TRENORD … e la bici

bici-treno
Come soci FIAB utenti del servizio trasporto bici-su-treno ben conoscete il fulmine a ciel sereno che ci ha colpito lo  scorso giugno .  Qui sotto una nota del Coordinamento Fiab Lombardia, al quale tutte le Fiab lombarde partecipano.
Come sicuramente ricorderete, la scorsa estate TRENORD ha improvvisamente emanato una direttiva che vietava il trasporto della bici al seguito sui propri treni: il servizio treno+bici, attivo in Italia ormai da decenni proprio grazie a FIAB, è uno dei pilastri del cicloturismo e un fattore importante per permettere scelte di mobilità sostenibile combinando i due mezzi di trasporto meno inquinanti sulle brevi e lunghe distanze.TRENORD ha addotto inconsistenti e generiche motivazioni di eccessivo utilizzo del servizio che metterebbe a repentaglio la sicurezza dei viaggiatori e per risolvere un “problema” esistente forse sull’1% dei treni, ha scelto di sopprimere l’opzione sul 100%!
Una strategia assurda, improvvisata, pressapochista e comunicata peggio.

FIAB Coordinamento Lombardia  si è subito fatta sentire con forza sia a mezzo stampa, sia con TRENORD e Regione Lombardia (che finanzia il trasporto pubblico). Unitamente alle voci di sindaci, amministratori locali, associazioni di albergatori e tanti altri che hanno evidenziato i danni causati non solo alla mobilità sostenibile, ma anche all’indotto turistico, ai lavoratori pendolari, etc.
Ad oggi, dopo infruttuosi contatti con TRENORD ed un’audizione presso la Commissione V Trasporti e Mobilità in Regione, la situazione rimane in un limbo imbarazzante: nel Regolamento ufficiale di TRENORD, emanato il 15 luglio 2020, il divieto NON E’ PRESENTE, anzi si mantiene la precedente normativa che permette il trasporto di bici in tutti gli spazi bagaglio e polifunzionali, più la possibilità di portare 5 bici per ogni carrozza salvo condizioni di affollamento che lo impediscano. Ma, nello stesso tempo, sul sito di TRENORD si trovano indicazioni contraddittorie in cui anche un addetto ai lavori fatica a districarsi. Nel frattempo la reale situazione sui treni è del tutto imprevedibile, affidata alla sorte e al capotreno più o meno disponibile.

Mentre la battaglia continua e a gennaio FIAB Coordinamento Lombardia tornerà a chiedere con forza un tavolo di confronto con TRENORD e Regione per  affrontare con serietà il tema, di seguito alcune indicazione pratiche per l’utilizzo del treno+bici.

  • Siate sempre dalla parte giusta e munitevi di biglietto supplementare bici da 3 €: ricordate che tale biglietto non è legato ad uno specifico treno, ma vale tutta la giornata.

Il bigliettaio è tenuto a venderlo, senza sindacare su quali treni lo utilizzerete. Chiedete prima il biglietto bici, e poi quelli specifici del viaggio che volete fare.

    • Portate con voi, scaricato sul cellulare o stampato, la pagina del Regolamento all’art. 53,  da mostrare al capotreno che volesse imporvi di scendere. Segnalate inoltre che sul sito TRENORD  le informazioni al riguardo sono confuse e contraddittorie.
  • Mantenete la calma ma con fermezza fate valere quanto previsto dal Regolamento TRENORD
  • Evitate di salire su treni affollati: una battaglia tra passeggeri non è fruttuosa e, anche se avete ragione, rischiate di essere messi in difficoltà ulteriori.
  • Utilizzate sempre gli spazi appositi per il trasporto bici (o oggetti ingombranti), se i treni ne sono provvisti. Le bici nei vestiboli sono previste dal Regolamento ma possono oggettivamente essere d’intralcio per chi sale o scende.
  • Segnalate alla vostra associazione FIAB, o al Coordinamento, ogni episodio di contrasto con TRENORD di cui siete stati vittime o testimoni, in modo da permettere di avere un quadro preciso della situazione.

Da domenica 13 dicembre è in vigore il nuovo orario invernale e da venerdì 18 la “news” della “lista treni” su cui è autorizzato il trasporto bici: