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	<title>Cicloturismo nel varesotto &#8211; FIAB Ciclocittà Varese</title>
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	<title>Cicloturismo nel varesotto &#8211; FIAB Ciclocittà Varese</title>
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	<item>
		<title>CICLOFERROVIA IN VALMOREA, IDEA VINCENTE ?</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2023/08/02/velorail-in-valmorea-idea-vincente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Aug 2023 17:48:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo nel varesotto]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; notizia di luglio 2023 ( VARESENEWS il 29.07.23 ) che si intende realizzare sui binari della ferrovia della Valmorea una Cicloferrovia, o Velorail, sul modello di&#160;&#160;&#160;esperienze presenti in Francia , ma non ancora in Italia. . Inizialmente nel tratto da Molino del Trotto a Malnate per circa 4 km nel territorio dei Comuni di Cantello e di Malnate,&#160; e...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>E&#8217; notizia di luglio 2023 <span style="color: #993300;"><strong>( <a style="color: #993300;" href="https://www.varesenews.it/2023/07/la-prima-cicloferrovia-ditalia-sara-quella-della-valmorea/1680806/">VARESENEWS </a></strong><span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="https://www.varesenews.it/2023/07/la-prima-cicloferrovia-ditalia-sara-quella-della-valmorea/1680806/">il</a></span><strong><a style="color: #993300;" href="https://www.varesenews.it/2023/07/la-prima-cicloferrovia-ditalia-sara-quella-della-valmorea/1680806/"> 29.07.23 )</a></strong></span> che si intende realizzare sui <strong>binari della ferrovia della Valmorea</strong> una <strong>Cicloferrovia,</strong> o Velorail, sul modello di&nbsp;&nbsp;<strong>&nbsp;<span style="color: #993300;"><a style="color: #993300;" href="https://veloraildefrance.com/">esperienze presenti in Francia</a> </span></strong>, ma non ancora in Italia.</div>
<div>.</div>
<div>Inizialmente nel tratto da Molino del Trotto a Malnate per <strong>circa 4 km</strong> nel territorio dei Comuni di Cantello e di Malnate,&nbsp; e a valere su <strong>10 mln di euro</strong> stanziati dalla Regione Lombardia, per mantenere viva la memoria della ferrovia storica e creare un indotto turistico.</div>
<div>&nbsp;.</div>
<div>I promotori di tale progetto non dicono nulla circa la compatibilità di questo nuovo progetto col percorso ciclopedonale esistente e con quello, ancora da realizzare, di collegamento tra Molino del Trotto e S.Margherita al confine svizzero.</div>
<div>Potranno coesistere <strong>Ciclopedonale </strong>e<strong> Cicloferrovia</strong> ? A quali condizioni ?</div>
<div>&nbsp;.</div>
<div>La loro natura è ben diversa: la <strong>Ciclopedonale</strong> è una struttura per la mobilità turistica, ludica, quotidiana ,&nbsp; mentre la <strong>Cicloferrovia</strong> è una struttura essenzialmente ludica.</div>
<div>&nbsp;.</div>
<div>Facciamo dunque un confronto schematico (<em>in attesa di visionare il piano finanziario</em>),&nbsp; nell&#8217;ipotesi che i due utilizzi dello spazio dato siano <strong>alternativi</strong> e non compatibili:</div>
<div>&nbsp;.</div>
<div><img decoding="async" fetchpriority="high" class="alignnone wp-image-4310" src="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2023/08/CICLOPEDONALE-E-VELORAIL-1-300x194.jpg" alt="CICLOPEDONALE E VELORAIL" width="492" height="318" srcset="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2023/08/CICLOPEDONALE-E-VELORAIL-1-300x194.jpg 300w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2023/08/CICLOPEDONALE-E-VELORAIL-1-150x97.jpg 150w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2023/08/CICLOPEDONALE-E-VELORAIL-1-330x213.jpg 330w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2023/08/CICLOPEDONALE-E-VELORAIL-1.jpg 587w" sizes="(max-width: 492px) 100vw, 492px" /></div>
<div>
<p><strong>ACCESSIBILITA&#8217;</strong>:<b>&nbsp;</b> <em>da portatori di handicap, bambini molto piccoli, etc.</em>;</p>
<p><b>UTILIZZI ALTERNATIVI: &nbsp;</b> <em>da parte di veicoli vari, etc.</em></p>
<p>.</p>
</div>
<div>Lo schema suggerisce che la <strong>Ciclopedonale sia più vantaggiosa</strong>, e siamo indotti a sostenere, da parte nostra, quanto segue.</div>
<div>&nbsp;.</div>
<div>
<div class="gmail_default">La conservazione e la valorizzazione delle <strong>testimonianze della ferrovia storica</strong> sono importanti, ma non devono pregiudicare lo sviluppo della Ciclovia di fondovalle se si vuole ottenere un successo di utenza (ricreativa, sportiva, quotidiana, ecc) come già verificatosi nel tratto Castellanza-Castiglione Olona.</div>
<div class="gmail_default">&nbsp;.</div>
<div class="gmail_default">E&#8217; strategica la connessione della Valle Olona alla <strong>rete ciclabile della Svizzera</strong> e quindi a quella europea, nel modo più accessibile e attrattivo con sicuro beneficio economico-turistico.</div>
<div class="gmail_default">Infatti lo sviluppo di &#8220;greenways&#8221; &#8211; innervato sul recupero ciclistico di ferrovie dismesse &#8211; è una pratica ormai consolidata&nbsp; in molti Paesi (e anche in Italia: FIAB ne parla <strong><span style="color: #993300;"><a style="color: #993300;" href="https://fiabitalia.it/ferrovie-dismesse-in-italia-oltre-mille-km-su-5mila-sono-ciclabili/">QUI</a> </span></strong>) ed assicura la frequentazione e&nbsp; valorizzazione più sostenibile <em>(socialmente e ambientalmente)</em>&nbsp; dei territori.</div>
<div class="gmail_default">La piena realizzazione della Ciclopedonale giustificherebbe l&#8217;<strong>impegno finanziario pubblico</strong> (a valere sulle tasse dei cittadini lombardi)&nbsp; in un&#8217;opera con costi di realizzazione e gestione&nbsp; quantificabile senza troppe incertezze.</div>
<div class="gmail_default">&nbsp;.</div>
<div class="gmail_default"><em>(Si noti per inciso che nell&#8217;esperienza francese si è rinunciato in certi casi ad attivare il Velorail (o Cicloferrovia) quando l&#8217;alternativa era realizzare una Ciclopedonale oppure riattivare la linea per il trasporto passeggeri).</em></div>
</div>
<div class="gmail_default">&nbsp;.</div>
<div>
<div class="gmail_default">Pertanto auspichiamo che la <strong>Provincia di Varese</strong> mantenga l&#8217;impegno enunciato dal presidente Magrini di sviluppare l&#8217;alternativa di fondovalle della ciclovia nella Valle del Lanza, che le <strong>comunità locali</strong> interessate sostengano tale priorità, che la<strong> Regione Lombardia</strong> si attivi &#8211; in collaborazione con le istituzioni svizzere &#8211; per la realizzazione della <strong>ciclovia internazionale</strong> come ipotizzata nel Piano Regionale della Mobilità Ciclistica del 2014.</div>
</div>
<div>&nbsp;.</div>
<div>&nbsp;PS: eravamo già intervenuti pubblicamente nel gennaio 2023 sulla questione &#8220;ex ferrovia della Valmorea&#8221;: &nbsp; <span style="color: #993300;"><strong><a style="color: #993300;" href="https://fiabciclocittavarese.it/2023/01/23/treno-o-ciclabile-valmorea-valle-olona-e-la-politica/">QUI</a></strong></span></div>
<div>&nbsp;.</div>
