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	<title>3 GIUGNO &#8211; FIAB Ciclocittà Varese</title>
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		<title>3 giugno: festa, ma non (ancora) della rivoluzione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jun 2021 13:49:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclonotizie]]></category>
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					<description><![CDATA[Abbiamo la Festa, ci manca la Rivoluzione Il 3 giugno è la giornata mondiale della bicicletta, per decisione presa nel 2018 dalle Nazioni Unite e motivata dalla consapevolezza dei benefici sociali derivanti dall&#8217;uso della bicicletta come mezzo di trasporto e per il tempo libero. I ciclisti, siano essi di vecchia data oppure i neofiti che hanno svuotato negli ultimi tempi i...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: large;">Abbiamo la Festa, ci manca la Rivoluzione</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Il <b>3 giugno è la giornata mondiale della bicicletta</b>, per decisione presa nel 2018 dalle Nazioni Unite e motivata dalla consapevolezza dei benefici sociali derivanti dall&#8217;uso della bicicletta come mezzo di trasporto e per il tempo libero.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">I ciclisti, siano essi di vecchia data oppure i neofiti che hanno svuotato negli ultimi tempi i negozi di bici,  hanno buoni motivi per festeggiare questo 3 giugno 2021:  ciclismo e corsa sono stati gli unici <b>sport praticabili durante il confinamento per Covid</b>. E&#8217; ora ancora più chiaro quali sono i <b>benefici che le due ruote</b> senza motore (al massimo con pedalata assistita)  portano al benessere individuale e sociale. </span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">O se preferite: porterebbero, se diventassero il mezzo di trasporto abituale per i tanti che se lo possono permettere, ma ancora non ne sono del tutto consapevoli o convinti.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Evviva quindi, abbiamo questa festa !   Quello che ancora ci manca è la <b>rivoluzione copernicana</b> che metta al centro delle politiche per la mobilità la persona e non l&#8217;automobile.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Non possiamo negarlo: nelle vie e nelle piazze delle città, e nelle strade tra le città, dove lo spazio è limitato, c&#8217;è competizione e conflittualità. Ma il <b>ruolo dei mezzi a motore</b> &#8211; che ciò dipenda dal &#8220;peso&#8221; delle abitudini, o dalla pubblicità, o da una certa idea di comodità &#8211;  è grandemente <b>sopravvalutato</b>, con conseguenze nocive per la salute. P er convincersi di ciò basta vedere le statistiche (numero di auto in circolazione, peso e dimensioni delle stesse, incidenti, costi sociali, costo per il bilancio familiare, etc.) .  </span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">E certamente non sarà il motore elettrico nelle auto a portarci la mobilità sostenibile !<br />
</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Tra coloro che lo spiegano meglio ci sono  <b>Ivan Illich</b> (&#8220;Elogio della bicicletta&#8221;, <i>ovvero gli effetti negativi per le comunità dell&#8217;eccesso di consumo energetico</i>) e <b>Emilio Rigatti</b> (&#8220;Minima Pedalia&#8221;, <i>ovvero come passare dal pendolarismo in auto a quello in bici</i>). E&#8217; un&#8217;ottima idea festeggiare il 3 giugno con una rilettura (o una prima  lettura) di questi libri,  pietre miliari del pensiero ciclo-ecologista.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">La bici ha tante virtù, anche quella di essere il <b>mezzo di trasporto che accompagna più a lungo nell&#8217;arco della vita</b>: dalla tenera età a quella avanzata. A tal proposito ci sembra molto grave che i <b>più piccoli</b> abbiamo <b>meno possibilità</b>, rispetto ad un recente passato, di spostarsi liberamente in bici, per divertimento o per raggiungere la scuola. In questo caso è ancor più negativo che si sia affermato il principio: &#8220;normale  accompagnare in auto il figlio/a scuola,  pericoloso <i>(impensabile !) </i>invece lasciarlo andare da solo in bici&#8221;.  Ma quanta <b>libertà personale</b> abbiamo tolto ai piccoli ? E con quali <b>conseguenze fisiche e psicologiche</b> ?</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Dalla <b>Scuola Primaria</b> si dovrebbe uscire avendo obbligatoriamente appreso la capacità di guidare bene una bici, magari anche con un piccolo patentino: la <b>sicurezza </b>nelle strade e la cultura della pacifica <b>condivisione</b> va costruita per tempo.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">In teoria siamo <b>liberi di scegliere il mezzo di trasporto</b> che preferiamo:  bici, moto auto, mezzi pubblici.  In pratica siamo condizionati da come una città è costruita ed organizzata.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> I centri urbani italiani ed europei &#8211; ammirati in tutto il mondo &#8211; furono costruiti per le persone a piedi o a cavallo, ma da alcuni decenni il primo pensiero di chi costruisce qualcosa è il <b>parcheggio per auto</b>.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Eppure anche il mondo del <b>piccolo commercio</b> sta realizzando che solo accogliendo  le persone (non le auto) in strade e piazze dove è piacevole esserci si può contrastare la potenza dell&#8217; e-commerce. </span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">La <b>F.I.A.B.</b> <i>(Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta)</i> si impegna da trent&#8217;anni a questa parte nella missione specifica di <b>promuovere le ragioni di chi usa la bic</b>i, nell&#8217;ambito del vasto mondo ambientalista.  Con l&#8217;iniziativa <b>Comuni-Ciclabili</b> sta  divulgando cultura e  tecnica per la <b>mobilità sostenibile</b> presso i <b>Comuni</b> aderenti, che possono accedere a strumenti di valutazione del livello di ciclabilità e di formazione per i propri funzionari. Come Fiab Varese siamo lieti che <b>Saronno</b> sia tra queste Amministrazioni Comunali e stiamo invitando altri comuni, Varese in primis, perchè entrino nel novero.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Transizione Ecologica e Transizione Digitale, bisogni antichi e nuove tecnologie, muoversi per necessità o per piacere, costi economici personali e costi sociali: la bicicletta è al crocevia di tanti ragionamenti, ed è quindi giusto che abbia il giorno di festa. </span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Però noi pensiamo sia anche il momento della rivoluzione.</span></p>
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