SE UN EURO VI PARE TANTO …

Abbiamo criticato la nuova Giunta Comunale per l’eliminazione della tariffa di sosta oraria di 1 euro in Varese, in pausa pranzo e nelle ore serali.
Non perchè sottovalutiamo il peso di 1 euro per le tasche delle persone (tutt’altro !!!)
Non solo perchè ci si chiede dove si andrà a prendere il gettito mancante.
E nemmeno solo perchè ci sono, per usare un termine economico, delle “esternalità negative” (inquinamento acustico e atmosferico, occupazione di suolo pubblico) che giustificano l’applicazione di una tale tariffa.
Ma anche e soprattutto perchè pensiamo che una politica vera di aiuto al risparmio familiare alla voce “trasporti” passi dalla promozione di mezzi alternativi all’auto di proprietà. Tra questi la bicicletta, naturalmente.

Per molti di noi la bici è passione, divertimento, poesia, e anche ideologia: ovvero un potenziale pericolo per il portafoglio.

Proviamo però a guardarla con gli occhi impassibili del ragioniere, e confrontiamola con l’auto, come mezzo di trasporto di uso quotidiano per andare a lavoro, ad esempio.

Mi sono fatto, da impiegato pendolare, due conti in tasca   (vedi QUI)    ma ciascuno può simulare il proprio caso su un foglio Excel.
Da alcuni anni viaggio 5 giorni alla settimana tra Varese e Busto Arsizio e agli inizi mi sono posto il problema della modalità di spostamento migliore, sperimentando soluzioni alternative.
Scegliendo la bici, oggi, ho un risparmio diretto di circa 1.000 euro all’anno rispetto all’uso quotidiano dell’auto e di ulteriori 1.400 se considero che ciò mi permette di non avere la seconda auto di famiglia.  Ma è una stima per difetto: nel calcolo non ho considerato il rischio multe, ho ipotizzato pari a zero il costo del parcheggio, il prezzo del gasolio a 1,20 euro al litro, ho calcolato il costo auto solo per i giorni lavorativi (235) ed il costo treno+bici invece per tutto l’anno, ho ipotizzato l’uso di una utilitaria risparmiosa,  e di una bici di qualità.
Ed il rischio incidenti, secondo me, segna ancora un vantaggio della bici: l’auto rilassa, addormenta, annoia, in bici sei costretto a stare ben sveglio e più pedali più sei esperto dei rischi.  Solo il rischio furto vede sfavorita la due ruote.

Fin qui il calcolo del ciclista-pendolare può bastare … per giustificare alla moglie l’acquisto di una nuova bici che, ai suoi occhi, risulti del tutto incompatibile con il budget familiare, oppure … per concedersi con tutta la famiglia una piccola vacanza, grazie ai soldi risparmiati !
Se però dal calcolo ragionieristico si passa al calcolo più politico, ci sono i vantaggi sociali: seri studi inglesi mostrano che 1 sterlina investita in mobilità ciclabile ne frutta 3 per minori costi della sanità pubblica. Aria più pulita e meno rumore significa città più vivibile, e questo non può che portare beneficio al piccolo commercio. La mia esperienza personale dice che con l’auto sei portato inevitabilmente verso il centro commerciale, con la bici puoi fare agevolmente una sosta per acquisti nel centro della città, anzi più di una nello stesso percorso ufficio-casa.

leonardo savelli