<p><em>NOTA: disegno di &#8220;ciclista-treno&#8221; di Ugo Furlan</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>TRENO O CICLABILE ? VALMOREA, VALLE OLONA E LA POLITICA</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2023/01/23/treno-o-ciclabile-valmorea-valle-olona-e-la-politica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2023 21:40:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo nel varesotto]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia di Varese]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[TRENORD]]></category>
		<category><![CDATA[Valle Olona]]></category>
		<category><![CDATA[valmorea]]></category>
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					<description><![CDATA[Quello che segue è un testo che la nostra associazione ha diffuso il 19.01.2023 ad esponenti delle Istituzioni, della Politica e alla Stampa &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211; Entro un paio di mesi dovrebbe essere completato il tratto di ciclovia da Folla di Malnate al confine con la Svizzera. Mancherà poi da definire il progetto e realizzare il segmento intermedio, già finanziato, da Castiglione...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;"><em>Quello che segue è un testo che la nostra associazione ha diffuso il 19.01.2023 ad esponenti delle Istituzioni, della Politica e alla Stampa</em></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>Entro un paio di mesi dovrebbe essere completato il tratto di <strong>ciclovia da Folla di Malnate al confine con la Svizzera. </strong></p>
<p>Mancherà poi da definire il progetto e realizzare il segmento intermedio, già finanziato, da Castiglione Olona a Folla di Malnate per vedere concluso il tratto varesotto dell’intera ciclovia della Valle Olona, PCIR n.16 (<strong>Percorso Ciclabile di Interesse Regionale</strong> <strong>n. 16</strong>), previsto dalla Rete Ciclabile Regionale del PRMC (Piano Regionale della Mobilità Ciclistica) (1).</p>
<p><strong>Tutto bene dunque? Non proprio!</strong></p>
<p>Il tracciato del progetto originario della pista ciclabile era in parte adiacente ai binari della vecchia ferrovia, in piano, lungo il  torrente Lanza e senza interferenze con la viabilità ordinaria, e costituiva una <strong>valida proposta sia per il cicloturismo</strong> internazionale (connessione a Mendrisio con la rete ciclabile nazionale Svizzera) <strong>sia per la mobilità  casa-lavoro dei frontalieri</strong> che gravitano nella zona industriale di Stabio.</p>
<p>Purtroppo tuttavia la mancata, formale, dismissione del tratto di ferrovia a nord di Folla di Malnate ha impedito la coesistenza tra binari e ciclabile nel tratto di valico italo-elvetico, in località Santa Margherita.</p>
<p>La soluzione realizzata di ripiego, quindi, devia il percorso dal fondovalle (Mulino del Trotto) per <strong>salire con pendenze impegnative a Ligurno di Cantello e ridiscendere con pendenza altrettanto ripida all’attuale valico di Gaggiolo</strong>, dove al ciclista sarà anche inflitta, quindi, una sgradevole promiscuità con il traffico motorizzato di confine.</p>
<p>E’ del tutto evidente &#8211; a chi conosce i luoghi e le esigenze della pratica ciclistica &#8211; che si tratta di un ripiego fortemente peggiorativo, che <strong>depotenzia l’attrattività dell&#8217;intera ciclovia</strong> rispetto all’ambizione di proporsi come offerta di eccellenza per la ciclabilità tra il Nord Milanese e la Svizzera, passando dal Varesotto.</p>
<p>Della vecchia ferrovia della Valmorea rimangono testimonianze (caselli, stazioni, opere d&#8217;ingegneria, tratti di armamento) che proprio la frequentazione a piedi e in bicicletta dell&#8217;ex percorso ferroviario ha consentito di far conoscere ai più. La percorribilità in biciletta, ad imitazione di molte green-ways realizzate in  altre situazioni simili in Italia e all&#8217;estero, si confermerebbe la modalità più realistica per garantire la valorizzazione del patrimonio ambientale e di archeologia industriale originale di questo territorio.</p>
<p>Stante quindi l’attuale situazione tecnica e normativa è evidente ed <strong>ineludibile la scelta</strong> <strong>di privilegiare qualità e continuità della ciclovia</strong> anzichè mantenere in vita i vincoli tecnici e normativi di una linea ferroviaria della quale è improponibile la riattivazione, con le modalità del passato, in funzione vuoi di ferrovia turistica, vuoi di Trasporto Pubblico Locale. (2)</p>
<p>E’ urgente quindi che Regione Lombardia assuma una decisione motivata e  coerente, superando titubanze e incongruenze nella pianificazione e programmazione trasportistica nel varesotto, anche per scongiurare che analoghe difficoltà possano a penalizzare il tracciato dell’ultimo <strong>tratto ancora da implementare tra Castiglione O. e Folla di Malnate</strong>.</p>
<p>Concludendo auspichiamo che il <strong>prossimo Governo Regionale e la nuova Amministrazione Provinciale</strong> che sortiranno dagli imminenti appuntamenti elettorali<span style="text-decoration: line-through;">, </span>secondo le rispettive competenze</p>
<p>&#8211; diano rinnovato e decisivo impulso alla progettazione e <strong>realizzazione del tratto di ciclovia tra Castiglione Olona e Folla di Malnate, ancora mancante</strong> per  raggiungere la Svizzera e la sua rete ciclabile cantonale e nazionale, seguendo il tracciato più funzionale ove opportuno <strong>in affiancamento o sovrapposizione al sedime abbandonato della vecchia ferrovia</strong> della Valmorea (come già realizzato nel tratto a sud di Castiglione Olona);</p>
<p>&#8211;  confermino nei piani e programmi di rete ciclabile regionale e provinciale la previsione del tracciato originariamente previsto nel <strong>fondovalle tra Molino del Trotto e il valico di S.ta Margherita</strong>, attivandosi per il necessario reperimento dei fondi e la realizzazione di tale variante assolutamente migliorativa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>(1) <em>Il <a href="http://P.R.MC" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://P.R.MC&amp;source=gmail&amp;ust=1674594956287000&amp;usg=AOvVaw3Pkhyso-g8jTOU3Hh67jV6">P.R.MC</a>. è stato approvato nel 2014, ma l’idea di una ciclovia internazionale che ricalcasse il tracciato dismesso della Ferrovia della Valmorea aveva visto la sua prima concretizzazione nel 2006 con un primo lotto Castellanza – Solbiate Olona per iniziativa della Provincia di Varese, seguito poi nel 2010 dal tratto che raggiunge Castiglione Olona. Ci sono quindi voluti 13 anni per vedere, grazie ad un finanziamento Interreg UE-Regione Lombardia (progetto Ti-Ciclo-Via), un concreto progresso dell’infrastruttura.</em></p>
<p><em>(2) Il 30 marzo 2022 la Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera al decreto che definisce l’elenco delle ferrovie turistiche. Si tratta di un elenco di 26 tratte ferroviarie nel quale è stata inserita alla fine, per iniziativa di Regione Lombardia, anche il tratto della ex-ferrovia della Valmorea tra Malnate e il confine con la Svizzera, circa 7 km. A seguito dell’accoglimento da parte del Ministero della proposta lombarda, con l’assestamento di bilancio</em><em> 2022-2024</em><em>  la Regione ha provveduto nell’estate scorsa allo stanziamento di 10 milioni di euro per il ripristino della ferrovia turistica della Valmorea</em><em>. Tale accoglimento, infatti, </em><em>era subordinato all’impegno che i costi di recupero fossero finanziati dalla Regione, giusta la legge 128/2017 di istituzione delle ferrovie turistiche. Le “perplessità” sulla proposta di attivazione della ferrovia turistica sono tuttavia molte e fondate. </em></p>
