.it/2023/07/la-prima-cicloferrovia-ditalia-sara-quella-della-valmorea/1680806/">VARESENEWS </a></strong><span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="https://www.varesenews.it/2023/07/la-prima-cicloferrovia-ditalia-sara-quella-della-valmorea/1680806/">il</a></span><strong><a style="color: #993300;" href="https://www.varesenews.it/2023/07/la-prima-cicloferrovia-ditalia-sara-quella-della-valmorea/1680806/"> 29.07.23 )</a></strong></span> che si intende realizzare sui <strong>binari della ferrovia della Valmorea</strong> una <strong>Cicloferrovia,</strong> o Velorail, sul modello di&nbsp;&nbsp;<strong>&nbsp;<span style="color: #993300;"><a style="color: #993300;" href="https://veloraildefrance.com/">esperienze presenti in Francia</a> </span></strong>, ma non ancora in Italia.</div>
<div>.</div>
<div>Inizialmente nel tratto da Molino del Trotto a Malnate per <strong>circa 4 km</strong> nel territorio dei Comuni di Cantello e di Malnate,&nbsp; e a valere su <strong>10 mln di euro</strong> stanziati dalla Regione Lombardia, per mantenere viva la memoria della ferrovia storica e creare un indotto turistico.</div>
<div>&nbsp;.</div>
<div>I promotori di tale progetto non dicono nulla circa la compatibilità di questo nuovo progetto col percorso ciclopedonale esistente e con quello, ancora da realizzare, di collegamento tra Molino del Trotto e S.Margherita al confine svizzero.</div>
<div>Potranno coesistere <strong>Ciclopedonale </strong>e<strong> Cicloferrovia</strong> ? A quali condizioni ?</div>
<div>&nbsp;.</div>
<div>La loro natura è ben diversa: la <strong>Ciclopedonale</strong> è una struttura per la mobilità turistica, ludica, quotidiana ,&nbsp; mentre la <strong>Cicloferrovia</strong> è una struttura essenzialmente ludica.</div>
<div>&nbsp;.</div>
<div>Facciamo dunque un confronto schematico (<em>in attesa di visionare il piano finanziario</em>),&nbsp; nell&#8217;ipotesi che i due utilizzi dello spazio dato siano <strong>alternativi</strong> e non compatibili:</div>
<div>&nbsp;.</div>
<div><img decoding="async" fetchpriority="high" class="alignnone wp-image-4310" src="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2023/08/CICLOPEDONALE-E-VELORAIL-1-300x194.jpg" alt="CICLOPEDONALE E VELORAIL" width="492" height="318" srcset="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2023/08/CICLOPEDONALE-E-VELORAIL-1-300x194.jpg 300w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2023/08/CICLOPEDONALE-E-VELORAIL-1-150x97.jpg 150w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2023/08/CICLOPEDONALE-E-VELORAIL-1-330x213.jpg 330w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2023/08/CICLOPEDONALE-E-VELORAIL-1.jpg 587w" sizes="(max-width: 492px) 100vw, 492px" /></div>
<div>
<p><strong>ACCESSIBILITA&#8217;</strong>:<b>&nbsp;</b> <em>da portatori di handicap, bambini molto piccoli, etc.</em>;</p>
<p><b>UTILIZZI ALTERNATIVI: &nbsp;</b> <em>da parte di veicoli vari, etc.</em></p>
<p>.</p>
</div>
<div>Lo schema suggerisce che la <strong>Ciclopedonale sia più vantaggiosa</strong>, e siamo indotti a sostenere, da parte nostra, quanto segue.</div>
<div>&nbsp;.</div>
<div>
<div class="gmail_default">La conservazione e la valorizzazione delle <strong>testimonianze della ferrovia storica</strong> sono importanti, ma non devono pregiudicare lo sviluppo della Ciclovia di fondovalle se si vuole ottenere un successo di utenza (ricreativa, sportiva, quotidiana, ecc) come già verificatosi nel tratto Castellanza-Castiglione Olona.</div>
<div class="gmail_default">&nbsp;.</div>
<div class="gmail_default">E&#8217; strategica la connessione della Valle Olona alla <strong>rete ciclabile della Svizzera</strong> e quindi a quella europea, nel modo più accessibile e attrattivo con sicuro beneficio economico-turistico.</div>
<div class="gmail_default">Infatti lo sviluppo di &#8220;greenways&#8221; &#8211; innervato sul recupero ciclistico di ferrovie dismesse &#8211; è una pratica ormai consolidata&nbsp; in molti Paesi (e anche in Italia: FIAB ne parla <strong><span style="color: #993300;"><a style="color: #993300;" href="https://fiabitalia.it/ferrovie-dismesse-in-italia-oltre-mille-km-su-5mila-sono-ciclabili/">QUI</a> </span></strong>) ed assicura la frequentazione e&nbsp; valorizzazione più sostenibile <em>(socialmente e ambientalmente)</em>&nbsp; dei territori.</div>
<div class="gmail_default">La piena realizzazione della Ciclopedonale giustificherebbe l&#8217;<strong>impegno finanziario pubblico</strong> (a valere sulle tasse dei cittadini lombardi)&nbsp; in un&#8217;opera con costi di realizzazione e gestione&nbsp; quantificabile senza troppe incertezze.</div>
<div class="gmail_default">&nbsp;.</div>
<div class="gmail_default"><em>(Si noti per inciso che nell&#8217;esperienza francese si è rinunciato in certi casi ad attivare il Velorail (o Cicloferrovia) quando l&#8217;alternativa era realizzare una Ciclopedonale oppure riattivare la linea per il trasporto passeggeri).</em></div>
</div>
<div class="gmail_default">&nbsp;.</div>
<div>
<div class="gmail_default">Pertanto auspichiamo che la <strong>Provincia di Varese</strong> mantenga l&#8217;impegno enunciato dal presidente Magrini di sviluppare l&#8217;alternativa di fondovalle della ciclovia nella Valle del Lanza, che le <strong>comunità locali</strong> interessate sostengano tale priorità, che la<strong> Regione Lombardia</strong> si attivi &#8211; in collaborazione con le istituzioni svizzere &#8211; per la realizzazione della <strong>ciclovia internazionale</strong> come ipotizzata nel Piano Regionale della Mobilità Ciclistica del 2014.</div>
</div>
<div>&nbsp;.</div>
<div>&nbsp;PS: eravamo già intervenuti pubblicamente nel gennaio 2023 sulla questione &#8220;ex ferrovia della Valmorea&#8221;: &nbsp; <span style="color: #993300;"><strong><a style="color: #993300;" href="https://fiabciclocittavarese.it/2023/01/23/treno-o-ciclabile-valmorea-valle-olona-e-la-politica/">QUI</a></strong></span></div>
<div>&nbsp;.</div>
<p><em>NOTA: disegno di &#8220;ciclista-treno&#8221; di Ugo Furlan</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>NEWSLETTER AI SOCI DEL 24.07.23</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2023/08/02/newsletter-ai-soci-del-24-07-23/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Aug 2023 16:28:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclocittà]]></category>
		<category><![CDATA[ciclabile]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Varese]]></category>
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					<description><![CDATA[Care Socie e Cari Soci, è tempo di ferie per alcuni, di viaggi, di pedalate in famiglia, con gli amici o in solitaria, mentre subiamo le condizioni meteo più imprevedibili degli ultimi anni.  . Ci racconteremo tutto a settembre e volentieri pubblicheremo &#8211; sul nostro sito web o sui nostri social &#8211; foto ed esperienze di viaggio di chi di...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Care Socie e Cari Soci,</div>
<div></div>
<div></div>
<div>è tempo di ferie per alcuni, di viaggi, di pedalate in famiglia, con gli amici o in solitaria, mentre subiamo le condizioni meteo più imprevedibili degli ultimi anni.</div>
