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	<title>aria &#8211; FIAB Ciclocittà Varese</title>
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		<title>Domenica 7 aprile &#8211; Ripuliteci l&#8217;Aria &#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Mar 2019 18:32:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclocittà]]></category>
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		<category><![CDATA[clima]]></category>
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					<description><![CDATA[Ciclocittà-Fiab Varese aderisce alla manifestazione  Ripuliteci l&#8217;Aria   di domenica 7 aprile aperta a tutti i cittadini che desiderano una città con meno smog e più aria pulita da respirare. Ci troveremo alle 10.00 in via Volta, vicino a P.za Monte Grappa, per poi alle 11.00 partire in corteo ciclistico per un percorso ad anello di circa 9 km. Nel pomeriggio alle...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ciclocittà-Fiab Varese </strong>aderisce alla manifestazione  <a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2019/03/aria-fr-7-aprile.pdf">Ripuliteci l&#8217;Aria</a>   di <strong>domenica 7 aprile</strong> aperta a tutti i cittadini che desiderano una città con meno smog e più aria pulita da respirare. Ci troveremo alle 10.00 in via Volta, vicino a P.za Monte Grappa, per poi alle 11.00 partire in corteo ciclistico per un percorso ad anello di circa 9 km. Nel pomeriggio alle 16.00, nel salone Estense, ci sarà un dialogo tra Amministrazione Comunale e cittadini. Il tema dell&#8217;aria in <strong>Pianura Padana</strong> è sempre più al centro di attivismo civico, perché ci troviamo spesso con parametri oltre il limite: si veda ad esempio <a href="https://www.cittadiniperlaria.org">Cittadini per l&#8217;Aria </a> a Milano.</p>
<p>La manifestazione varesina del 7 aprile è annunciata in un momento particolare:  <strong>oggi 15 marzo</strong> in tante piazze del mondo <strong>i giovani manifestano</strong> per un futuro sostenibile e contro un modello di sviluppo sicuramente &#8220;perdente&#8221;. Sembravano intontiti dai loro smartphone, i giovani, invece vuoi vedere che riescono a dare inizio ad un cambiamento? Si dà il merito di questa &#8220;sveglia&#8221; internazionale  a <strong><a href="http://greta thunberg">Greta Thunberg</a></strong>, ragazza svedese che con fermezza ha chiesto ai politici del suo paese prima, e a quelli europei subito dopo, decisioni urgenti in tema di cambiamento climatico. Per chi era giovane negli anni &#8217;80 <strong>l&#8217;ambientalismo</strong> era una opzione politica ed etica: poi il credo &#8220;green&#8221; è divenuto politicamente corretto, con tutto ciò che questo comporta nella pratica politica. Ma i fatti sono fatti:  le catastrofi stanno arrivando davvero, si sta capendo che il mondo è ormai troppo piccolo per poterlo maltrattare.</p>
<p>L&#8217;<strong>ambientalismo</strong> si è trasformato. Inevitabilmente è ormai questione <strong>politica</strong>, <strong>tecnica,</strong> e anche <strong>religiosa</strong> e <strong>spirituale</strong>:  nel 2015 è arrivata l&#8217; <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Laudato_si%27">Enciclica Laudato Si</a>&#8216;  di <strong>Papa Francesco.</strong> In politica l&#8217;ecologismo è un utile metodo di ragionamento da contrapporre ai seminatori di paure e divisioni: vedi il successo politico dei <a href="https://www.ilpost.it/2018/10/15/perche-i-verdi-sono-andati-cosi-bene-in-baviera/">Verdi</a> in Germania. E&#8217; naturale, viene da dire, che per i giovani alla ricerca di senso i valori e il metodo dell&#8217;ambientalismo democratico diventino strumenti per viaggiare nella loro vita e nel cambiamento epocale .  Noi meno giovani non ci togliamo dalla lotta: anche chi ha il solo potere di gestire il proprio stile di vita darà un contributo. Chi ha il potere della parola dà giusti consigli: <em>&#8220;Non basta il sentimento&#8221;</em> è il titolo-monito di oggi dell&#8217;Amaca  di <strong>Michele Serra</strong> (<em>su La Repubblica</em>), dove ricorda che alla fine vincerà chi sa più cose e ci sarà bisogno di una enorme quantità di conoscenze, dati, fonti attendibili per far attecchire il sentimento di allarme per le sorti del pianeta. Anche le riflessioni che ci ha lasciato <strong>Alex Langer</strong>, come quella sulla necessità di una  <a href="https://fiabciclocittavarese.it/2015/12/12/san-cristoforo/">conversione</a> collettiva ad un nuovo stile di vita , possono servire ai ragazzi di oggi per trovare la strada  che cercano. Da non buttare via del tutto nemmeno l&#8217;ambientalismo inconsapevole dei nostri nonni contadini, da farsi raccontare da qualche superstite  (<em>in alternativa o come complemento alla più impegnativa lettura di </em><strong><a href="http://www.filosofico.net/bateson.htm">Gregory Bateson</a></strong>); loro della scarsità di risorse facevano virtù di comportamenti quotidiani, e comunque avevano un legame di <strong>vicinanza con la terra</strong> e la produzione del cibo oggi persa dal 95% dei cittadini.</p>