<p>&#8211;         <em>La suggestione della vecchia vaporiera che qualche giorno all’anno ha viaggiato per qualche anno tra Mendrisio e Malnate (grazie all’interessamento attivo del Club del San Gottardo)  per diverse ragioni non risulta più proponibile, Chi dovrebbe farsi carico dell’esercizio? con quale materiale rotabile? </em></p>
<p>&#8211;         <em> Né la vecchia stazione di Malnate-Olona, capolinea, né il pur pregevole ambiente naturale della valle del Lanza presentano eccezionalità tali da suscitare un flusso turistico significativo di qua e di la’ dal confine, chi ne godrebbe quindi?</em></p>
<p>&#8211;         <em>Oppure si propone questo come primo passo per il recupero dei 32 km dell’intera linea da  Castellanza al confine Svizzero, aprendo tuttavia <span style="text-decoration: line-through;">ben altri</span> ulteriori interrogativi sul piano tecnico, economico, ambientale? </em></p>
<p>&#8211;         <em>Quali benefici economici, sociali, ambientali si attendono i diversi comuni del territorio dalla riattivazione della ferrovia, anche considerando che con il nuovo servizio Tilo Mendrisio- Malpensa gran parte del territorio risulta ora servito da una ferrovia efficiente nelle relazioni pendolari?</em></p>
<p><em>Nel  marzo 2021 l’Associazione Amici della Ferrovia della Valmorea si è rivolta pubblicamente ai sindaci dei comuni attraversati dalla vecchia ferrovia affinchè si esprimessero per il ritorno del treno in valle Olona. Non pare che l’appello ebbe un esito molto incoraggiante visto lo sfogo di Nicola Ferrari riportato da Varese News il 08.06.2021. </em></p>
<p><em>Nel settembre scorso, invece, la stessa Associazione ha nuovamente promosso una petizione popolare rivolta a diversi enti ed istituzioni affinché prendano in considerazione il ripristino della ferrovia in chiave di trasporto pubblico locale: un’ipotesi abbastanza diversa. Un po&#8217; di chiarezza e un approccio più pragmatico alla questione non guasterebbe e il punto di vista dei ciclo-ambientalisti di FIAB andrebbe tenuto in conto.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em> </em>FIAB Varese Ciclocittà</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;">PS: per una approfondimento si veda su Wikipedia:   <strong><span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ferrovia_di_Valmorea">FERROVIA DI VALMOREA</a></span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Valmorea: precedenza al treno o alla bici ?</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2022/05/24/valmorea-precedenza-al-treno-o-alla-bici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 May 2022 20:33:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo nel varesotto]]></category>
		<category><![CDATA[Astuti]]></category>
		<category><![CDATA[CICLOTURISMO]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrari]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[valmorea]]></category>
		<category><![CDATA[Varesenews]]></category>
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					<description><![CDATA[Mentre procedono i lavori di realizzazione della Ciclovia dell&#8217;Olona nel tratto tra Folla di Malnate e il confine svizzero, giunge la notizia di un decreto del Ministero Infrastrutture e Mobilità Sostenibile che definisce una lista di 26 tratte ferroviarie ad uso turistico tra le quali figura la ferrovia &#8220;Malnate Olona-Confine Svizzero&#8221;, di competenza Regione Lombardia e Ferrovienord S.p.A. Quali concrete...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Mentre procedono i lavori di realizzazione della Ciclovia dell&#8217;Olona nel tratto tra Folla di Malnate e il confine svizzero, giunge la notizia di un <strong>decreto del Ministero Infrastrutture e Mobilità Sostenibile</strong> che definisce una lista di 26 tratte ferroviarie ad uso turistico tra le quali figura la <strong>ferrovia &#8220;Malnate Olona-Confine Svizzero&#8221;</strong>, di competenza Regione Lombardia e Ferrovienord S.p.A.</div>
<div></div>
<div>Quali concrete ragioni e prospettive di successo abbia il sogno di ridare vita alla vecchia ferrovia della Valmorea non è dato sapere. E&#8217; però certo che al momento la &#8220;formale&#8221; sopravvivenza dio questo tratto ferroviario<strong> impedisce</strong> la realizzazione della ciclovia dell&#8217;Olona sul tracciato originariamente ipotizzato, a fianco dei binari con l&#8217;attraversamento del confine al cancello di Santa Margherita.</div>
<div></div>
<div>Come hanno potuto constatare anche gli &#8220;esploratori&#8221; di <strong>Varesenews</strong> nel tour VAingiro, in località Molino del Trotto il percorso ciclabile abbandonerà quindi il fondo valle per salire con una ragguardevole pendenza a Ligurno di Cantello e poi scendere ripidamente al trafficato valico di Gaggiolo.  Una grave penalizzazione per una ciclovia internazionale che ambiva anche a stimolare il pendolarismo ciclistico transfrontaliero.</div>
<div></div>
<div>Vedi l&#8217;intervista di Eleonora Martinelli di Varesenews al nostro Beppe Ferrari:   <span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="https://www.facebook.com/watch/?v=701941737795039&amp;extid=CL-UNK-UNK-UNK-AN_GK0T-GK1C&amp;ref=sharing">QUI</a> .</strong></span></div>
<div></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Meraviglie in Valle Olona</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2022/01/20/meraviglie-in-valle-olona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jan 2022 17:50:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo nel varesotto]]></category>
		<category><![CDATA[CALIMALI]]></category>
		<category><![CDATA[Castiglione Olona]]></category>
		<category><![CDATA[ciclabile]]></category>
		<category><![CDATA[Mendrisio]]></category>
		<category><![CDATA[TRENO]]></category>
		<category><![CDATA[Valle Olona]]></category>
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					<description><![CDATA[Egregio Direttore, il 27.12 scorso appariva su La Prealpina  la bella notizia del finanziamento da parte della  Fondazione Comunitaria del Varesotto del progetto dei Calimali di Fagnano Olona per la valorizzazione della Ciclovia della Valle Olona: la &#8220;ciclabile delle meraviglie&#8221;  che già da alcuni anni è infrastruttura di valorizzazione ambientale, culturale e sociale tra Castellanza e Castiglione Olona. Nelle medesime...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Egregio Direttore,</p>
<p>il 27.12 scorso appariva su La Prealpina  la bella notizia del finanziamento da parte della  Fondazione Comunitaria del Varesotto del <strong>progetto dei Calimali di Fagnano Olona per la valorizzazione della Ciclovia della Valle Olona</strong>: la &#8220;c<em>iclabile delle meraviglie&#8221;  </em>che già da alcuni anni è infrastruttura di valorizzazione ambientale, culturale e sociale tra Castellanza e Castiglione Olona.</p>