<div> .</div>
<div></div>
<div>Ci racconteremo tutto a settembre e volentieri pubblicheremo &#8211; sul nostro sito web o sui nostri social &#8211; foto ed esperienze di viaggio di chi di voi vorrà condividerle in questa nostra piccola comunità.</div>
<div> .</div>
<div></div>
<div>Intanto però:  per chi sarà a Varese <b>giovedì 17 agosto</b> proponiamo una  <a href="https://www.andiamoinbici.it/show/bicicena-d-estate" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.andiamoinbici.it/show/bicicena-d-estate&amp;source=gmail&amp;ust=1691079986720000&amp;usg=AOvVaw3W2RC_SpW6iIeZstZ0aXYw">cena estiva al Mulino del Trotto</a>   (Cagno, a 10 km da Varese), lungo  <a href="https://www.instagram.com/p/Ct6Dk6rrgsk/?img_index=1" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.instagram.com/p/Ct6Dk6rrgsk/?img_index%3D1&amp;source=gmail&amp;ust=1691079986720000&amp;usg=AOvVaw3kRvlrvPIh8GrOo34AKewt">la nuova ciclabile</a>  inaugurata in giugno: il menù sarà prevalentemente vegetariano, ma si deve prenotare <u>entro 10 agosto</u> !</div>
<div> .</div>
<div></div>
<div>All&#8217;inizio di questo mese si è cominciato a parlare a Varese del progetto di nuova <b>Ciclabile Stazioni-S.Ambrogio</b>: la nostra posizione  <a href="https://fiabciclocittavarese.it/2023/07/04/la-ciclabile-che-verra-stazioni-mylius-toeplitz/" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://fiabciclocittavarese.it/2023/07/04/la-ciclabile-che-verra-stazioni-mylius-toeplitz/&amp;source=gmail&amp;ust=1691079986720000&amp;usg=AOvVaw0eUSaO9_du7vaYeSe00E-y">è questa</a>   ed i media locali ci hanno dato spazio; a settembre il tema tornerà ad essere dibattuto, come altri cambiamenti della viabilità in corso di realizzazione.</div>
<div> .</div>
<div></div>
<div>Sempre a <b>Settembre</b>, nel consueto periodo del <b>16-22</b>,  tornerà la <b>Settimana Europea della Mobilità</b>:</div>
<div> .</div>
<div></div>
<div>&#8211;  a <b>Saronno</b> domenica 17 partirà la   <a href="https://www.varese7press.it/2023/07/18/salvala-tutto-pronto-per-la-pedalata-cicloturistica-da-saronno-a-laveno-mombello-con-visite-a-musei-e-scoperta-dellambiente" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.varese7press.it/2023/07/18/salvala-tutto-pronto-per-la-pedalata-cicloturistica-da-saronno-a-laveno-mombello-con-visite-a-musei-e-scoperta-dellambiente&amp;source=gmail&amp;ust=1691079986720000&amp;usg=AOvVaw0_QyMtPXfomvQ-rdFyrSPK">Saronno &#8211; Laveno</a>    <i>(a breve apriranno le iscrizioni on-line)</i>, mercoledì 20 si terrà l&#8217;interessante conferenza con Matteo Dondè a Villa Gianetti , e anche iniziative per bambini e famiglie.</div>
<div>&#8211;  a  <b>Busto Arsizio</b> saremo con Legambiente in iniziative di piazza sul tema del risparmio energetico e del bike-to-school.</div>
<div>&#8211;  a  <b>Varese</b> parleremo ancora di Sicurezza e daremo nuova attenzione al problema dei furti di bici: ad una nostra socia si è <a href="https://www.instagram.com/p/CuKyCWxrAmA/?img_index=1" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.instagram.com/p/CuKyCWxrAmA/?img_index%3D1&amp;source=gmail&amp;ust=1691079986720000&amp;usg=AOvVaw2G0hm9xDYuKxsvY3ZVBioD">volatilizzata la bici</a>    in uno delle due Velostazioni di Ferrovie Nord.</div>
<div> .</div>
<div>Buone ferie a chi parte, buon lavoro a chi resta, buone pedalate a tutti !</div>
<div> .</div>
<h6></h6>
<h6><span style="font-size: large;"><img decoding="async" class="an1" src="https://fonts.gstatic.com/s/e/notoemoji/15.0/1f6b4/72.png" alt="&#x1f6b4;" data-emoji="&#x1f6b4;" />  <img decoding="async" class="an1" src="https://fonts.gstatic.com/s/e/notoemoji/15.0/1f33b/72.png" alt="&#x1f33b;" data-emoji="&#x1f33b;" /> <img decoding="async" class="an1" src="https://fonts.gstatic.com/s/e/notoemoji/15.0/1f349/72.png" alt="&#x1f349;" data-emoji="&#x1f349;" />  <img decoding="async" class="an1" src="https://fonts.gstatic.com/s/e/notoemoji/15.0/1f37b/72.png" alt="&#x1f37b;" data-emoji="&#x1f37b;" />  <img decoding="async" class="an1" src="https://fonts.gstatic.com/s/e/notoemoji/15.0/1f3d6/72.png" alt="&#x1f3d6;" data-emoji="&#x1f3d6;" />  <img decoding="async" class="an1" src="https://fonts.gstatic.com/s/e/notoemoji/15.0/1f3d5/72.png" alt="&#x1f3d5;" data-emoji="&#x1f3d5;" />  <img decoding="async" class="an1" src="https://fonts.gstatic.com/s/e/notoemoji/15.0/1f326/72.png" alt="&#x1f326;" data-emoji="&#x1f326;" />   <img decoding="async" class="an1" src="https://fonts.gstatic.com/s/e/notoemoji/15.0/1f6b4/72.png" alt="&#x1f6b4;" data-emoji="&#x1f6b4;" /></span></h6>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Meraviglie in Valle Olona</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2022/01/20/meraviglie-in-valle-olona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jan 2022 17:50:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo nel varesotto]]></category>
		<category><![CDATA[CALIMALI]]></category>
		<category><![CDATA[Castiglione Olona]]></category>
		<category><![CDATA[ciclabile]]></category>
		<category><![CDATA[Mendrisio]]></category>
		<category><![CDATA[TRENO]]></category>
		<category><![CDATA[Valle Olona]]></category>
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					<description><![CDATA[Egregio Direttore, il 27.12 scorso appariva su La Prealpina  la bella notizia del finanziamento da parte della  Fondazione Comunitaria del Varesotto del progetto dei Calimali di Fagnano Olona per la valorizzazione della Ciclovia della Valle Olona: la &#8220;ciclabile delle meraviglie&#8221;  che già da alcuni anni è infrastruttura di valorizzazione ambientale, culturale e sociale tra Castellanza e Castiglione Olona. Nelle medesime...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Egregio Direttore,</p>
<p>il 27.12 scorso appariva su La Prealpina  la bella notizia del finanziamento da parte della  Fondazione Comunitaria del Varesotto del <strong>progetto dei Calimali di Fagnano Olona per la valorizzazione della Ciclovia della Valle Olona</strong>: la &#8220;c<em>iclabile delle meraviglie&#8221;  </em>che già da alcuni anni è infrastruttura di valorizzazione ambientale, culturale e sociale tra Castellanza e Castiglione Olona.</p>
<p>Nelle medesime pagine veniva riproposta anche la suggestione del ripristino della linea ferroviaria che in un passato ormai lontano percorreva il medesimo corridoio; una “ferrovia delle meraviglie”, di rievocazione storica, che insieme alla ciclovia contribuisse alla rivitalizzazione e valorizzazione di questo territorio.</p>
<p>S<strong>ul sogno ferroviario però, dopo anni che se ne parla, è ora di fare chiarezza</strong> e di mettere sul tavolo numeri e studi concreti di fattibilità. A cominciare dallo studio della LIUC, richiamato nell’articolo, che va reso disponibile a tutti i soggetti portatori di interessi per valutarne l’attualità, i vantaggi e la sostenibilità ambientale, sociale ed economica.</p>
<p>Alcune questioni in merito a tale ipotesi sono ineludibili, a cominciare dai seguenti tre punti.</p>