<p>Tuttavia è soprattutto dalla scienza economica che ci si aspetta un cambiamento del paradigma, per avere il benessere possibile equamente distribuito; perché a furia di cercare l&#8217;aumento del PIL ci stiamo ammazzando letteralmente di inquinamento.</p>
<p><em>L.Savelli</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>FINE DEL MESE O DEL MONDO ?</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2018/12/09/fine-del-mese-o-fine-del-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Dec 2018 18:57:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclonotizie]]></category>
		<category><![CDATA[aria]]></category>
		<category><![CDATA[ECOTASSA]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
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					<description><![CDATA[E’ cronaca di questi giorni la reazione, spesso rabbiosa come in Francia, generata da provvedimenti fiscali per reperire risorse a spese di chi inquina e a favore dell&#8217;ambiente, cioè di chi è inquinato. Chi inquina:  siamo tutti noi nelle nostre attività quotidiane,  per esempio quando  usiamo la nostra automobile, magari  &#8220;diesel&#8221;. Chi è inquinato:  siamo sempre noi, magari quando andiamo in...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ cronaca di questi giorni la reazione, spesso rabbiosa come in Francia, generata da provvedimenti fiscali per reperire risorse a spese di <strong>chi inquina</strong> e a favore dell&#8217;ambiente, cioè di <strong>chi è inquinato</strong>.</p>
<p><strong>Chi</strong> inquina:  siamo tutti noi nelle nostre attività quotidiane,  per esempio quando  usiamo la nostra automobile, magari  <em>&#8220;diesel&#8221;.</em></p>
<p><strong>Chi</strong> è inquinato:  siamo sempre noi, magari quando andiamo in bici e respiriamo lo scarico <em>&#8220;diesel&#8221;</em>.</p>
<p>Il conflitto tra il <strong>problema della fine del mese</strong> (=<em>esaurimento di risorse monetarie, per poter vivere</em>)  e il <strong>problema della fine del mondo</strong> (= <em>esaurimento di risorse naturali, per poter vivere</em>) attraversa la società ma anche  noi come singoli individui:  penso prima al saldo del conto in banca o alla possibilità di morire per tumore da inquinamento e/o lasciare un mondo invivibile ai posteri ? E&#8217; un tipo di questione trattata da decenni in economia e in sociologia, <em>&#8220;La Logica dell&#8217;Azione Collettiva&#8221;</em> di Olson Mancur, del 1965, è una pietra miliare nel percorso fatto dagli studiosi per spiegare come si comportano gli individui in presenza di Beni Pubblici.</p>
<p>C’è da dire che:</p>
<p>&#8211; la fine del mese è qualcosa di tangibile, arriva puntuale, mentre la fine del mondo (tutto il mondo, o anche semplicemente il proprio personale decesso) non si percepisce altrettanto bene, si esorcizza, e qualche leader mondiale ci scherza su;</p>
<p>&#8211;  tra noi cittadini è diffusa la sensazione di essere vessati da scelte politiche prese da una elite (<em>la casta)</em> che non ci rappresenta, ed è attecchito  il pensiero che gli ambientalisti “<em>sono gente da salotto</em>”, con redditi alti, quindi, mica persone che fanno parte del popolo.</p>
<p>Non sappiamo come e quando usciremo da questa situazione psico-politica. Però una sintesi è necessaria e urgente, perché è stato ben spiegato che sono i poveri quelli che patiscono  di più gli effetti dell&#8217;inquinamento e della distruzione delle risorse naturali. Da non dimenticare è quanto affermava Alex Langer a proposito della &#8220;conversione&#8221; a stili di vita più ecologici: non significa per forza sacrificio personale, ma &#8211; al contrario &#8211; vivere in modo più piacevole.</p>
<p>Approfondimenti:</p>
<ul>
<li>i Gilet Gialli in Francia:  <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2018/12/02/jacline-la-pasionaria-dei-gilet-gialli_0471c57d-a3a8-4711-9981-bb66b5f0f1c3.html">JACLINE</a> , le ragioni di una protesta;</li>
<li>un articolo su Internazionale:  <a href="https://www.internazionale.it/notizie/damian-carrington/2018/11/15/inquinamento-emergenza-sanitaria">INQUINAMENTO</a> atmosferico nel mondo;</li>
<li>un   <a href="https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2018/12/03/-clima-iss-solo-2-generazioni-per-salvare-il-pianeta-_02fb246d-146f-4db0-ab83-6d7bf48689ca.html">APPELLO</a> dall&#8217;Istituto Superiore di Sanità.</li>