<p>Nelle medesime pagine veniva riproposta anche la suggestione del ripristino della linea ferroviaria che in un passato ormai lontano percorreva il medesimo corridoio; una “ferrovia delle meraviglie”, di rievocazione storica, che insieme alla ciclovia contribuisse alla rivitalizzazione e valorizzazione di questo territorio.</p>
<p>S<strong>ul sogno ferroviario però, dopo anni che se ne parla, è ora di fare chiarezza</strong> e di mettere sul tavolo numeri e studi concreti di fattibilità. A cominciare dallo studio della LIUC, richiamato nell’articolo, che va reso disponibile a tutti i soggetti portatori di interessi per valutarne l’attualità, i vantaggi e la sostenibilità ambientale, sociale ed economica.</p>
<p>Alcune questioni in merito a tale ipotesi sono ineludibili, a cominciare dai seguenti tre punti.</p>
<p><strong>1)</strong> L&#8217;ipotesi di riattivazione del servizio ferroviario in Valle Olona è stata associata a <strong>progetti molto diversi</strong>: ferrovia storica-turistica, trasporto pubblico locale (tpl),  linea dedicata a servizio merci notturno. E’ evidente che alle diverse ipotesi corrispondono armamenti, materiale rotabile, servizi, impianti ed attrezzature molto diversi,  con differente impatto ambientale, economico e soprattutto con diverse possibilità di coesistenza con la ciclovia.</p>
<p>Infatti, se l&#8217;idea di una ferrovia storica evoca l&#8217;emozionante immagine del treno a vapore che per qualche anno ha percorso saltuariamente la tratta Mendrisio-Malnate, l&#8217;ipotesi del tpl potrebbe concretizzarsi in una soluzione leggera con tecnologie compatibili con la condivisione della sede con altri veicoli (biciclette), mentre quella del servizio merci probabilmente necessiterebbe oltre alla elettrificazione della linea, di opere  opere più pesanti ed invadenti, come rifacimento di massicciate, barriere antirumore, messa in sicurezza di attraversamenti stradali e sentieristici, ecc.</p>
<p>Alle diverse ipotesi corrisponderebbero anche diversi interessi e quindi risorse finanziarie mobilitabili per l&#8217;esecuzione delle opere e la gestione del servizio? <strong>Qual è dunque l&#8217;ipotesi in campo</strong>?</p>
<p><strong>2)</strong> Allo stato attuale la linea ferroviaria risulta interrotta dalla diga di laminazione di Mulini di Gurone e dall&#8217;intersezione con la nuova Pedemontana a Ponte di Vedano, che imporrebbero, in caso di riattivazione, variazioni planimetriche e altimetriche del piano dei binari. <strong>Sono già stati elaborati progetti di fattibilità tecnica della nuova ipotetica ferrovia</strong> ?</p>
<p><strong>3)</strong> Se il progetto ferroviario richiedesse, secondo il piano di fattibilità, lo <strong>spostamento del tracciato della pista ciclabile esistente</strong>,  per la quale la Provincia di Varese ha sostenuto in un quinquennio una spesa di circa 4 milioni di euro, a carico della nuova ferrovia dovrebbe essere posto anche l&#8217;onere della progettazione e realizzazione del nuovo percorso ciclabile. Con quale ipotesi di tracciato?</p>
<p>La questione è importante altrimenti l’ipotesi suggestiva di riattivazione della ferrovia rischia di mortificare lo sviluppo di sicuro successo della ciclovia già consolidata e in corso di completamento, come purtroppo già avvenuto.</p>
<p>Allo stato attuale, infatti, la mancata, formale, dismissione del tratto di ferrovia a nord della Folla di Malnate ha impedito la coesistenza, a livello progettuale, tra binari e ciclabile nel tratto di valico italo-elvetico, in località Santa Margherita, penalizzando di molto la fruibilità del (futuro) percorso ciclabile.</p>
<p>Il tracciato del progetto originario della pista ciclabile era adiacente ai binari, in piano, lungo il  torrente Lanza e senza interferenze con la viabilità ordinaria, e costituiva una valida proposta sia per il cicloturismo internazionale (connessione a Mendrisio con la rete ciclabile nazionale Svizzera) sia per la mobilità  casa-lavoro dei frontalieri che gravitano nella zona industriale di Stabio.</p>
<p>La soluzione di ripiego in corso di realizzazione, invece, prevede di deviare il percorso dal fondovalle (Mulino del Trotto) per risalire con pendenze impegnative a Ligurno di Cantello e ridiscendere all’attuale valico di Gaggiolo con pendenza altrettanto ripida. Al ciclista sarà anche inflitta, quindi, una sgradevole promiscuità con il traffico motorizzato di confine.</p>
<p>E’ del tutto evidente &#8211; a chi conosce i luoghi e le esigenze della pratica ciclistica &#8211; che si tratta di un ripiego fortemente peggiorativo, che depotenzia l&#8217;intera ciclovia rispetto alla possibilità di proporsi come offerta di eccellenza per la ciclabilità tra il Nord Milanese e la Svizzera, passando dal Varesotto.</p>
<p>Della vecchia ferrovia della Valmorea rimangono testimonianze (caselli, stazioni, opere d&#8217;ingegneria, tratti di armamento) <strong>che proprio la frequentazione a piedi e in bicicletta dell&#8217;ex percorso ferroviario ha consentito di far conoscere ai più.</strong> Questa si conferma, ad imitazione di quanto già realizzato in  altre situazioni simili in Italia e all&#8217;estero, la modalità più realistica per garantire la valorizzazione  del  patrimonio di archeologia industriale originale di questo territorio. L&#8217;iniziativa dei Calimali , con il loro approdo &#8220;Calipolis&#8221;, testimonia il successo e il generale gradimento di tale visione.</p>
<p>E’ necessario  che si faccia chiarezza e che  le Istituzioni competenti si attivino affinché analoghi intoppi non si presentino in sede di progettazione e realizzazione del tratto di ciclovia ancora mancante tra Castiglione Olona e Folla di Malnate.  Al contempo &#8211; sciolti i nodi tecnici e normativi, anche relativi alla formalizzazione del nuovo valico ciclopedonale – è importante sviluppare le condizioni per <strong>attuare nel futuro più prossimo anche il percorso ciclabile del progetto originario al confine di Santa Margherita</strong>.</p>
<p><em>Beppe Ferrari</em></p>
<p><em>per Fiab Varese Ciclocittà</em></p>
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		<title>VBA: UNA PROPOSTA DI CICLOTURISMO PER L&#8217;ALTO VARESOTTO</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2021/02/07/vba-una-proposta-per-lalto-varesotto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2021 12:44:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo nel varesotto]]></category>
		<category><![CDATA[CICLOTURISMO]]></category>
		<category><![CDATA[percorsi]]></category>
		<category><![CDATA[SPORT]]></category>
		<category><![CDATA[tracce GpX]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[VBA]]></category>