<p><strong>1)</strong> L&#8217;ipotesi di riattivazione del servizio ferroviario in Valle Olona è stata associata a <strong>progetti molto diversi</strong>: ferrovia storica-turistica, trasporto pubblico locale (tpl),  linea dedicata a servizio merci notturno. E’ evidente che alle diverse ipotesi corrispondono armamenti, materiale rotabile, servizi, impianti ed attrezzature molto diversi,  con differente impatto ambientale, economico e soprattutto con diverse possibilità di coesistenza con la ciclovia.</p>
<p>Infatti, se l&#8217;idea di una ferrovia storica evoca l&#8217;emozionante immagine del treno a vapore che per qualche anno ha percorso saltuariamente la tratta Mendrisio-Malnate, l&#8217;ipotesi del tpl potrebbe concretizzarsi in una soluzione leggera con tecnologie compatibili con la condivisione della sede con altri veicoli (biciclette), mentre quella del servizio merci probabilmente necessiterebbe oltre alla elettrificazione della linea, di opere  opere più pesanti ed invadenti, come rifacimento di massicciate, barriere antirumore, messa in sicurezza di attraversamenti stradali e sentieristici, ecc.</p>
<p>Alle diverse ipotesi corrisponderebbero anche diversi interessi e quindi risorse finanziarie mobilitabili per l&#8217;esecuzione delle opere e la gestione del servizio? <strong>Qual è dunque l&#8217;ipotesi in campo</strong>?</p>
<p><strong>2)</strong> Allo stato attuale la linea ferroviaria risulta interrotta dalla diga di laminazione di Mulini di Gurone e dall&#8217;intersezione con la nuova Pedemontana a Ponte di Vedano, che imporrebbero, in caso di riattivazione, variazioni planimetriche e altimetriche del piano dei binari. <strong>Sono già stati elaborati progetti di fattibilità tecnica della nuova ipotetica ferrovia</strong> ?</p>
<p><strong>3)</strong> Se il progetto ferroviario richiedesse, secondo il piano di fattibilità, lo <strong>spostamento del tracciato della pista ciclabile esistente</strong>,  per la quale la Provincia di Varese ha sostenuto in un quinquennio una spesa di circa 4 milioni di euro, a carico della nuova ferrovia dovrebbe essere posto anche l&#8217;onere della progettazione e realizzazione del nuovo percorso ciclabile. Con quale ipotesi di tracciato?</p>
<p>La questione è importante altrimenti l’ipotesi suggestiva di riattivazione della ferrovia rischia di mortificare lo sviluppo di sicuro successo della ciclovia già consolidata e in corso di completamento, come purtroppo già avvenuto.</p>
<p>Allo stato attuale, infatti, la mancata, formale, dismissione del tratto di ferrovia a nord della Folla di Malnate ha impedito la coesistenza, a livello progettuale, tra binari e ciclabile nel tratto di valico italo-elvetico, in località Santa Margherita, penalizzando di molto la fruibilità del (futuro) percorso ciclabile.</p>
<p>Il tracciato del progetto originario della pista ciclabile era adiacente ai binari, in piano, lungo il  torrente Lanza e senza interferenze con la viabilità ordinaria, e costituiva una valida proposta sia per il cicloturismo internazionale (connessione a Mendrisio con la rete ciclabile nazionale Svizzera) sia per la mobilità  casa-lavoro dei frontalieri che gravitano nella zona industriale di Stabio.</p>
<p>La soluzione di ripiego in corso di realizzazione, invece, prevede di deviare il percorso dal fondovalle (Mulino del Trotto) per risalire con pendenze impegnative a Ligurno di Cantello e ridiscendere all’attuale valico di Gaggiolo con pendenza altrettanto ripida. Al ciclista sarà anche inflitta, quindi, una sgradevole promiscuità con il traffico motorizzato di confine.</p>
<p>E’ del tutto evidente &#8211; a chi conosce i luoghi e le esigenze della pratica ciclistica &#8211; che si tratta di un ripiego fortemente peggiorativo, che depotenzia l&#8217;intera ciclovia rispetto alla possibilità di proporsi come offerta di eccellenza per la ciclabilità tra il Nord Milanese e la Svizzera, passando dal Varesotto.</p>
<p>Della vecchia ferrovia della Valmorea rimangono testimonianze (caselli, stazioni, opere d&#8217;ingegneria, tratti di armamento) <strong>che proprio la frequentazione a piedi e in bicicletta dell&#8217;ex percorso ferroviario ha consentito di far conoscere ai più.</strong> Questa si conferma, ad imitazione di quanto già realizzato in  altre situazioni simili in Italia e all&#8217;estero, la modalità più realistica per garantire la valorizzazione  del  patrimonio di archeologia industriale originale di questo territorio. L&#8217;iniziativa dei Calimali , con il loro approdo &#8220;Calipolis&#8221;, testimonia il successo e il generale gradimento di tale visione.</p>
<p>E’ necessario  che si faccia chiarezza e che  le Istituzioni competenti si attivino affinché analoghi intoppi non si presentino in sede di progettazione e realizzazione del tratto di ciclovia ancora mancante tra Castiglione Olona e Folla di Malnate.  Al contempo &#8211; sciolti i nodi tecnici e normativi, anche relativi alla formalizzazione del nuovo valico ciclopedonale – è importante sviluppare le condizioni per <strong>attuare nel futuro più prossimo anche il percorso ciclabile del progetto originario al confine di Santa Margherita</strong>.</p>
<p><em>Beppe Ferrari</em></p>
<p><em>per Fiab Varese Ciclocittà</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>URBAN TOUR: VARESE-CAPOLAGO-SCHIRANNA-BOBBIATE 15/9</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2019/09/13/urban-tour-varese-capolago-schiranna-bobbiate-159/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Sep 2019 16:25:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclocittà]]></category>
		<category><![CDATA[I Bike Varese]]></category>
		<category><![CDATA[Bobbiate]]></category>
		<category><![CDATA[Capolago]]></category>
		<category><![CDATA[Casbeno]]></category>
		<category><![CDATA[ciclabile]]></category>
		<category><![CDATA[Schiranna]]></category>
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					<description><![CDATA[Domenica 15 settembre, ritrovo ore 9:30 in p.le Trieste, davanti alla stazione FS. La realizzazione del percorso ciclabile dalle stazioni di Varese a Capolago è la novità più rilevante degli ultimi tempi in fatto di ciclabilità varesina. L&#8217;associazione FIAB Varese &#8211; Ciclocittà propone quindi di dare avvio alla Settimana Europea della Mobilità (16-22 settembre) con una pedalata sulla nuova ciclovia...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 1">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span style="text-decoration: underline;">Domenica 15 settembre</span>, ritrovo ore 9:30 in p.le Trieste, davanti alla stazione FS.</p>
<p>La realizzazione del percorso ciclabile dalle stazioni di Varese a Capolago è la novità più rilevante degli ultimi tempi in fatto di ciclabilità varesina.<br />
L&#8217;associazione FIAB Varese &#8211; Ciclocittà propone quindi di dare avvio alla Settimana Europea della Mobilità (16-22 settembre) con una pedalata sulla nuova ciclovia per apprezzare l&#8217;opera, ma anche per valutare lacune e possibili miglioramenti al fine di rendere la città e il suo lago sempre più attrattivi e sicuri per i ciclisti.</p>
