LA FORZA DELLE DONNE

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La forza delle donne si manifesta in tanti modi, anche pedalando su una bici. Nel mondo amatoriale sono una ammirevole minoranza, nel ciclismo di vertice hanno coraggio e abilità tanto quanto gli uomini, anche se sono meno celebrate dai mezzi di comunicazione.

 

Qui però vogliamo ricordare due fatti americani che non riguardano eventi sportivi, e omaggiare le due protagoniste:  Juli, una ciclista urbana cinquantenne e madre di due figli che ha pagato con grande dignità il prezzo di una irriverenza verso l’uomo più potente del mondo e Ieshia, una giovane infermiera di colore  che ha dimostrato un equilibrio straordinario dove ad altri sarebbero tremate le gambe.

Il primo caso è stato così riassunto dall’Ansa del 6 novembre 2107:

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“Ha mostrato il dito medio al passaggio del corteo presidenziale che accompagnava Donald Trump ma, per sua sfortuna, l’immagine é stata immortalata da un fotografo della Casa Bianca al seguito ed é stata licenziata in tronco dal suo datore di lavoro. La malcapitata, riporta Cbs News, é Juli Briskman, che il giorno di Halloween pedalava lungo il suo abituale percorso nella Virginia del nord quando il Suv nero del presidente seguito dalle auto di scorta l’ha sorpassata: lei, senza pensarci due volte, ha alzato il braccio sinistro ed ha mostrato il dito medio in direzione del corteo d’auto.
Ma dietro di lei c’era anche un fotografo della Casa Bianca che non si é fatto scappare l’occasione: la foto é subito diventata virale e la stessa Briskman l’ha postata sulle sue pagine Facebook e Twitter.
    Tuttavia, il suo datore di lavoro, la Akima LLC – un’azienda che partecipa alle gare d’appalto del Governo – non ha apprezzato il gesto e l’ha licenziata, sostenendo che quella foto violava la politica aziendale sui social media, che vieta la pubblicazione di immagini oscene sugli account privati dei propri dipendenti.     “Non ero neanche al lavoro quando l’ho fatto”, ha protestato Briskman al Washington Post. Con il suo gesto ha voluto esprimere la sua frustrazione nei confronti di Trump, ha spiegato: “Lo rifarei”.

 

 

Il secondo caso del luglio 2016 immortalato da una foto da premio, non ha neanche un’ombra di politicamente scorretto: ecco le parole dell’Ansa:

Foto di Jonathan Bachman_Taking a Stand in Baton Rouge

Foto di Jonathan Bachman_Taking a Stand in Baton Rouge

“Una foto di una sconosciuta dimostrante alla manifestazione pacifica “Black Lives Matter (Le vite dei neri contano) al Baton Rouge, in Louisiana, è diventata una delle immagini più potenti dello scontro tra i neri d’America e forze di polizia. Lo scorso sabato, più di 100 persone sono state arrestate durante la protesta fuori dal quartier generale delle forze armate, scatenata dalla morte di Alton Sterling, ucciso da un colpo di pistola sparato dalla polizia fuori dalla toilette di un negozio. Almeno 3 giornalisti figurano tra gli arrestati. La donna nell’immagine qui sopra, immortalata dal fotografo dell’agenzia Reuters Jonathan Bachman, era tra gli arrestati poiché si era rifiutata di abbandonare un’area in cui non era consentito l’accesso. Né la Reuters, né l’Associated Press sono riusciti a dare un nome a questa donna – poi sottoposta a fermo -, nonostante la foto sia destinata a diventare emblematica tanto quanto quella dell’uomo postosi contro i carro armati di piazza Tiananmen.”

LS