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					<description><![CDATA[Varese Bike Adventure, è una proposta di cicloturismo unsupported, ovvero con tracce GpX da scaricare e percorsi da pedalare senza accompagnatori. I percorsi sono stati studiati da volontari di FIAB Varese e sono situati prevalentemente nella parte nord della provincia di Varese, tra Lago Maggiore, Lago di Varese, Confine con la Svizzera. Attraversano la Valganna, la Valceresio, la Valcuvia. La...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Varese Bike Adventure, è una proposta di <strong>cicloturismo <em>unsupported</em></strong>, ovvero con tracce GpX da scaricare e percorsi da pedalare senza accompagnatori. I percorsi sono stati studiati da volontari di FIAB Varese e sono situati prevalentemente nella parte nord della provincia di Varese, tra <strong>Lago Maggiore</strong>, <strong>Lago di Varese</strong>, <strong>Confine con la Svizzera</strong>.</p>
<p>Attraversano la <strong>Valganna</strong>, la <strong>Valceresio</strong>, la <strong>Valcuvia</strong>.</p>
<p>La lunghezza va da un minimo di 100 km ad una massimo di 300 km, prevalentemente per <strong>bici da strada e gravel</strong>.</p>
<p>C&#8217;è anche un <a href="https://varesebikeadventure.com/"><strong>SITO WEB</strong>  </a>dedicato.</p>
<p>Vogliamo far conoscere  luoghi poco conosciuti del nord della provincia, però meritevoli per paesaggi, natura, storia, e quindi con una sicura valenza cicloturistica. Soprattutto vogliamo inziare un cambiamento <em>bike-friendly </em>del territorio, che significa:  strutture ricettive disposte ad essere accoglienti e confortevoli per che viaggia in bici, segnaletica dedicata ai cicloturisti, etc.</p>
<p>Da alcuni anni in Italia ci sono sempre più  proposte per un ciclismo sportivo e turistico al tempo stesso. Noi riteniamo fonti di ispirazione:</p>
<p>in Sicilia:   <a href="https://sicilydivide.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SICILY DIVIDE</a></p>
<p>in Toscana:   il <a href="https://www.grandtourvaldimerse.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Grand Tour della Valdimerse</a> ed il <a href="https://www.tuscanytrail.it/tuscany-trail/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Tuscany Trail</a>.</p>
<p>In  Lombardia:   le <a href="https://www.turbolento.net/le-strade-zitte-new-2/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">STRADE ZITTE</a>  ed  <a href="https://www.turbolento.net/grand-tour-lombardia-alpi-e-laghi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Grand Tour Lombardia</a>.</p>
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		<title>LUNA PIENA A FORTE DI ORINO</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2020/07/09/luna-piena-a-forte-di-orino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2020 16:20:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo nel varesotto]]></category>
		<category><![CDATA[Campo dei Fiori]]></category>
		<category><![CDATA[escursione]]></category>
		<category><![CDATA[Gigio]]></category>
		<category><![CDATA[Notturna]]></category>
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					<description><![CDATA[Una splendida serata estiva ha trasformato una classica uscita in qualcosa di insolito. Otto soci hanno &#8220;sfidato&#8221; il buio ed al calare dell&#8217;oscurità è iniziata la pedalata. Complice la frescura notturna ed il ritmo rilassato la salita fino al belvedere è stata estremamente piacevole. Qui posate le bici ed &#8220;inforcato&#8221; i cellulari per le foto di rito, il panorama nitido...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una splendida serata estiva ha trasformato una classica uscita in qualcosa di insolito. Otto soci hanno &#8220;sfidato&#8221; il buio ed al calare dell&#8217;oscurità è iniziata la pedalata.</p>
<p>Complice la frescura notturna ed il ritmo rilassato la salita fino al belvedere è stata estremamente piacevole. Qui posate le bici ed &#8220;inforcato&#8221; i cellulari per le foto di rito, il panorama nitido grazie al cielo terso (cosa rara in estate) merita più di uno scatto.</p>
<p>Gli ultimi 4 km di sterrato scorrono veloci e giunti al forte ci accorgiamo di non essere gli unici ad aver avuto l&#8217;idea di passare una serata diversa.</p>
<p>Dopo una bevanda calda e qualche biscotto facciamo dietrofront ed in un attimo siamo a Sant&#8217;Ambrogio, il tempo di un saluto e via verso un meritato riposo.</p>
<p>Gigio</p>
<p>RELIVE:    <a href="https://www.relive.cc/view/vWqBezLmjY6">traccia  </a>di Daniele.</p>
<p>foto di Davide e Riccardo.</p>
<p><strong>PS</strong>: sabato primo  agosto ci sarà la notturna Varese-Milano di Fiab Varese (una replica di <a href="https://fiabciclocittavarese.it/2017/06/04/notturna-da-varese-a-milano/">questa</a> ).</p>
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		<title>GITA IN BICI AI TEMPI DEL VIRUS</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2020/06/03/gita-in-bici-ai-tempi-del-virus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2020 19:23:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo nel varesotto]]></category>
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					<description><![CDATA[Una escursione breve raccontata a due voci [Leo] Quella del 2 giugno è stata una piccola gita cicloturistica da post-confinamento. Rigorosamente nella provincia di Varese e tra congiunti, ovvero due nuclei familiari: Elisabetta e Pio e la di lui sorella Matilde a me sposata, e i figli Andrea e Laura.  Il luogo di partenza è Brezzo di Bedero, che sarà...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">Una escursione breve raccontata a due voci</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">[Leo] Quella del 2 giugno è stata una piccola gita cicloturistica da post-confinamento. Rigorosamente nella provincia di Varese e tra congiunti, ovvero due nuclei familiari: Elisabetta e Pio e la di lui sorella Matilde a me sposata, e i figli Andrea e Laura.  Il luogo di partenza è Brezzo di Bedero, che sarà anche l’arrivo dopo aver percorso un anello di poco più di 40 km. A Brezzo noi 4 arriviamo in Kangoo con 4 bici, due sul tetto e due caricate dentro. Non si può certo definire una magia, però un po’ di “mestiere” è stato necessario per farci stare tutto. Prima di partire c&#8217;è un breve consulto: per resistenza alla fatica non siamo alla pari, quindi ci organizziamo così: Andrea Leonardo e Pio con bici muscolare (MtB o gravel) Elisabetta Matilde e Laura con Ebike. </span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">[Laura] Io veramente avrei voluto pedalare sulla mia Focus verde , ma tutti hanno insistito perché prendessi in prestito dagli zii la Ebike. Devo dire che non mi sono pentita !</span></span><em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><br />
</span></span></em></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">[Leo] Si inizia con la discesa da Brezzo a Germignaga, per prendere la ciclabile verso Grantola lungo il placido fiume Margorabbia. Facile scorrevole piacevole, piuttosto trafficata da ciclisti e pedoni. Sostiamo per alcune foto dove si fiancheggia il laghetto di pesca sportiva La Sorgente (Cassano Valcuvia). E’ qui che con la coda dell’occhio vedo passare una maglia biancorossa di Ciclocittà: è Cesare con un bel gruppo di socie di Fiab Varese ! Conosco la loro gagliardia ciclistica: infatti anche oggi il loro giro è bello tosto, con salita verso Brezzo passando da Roggiano. Ci salutiamo e riprendiamo il nostro giro. Prossima meta la cascata di Fermona a Ferrera. Per vedere la cascata c’è un sentiero ripido, oggi molto affollato. L’obbligo di mascherina non agevola chi scende e soprattutto chi sale. Anche se io sono &#8211; per oggi &#8211;  “il fotografo”  e resto con le bici.</span></span></p>