<p>Si rientrerà a Varese passando dalla Schiranna dove, in via sperimentale, è stato avviato un servizio bus+bici di collegamento con la città.<br />
La risalita a Varese avverrà passando dalle strade secondarie di Bobbiate: un itinerario che, secondo FIAB, si potrebbe strutturare come una ulteriore connessione ciclistica città- lago.</p>
<p>La pedalata, cui parteciperanno gli assessori Andrea Civati e Dino De Simone, si concluderà con un brindisi alla nuova ciclovia presso la pasticceria Mirabelli di Casbeno.</p>
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<p><a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2019/09/SCHIRANNA-BOBBIATE-CASBENO.pdf">DESCRIZIONE PERCORSO SCHIRANNA VARESE</a></p>
<p><a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2019/09/SCHIR-BOBB-CASB-mappa.pdf">MAPPA PERCORSO</a></p>
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		<title>SUL CANTIERE DELLA NUOVA CICLABILE</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2018/09/25/sul-cantiere-della-nuova-ciclabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Sep 2018 18:09:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclabilità Varesina]]></category>
		<category><![CDATA[25 APRILE]]></category>
		<category><![CDATA[ciclabile]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[stazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Circa 20 tra soci di Fiab Varese e ciclisti urbani simpatizzanti hanno percorso nel pomeriggio di martedì 18 settembre l’itinerario tra la stazione FFSS e Casbeno, fermandosi a commentare lo stato dei lavori della nuova ciclabile. Due brevi premesse. La prima: essendo ancora in corso i lavori è prematuro il giudizio su alcune soluzioni tecniche.  Riteniamo tuttavia che molte critiche...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333; font-family: Helvetica; font-size: medium;">Circa 20 tra soci di Fiab Varese e ciclisti urbani simpatizzanti hanno percorso nel pomeriggio di martedì 18 settembre l’itinerario tra la stazione FFSS e Casbeno, fermandosi a commentare lo stato dei lavori della nuova ciclabile.</span></p>
<p><span style="color: #333333; font-family: Helvetica; font-size: medium;">Due brevi premesse.</span></p>
<p><span style="color: #333333; font-family: Helvetica; font-size: medium;">La <span style="text-decoration: underline;">prima</span>: essendo ancora in corso i lavori è prematuro il giudizio su alcune soluzioni tecniche.  Riteniamo tuttavia che molte critiche negative, in certi casi derisorie, in particolare sulla nuova ciclabile di via 25 aprile, siano ingiuste e nascondano la convinzione errata che solo il trasporto motorizzato sia funzionale alla vita della città e al benessere dei suoi abitanti.</span></p>
<p><span style="color: #333333; font-family: Helvetica; font-size: medium;">La <span style="text-decoration: underline;">seconda</span>: in città nessuna infrastruttura viaria di per sé sola garantisce sicurezza, ma molto dipende dalla correttezza degli utenti, di tutti i tipi, che sono chiamati a condividere lo stesso limitato spazio avendo esigenze diverse. </span><span style="font-family: Helvetica; font-size: medium;">L’individuazione di tutto l’itinerario come zona 30, ci auguriamo rafforzi anche normativamente un adeguato comportamento sulla strada.</span></p>
<p><span style="color: #333333; font-family: Helvetica; font-size: medium;">Entrando nel merito del percorso ciclabile possiamo evidenziare alcune particolarità.</span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica; font-size: medium;">&#8211; La segnaletica di direzione a partire dalle stazioni dovrà rendere esplicito l’itinerario predisposto per le biciclette per raggiungere non solo la ciclabile del lago (itinerario cicloturistico), ma anche le destinazioni urbane intermedie di particolare interesse (centro storico, Municipio, Provincia, Prefettura, staz. Casbeno). A tal fine anche l’installazione di qualche pannello informativo potrebbe essere utile ai visitatori da fuori città.</span></p>
<p><span style="color: #333333; font-family: Helvetica; font-size: medium;">&#8211; Il progetto di sistemazione della zona stazioni dovrebbe portare finalmente più sicurezza e facilità di transito per pedoni e ciclisti: ma nell’immediato si potrà avere beneficio da qualche attraversamento dedicato all’utenza ciclistica anche utilizzando qualche tratto di marciapiede opportunamente risagomato e liberato da ingombri (es. il tratto da stazione nord a edicola sul cavalcaferrovia).</span></p>
<p>&#8211;  Nel tratto da via Morosini a Via Sacco, al netto della segnaletica direzionale che verrà, riteniamo utile il pittogramma sulle corsie bus, trattandosi di corsia riservata.<br />
<span style="font-family: Arial;">La sperimentazione dei corridoi ciclabili ci sembra valida per esplicitare all’utenza motorizzata l’esigenza di rispettare e favorire le biciclette mantenendo una adeguata distanza di sicurezza nel sorpasso e, compatibilmente con l’ingombro dei veicoli, consentendo l’affiancamento delle bici nelle soste in colonna. </span></p>
<p><span style="font-family: Arial;">Utile, forse più come messaggio all’utenza anche la casella di arresto/precedenza avanzata in corrispondenza delle rotatorie.</span></p>
<p><span style="color: #333333; font-family: Helvetica; font-size: medium;">Qualche valutazione andrà fatta alla prova dei fatti sulla funzionalità dell’approccio alla rotatoria per imboccare via 25 aprile può rappresentare una criticità (lo stesso vale per Piazzale Libertà e &#8211; in parte &#8211; per P.za Monte Grappa) per possibili incomprensioni tra automobilisti e ciclisti sulle rispettive traiettorie.</span></p>
<p><span style="color: #333333; font-family: Helvetica; font-size: medium;">&#8211; Via 25 aprile ci pare priva di problematiche importanti: verso Casbeno c’è una traccia colorata da condividere con le auto per motivi di spazio, verso il centro la corsia protetta è funzionale e richiede al ciclista una attenzione dovuta verso i pedoni in attesa (o in salita/discesa dal mezzo pubblico) alle due fermate del bus.</span></p>
<p><span style="color: #333333; font-family: Helvetica; font-size: medium;">L’eliminazione dei posti auto rende la via più scorrevole e migliora la sicurezza anche dei pedoni data la migliore visibilità: attenzione però, perchè ciò vale se l’automobilista rispetta il limite dei 30 km orari e rinuncia a manovre vietate. Trattandosi di zona frequentata da tanti ragazzi si spera che tali regole basiche siano accettate e praticate senza necessità di particolari misure repressive.</span></p>
<p><span style="color: #333333; font-family: Helvetica; font-size: medium;">Si può arrivare a dire che il nuovo assetto migliorerà la viabilità a prescindere dal numero dei ciclisti che passeranno, anche se noi siamo pronti a scommettere che aumenteranno certamente, soprattutto se le Scuole faranno politiche di Mobility Management.</span></p>