</ul>
<p><em>L.Savelli</em></p>
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		<title>Perché la mobilità va cambiata, e radicalmente</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2018/02/13/perche-la-mobilita-va-cambiata-e-radicalmente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Feb 2018 09:08:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclonotizie]]></category>
		<category><![CDATA[aria]]></category>
		<category><![CDATA[incidenti]]></category>
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					<description><![CDATA[OGGI: Attualmente gran parte della mobilità lombarda è rappresentata dal traffico automobilistico privato. Cosa significa muoversi in auto, in moto, e con mezzi anche pubblici non elettrici o a metano? Tutti i mezzi con motore a combustione interna (benzina, diesel, metano), chi più chi meno, sono fonte di inquinamento e altri problemi. Inquinamento atmosferico ed acustico, ingorghi stradali, occupazione di...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>OGGI</strong>:</p>
<p>Attualmente gran parte della mobilità lombarda è rappresentata dal traffico automobilistico privato.<strong> Cosa significa muoversi in auto</strong>, in moto, e con mezzi anche pubblici non elettrici o a metano? Tutti i mezzi con motore a combustione interna (benzina, diesel, metano), chi più chi meno, sono fonte di <strong>inquinamento e altri problemi.</strong> <strong>Inquinamento atmosferico ed acustico</strong>, <strong>ingorghi stradali</strong>, <strong>occupazione di spazi pubblici</strong> nei parcheggi e sulle strade, e soprattutto sono <strong>fonte di incidenti stradali</strong>, con <strong>morti e feriti gravi</strong>, persone che subiscono <strong>danni permanenti</strong>, e conseguenti <strong>costi sociali</strong>. <strong>Un grosso problema di sicurezza</strong>, quindi.</p>
<p><strong>Nel 2015</strong> si sono verificati <strong>in Lombardia 32.774 incidenti stradali</strong>, che hanno causato la <strong>morte di 478</strong> <strong>persone</strong> e il <strong>ferimento di altre 45.203 </strong>(fonte  ISTAT). <strong>Nel 2015, il costo dell’incidentalità con danni alle persone è stimato</strong> in circa 17,5 miliardi di euro per l’intero territorio nazionale &#8211; 288,1 euro pro capite &#8211; e <strong>in quasi 3 miliardi di euro – 298,6 euro pro capite &#8211; in Lombardia</strong>; la regione incide per circa il 17% sul totale nazionale, facendo peggio della media italiana.</p>
<p>Tutti sappiamo della <strong>pessima qualità dell’aria che respiriamo</strong> e dei gravi problemi di salute che questo provoca:  patologie respiratorie, e nei soggetti più predisposti, il cancro (rapporto<strong> AIRC </strong>Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro). L’impatto è pesante soprattutto al Nord &#8211; Il <strong>65% della mortalità per inquinamento atmosferico  &#8211; con la Lombardia, maglia nera, a guidare la classifica delle regioni con  il tasso di mortalità più alto</strong>.</p>
<p><strong>DOMANI</strong>:</p>
<p>Buona parte della <strong>soluzione </strong>di questi problemi è rappresentata dalla <strong>mobilità sostenibile</strong>. Muoversi in bicicletta, tradizionale o a pedalata assistita, a piedi, con mezzi pubblici elettrici o a metano, rappresenta la soluzione a uno dei  maggiori problemi della nostra Regione, il traffico automobilistico, con tutto quello che questo comporta. Chi va in bicicletta <strong>non inquina</strong>, <strong>occupa spazi minimi</strong>, sia in movimento che in sosta, <strong>non fa rumore</strong>, <strong>non provoca incidenti</strong>. Pedalare fa guadagnare in salute, sia fisica che psichica, gioia di vivere e socializzazione. Si risparmia anche, cosa non secondaria: costi di acquisto e manutenzione minimi, no assicurazione, no bollo, no consumi di carburante e olio, no box. L’Olanda degli anni 70 costituiva un esempio negativo per ingorghi stradali, incidenti mortali e con feriti gravi, inquinamento atmosferico ed acustico. La svolta è venuta dall’alto. Politici illuminati hanno guidato il cambiamento del Paese, portandolo gradualmente, ma in maniera sempre più decisa, verso una mobilità alternativa e sostenibile, con i risultati che tutti oggi riconoscono: come ben spiegato nel post di <a href="https://benzinazero.wordpress.com/2017/01/25/amsterdam-era-come-roma-milano-firenze-poi-hanno-risolto/">Benzinazero</a>.</p>
<p><strong>Perché non farlo anche noi, in Lombardia?</strong></p>
<p>F<strong>C</strong></p>
<p><a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/02/Tabella-Mobilità-1.pdf" rel="">Tabella-Mobilità-1</a></p>
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