<p><span style="color: #000080;">[Laura] Il babbo non si è fidato di lasciare le bici, anche se legate: vede ladri di biciclette appostati ovunque ! Noi scendiamo per un ripido sentiero che ha un corrimano di legno. Ci appoggiamo anche agli arbusti per sicurezza. Io propongo di guardare la cascata da una specie di piazzola, senza arrivare alla spiaggetta che è stracolma (assembramento !).</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">[Leo] La nostra salitona deve ancora arrivare: è quella che porta a Cunardo, dove ci fermiamo all’ingresso del sentiero per l’Orrido. Stesso schema: io resto, gli altri vanno a vederlo.</span></span></p>
<p><span style="color: #000080;">[Laura] Il babbo fa ancora il custode della bici e si accomoda con il suo quotidiano dicendoci di fare la nostra visita  con calma. Noi dopo una lunga scalinata arriviamo all&#8217;ingresso dell&#8217;orrido, dove un pannello descrive i pipistrelli che  sono ospitati nella vicina caverna. Ci affacciamo soltanto nel&#8217;atrio della caverna, molto umido e buio. Mi sarebbe piaciuto addentrarmi, ma per motivi di sicurezza non lo abbiamo fatto.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">[Leo] A Cunardo pausa picnic al parco. Io vado a cercare acqua per le borracce, ma non trovo una fontana e i bar sono chiusi per festività; però una signora con cane al guinzaglio molto gentilmente mi fa strada verso casa sua e mi riempie la borraccia. Gentilezza molto apprezzata ! Il giro continua verso Cugliate, Marchirolo, Viconago, Camer. Qui c’è una bella vista su Ponte Tresa ed i luoghi di confine con la Svizzera. Poi una strada chiusa alle auto per frana ci porta ad Avigno, e poi Cremenaga. E’ qui che mi attardo a fare foto e quando riparto vado per errore sulla provinciale, perdendo contatti con il resto del gruppo. Il percorso infatti (conosciuto da Pio) prevede il passaggio da una stradina di bosco, che evita la galleria passandoci sopra. Rimedio al mio errore, e dopo arriviamo a Luino (attraverso Voldomino) dove sostiamo in riva al lago.</span></span></p>
<p><span style="color: #000080;">[Laura] Il babbo si è perso: noi abbiamo preso una deviazione a sinistra, ma lui non ci ha visto.  Poteva stare un po&#8217; più attento, così ci ha fatto stare in ansia! La cosa buffa è che per recuperare ha pedalato a perdifiato e capo basso, non ha incrociato noi che lo aspettavamo e poi si è trovato ancora da solo, e  più avanti  nel percorso &#8230;</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">[Leo] Da Luino ci adesso ci aspetta “solo” una lunga salita di ritorno a Brezzo, ma Andrea si ritrova con la ruota anteriore a terra e mentre gli altri proseguono io e lui ci fermiamo per riparare la foratura <em>(la classica spina …)</em>. L’arrivo ci regala lo splendido panorama sul Lago Maggiore, ma soprattutto una cena gustosa e abbondante a cura di Elisabetta e Pio, mentre nel cielo verso Varese appaiono nubi scure e fulmini.</span></span></p>
<p>LS</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>CICLOVIE DEL LAGO MAGGIORE:  TRA PROGETTI E REALTA&#8217;</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2020/02/24/ciclovie-del-lago-maggiore-tra-progetti-e-realta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2020 21:01:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo nel varesotto]]></category>
		<category><![CDATA[Bike Experience]]></category>
		<category><![CDATA[Bottega del Romeo]]></category>
		<category><![CDATA[ISPRA]]></category>
		<category><![CDATA[JRC]]></category>
		<category><![CDATA[libereria]]></category>
		<category><![CDATA[Monvalle]]></category>
		<category><![CDATA[Pro Velo Ticino]]></category>
		<category><![CDATA[Sesto Calende]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Auditorium della Club House del JRC di Ispra strapieno all’incontro pubblico di venerdì 21 febbraio 2020 ed i molti amministratori locali presenti testimoniano il successo dell’iniziativa congiunta della sezione FIAB Lago Maggiore con Libereria e  Bottega del Romeo  per stimolare il territorio a discutere di un futuro più a misura di bicicletta. Due ciclovie in progetto nel Basso Verbano: l’una correrà parallelamente alla sponda...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’<strong>Auditorium della Club House del JRC di Ispra</strong> strapieno all’<strong>incontro pubblico </strong>di venerdì 21 febbraio 2020 ed<strong> </strong>i molti amministratori locali presenti testimoniano il successo dell’iniziativa congiunta della sezione <strong>FIAB Lago Maggiore</strong> con <strong>Libereria</strong> e  <span style="color: #800000;"><strong><a style="color: #800000;" href="http://www.bottegadelromeo.com/romeo/2020/02/ciclovie-dei-laghi-tra-presente-e-futuro/">Bottega del Romeo</a> </strong></span> per stimolare il territorio a discutere di un futuro più a misura di bicicletta.</p>
<p><strong>Due ciclovie</strong> in progetto nel Basso Verbano: l’una correrà parallelamente alla sponda del Lago Maggiore, da <strong>Sesto Calende a Laveno</strong>, prospettata  in particolare dal Sindaco di Monvalle. L’altra che collegherà <strong>Ispra al Lago di Varese,</strong> promossa da JRC.  Dalla Regione Lombardia e dall’Amministrazione Provinciale di Varese &#8211; tramite l’intervento del consigliere <strong>Marco Magrini &#8211;</strong> giungono buone notizie, con priorità per la prima ciclabile: sono in arrivo fondi per procedere alla progettazione della ciclovia del Lago Maggiore (100 mila euro) e c’è l’impegno al finanziamento del 50% circa della spesa stimata di realizzazione. Provincia, Comuni e altri soggetti sensibili alla tematica ora dovranno fare il resto, reperendo i fondi mancanti e, soprattutto, mettendo in atto scelte politiche concrete: la ciclabile tra Sesto Calende e Laveno Mombello e quella di congiunzione tra Lago Maggiore e Lago di Varese devono essere inserite in tutti i PGT dei comuni interessati e sul territorio la mobilità sostenibile deve diventare una priorità evidente.  Gli spazi urbani ed extraurbani attualmente sono troppo &#8220;sbilanciati&#8221; sull’automobile: occorre cambiare. Per il bene e la salute dei cittadini, per rilanciare il turismo e per recuperare la qualità della vita sociale e commerciale dei piccoli centri.</p>
<p>Oltre a Marco Magrini, hanno portato il loro contributo alla serata  condotta da <strong>Alessandra Doridoni</strong> e <strong>Lorenzo Franzetti:  </strong> <strong>Antonio Franzi</strong> in rappresentanza della <span style="color: #800000;"><a style="color: #800000;" href="https://varesesportcommission.it">Camera di Commercio di Varese</a></span>,  <strong>Franco Oregioni</strong> sindaco di Monvalle,  <strong>Valerio Montieri</strong>  <span style="color: #800000;"><a style="color: #800000;" href="http://montieri architetto fiab">Architetto</a> </span> e dirigente di FIAB,  <strong>Philip Costeloe</strong> di JRC Ispra, <strong>Luca Vinci</strong> di  <span style="color: #800000;"><a style="color: #800000;" href="http://www.proveloticino.ch">Pro Velo Ticino</a></span>, <strong>Fabio Lamera</strong> di  <span style="color: #800000;"><a style="color: #800000;" href="http://www.lagomaggiorebikehotels.it/lago-maggiore-bike-experience">Lago Maggiore Bike Experience</a></span> , <strong>Enrico Boca</strong> assessore di Sesto Calende.</p>