<p><span style="color: #333333; font-family: Helvetica; font-size: medium;">&#8211; Infine le zona di Casbeno, con le vie Montebello, Daverio, Meucci, Milazzo, Micca, per poi scendere verso Capolago per strade rurali. Qui è ancora più cruciale il fattore velocità moderata delle auto per condividere in sicurezza spazi oggettivamente stretti e non pensati certo per il traffico automobilistico. Pensiamo anche che Casbeno abbia tutto da guadagnare se riuscirà ad acquisire fama di quartiere dove è piacevole camminare e pedalare, dove si può andare a fare acquisti o frequentare locali anche in bici perché i ciclisti sono <em>“welcome”</em>.</span></p>
<p><span style="color: #333333; font-family: Helvetica; font-size: medium;">In conclusione (<em>provvisoria e in attesa del fine lavori</em>): il cambiamento viabilistico in corso è una opportunità di miglioramento, visibile però solo a chi è capace di rinunciare a posizione preconcette.</span></p>
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		<title>16 -22 SETTEMBRE: SETTIMANA DELLA MOBILITA&#8217;</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2018/09/17/16-22-settembre-settimana-della-mobilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Sep 2018 19:56:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I Bike Varese]]></category>
		<category><![CDATA[Bike To Work]]></category>
		<category><![CDATA[ciclabile]]></category>
		<category><![CDATA[SETTIMANA EUROPEA MOBILITA']]></category>
		<category><![CDATA[Uninsubria]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche nel 2018 Fiab  Ciclocittà è impegnata in diverse iniziative in città ed in provincia in occasione della  Settimana Europea della Mobilità. Ecco quelle che riguardano Varese: Domenica 16: pedalata dalla sede di Via Rainoldi  a Porto Ceresio per verificare nuovi percorsi ciclabili in connessione con la tratta ferroviaria riaperta all&#8217;inizio dell&#8217;anno  QUI il volantino. Martedì 18: pedalata lungo la ciclabile Stazioni...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche nel 2018 Fiab  Ciclocittà è impegnata in diverse iniziative in città ed in provincia in occasione della  <a href="http://www.settimanaeuropeafiab.it">Settimana Europea della Mobilità</a>.</p>
<p>Ecco quelle che riguardano Varese:</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong>Domenica 16</strong></span>: pedalata dalla sede di Via Rainoldi  a Porto Ceresio per verificare nuovi percorsi ciclabili in connessione con la tratta ferroviaria riaperta all&#8217;inizio dell&#8217;anno  <a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/FERROVIA_RITROVATA_16_09_18.pdf">QUI</a> il volantino.</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">Martedì 18</span></strong>: pedalata lungo la ciclabile Stazioni &#8211; Capolago, in costruzione e al centro di vivaci polemiche: ore <strong>17.30</strong> ritrovo presso Stazione FFSS, ore 18.00 sosta in via 25 aprile, per vedere lo stato dei lavori e commentare insieme ai soci e ai ciclisti urbani varesini.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong>Venerdì 21</strong></span>: Workshop presso Uninsubria sul tema BikeToWork <a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/BTW-21-09-DEP.pdf">QUI</a> il volantino e <a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/BTW-21-09-loc.pdf">QUI</a> il programma degli interventi.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong>Sabato 22:</strong></span> alle <strong>ore 14.00</strong> ritrovo presso Piazza Repubblica per una pedalata per tutti ed aperta alle e-bike per alcune ville storiche di Varese (Mylius, Toeplitz, Mantegazza) nell&#8217;ambito del Varese Green Mobility Day.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>LE FRESCHE ACQUE DELLA VALMAGGIA (CH)</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2018/07/22/le-fresche-acque-della-valmaggia-ch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jul 2018 17:24:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[Treno + Bici]]></category>
		<category><![CDATA[ciclabile]]></category>
		<category><![CDATA[svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[TRENO]]></category>
		<category><![CDATA[valmaggia]]></category>
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					<description><![CDATA[Era da un po’ di tempo che meditavo di visitare la Valmaggia, idea accantonata perché mi avevano segnalato che il traffico automobilistico e soprattutto motociclistico era piuttosto intenso e quindi pericoloso e fastidioso per dei ciclisti; ma due novità favorevoli hanno fatto sì che potessi realizzare questo mio desiderio,  proponendolo addirittura come gita associativa: &#8211; la prima è stata la...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="ox-138fb5c038-msonormal">Era da un po’ di tempo che meditavo di visitare la Valmaggia, idea accantonata perché mi avevano segnalato che il traffico automobilistico e soprattutto motociclistico era piuttosto intenso e quindi pericoloso e fastidioso per dei ciclisti; ma due novità favorevoli hanno fatto sì che potessi realizzare questo mio desiderio,  proponendolo addirittura come gita associativa:</p>
<p class="ox-138fb5c038-msonormal">&#8211; la prima è stata la realizzazione di una bella <strong>pista ciclabile, inaugurata nella primavera del 2016</strong> e che, surclassando ben altre 39 località svizzere candidatesi,  ha fatto vincere alla Valle il <strong><i>Prix Velo</i> 2016</strong>;</p>
<p class="ox-138fb5c038-msonormal">&#8211; la seconda è stata l’apertura del tanto sofferto <strong>collegamento ferroviario Arcisate – Stabio</strong> che consente di raggiungere Bellinzona comodamente da Varese in meno di un’ora e mezza.</p>
<p class="ox-138fb5c038-msonormal">Per rendere la gita piacevole e non particolarmente faticosa si è deciso di suddividerla in due giorni anche se questo ha complicato un po’ le cose a livello organizzativo, sia a causa della difficoltà di trovare a fondovalle una struttura in grado di accogliere oltre venti persone, sia perché in Svizzera non è facile riuscire a restare all’interno di budget contenuti. Anche le ferrovie italiane hanno fatto la loro parte, creando una grande confusione sulla tariffa del biglietto per la bicicletta e su dove lo stesso potesse essere acquistato, dato che l’itinerario iniziava in Italia per sconfinare appunto nell’adiacente Canton Ticino. Risolti questi piccoli cavilli gestionali e ultimati i riti propiziatori per la meteo io e Andrea, gli organizzatori del giro, siamo partiti di buon’ora insieme ad altri 20 arditi pedalatori per raggiungere in treno<strong> Giubiasco</strong> (la fermata prima di Bellinzona), chi partendo da Varese, chi da Milano, chi da Monza.</p>
<p class="ox-138fb5c038-msonormal">La prima parte dell’itinerario non presenta alcun dislivello. Si attraversa su comode ciclabili il <strong>piano di Magadino</strong>, definito l’orto ticinese, in parte costeggiano il <strong>fiume Ticino</strong> e in parte il <strong>lago Maggiore</strong>. Una volta arrivati a <strong>Locarno</strong>, nel giro di pochi chilometri, alcuni dei quali in facile sterrato, si raggiunge il <strong>Ponte Brolla</strong> dal quale inizia la Valmaggia. Spettacolare la visione che dal ponte si ha sul canyon formato dal <strong>fiume Maggia</strong>, con rocce levigate a strapiombo, dalle forme immaginifiche e dove l’acqua cristallina dal colore verde-azzurro scorre fragorosa formando numerosi saltelli.</p>
