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	<title>Alvento &#8211; FIAB Ciclocittà Varese</title>
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	<title>Alvento &#8211; FIAB Ciclocittà Varese</title>
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		<title>LA VISTA, una possibile trilogia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Mar 2021 08:22:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pedalo&Penso]]></category>
		<category><![CDATA[Alvento]]></category>
		<category><![CDATA[Codice della Strada]]></category>
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					<description><![CDATA[alvento &#8211; Italian Cycling Magazine, è una rivista che tratta con testi molto curati e foto di eccellenza il ciclismo su strada, ma anche il pedalare su una bici nel senso più ampio, cycling appunto. Nel numero 14 di marzo 2021 si parla tra l&#8217;altro di: Alfredo Martini, Mondiali di Ciclocross, Rog&#38;Pog (Roglic e Pogacar, the slovenian affair), gare leggendarie,...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it"><strong>alvento &#8211; Italian Cycling Magazine</strong>, è una rivista che tratta con testi molto curati e foto di eccellenza il ciclismo su strada, ma anche <em>il pedalare</em> su una bici nel senso più ampio, <em>cycling</em> appunto. Nel numero 14 di marzo 2021 si parla tra l&#8217;altro di: Alfredo Martini, Mondiali di Ciclocross, Rog&amp;Pog (Roglic e Pogacar, the slovenian affair), gare leggendarie, traversata del Tibet, bickepacking sulle Alpi e altri viaggi. L&#8217;editoriale di Davide Marta <em>(&#8220;il noto e l&#8217;ignoto&#8221;)</em> è un testo che fa parte del genere &#8220;<em>ciclismo delle piccole cose&#8221;</em>, che tutti noi ciclisti di pochi o di tanti chilometri possiamo apprezzare e in cui possiamo riconoscerci.</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it">C&#8217;è poi, a pag.218, lo spazio denominato<strong> Reader&#8217;s Digest</strong> , ovvero le storie, i disegni, i racconti direttamente dai lettori di <strong>alvento</strong>. In qualsiasi iniziativa editoriale lo spazio dei lettori misura il polso al morale e alle idee di chi la compra e la legge. Tra questi contributi ho individuato una (possibile) trilogia e a questa ho dato un titolo con tre sottotitoli. Mi ha influenzato un sentimento cupo e pessimista, vago ma anche netto, riguardo i tempi attuali e quelli che stanno per arrivare, per chi va in strada, al vento su due ruote con i pedali. A dire il vero di uno dei tre testi sono autore, non vorrei coinvolgere gli altri due loro malgrado, ma provo a spiegarmi.</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it">I tre testi parlano di esperienze di ciclismo quotidiano ed in solitaria, tipiche quindi di questi tempi di distanziamento e di zone rosse e non sono affatto pessimisti </span></span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it"><i>(del resto uno non scrive ad una rivista di ciclismo per dire che &#8230; pedalare fa schifo). </i>Anzi, in uno di essi in particolare trapela chiaramente una sorta di luce spirituale interiore, una sorta di illuminazione zen che lo eleva ben sopra le miserie dei conflitti per lo spazio in strada.</span></span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it">    La trilogia della vista: </span></span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it">&#8211; 1 &#8220;non ti ho visto&#8221;,       &#8211; 2 &#8220;non ti posso (proprio) vedere, davanti a me&#8221;,      &#8211; 3 &#8220;è meglio se non ti fai vedere in giro&#8221;. </span></span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it">Solo il primo è il titolo autentico. La vista è quello di chi guida un&#8217;auto. Guidare un&#8217;auto è uno dei modi di spostarsi in città e nelle strade secondarie; ma spesso  chi guida un&#8217;auto non la vede così. Piuttosto si considera <em>quello normale</em>, non con accezione statistica del termine, bensì con implicazione morale, nel senso che gli altri (motociclisti, ciclisti, pedoni) sono considerati impacci e intrusi, se va bene, e non contitolari del diritti di usare la strada. D&#8217;accordo che c&#8217;è il Codice della Strada, ma il <strong>senso morale</strong> è quello che conta, al dunque. </span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it">Qui sotto trovate i link ai testi autentici,  comparsi su alvento n° 14, marzo 2021: </span></span></span></p>
<h2><span style="font-family: Calibri, serif; color: #ff0000;"><span style="font-size: small;"><span lang="it"><strong>1</strong> <a style="color: #ff0000;" href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2021/03/Paolo-Nicoli.pdf">non ti ho visto</a></span></span></span></h2>
<h2><span style="font-family: Calibri, serif; color: #ff0000;"><span style="font-size: small;"><span lang="it"> <strong> 2 </strong> <a style="color: #ff0000;" href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2021/03/Andrea-Face.pdf">Un ragazzo fortunato</a> </span></span></span></h2>
<h2><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it"><span style="color: #ff0000;"><strong> 3 </strong> </span><a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2021/03/Leonardo-Savelli.pdf"><span style="color: #ff0000;">Bike to work</span> </a></span></span></span></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it"><em> Leonardo Savelli</em> </span></span></span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ALVENTO &#8211; il Benessere di leggere</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2019/05/25/alvento-il-benessere-di-leggere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 May 2019 09:51:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclonotizie]]></category>
		<category><![CDATA[Alvento]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Bike To Work]]></category>
		<category><![CDATA[Mulatero]]></category>