<div>Molti tra i partecipanti hanno auspicato alla fine della serata altri momenti di confronto, perché oltre alle notizie e alle intenzioni espresse alcune questioni sono state solo toccate, ma non approfondite.</div>
<div>Ad esempio:</div>
<div>si può ragionare &#8211; dal punto di vista turistico &#8211; in termini di <strong>bacino del Lago Maggiore,</strong> invece che di singole aree, similmente a quanto avviene per il Garda ?</div>
<div>Si è consapevoli della <strong>varietà delle tipologie di ciclisti</strong> per cui la classica &#8220;ciclabile&#8221; è solo uno <em>(e non il più importante)</em> degli elementi di attrattività del territorio ?</div>
<div>Come si concilia <strong>viabilità ciclistica</strong> per turisti e quella per abitanti residenziali ?</div>
<div>Vale sempre il  principio  che è meglio <strong>fare</strong> in concreto un piccolo tratto di ciclabile piuttosto che <strong>progettare</strong> su carta una ciclovia ambiziosa per un lontano futuro ?</div>
<div>E  <em>(non manca mai</em>)  il padre di tutti i dilemmi:  conta di più una nuova <strong>cultura</strong> della mobilità oppure una nuova (e buona) <strong>infrastruttura</strong> ?</div>
<div></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>16 settembre 2018: da Saronno a Villa Arconati</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2018/09/17/16-settembre-2018-da-saronno-a-villa-arconati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Sep 2018 14:35:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo nel varesotto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://fiabciclocittavarese.it/?p=2499</guid>

					<description><![CDATA[Da Saronno in bici a Villa Arconati, Castellazzo di Bollate. Nella settimana europea della mobilità sostenibile, una bella e facile gita in piano (km.25), quasi tutta su ciclabili, domenica 16 settembre. Abbiamo pedalato prima nel Parco delle Groane e poi sulla ciclabile vie d&#8217;acqua, in direzione di Rho-Fiera. Ritorno su strade asfaltate secondarie.                       Bellissima la villa secentesca in barocchetto lombardo...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da Saronno in bici a Villa Arconati, Castellazzo di Bollate.<br />
Nella settimana europea della mobilità sostenibile, una bella e facile gita in piano (km.25), quasi tutta su ciclabili, domenica 16 settembre. Abbiamo pedalato prima nel Parco delle Groane e poi sulla ciclabile vie d&#8217;acqua, in direzione di Rho-Fiera. Ritorno su strade asfaltate secondarie.                       Bellissima la villa secentesca in barocchetto lombardo con giardino all&#8217;italiana: assolutamente da visitare interni e giardino. I partecipanti non iscritti FIAB, che utilizzano la bici quasi solo per fare attività sportiva, hanno molto apprezzato l&#8217;iniziativa che abbinava sport, natura e cultura e ha dimostrato loro che la bici può servire anche per questo.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-2508" src="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/41991089_2140867565988164_3472701167299985408_n-1-300x169.jpg" alt="41991089_2140867565988164_3472701167299985408_n-1" width="300" height="169" srcset="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/41991089_2140867565988164_3472701167299985408_n-1-300x169.jpg 300w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/41991089_2140867565988164_3472701167299985408_n-1-150x84.jpg 150w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/41991089_2140867565988164_3472701167299985408_n-1-768x432.jpg 768w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/41991089_2140867565988164_3472701167299985408_n-1-330x186.jpg 330w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/41991089_2140867565988164_3472701167299985408_n-1-690x388.jpg 690w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/41991089_2140867565988164_3472701167299985408_n-1.jpg 960w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <em>All&#8217;arrivo</em></p>
<div id="attachment_2503" style="width: 235px" class="wp-caption alignnone"><img aria-describedby="caption-attachment-2503" decoding="async" class="size-medium wp-image-2503" src="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/Ciclabile-vie-dacqua-225x300.jpg" alt="bty" width="225" height="300" srcset="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/Ciclabile-vie-dacqua-225x300.jpg 225w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/Ciclabile-vie-dacqua-768x1024.jpg 768w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/Ciclabile-vie-dacqua-113x150.jpg 113w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/Ciclabile-vie-dacqua-1152x1536.jpg 1152w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/Ciclabile-vie-dacqua-1536x2048.jpg 1536w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/Ciclabile-vie-dacqua-330x440.jpg 330w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/Ciclabile-vie-dacqua-690x920.jpg 690w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/Ciclabile-vie-dacqua-1050x1400.jpg 1050w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/Ciclabile-vie-dacqua-435x580.jpg 435w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/Ciclabile-vie-dacqua-scaled.jpg 1920w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /><p id="caption-attachment-2503" class="wp-caption-text"><em>Salto d&#8217;acqua, a lato ciclabile vie d&#8217;acqua</em></p></div>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-2504" src="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/Il-giardino-lato-sud-dalla-villa-225x300.jpg" alt="bdr" width="225" height="300" srcset="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/Il-giardino-lato-sud-dalla-villa-225x300.jpg 225w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/Il-giardino-lato-sud-dalla-villa-768x1024.jpg 768w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/Il-giardino-lato-sud-dalla-villa-113x150.jpg 113w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/Il-giardino-lato-sud-dalla-villa-1152x1536.jpg 1152w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/Il-giardino-lato-sud-dalla-villa-1536x2048.jpg 1536w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/Il-giardino-lato-sud-dalla-villa-330x440.jpg 330w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/Il-giardino-lato-sud-dalla-villa-690x920.jpg 690w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/Il-giardino-lato-sud-dalla-villa-1050x1400.jpg 1050w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/Il-giardino-lato-sud-dalla-villa-435x580.jpg 435w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/Il-giardino-lato-sud-dalla-villa-scaled.jpg 1920w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