<p class="ox-138fb5c038-msonormal">A breve distanza dal ponte si imbocca la ciclabile della Valmaggia e la strada inizia a salire, ma in modo gradevole e senza strappi in un susseguirsi di scenografici ponti che sembrano sospesi nel verde, cascatelle e paesini in pietra. E poi ovunque si trovano fontane di acqua freschissima dove l’accaldato ciclista può trovare refrigerio.</p>
<p class="ox-138fb5c038-msonormal">La nostra prima tappa è stata il grazioso borgo di <strong>Avegno</strong> con case dai tetti in pietra scura, tutte dall’aspetto estremamente curato e spesso ornate di fiori o dipinte, belle anche le fontane sempre in pietra scura locale.</p>
<p class="ox-138fb5c038-msonormal">Dopo una pausa ristoratrice in un antico grotto dal nome alquanto curioso “Mai morire”, purtroppo un po’ penalizzato dall’intenso traffico della strada antistante, siamo ripartiti alla volta del <strong>villaggio di Maggia</strong> che ci ha accolto con l’imponente scalinata della chiesa di San Maurizio, affiancata da digradanti vigneti. Poco lontano dalla chiesa abbiamo legato le nostre biciclette e, percorrendo un breve sentiero siamo arrivati alla selvaggia <strong>“Cascata del Salto”</strong> dove diversi bagnanti si stavano rinfrescando nella piscina naturale formata dalla cascata stessa. Passeggiare tra una roccia e l’altra, in alcuni tratti piuttosto liscia e scivolosa, richiede però una certa dose di equilibrismo e in effetti una partecipante si è trovata a fare un bagno forzato seppur non certo spiacevole vista la calura e la salita appena affrontata.</p>
<p class="ox-138fb5c038-msonormal">Ritornati sui nostri passi e riprese le nostre biciclette siamo arrivati intorno alle 17,00 alla nostra meta finale, <strong>Bignasco</strong>, dove ci aspettava la nostra casa albergo, edificio storico risalente al 1546, giusto in tempo per evitare un temporale incalzante. Il paesino è un vero gioiellino con il suo antico ponte di pietra a schiena d’asino e le montagne che si stagliano dietro di esso. Adiacente al nostro alloggio si trova inoltre un bell’esempio di quattrocentesca struttura Walser con i tipici funghetti in pietra creati per evitare che animaletti, ma soprattutto i topi, salissero all’interno a sgranocchiare granaglie o altre provviste. Anche a Bignasco c’è una bella cascata, ma purtroppo la meteo avversa ci ha impedito il previsto bagno. Tuttavia io, Andrea e una partecipante non ci siamo fatti intimorire e bardati di tutto punto siamo partiti in avanscoperta della <strong>Val Bavona.</strong> Bignasco è infatti il punto in cui la Valle si biforca in due: alla destra orografica la <strong>Val Bavona</strong>, mentre alla sinistra la <strong>Val Lavizzara.</strong></p>
<p class="ox-138fb5c038-msonormal">Giunti alla cascata di <strong>Foroglio</strong>, dopo circa 7 chilometri di salita piuttosto intensa, l’acqua ha iniziato a scrosciare copiosa e abbiamo trovato rifugio in un accogliente grotto, godendoci poi la discesa di ritorno a <strong>Bignasco</strong> con una temperatura ormai tutt’altro che tropicale.</p>
<p class="ox-138fb5c038-msonormal">Dopo una cena, gustosa, abbondante e conviviale ed una sana dormita, la domenica ci accoglie con un sole splendente.</p>
<p class="ox-138fb5c038-msonormal">Decidiamo quindi di far esplorare la <strong>Val Bavona</strong> anche al resto del gruppo, riuscendo a scattare le foto con tutt’altri giochi di luce. La Valle è selvaggia ed affascinante non solo dal punto di vista naturalistico, grazie al verde intenso, ai numerosi e giganteschi massi erratici, allo scenario montano e all’omonimo fiume che l’attraversa formando intricate anse, ma anche per i suoi pittoreschi villaggetti caratterizzati dai cosiddetti “sprügh”, ossia costruzioni sotto la roccia che danno all’abitato un impatto quasi fiabesco.</p>
<p class="ox-138fb5c038-msonormal">Il ritorno a <strong>Locarno</strong> è stato perlopiù una piacevole discesa, dove ci siamo concessi una sosta per qualche foto di gruppo a <strong>Cevio Vecchio</strong> davanti al seicentesco <strong>Palazzo Franzoni</strong> che, insieme a <strong>Casa Respini-Moretti</strong> ospitano il museo della Valmaggia. Poco dopo Riveo altra breve pausa alla Cascata delle Sponde, dove un nostro coraggioso partecipante si è tuffato nelle fresche acque attorniato da alcuni villeggianti domenicali che erano invece già intenti a preparare la classica grigliata estiva sulla riva del fiume.</p>
<p class="ox-138fb5c038-msonormal">All’altezza di Maggia, Andrea ha deciso di fare una breve deviazione sulla riva opposta del fiume, lasciando per un breve tratto la ciclabile ufficiale, cosa che ci ha dato l’opportunità di attraversare un altro affascinante ponte.</p>
<p class="ox-138fb5c038-msonormal">Giunti a <strong>Locarno</strong> l’idea era quella di proseguire via lago Maggiore fino a <strong>Luino</strong>. Alcuni del gruppo in effetti hanno fatto così, ma noi abbiamo dovuto osservare da vicino l’efficienza e pulizia del pronto Soccorso svizzero a causa di un piccolo incidente di percorso di una partecipante.</p>
<p class="ox-138fb5c038-msonormal">Abbiamo lasciato<strong> Locarno</strong> solo intorno alle 17,30 e, avendo però ancora voglia di pedalare, siamo scesi dal treno a <strong>Capolago</strong> e, costeggiano il lago di <strong>Lugano</strong> siamo giunti a <strong>Porto Ceresio</strong> giusto in tempo per un aperitivo al tramonto prima di ripartire col treno per Varese.</p>
<p class="ox-138fb5c038-msonormal">Dopo questa gita mi rimane ancora il desiderio di ripercorrere la Valmaggia per esplorare la <strong>Val Lavizzara</strong>, più lunga e ripida della <strong>Val Bavona</strong>, ma dove la chiesa del famoso <strong>architetto Botta</strong> ci aspetta svettante per ripagarci della sudata.</p>
<p class="ox-138fb5c038-msonormal"> Alessandra L.</p>
<p class="ox-138fb5c038-msonormal"> <span style="color: #0000ff;"><i>Scheda tecnica</i></span></p>
<p class="ox-138fb5c038-msonormal"><span style="color: #0000ff;"><i>Lunghezza del percorso:        </i>da Giubiasco a Foroglio 60 Km</span></p>
<p class="ox-138fb5c038-msonormal"><span style="color: #0000ff;"><i>Dislivello:                               </i>530 mt.</span></p>
<p class="ox-138fb5c038-msonormal"><span style="color: #0000ff;"><i>Tipo di percorso:                    </i>ciclabile 80% (di cui 10% su sterrato) – 20% strade secondarie</span></p>
<p class="ox-138fb5c038-msonormal">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>PEDALATA 12 NOVEMBRE 2017 EX FERROVIA SARONNO-SEREGNO: ECCO COME E’ ANDATA</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2017/11/14/pedalata-12-novembre-2017-ex-ferrovia-saronno-seregno-ecco-come-e-andata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Nov 2017 09:35:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclonotizie]]></category>
		<category><![CDATA[ciclabile]]></category>
		<category><![CDATA[FERROVIA]]></category>
		<category><![CDATA[saronno]]></category>