		<category><![CDATA[rivista]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;alvento &#8211; italian cycling magazine&#8221;  è un bimestrale edito da Mulatero ed esce in edicola dal luglio 2018. E&#8217; molto curato nella grafica, nei testi e nelle foto. In copertina si  legge questa avvertenza:  &#8220;switch off your mobile before reading&#8220;. Il numero 4 in  edicola dal 15 aprile è dedicato alla Primavera e riporta all&#8217;interno &#8211; a pagina intera &#8211;...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<strong>alvento &#8211; italian cycling magazine</strong>&#8221;  è un bimestrale edito da Mulatero ed esce in edicola dal luglio 2018. E&#8217; molto curato nella grafica, nei testi e nelle foto. In copertina si  legge questa avvertenza:  &#8220;<em>switch off your mobile before reading</em>&#8220;.</p>
<p>Il numero 4 in  edicola dal 15 aprile è dedicato alla Primavera e riporta all&#8217;interno &#8211; a pagina intera &#8211; questa frase di P. Neruda, in bianco su sfondo rosso: <em>&#8220;potranno recidere tutti i fiori, ma non potranno fermare la primavera&#8221;</em>.</p>
<p>C&#8217;è un bel servizio sulla <a href="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2019/05/strade-bianche.pdf">Strade Bianche</a>  2019 (<em>&#8220;Etica e polvere&#8221;</em>), uno sulla Milano Sanremo, un racconto di viaggio in Patagonia e uno sul Tour of Guangxi, una presentazione della <em>chase the sun:</em> dall&#8217;Adriatico al Tirreno, e molto altro.</p>
<p>Ma si fanno notare anche l&#8217;editoriale di pag. 9 &#8220;Siamo sporchi&#8221; dove si stigmatizza duramente l&#8217;abitudine di certi ciclisti di buttare gli incarti dei gel vuoti a lato delle strade, e in particolare a pag. 144 (<em>l&#8217;ultima pagina</em>), la rubrica &#8220;ultimo chilometro&#8221; intitolata <strong>Benessere</strong>. Qui sotto copiamo il testo</p>
<p>LS</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;"><strong>***</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;"><strong>Benessere</strong></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Ho un amico che lavora in Canyon a Coblenza, è una delle più grandi aziende del mondo che produce biciclette sportive. Hanno un modello di business rivoluzionario e le vendita delle loro biciclette avviene soltanto on-line. Ogni giorno il mio amico si fa 17 chilometri di ciclabile per andare a lavorare e altrettanti per ritornare a casa, tutti i giorni anche se piove o nevica, sempre. Non possiede un&#8217;automobile. Una volta gli ho chiesto se non era scomodo andare a lavorare tutti i santi giorni in bici e lui mi ha risposto che era una figata.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">&#8220;In fondo è un&#8217;ora di bicicletta tutti i giorni, c&#8217;è gente che se li deve fare in auto restando in coda&#8221;.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">&#8220;E se un giorno per caso sei un po&#8217; malato ?&#8221;</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">&#8220;Ci vado con i mezzi pubblici&#8221;.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">&#8220;Ma non è scomodo ?&#8221;</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">&#8220;Certo, infatti preferisco la bici&#8221;.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Gli avevo fatto una domanda che un secondo dopo averla posta mi ero reso conto che era una domanda idiota: gli avevo chiesto se per caso la sua azienda o lo Stato o qualcuno (non avevo idea chi, esattamente) gli dava un incentivo per andare a lavorare in bicicletta invece che in auto. Lì lui mi aveva guardato veramente come un poveraccio. Come un idiota. Come uno che non capisce. Come un italiano, come gli stranieri pensano agli italiani, gente che si aspetta sempre che per fare una cosa serva un&#8217;Olimpiade o un incentivo della Comunità Europea o dello Stato o delle Regioni, o di chissà chi. &#8220;L&#8217;incentivo è che dove vivo ci sono delle ciclabili bellissime e vado in bicicletta tutti i giorni e intorno a me ci sono tante altre persone e famiglie che non usano l&#8217;auto e fanno come me. E si sta bene.&#8221;   Lì, io &#8211; che ho un&#8217;idea di me stesso di uno abbastanza moderno su certi temi &#8211; mi ero reso conto di quanto invece sono e siamo ancora indietro, di quanto anche quando ci crediamo progressisti e moderni siamo distanti anni luce dalla mentalità che serve per cambiare certe cose che in questo Paese ci tiriamo indietro da secoli. &#8220;Nella mia azienda, quando uno arriva al lavoro al mattino in bicicletta, ci sono degli spazi per sciacquare la bici, casomai si sia sporcata di fango pedalando sulla ciclabile. Poi ci sono degli spogliatoi dove se vuoi puoi lasciare la tua roba ad asciugare e le docce, se vuoi farti una doccia prima di andare in ufficio. Nella pausa pranzo puoi uscire ad allenarti. Gli incentivi sono il miglioramento della qualità della vita &#8211; mi aveva detto il mio amico &#8211; e bisogna darli alle aziende che lavorano in un certo modo, non ai privati cittadini&#8221;.     Lì ho capito che aveva ragione.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Se noi vogliamo che il mondo cambi intorno a noi non bisogna sperare genericamente che questo cambiamento  lo faccia lo Stato o la legge erogando dei contributi o degli incentivi ai privati; bisogna cambiare le aziende dove andiamo a lavorare. In fondo è lì che si produce la ricchezza e che spendiamo la maggior parte del nostro tempo.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">E poi il resto, cambierà di conseguenza.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;"><strong>***</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"> <img decoding="async" class=" wp-image-2705 alignleft" src="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2019/03/bike2work1-300x300.jpg" alt="bike2work1" width="140" height="140" srcset="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2019/03/bike2work1-300x300.jpg 300w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2019/03/bike2work1-150x150.jpg 150w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2019/03/bike2work1-330x329.jpg 330w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2019/03/bike2work1.jpg 500w" sizes="(max-width: 140px) 100vw, 140px" /></p>
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