<p><em>Viale lato sud, visto dalla villa</em></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-2506" src="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/La-fontana-225x300.jpg" alt="bty" width="225" height="300" srcset="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/La-fontana-225x300.jpg 225w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/La-fontana-768x1024.jpg 768w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/La-fontana-113x150.jpg 113w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/La-fontana-1152x1536.jpg 1152w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/La-fontana-1536x2048.jpg 1536w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/La-fontana-330x440.jpg 330w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/La-fontana-690x920.jpg 690w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/La-fontana-1050x1400.jpg 1050w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/La-fontana-435x580.jpg 435w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/La-fontana-scaled.jpg 1920w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-2509" src="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/41990552_2140896425985278_2135011157461696512_n-225x300.jpg" alt="41990552_2140896425985278_2135011157461696512_n" width="225" height="300" srcset="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/41990552_2140896425985278_2135011157461696512_n-225x300.jpg 225w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/41990552_2140896425985278_2135011157461696512_n-113x150.jpg 113w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/41990552_2140896425985278_2135011157461696512_n-330x440.jpg 330w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/41990552_2140896425985278_2135011157461696512_n-690x920.jpg 690w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/41990552_2140896425985278_2135011157461696512_n-435x580.jpg 435w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/41990552_2140896425985278_2135011157461696512_n.jpg 720w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /> <img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-2510" src="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/42156893_2140877035987217_5579512815036661760_n-225x300.jpg" alt="42156893_2140877035987217_5579512815036661760_n" width="225" height="300" srcset="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/42156893_2140877035987217_5579512815036661760_n-225x300.jpg 225w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/42156893_2140877035987217_5579512815036661760_n-113x150.jpg 113w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/42156893_2140877035987217_5579512815036661760_n-330x440.jpg 330w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/42156893_2140877035987217_5579512815036661760_n-690x920.jpg 690w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/42156893_2140877035987217_5579512815036661760_n-435x580.jpg 435w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/42156893_2140877035987217_5579512815036661760_n.jpg 720w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /> <em>Carpini</em></p>
<p><em>Torre, limonaia e fontana</em></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-2511" src="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/Salone-225x300.jpg" alt="bty" width="225" height="300" srcset="https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/Salone-225x300.jpg 225w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/Salone-768x1024.jpg 768w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/Salone-113x150.jpg 113w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/Salone-1152x1536.jpg 1152w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/Salone-1536x2048.jpg 1536w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/Salone-330x440.jpg 330w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/Salone-690x920.jpg 690w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/Salone-1050x1400.jpg 1050w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/Salone-435x580.jpg 435w, https://fiabciclocittavarese.it/wp-content/uploads/2018/09/Salone-scaled.jpg 1920w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
<p><em>Un salone</em></p>
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		<title>BINARI &#038; CICLABILI IN VALCERESIO</title>
		<link>https://fiabciclocittavarese.it/2018/09/16/binari-e-ciclabili-verso-il-ceresio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Sep 2018 20:18:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo nel varesotto]]></category>
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					<description><![CDATA[Domenica 16 settembre, sotto un cielo grigio ma benevolo, un drappello di ciclo-curiosi è partito dalla sede di Ciclocittà di Varese direzione nord. Curiosi di capire quali nuovi percorsi per cicloturisti e ciclopendolari si  apriranno dopo la recente riattivazione della linea ferroviaria Varese &#8211; Porto Ceresio &#8211; Stabio. Siamo stati aiutati a capire la situazione dei lavori in corso dalle spiegazioni...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 16 settembre, sotto un cielo grigio ma benevolo, un drappello di ciclo-curiosi è partito dalla sede di Ciclocittà di Varese direzione nord.</p>
<p>Curiosi di capire quali nuovi percorsi per cicloturisti e ciclopendolari si  apriranno dopo la recente riattivazione della linea ferroviaria Varese &#8211; Porto Ceresio &#8211; Stabio.</p>
<p>Siamo stati aiutati a capire la situazione dei lavori in corso dalle spiegazioni degli assessori Maurizio Colombo (Induno Olona) e Antonio Crestani (Arcisate) che ci hanno accompagnato lungo alcuni tratti limitrofi alla nuova strada ferrata, ora funzionante dopo anni di lavori pesanti e notevoli ritardi.</p>
<p>Grazie ai fondi che arriveranno dalla Regione Lombardia come &#8220;compensazione&#8221; dell&#8217;opera infrastrutturale principale si potrà realizzare una viabilità ciclopedonale sfruttando soprattutto i margini di pertinenza dei binari, le gallerie ora dismesse e i tratti in superficie liberati dai binari stessi, dato che adesso  i treni passano per lo più sottoterra. Saranno percorsi lontani dal traffico, idonei per ciclisti e per pedoni e quindi utili anche per la mobilità interna ai paesi (circa 10 m gli abitanti sia per Induno che per Arcisate)</p>
<p>Una carenza che abbiamo rilevato è quella di idonei parcheggi bici presso le stazioni per i pendolari che volessero usarla per il tragitto casa-stazione (e viceversa al ritorno).</p>
<p>Abbiamo capito come ferrovia e ciclabili potranno essere entrambi fattori di sviluppo e di qualità ambientale per questo territorio al confine tra Italia e Svizzera.</p>
<p>Dopo circa 30 km siamo arrivati sul lago, a Porto Ceresio, mentre era in svolgimento l&#8217;ultima frazione di un Triathlon.  E al ritorno ci siamo soffermati presso il confine a S.Margherita, dove un grosso cancello  segna il confine tagliando i binari della vecchia ferrovia della Valmorea (Castellanza &#8211; Stabio), per la quale ci sono progetti di trasformazione in via verde ciclabile.       Bici e treno, in un modo o nell&#8217;altro sempre alleati !</p>
<p>LS</p>
<p>Per saperne di più sulle linee trasfrontaliere:</p>
<p><a href="http://www.tilo.ch">TILO </a></p>
<p><a href="http://www.trenord.it/it/circolazione-e-linee/servizio-transfrontaliero/biglietti-transfrontalieri.aspx">TRENORD</a></p>
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	</channel>
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