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					<description><![CDATA[Nonostante una giornata grigia e un  freddo piuttosto pungente, oltre 100 persone si sono ritrovate domenica 12 novembre alle 10 in piazza Libertà per la ormai classica 6a edizione della pedalata ex ferrovia Saronno-Seregno. La manifestazione è stata organizzata come di consueto da FIAB Saronno Ciclocittà e Ambiente Saronno, in questa edizione anche con l&#8217;adesione delle altre 10 associazioni saronnesi...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante una giornata grigia e un  freddo piuttosto pungente, oltre 100 persone si sono ritrovate domenica 12 novembre alle 10 in piazza Libertà per la ormai classica 6a edizione della pedalata ex ferrovia Saronno-Seregno. La manifestazione è stata organizzata come di consueto da <strong>FIAB</strong> Saronno Ciclocittà e Ambiente Saronno, in questa edizione anche con l&#8217;adesione delle altre 10 associazioni saronnesi firmatarie della recente lettera aperta al Sindaco di Saronno. Durante il percorso i ciclisti provenienti da Rho e Milano, Varese, Cardano al Campo, Tradate, Ceriano Laghetto, oltre che ovviamente da Saronno, hanno potuto transitare dal nuovo sottopasso della tangenziale nord-ovest di Saronno che ha in parte modificato il tracciato della ciclabile di Ceriano Laghetto, e raggiungere Solaro utilizzando le piste ciclopedonali esterne al Parco delle Groane. Dopo una sosta all&#8217;ingresso del Centro Visite del Parco in cui è stata brevemente raccontata la storia della ex Polveriera e della tremenda esplosione del Natale 1944, i numerosi ciclisti hanno raggiunto il capolinea della ferrovia dismessa posto a Solaro Introini, utilizzando le ciclabili di Solaro. Qui dopo aver osservato il rettilineo del tracciato che si sviluppa lungo l’asse est-ovest di Saronno, hanno attraversato i piccoli Parchi di via Emanuella e via Piave per poi raggiungere il ponticello di via Reina passando da via Bainsizza con conclusione della manifestazione a Saronno in piazza Libertà. Gli organizzatori hanno ribadito l’interesse per un riuso sostenibile e valorizzazione dello storico tracciato ferroviario che da 130 anni caratterizza il paesaggio urbano di una buona parte della nostra città, nonché memorie e suggestioni personali e collettive, così come è stato fatto in maniera rispettosa dei tracciati storici per tante altre ferrovie dismesse, sia in Italia che all&#8217;estero. E’ stato fatto anche presente che occorre coinvolgere i residenti dei quartieri limitrofi e tutta la città anche attraverso un Consiglio Comunale aperto ed incontri pubblici sul tema.</p>
<p>Serve un confronto approfondito con la cittadinanza e professionisti del settore, serve fare chiarezza sugli obiettivi e contenuti di un progetto ancora in corso di definizione da parte dell’Amministrazione Comunale.</p>
<p>Crediamo che la prossima serata di presentazione e dibattito all’Aula Magna della Scuola Aldo Moro di giovedì 16 novembre alle ore 21 con relazioni del Professor Giulio Senes, che in Saronno presentò nel maggio 2013 un progetto di riuso che aveva coinvolto gli studenti dell’Università Statale di Milano, e dell’Arch. Albano Marcarini giornalista e scrittore, cartografo e promotore da sempre del turismo lento in bici e a piedi, possano essere un’occasione unica di confronto e di approfondimento culturale per la città su questo tema. A dimostrazione del notevole interesse che il tema ha suscitato anche nei media, oltre che ovviamente nei cittadini del saronnese, una troupe  RAI  ha effettuato riprese ed interviste in piazza Libertà e lungo il percorso. Il servizio é andato in onda nel TG3 Lombardia di domenica 11 novembre (dal minuto 3,38).</p>
<p>FC</p>
<p><strong>FIAB Saronno</strong> Ciclocittà</p>
<p><a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2017/11/Locandina-incontro-16-nov-2017-Aldo-Moro.pdf" rel="">Locandina-incontro-16 nov 2017 Aldo Moro</a></p>
<p><a href="http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/multimedia/ContentItem-39dfda76-db29-47d5-9646-168cedb01c80.html">http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/multimedia/ContentItem-39dfda76-db29-47d5-9646-168cedb01c80.html</a></p>
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		<title>Saronno: ciclabile  sì, ma ben progettata</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2017/02/26/saronno-ciclabile-si-ma-ben-pensata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Feb 2017 16:40:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclonotizie]]></category>
		<category><![CDATA[ciclabile]]></category>
		<category><![CDATA[Gianetti]]></category>
		<category><![CDATA[Lonardoni]]></category>
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					<description><![CDATA[CICLOMETROPOLITANA SARONNESE &#8211; dalla Sezione di Saronno di Fiab. Il 23 febbraio sera, nell’aula magna Aldo Moro, è stata presentata la proposta progettuale “Ciclometropolitana saronnese” con cui 11 Comuni del saronnese hanno deciso di partecipare a un bando nazionale di mobilità sostenibile. Questo bando, che fa seguito del D.M. n. 208 20.07.2016, si riferisce al “Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>CICLOMETROPOLITANA SARONNESE &#8211; <em>dalla Sezione di Saronno di Fiab.</em></strong><br />
Il 23 febbraio sera, nell’aula magna Aldo Moro, è stata presentata la proposta progettuale “Ciclometropolitana saronnese” con cui 11 Comuni del saronnese hanno deciso di partecipare a un <strong>bando nazionale di mobilità sostenibile</strong>. Questo bando, che fa seguito del D.M. n. 208 20.07.2016, si riferisce al “Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro” e definisce i termini per la presentazione dei relativi progetti (Nota 1).<br />
Riteniamo estremamente positivo il fatto che undici comuni abbiano collaborato, al di là del colore politico delle singole amministrazioni, nel predisporre una <strong>proposta progettuale condivisa</strong>. Mai più percorsi ciclabili che finiscono nel nulla o mal realizzate o segnalate, ma ciclabili intercomunali ben raccordate tra loro, realizzate con dimensioni analoghe e materiali adatti ed omogenei, ben segnalate. La maggior parte degli sviluppi progettuali di tipo ciclabile o ciclopedonale proposti riguardano raccordi o integrazioni di percorsi esistenti, siano essi già presenti nei parchi, in ambiti urbani o intercomunali. Un aspetto senz’altro importante, perché è fondamentale <strong>raccordare e migliorare l’esistente</strong> per garantire fruibilità, efficacia e sicurezza dei percorsi. Mentre ci auguriamo vivamente che il progetto possa raggiungere un punteggio sufficiente per essere cofinanziato dal Ministero, vorremmo riprendere alcune delle considerazioni emerse nel dibattito del 23 febbraio sera.<br />
Tra quanto proposto emerge la previsione di riutilizzo del sedime della tratta dismessa della ferrovia Saronno-Seregno, dalla località Solaro Introini al ponte in ferro sulla linea FNM Saronno-Milano. Importante per la lunghezza del percorso urbano sviluppabile in sede propria lungo l’asse est-ovest della città, ma soprattutto per il collegamento protetto casa-scuola e casa-lavoro tra la<strong> stazione FNM di Saronno,</strong> i quartieri di <strong>a ovest di </strong><strong>Saronno </strong> e i vicini comuni di <strong>Ceriano Laghetto</strong> e <strong>Solaro</strong>, e tutto il territorio compreso nei Parchi del Lura e delle Groane. L’idea iniziale di riuso sostenibile del sedime quale parco lineare cittadino, nata già nel 2009 e sostenuta dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Varese, da cittadini ed associazioni ambientaliste, si era poi evoluta con il contributo di <strong>FIAB Saronno Ciclocittà</strong> nel prevedere anche lo sviluppo di un percorso ciclopedonale di collegamento con i comuni vicini. Così era infatti previsto dal Protocollo d’Intesa firmato in data 8 marzo 2015 tra i Comuni di Saronno, Solaro, Ceriano Laghetto ed i Parchi del Lura e delle Groane.<br />
L’<strong>Assessore ai LL.PP. Lonardoni,</strong> oltre all’interessante collegamento ciclopedonale tra ferrovia e le scuole poste nella zona del Santuario, ha esposto l’idea di <strong>demolire la massicciata</strong> della ex-ferrovia per rispondere a esigenze di migliore circolazione di auto e pedoni nelle vicine vie don Monza e Filippo Reina. Riteniamo che quando si partecipa ad un bando per migliorare la mobilità sostenibile, questo debba essere l’obiettivo prioritario da porsi. A nostro avviso, l’idea di <strong>sbancare la massicciata non è un progetto lungimirante</strong>, ma realizza solo in un’opera di “movimento terra”. A parte i notevoli costi richiesti dalla rimozione e trasporto del materiale di risulta, questa proposta <strong>crea due attraversamenti stradali</strong> con conseguente <strong>riduzione della sicurezza per ciclisti e pedoni, nonché una barriera architettonica</strong> con un dislivello notevole tra il piano campagna realizzato ed il ponte ferroviario posto a circa 8 metri di altezza. Dislivello superabile solo con una rampa con pendenza ben superiore all&#8217;attuale, mentre la pendenza della rampa ferroviaria esistente è inferiore all’1%. Non è stato poi spiegato che utilizzo si vorrebbe fare dell’area così realizzata, attualmente vincolata a verde dal PGT vigente.<br />
Vista l’importanza che l’intervento di riuso del sedime riveste per Saronno ed il saronnese, condividiamo l’intervento dell’Arch. <strong>Laura Gianetti,</strong> Presidente Ordine degli Architetti della Provincia di Varese. L’Architetto, dopo aver accennato a soluzioni realizzate in quota, alla “High Line” di New York e presentato delle slide di opere realizzate, ha invitato l’amministrazione a promuovere un concorso di idee tra progettisti, al fine di trovare le migliori soluzioni anche, e soprattutto, dal punto di vista paesaggistico ed ambientale. Ci preme ricordare che lo stesso bando ministeriale prevede il coinvolgimento di soggetti terzi per lo sviluppo di progetti in partenariato, quali università, enti di ricerca, imprese e associazioni, con particolare riferimento a quelle giovanili e/o senza scopo di lucro, e che tale partenariato contribuisce ad incrementare il punteggio da attribuire ai progetti presentati nell’ambito del bando ministeriale.<br />
Visto il grande impatto che riveste per il nostro territorio un intervento di riuso del sedime ferroviario dismesso della Saronno-Seregno, <strong>ci auguriamo vivamente che il progetto di massima esposto ieri sera possa essere rivisto</strong>, affinché esso possa rispondere alle necessità collettive della città: ambiente, bisogno di verde, sicurezza di pedoni e ciclisti. Pensiamo un po’ più in grande, anziché cercare soluzioni ibride che cercano di accontentare un po’ tutte le esigenze, dando così luogo a realizzazioni prive di identità specifica e frutto di compromessi, anziché promuovere <strong>scelte coraggiose e innovative per la città.</strong> Nuovi apporti di idee forniti da un concorso aperto ai cittadini non possono che migliorare un progetto in termini di originalità, qualità architettonica ed ambientale, mobilità e sostenibilità. (Nota 2)</p>
<p>FC</p>
<p><em>FIAB Saronno &#8211; Ciclocittà</em></p>
<p><em>(Nota 1</em>) <em>Il Programma prevede “il finanziamento di progetti, predisposti da uno o più enti locali e riferiti a un ambito territoriale con popolazione superiore a 100.000 abitanti, diretti a incentivare iniziative di mobilità sostenibile, incluse iniziative di piedibus, di car-pooling , di car-sharing , di bike-pooling e di bike-sharing, la realizzazione di percorsi protetti per gli spostamenti, anche collettivi e guidati, tra casa e scuola, a piedi o in bicicletta, di laboratori e uscite didattiche con mezzi sostenibili, di <strong>programmi di educazione e sicurezza stradale</strong>, di riduzione del traffico, dell’inquinamento e della sosta degli autoveicoli in prossimità degli istituti scolastici e delle sedi di lavoro, anche al fine di contrastare problemi derivanti dalla vita sedentaria. Tali programmi possono comprendere la cessione a titolo gratuito di «buoni mobilità» ai lavoratori che usano mezzi di trasporto sostenibili”.                 I progetti, alla cui attuazione sono destinati 35 milioni di euro, sono cofinanziati dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare con una percentuale non superiore al 60% del totale dei costi ammissibili.</em><br />
<em>(Nota 2) Il Programma Operativo di Dettaglio da predisporre in caso di assegnazione del bando potrà includere questi nuovi aspetti.</em></p>
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		<title>CICLABILI VARESOTTE: LAVORI IN CORSO</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2017/02/06/ciclabili-varesotte-lavori-in-corso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2017 21:46:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo nel varesotto]]></category>
		<category><![CDATA[ciclabile]]></category>
		<category><![CDATA[VALCUVIA]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel prossimo giugno centinaia di soci Fiab da tutta Italia si ritroveranno a pedalare nel varesotto, in occasione del Cicloraduno annuale. Ci piacerebbe che questo evento fosse uno degli &#8220;incoraggiamenti&#8221; per continuare la costruzione di una rete cicloturistica che nella nostra provincia ha cominciato a prendere forma da alcuni anni. Questo Articolo di Varesenews riporta l&#8217;auspicio del presidente della Comunità Montana Valli del...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel prossimo giugno centinaia di soci Fiab da tutta Italia si ritroveranno a pedalare nel varesotto, in occasione del Cicloraduno annuale. Ci piacerebbe che questo evento fosse uno degli &#8220;incoraggiamenti&#8221; per continuare la costruzione di una rete cicloturistica che nella nostra provincia ha cominciato a prendere forma da alcuni anni.</p>
<p>Questo <a href="http://www.varesenews.it/2017/02/valcuvia-lo-sviluppo-turistico-passera-dalla-ciclabile/591745/">Articolo</a> di Varesenews riporta l&#8217;auspicio del presidente della Comunità Montana Valli del Verbano, Giorgio Piccolo, che condividiamo pienamente.</p>
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